
Nell’agosto del 1982 arrivò sul mercato degli Stati Uniti il Commodore 64 che con i suoi 64K di memoria rivoluzionò il mercato dell’industria videoludica.
Appena uscito sul mercato il Commodore veniva venduto a soli 595$ negli Stati Uniti e successivamente in Italia a 973.500£ ma giochi come Rainbow Islands, Impossible Mission, Gauntlet o Rambo facevano capire a chiunque lo possedesse che erano soldi davvero ben spesi.
Con questo articolo volevo soltanto celebrare i 30 anni dalla nascita di questo gioiellino quindi per una scheda tecnica dettagliata o maggiori informazioni vi consiglio di rivolgervi a chi veramente sa tutto, ovvero la nostra cara amica Wikipedia.
Ad i nostalgici lascio la brochure originale e lo spot televisivo italiano che pubblicizzava, al tempo, il Commodore 64.



Auguri Commodore , progenitore di bestemmie informatiche. Since 1982.
stavo pensando di vendere il mio vecchio comodore buttato giù nel garage, ma ormai ci sono troppo affezionato.
Press Play On Tape.
C’è già da un pezzo
Auguri ,8,1
Grande citazione!
Uaaah… quanto tempo…
Ed e’ tutta colpa tua maledizione… del tuo fottuto registratore con l’azimuth da regolare, del turbo tape, del quickshot con l’autofire…
Grazie C64, grazie.
Auguri ma temo un semi-repost anche se l’altro articolo parlava di gennaio…
http://leganerd.com/2012/01/10/happy-birthday-commodore-64/
Ho amato talmente tanto questa macchina che per me ci stanno bene anche 2 articoli per i suoi trent’anni.
Rivederlo risento il tuffo al cuore di quando aprii uno dei primi esemplari pagato 900000 lire . E giocare con il mitico Telengard http://buildingworlds.com/telengard/
La pubblicità italiana fa rabbrividire. Ma chi cazzo li faceva gli slogan?!?
Probabilmente Cappuccetto Rosso
Visto il repost, recommento:
Il mio primo computer. Quando siamo tornati dal negozio sono dovuto andare in bagno prima di spacchettarlo per non pisciarmi addosso dall’emozione.
L’odore del polistirolo misto elettronica mi è rimasto nel cervello e ogni volta che anche oggi spacchetto qualcosa di simile mi torna in mente il mio caro 64.
Ci ho imparato i primi rudimenti di programmazione con il basic.
Ci ho giocato ai miei primi videogiochi.
Mi ci sono collegato per la prima volta a “internet”, o meglio, alle prime BBS italiane con un “adattatore telematico” della SIP…
Epicità senza limiti, grazie Commodore, 64 lives!