
Il Romanzo di Excalibur – Vol. 1
L’autore ha svolto bene il suo lavoro amalgamando fatti e nomi storici con un pizzico di fantasia e inventività
Questo è un romanzo storico, basato su scritti dell’epoca (all’incirca 480 d.C. in pieno medioevo celtico) e sugli studi che l’autore ha fatto. Certo, ci sono delle libere interpretazioni e, nelle note a fine libro, Cornwell stesso ammette che gli studiosi ancora non sanno se sia realmente esistito Artù, ma l’autore ha svolto bene il suo lavoro amalgamando fatti e nomi storici con un pizzico di fantasia e inventività, comunque mascherati e inscindibili dal resto.
Questa premessa è d’obbligo per capire il tipo di opera che ci troviamo davanti.
Saremo catapultati in una Britannia post-romana lasciata al suo destino, con Re Uther Pendragon, Re dei Re, ormai vecchio e malato, mentre a ovest i sassoni attaccano la costa e si spingono nell’entroterra, a nord i regni nemici di Powys e Siluria cercano il potere e le religioni cristiana e druidica sono in aperto conflitto. Il regno è sulla strada del tracollo e solo una persona forte e carismatica riuscirà a dare quella minima stabilità per affrontare i nemici: Artù, figlio bastardo di Uther, che governerà come reggente al posto del neonato Mordred, nipote di Uther e legittimo sovrano della Dumnonia (vero
Anche Artù è un semplice uomo
nome di Camelot). Ma anche Artù è un semplice uomo, e quando la pace con i regni settentrionali sembra ormai cosa fatta grazie al suo fidanzamento con la principessa del Powys, ecco comparire Ginevra, che ruberà il cuore e la mente del guerriero, facendo precipitare ancora di più la situazione, con il re del Powys che giura vendetta. In aggiunta a tutto questo, re Ban chiede l’aiuto di Artù contro i franchi che minacciano il suo regno e Artù sarà costretto a mandare Derfel, suo grande amico, ad aiutare il sovrano. Il libro si chiude con Derfel che, insieme a Lancillotto, primogenito di re Ban, ritorna in patria accompagnato da Merlino, il più grande e potente druido della Britannia.
La lettura è molto piacevole, e trascina una pagina dietro l’altra in un mondo dove la superstizione è di casa e intrighi e battaglie sono all’ordine del giorno. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, resi estremamente reali grazie alle sfaccettature delloro carattere.
Di alto livello anche la ricostruzione storica della Britannia
Di alto livello anche la ricostruzione storica della Britannia, sia dal punto di vista sociale, che politico e religioso, Ci viene mostrata una terra portata ai fasti dai romani e ora ricaduta nelle barbarie con la popolazione divisa in tribù e regni perennemente in guerra tra loro, una terra dove si scontrano violenza e amore, egoismo e amiciza.
Questo primo libro getta le basi per una una grande saga che riscriverà il mito arturiano da un punto di vista reale e umano come non si era mai visto prima.
Voto: 4/5


Bellissima saga (e secondo me andrebbero recensiti tutti insieme i cinque volumi).
Questa saga mi ha accompagnato negli ultimi anni delle superiori, e durante il servizio militare (l’avrò letto un centinaio di volte).
Da notarsi che nell’originale sono solo tre volumi, ma Mondadori (per farci più soldi) ha deciso di pubblicarlo in cinque volumi.
P.S.: hai scordato uno degli elementi più importanti, IMHO, non ha descritto Derfel, che è il vero protagonista della saga, lo hai solo menzionato come amico di Artù.
In effetti avevo pensato di mettere le recensioni di tutti e 5 i libri insieme, ma sarebbe uscito un walltext non indifferente asd. Pian piano pubblicherò anche le altre.
Si vero, non ho scritto nulla su Derfel perchè questa recensione mi serviva di più far capire i temi trattati (il ciclo arturiano con la reality mod (lol))
Ok, per questa volta concesso…
Così livelli.
No, perché io poi mi rivolgo al capo, e faccio accorpare!
Altrimenti vado a scindere i miei articoli, e parlo di ogni singolo volume dei GdR recensiti in un articolo a parte!!!!
Un momento: avresti preferito un post meno approfondito?
In alcuni casi ci sta che venga diviso, vedi ad esempio questo post che ho scritto io: è diviso in sei parti.
IMHO il tuo esempio sui volumi dei GDR è ben diverso da una saga di libri.
Detto ciò, pensandoci meglio forse in questo caso ci sarebbe stato un post unico.
AHHHHH, riaccorpate le mie personalità multiple, scappano ovunque!
Caxxo ho sbagliato tutto! Il prossimo articolo di economia ve lo beccate come se fosse edito da Mondadori
Ma LOL, io scherzavo.

