
Scrivo, condivido, lavoro, parlo… e videogioco!
Realtà virtuale e vita vera si contaminano fino a confondersi? Finzione e verità sono indistinguibili?
Scriviamo del possibile e dell’impossibile. Narriamo le mille connessioni tra mondi.
Oltrepassiamo le frontiere del reale per sconfinare nel cosmo delle simulazioni, rimbalzando da una parte all’altra delle superfici in pixel.
E’ così che si apre l’introduzione a Realtà in gioco, il primo concorso letterario bandito da Edizioni Multiplayer.it, casa editrice nota in Italia per la trasposizione su carta delle più note saghe videoludiche (Star Wars, Resident Evil, Metro 2033, Borderlands, Halo, etc).
La realtà è solo un’illusione
Il Regolamento in pillole
1) Possono partecipare uomini e donne italiani sopra i diciotto anni con un racconto in lingua italiana.
2) I racconti dovranno essere inediti, quindi mai pubblicati, e dovranno narrare le possibili e impossibili intersezioni tra reale e virtuale. Non saranno ritenuti idonei, quindi pubblicabili, i testi con riferimenti espliciti a nomi di personaggi o luoghi che richiamano palesemente videogiochi coperti da licenza ufficiale.
3) I testi, di lunghezza non inferiore a 18mila caratteri e non superiore a 50mila battute (spazi inclusi), salvati in formato elettronico .doc, .rtf o .txt, preferibilmente in carattere “Times New Roman” font 12 o 14, dovranno essere inviati entro il 20 SETTEMBRE all’indirizzo edizioni.concorso2012@multiplayer.it. Ciascun testo dovrà essere accompagnato da una sinossi di circa 2000 battute che riassuma l’opera.
4) I migliori verranno pubblicati in un’antologia in formato cartaceo e digitale, edita da Multiplayer.it Edizioni, che ospiterà racconti d’autore a firma di noti scrittori della scena letteraria italiana, tra i quali: Tullio Avoledo, Simone Sarasso, Paolo Roversi. La prefazione al lavoro sarà a cura di Luca Crovi.
5) I risultati della selezione saranno resi pubblici a partire dal 15 OTTOBRE 2012 sul sito.
Perché partecipare?
Perché sì, perché chi meglio di un nerd conosce meglio il mondo videoludico?
Una buona occasione, inoltre, per mettere alla prova le proprie velleità letterarie in qualcosa che piace e diverte.
Maggiori Informazioni
- Il sito di Edizioni Multiplayer.it
- Pagina del concorso “Realtà in gioco”
- Il regolamento completo in formato PDF


Perfetto. Mi serviva qualcosa del genere.
Cool Story Bro!
ottimo link!
Tenchiù
Bell’iniziativa, ma…un mese prima? Mi sembra poco tempo…Btw se riesco partecipo
Guarda, l’ho postato perché hanno prorogato il concorso, per cui dai XDDDD
l’omino di MINECRAFT! XD
@keichan scelgo te!
Eheh, ti stavo per evocare in separata sede.
@sabas stai pensando quello che sto pensando io?!
Tra l’altro stavo rileggendo le CSB, bisogna continuare
Hai skype?
Se si, sai come trovarmi °_°
Si ma…il libro sarà gratis?Se non sarà gratis, perchè invece i vincitori non vedono un cent?Evitiamo la bottanata della visibilità, un lavoro pubblicato e che porta introiti dovrebbe essere sempre pagato(ripeto SE il libro sarà a pagamento)
Quantomeno potevano offrire un panino col lampredotto ai vincitori
Emh… Io non so quanto credi che si guadagni scrivendo, ma di un libro i diritti all’autore in media sono meno del 10%, questa percentuale va ovviamente divisa poi per tutti gli autori dell’antologia, ergo alla fine non ci si guadagna niente.
Guarda che per pubblicare, in Italia, e per la bottanata della visibilità, bisogna rimetterci di tasca propria.
Si e questo secondo te è normale/bene/salutare?
@queenseptienne : lo so che si guadagna poco, specialmente per antologie di più autori, ma tra pochi soldi e niente soldi, meglio pochi soldi
Il fatto che in Italia si sia arrivati a PAGARE qualcuno perchè ci faccia lavorare(non solo nei libri, ma anche in tantissimi altri settori)è colpa del mercato del lavoro, in cui il primo chiede 100, il secondo niente per fregare il posto al primo e poi arriva il terzo che offre 100 euro con soffocotto in omaggio pur di avere la “bottanata della visibilità”. Che poi l’autore faccia schifo fotte poco, l’importante è che chieda una miseria e faccia il suo (pessimo) lavoro
No, ovviamente, perché in questo modo, come in molti settori, passa chi ha più disponibilità economica e non chi è più bravo. Però le cose stanno così, non è che uno può chiedere soldi a chi gli dà gratuitamente la possibilità di essere pubblicato (poi il fatto che il libro sia a pagamento non vuol dire che sia a scopo di lucro).
