
Titano è il satellite più grande in orbita attorno a Saturno, il gigante gassoso più bellissimo del nostro sistema solare, quello con gli anelli di cui si sa relativamente molto poco ma di cui @rorscach796 ci parla qui.
Supera in dimensioni il pianeta Mercurio, è il più grande satellite roccioso naturale del sistema solare e l’unico ad avere un’atmosfera sviluppata (motivo per cui non è mai stato semplice studiarne le caratteristiche dalla Terra).
Com’è fatto dentro?
La sonda Cassini, della Nasa, ci gironzola attorno da un po’. Un team in parte italiano (dalla Sapienza di Roma e dall’Università di Bologna), con i colleghi della Cornell University e del California Insitute of Technology, ha pensato bene di sfruttar la cosa per concentrarsi proprio su Titano.
L’idea era di sapere, tanto per cominciare, com’è fatto dentro, sotto la crosta ghiacciata che possiamo vedere dalle immagini.
Agli astronomi piace un sacco sapere come sono fatte dentro delle cose che si muovono a circa 1271581900,8735 km da noi.
La sonda Cassini ci è passata vicino più volte e non ha potuto fare altro che mandarci qualche cartolina. Sul retro c’era scritto, più o meno, “da qui non ci capisco niente“. Bellissime immagini, ma sostanzialmente inutili.
Titano, infatti, non ha campo magnetico. Quindi non è possibile studiarne seriamente le caratteristiche dalla sonda, e neppure si può fare usando le onde sismiche.
Non si poteva quindi sapere nulla di nuovo sulla struttura interna di Titano con nessuno dei metodi tradizionalmente usati.
Coincidenza? Noi di Voyager pensiamo di no.
Mai. Le coincidenze sono per quelli che chiamano il Bosone di Higgs particella di dio e si infervorano pure su quanto sia ingiusto. Gli astronomi, comunque, non si sono arresi.
Visto che i metodi tradizionali sono troppo mainstream, e soprattutto non funzionali, i ricercatori hanno deciso di seguire la corrente dell’hipsteraggine collettiva e tentare con un metodo totalmente alternativo: lo studio delle maree.
Titano si fa il giro di Saturno in 16 giorni, l’orbita accanto al gigante gassoso viene quindi osservata pensando agli effetti della Luna sulle masse d’acqua presenti sulla Terra.
Più la struttura interna del pianeta è strizzabile, cioè composta da materiali deformabili, come acqua e fluidi, più Saturno la deformerà.
Le alterazioni causano alcuni cambiamenti nel campo gravitazionale del satellite e questi possono venire studiati tramite onde radio, quindi calcolando le variazioni di frequenza nei segnali emessi dalla sonda verso la Terra nei passaggi vicino al satellite ( Effetto Doppler).
Struttura interna e atmosfera di Titano
Se Titano avesse avuto una struttura interamente rigida, il gigante gassoso Saturno avrebbe causato maree solide dell’altezza massima di un metro, ‘na roba quasi insignificante.
I dati invece hanno mostrato deformazioni dell’altezza di 10 metri che dimostrano la presenza, sotto la crosta ghiacciata, di un oceano.
Acqua, stimata per 200 o 250 chilometri di profondità.
Freddissima acqua nascosta sotto uno strato di ghiaccio spesso 50-100 chilometri.
Sullo strato più interno si fanno solo ipotesi, è possibile che si tratti ancora di acqua e ghiaccio o, più probabilmente, un altro fluido altamente deformabile. Il nucleo si ipotizza sia composto da silicati idrati ma servono indubbiamente ulteriori studi in merito.
Acqua = vita. Ma prima che si riaccenda la passione della caccia ai microrganismi alieni, David Stevenson del California Institute of Technology smonta ogni speranza di vedere questa notizia fare audience sui programmi di pseudoscienza.
L’oceano di Titano non ha niente a che fare con quelli nei quali si svilupparono i primi microrganismi sulla Terra. La superficie ghiacciata è veramente fredda e spessa, ci sono poche possibilità che ci siano punti in cui nutrienti e sostanze inorganiche riescano a combinarsi per dare origine alla vita.
L’interesse invece si sposta sull’atmosfera del satellite: il 4% pare essere composto da metano.