[more]
Già i tuoi articoli economici sono ‘na mazzata.
[more] ovviamente li apprezzo moltissimo.
Damn, ho perso una la slash: qualcuno l’ha trovata?
Ein! Zwei! Drei!

MUST… NOT… CORRECT…
Cercavi questo?
http://blog.ilgiornale.it/giordano/files/2012/04/Slash.jpg
Ma lol, ho riformulato senza cancellare.
@Dulyak se vuoi sniperare usa le emoticon giuste. In questo caso, visto che non è una grammarnazata, quella corretta è
Meh.
La saga di libri che ho amato di più. Me li sono divorati.
Hai bei tempi li lessi pure io (insieme ai Ramses) bei libri, un po’ ripetitivi secondo me e con alcune trovate opinabili ma buone letture.
Tra l’altro è il motivo per cui mi sono sparato MTW – Britannia per mesi.
Hai –> Ai
auto
Uhhh, i Ramses, cosa mi hai fatto tornare in mente.
Credo di aver letto poche volte qualcosa di più ignorante sull’Antico Egitto. Roba da Giacobbo. Però i romanzi li lessi piacevolmente, ma c’è da dire che avrò avuto 16/17 anni ai tempi.
Ti capisco, tra i 15 e i 18 ho avuto il mio periodo ignorante, ai Ramses aggiungi pure tutti i Wilbur Smith, i Ken Follet, Salvatores, Weiss e Hickamn, Shannara e altre perle che tengo per me.
Beata gioventù, mi piacevano davvero.
Ora quando riapro uno di quei libri (con rare eccezioni) mi chiedo se non era meglio rimanere ignorante di letteratura e continuare a godermeli
LA SAGA DI SHANNARA NON È IGNORANTE! È STUPENDA E BASTA!
Non rinnego nulla, è grazie al fantasy come quelli che ora posso apprezzare la saga di The Witcher e i libri di Swanwick
Se non stai trollando, sono d’accordo con te.
Non comprendo l’astio che molti hanno contro Brooks e Shannara, a me piace…
Stai trollando, spero.
Se magari non spoileravi la fine del libro a metà articolo era meglio
Alla fine Romeo e Giulietta muoiono.
Se magari evitavi di dire che era la fine del libro era meglio. E poi sai che gran cosa, è la fine del libro solo perchè son finite le pagine, la fine della storia è ben altra
Alla fine jon snow muore.
Tranquillo non è la fine della storia, solo del libro
Bravo vantati.
Hm. Non è uno spoiler, dopotutto Jon è uno Stark.
Lo dice l’articolo stesso che è la fine del libro…
Darth Vader è il padre di Luke
L’assassino è il maggiordomo, e il cuoco è complice.
Ma, soprattutto, non trasferitevi a Cabot Cove, prima o poi ci si muore per colpa della Fletcher!
Ogni volta che nomini la Fletcher devi toccarti i coglioni, conta come un carro funebre con una suora morta sopra guidato da un gatto nero.
Infatti digitavo con una mano sola, che ti credi?
Non mi sto vantando.
Credo ti manchi il significato del termine vantarsi.
Granda saga…da ragazzino andavo nei mercatini dell’usato per cercare di trovare altri volumi
Infatti ognuno è di una ristampa diversa.
Il primo fu acquistato per caso proprio in una di queste bancarelle.
Grazie per l’articolo. Li leggerò sicuramente.
Se vi piace il genere vi consiglio i libri delle Cronache di Camelot di Jack White. Sono 6 libri più 2 di “appendice” dedicati ad Uther Pendragon. La ricostruzione storica è anche qui molto curata e le vicende molto appassionanti.
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