Lavoro nel campo dell’editoria e sì, mi sembra assolutamente normale.
Sono racconti, non romanzi. Nelle antologie in cui sono io di rado ho guadagnato più di 10 euro, per cui tanto vale.
E le ultime royalties di un’antologia ho preferito di base donarle in beneficienza.
Che poi, nelle antologie che IO curo gli autori vengano pagati è un dettaglio
Eh no, questo è assolutamente falso. Se decidi di pagare per pubblicare la colpa è unicamente tua.
Non è questa la sede adatta per discutere di editoria a pagamento, comunque ti posso assicurare che il marcio editoriale è per prima cosa colpa degli autori stessi, non degli editori.
Potrei farne un articolo a tema, se mi si concede
Qualcuno ha detto Albatros? (si chiama così adesso mi pare
)
Sì, da “Il filo” è diventata Albatros… mossa furba, visto che c’è un editore NON a pagamento che si chiama uguale *facepalm*
Ce n’è talmente tanti che accettano libri orrendi dietro compenso, e moltissimi che lo richiedono.
“Dammi tot e ti pubblico il libro”.
Anche molti nell’editoria per bambini
Per fortuna non tutte le case editrici pensano di essere tipografie.
Ho comprato un libro della Albatros perché costretto (conoscevo chi conosceva l’autore, e chi conosceva l’autore me la dava quindi…) e, a quanto so, ha pagato millanta euri + si è dovuto accollare un numero esorbitante di copie (che poi ha venduto a me, vabbè…). In compenso ho fatto uno sfregio a tutti gli amici regalando quel libro a tutti per natale.
E’ stato tipo omicidio suicidio, ma più lolloso
Chiedo venia e ringrazio per il link, non conosco l’argomento se non per qualche discussione con un’autrice che si lamentava del fatto che nessuno la voleva pubblicare perché non era disposta a pagare (che poi ha pubblicato, se non erro, da sola, anche se poi i suoi libri facevano cagare).
Nessuno la pubblicava “gratis” perché evidentemente i suoi libri non piacevano agli editori, per un motivo o per l’altro.
A pagamento invece non si fanno di questi problemi, ‘somma basta che paghi.
Beh, quello di rimediare sull’autopubblicazione è un errore che fanno in tanti.
La realtà è che probabilmente quello che ha scritto faceva cagare, senza offesa.
Di bozze ne leggo tante ogni giorno e se ce ne fosse uno su 100 che sa scrivere sarebbe già tanto
In merito posso darti questo link: http://scrittevolmente.com/2011/12/19/cosa-significa-pubblicare-a-pagamento/
Che poi adesso c’è l’alternativa print on demand tipo Lulu…
@queenseptienna un articolo sugli editori veri e a pagamento lo faresti? Dal tuo punto di vista “interno”
@sabas sì certo che lo farei, se su LN si accettano articoli del genere XD
Ovvio!
Mostra Spoiler ▼
Perfetto, non volevo essere fuori tema XD
Mi produrrò dunque in un articolone di come muoversi nel mare di guano che è l’editoria italiana XD
Non vedo l’ora di leggerlo
Io summonerei una certa giornalista professionista
ma sarebbe tipo togliere il tappo al vaso del pandoro.
Articolo in revisione
Mettici la 0111, ti prego!
OVVIO. OVVISSIMISSIMO. Giuro che sto ancora ridendo… VOGLIAMO LA STEFY SU LN XDDD
E c’è anche il GeGNo iscritto qui: ordino qualche tir di popcorn!
Quindi evochiamo @Arussil?
Direi di si.
La Multiplayer.it vi ringrazia tutti e mi fa sapere in questo momento che la consegna dei racconti è prorogata al 10 ottobre, per cui forza che c’è tempo e che A65 sia con voi
Mi piaerebbe partecipare Brò!
Ma non ho capito esattamente cosa vogliono
Racconti dove la realtà si fonda col videogioco
Tipo “Teenager ammarigato che gioca a GTA e poi va nella scuola a headshottare tutti i bulli che gli mettevano la testa nel cesso” ma più attinente alla verità