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Il Re d’Inverno di Bernard Cornwell

Il Romanzo di Excalibur – Vol. 1

Scordatevi la leggenda di Excalibur e Artù come la conoscete, niente tavola rotonda, niente mago Merlino (si, c’è Merlino, ma non è un mago), niente armature scintillanti e giostre tra cavalieri.

L’autore ha svolto bene il suo lavoro amalgamando fatti e nomi storici con un pizzico di fantasia e inventività

Questo è un romanzo storico, basato su scritti dell’epoca (all’incirca 480 d.C. in pieno medioevo celtico) e sugli studi che l’autore ha fatto. Certo, ci sono delle libere interpretazioni e, nelle note a fine libro, Cornwell stesso ammette che gli studiosi ancora non sanno se sia realmente esistito Artù, ma l’autore ha svolto bene il suo lavoro amalgamando fatti e nomi storici con un pizzico di fantasia e inventività, comunque mascherati e inscindibili dal resto.

Questa premessa è d’obbligo per capire il tipo di opera che ci troviamo davanti.

Saremo catapultati in una Britannia post-romana lasciata al suo destino, con Re Uther Pendragon, Re dei Re, ormai vecchio e malato, mentre a ovest i sassoni attaccano la costa e si spingono nell’entroterra, a nord i regni nemici di Powys e Siluria cercano il potere e le religioni cristiana e druidica sono in aperto conflitto. Il regno è sulla strada del tracollo e solo una persona forte e carismatica riuscirà a dare quella minima stabilità per affrontare i nemici: Artù, figlio bastardo di Uther, che governerà come reggente al posto del neonato Mordred, nipote di Uther e legittimo sovrano della Dumnonia (vero

Anche Artù è un semplice uomo

nome di Camelot). Ma anche Artù è un semplice uomo, e quando la pace con i regni settentrionali sembra ormai cosa fatta grazie al suo fidanzamento con la principessa del Powys, ecco comparire Ginevra, che ruberà il cuore e la mente del guerriero, facendo precipitare ancora di più la situazione, con il re del Powys che giura vendetta. In aggiunta a tutto questo, re Ban chiede l’aiuto di Artù contro i franchi che minacciano il suo regno e Artù sarà costretto a mandare Derfel, suo grande amico, ad aiutare il sovrano. Il libro si chiude con Derfel che, insieme a Lancillotto, primogenito di re Ban, ritorna in patria accompagnato da Merlino, il più grande e potente druido della Britannia.

Il-re-d-inverno-199x300La lettura è molto piacevole, e trascina una pagina dietro l’altra in un mondo dove la superstizione è di casa e intrighi e battaglie sono all’ordine del giorno. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, resi estremamente reali grazie alle sfaccettature delloro carattere.

Di alto livello anche la ricostruzione storica della Britannia

Di alto livello anche la ricostruzione storica della Britannia, sia dal punto di vista sociale, che politico e religioso, Ci viene mostrata una terra portata ai fasti dai romani e ora ricaduta nelle barbarie con la popolazione divisa in tribù e regni perennemente in guerra tra loro, una terra dove si scontrano violenza e amore, egoismo e amiciza.
Questo primo libro getta le basi per una una grande saga che riscriverà il mito arturiano da un punto di vista reale e umano come non si era mai visto prima.

Voto: 4/5

 

Titolo: Il Re d’Inverno

Autore: Bernard Cornwell

Pagine: 358

Anno: 1995

Editore: MondadoriTEA

Edizioni disponibili: brossura, ebook

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37 Commenti

  1. Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 23/1/2013 14:51

    +1
    Bellissima saga (e secondo me andrebbero recensiti tutti insieme i cinque volumi).

    Questa saga mi ha accompagnato negli ultimi anni delle superiori, e durante il servizio militare (l’avrò letto un centinaio di volte).

    Da notarsi che nell’originale sono solo tre volumi, ma Mondadori (per farci più soldi) ha deciso di pubblicarlo in cinque volumi.

    P.S.: hai scordato uno degli elementi più importanti, IMHO, non ha descritto Derfel, che è il vero protagonista della saga, lo hai solo menzionato come amico di Artù.

  2. avatar SebastianBleach 23/1/2013 14:52

    La saga di libri che ho amato di più. Me li sono divorati.

  3. Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 23/1/2013 15:55

    Hai bei tempi li lessi pure io (insieme ai Ramses) bei libri, un po’ ripetitivi secondo me e con alcune trovate opinabili ma buone letture.
    Tra l’altro è il motivo per cui mi sono sparato MTW – Britannia per mesi.

  4. Avatar di Unregistred330cd Unregistred330cd 23/1/2013 20:06

    Se magari non spoileravi la fine del libro a metà articolo era meglio

  5. Avatar di Unregistred330cd Unregistred330cd 24/1/2013 01:28

    Non mi sto vantando.
    Credo ti manchi il significato del termine vantarsi.

  6. avatar fabiolo1 24/1/2013 09:06

    Granda saga…da ragazzino andavo nei mercatini dell’usato per cercare di trovare altri volumi :D
    Infatti ognuno è di una ristampa diversa.
    Il primo fu acquistato per caso proprio in una di queste bancarelle. :res:

  7. avatar enniosan 27/1/2013 20:44

    Grazie per l’articolo. Li leggerò sicuramente.
    Se vi piace il genere vi consiglio i libri delle Cronache di Camelot di Jack White. Sono 6 libri più 2 di “appendice” dedicati ad Uther Pendragon. La ricostruzione storica è anche qui molto curata e le vicende molto appassionanti.

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