Nel 2009 è stata anche annunciata la presenza di un lago di metano (visto grazie allo spettrometro a infrarossi presente sulla Sonda Cassini) che si estenderebbe per 400mila chilometri quadrati, il Kraken Mare, e a questo sono seguiti molti altri di dimensioni inferiori.
Il gas viene trasformato dai raggi ultravioletti del Sole in molecole organiche complesse (sì, proprio quelle presenti sulla Terra prima dello sviluppo della vita). A causa di questo processo il metano si doveva esaurire almeno qualche decina di milioni di anni fa.
Invece c’è ancora, e ce n’è davvero tanto, ma non si sa perché.
Si pensa che il metano venga eruttato insieme ad acqua ed altre sostanze (come ammoniaca) dai criovulcani presenti sul satellite e, quindi, derivi proprio dall’immenso oceano presente sotto la crosta.
Per risolvere tutti i quesiti rimasti in merito alla straordinaria concentrazione di metano ed alla composizione degli strati più interni di Titano, la sonda Cassini ha ancora 5 anni per trasmettere ulteriori dati, poi verrà fatta atterrare proprio sul satellite. Il team spera di arrivare a risposte più complete riguardo al satellite entro quel giorno. In caso contrario potremmo mandar su direttamente Giacobbo.
Fonti e approfondimenti:
Qui i dati tecnici di Titano dal sito della NASA.
Qui la pagina ufficiale della Cassini Solstice Mission.
Qui lo speciale sull’oceano di Titano dell’European Space Agency.
Qui una bellissima Gallery di immagini inviate da Cassini.


FAV
MAAAA aspettavo da tempo questo momento!!
SNIPERATA!! MMUUHAHAHAH
Oh, ho perso una s per strada (e come fa notare @merlino uno spazio).
Credo che andrò a suicidarmi ora… o forse no.
( Effetto Doppler).
Non è più divertente se me ne frego e sono loro a correggermi gli errori ke faccio?
non parliamo di
direi che nani è passata finalmente al lato oscuro della grammatica!
Gente che confonde errori di battitura (al massimo passabili come “ortografia”) con errori di grammatica, stfu.
Comunque, fixed.
mi è venuto in mente che si potrebbe creare una rubrica nel forum in cui postiamo castroneria trovate sui vari forum/blog che leggiamo in giro, così possiamo prendere per il culo kuelli ke l’itagliano nn lo kapiskono.
Capirai che se ci lasci le briciole, dobbiamo divertirci con quelle!
Bell’articolo comunque, ne avevo letto qualcosa, ma interessante soprattutto sapere che tecniche usano per fare le misurazioni =)
favvato
D’ora in avanti lascerò uno strafalcione nascosto qua e là nei miei articoli. Così vediamo se siete tanto bravi
Mi piace questo gioco, anche se sa tanto di para-culata
I typo sono typo, mai negati. Errori di grammatica sono altra cosa, cercate di mettervelo in testa
Meh. Come se non si possano fare errori grammaticali per sviste.
@winstonsmith no, appunto. Si può dimenticare uno spazio digitando, si può dimenticare un carattere, ma non si può sbagliare un congiuntivo…
Ah! @nani alla fine non mi hai risposto quando avevo il dubbio su quell’ ausiliare che suonava tremendamente errato
Certo che si. Ma dai, sul serio, davvero credi che tutti quelli che sbagliano i congiuntivi non sappiano declinarli o non ne conoscano la funzione?
Guarda che non sei l’unica “secchiona” ad aver studiato le quattro regolette a scuola o ad aver letto qualche libro.
Siamo seri, quello che si scrive su internet è spesso trasposizione del linguaggio parlato, ove è concessa una più ampia licenza; pure Manzoni sbagliava i congiuntivi, non facciamocene una malattia.
Poi a fare i bacchettoni stronzi la lingua sarebbe rimasta quella di Dante cosa che, fortunatamente, non è avvenuta, in quanto soggetto ad una continua evoluzione e mutamento necessari a farla adattare alle esigenze delle varie epoche susseguitesi, le cui spese le fanno le espressioni più difficili e ambigue, come il congiuntivo da te citato.
Il succo è: le sviste (vuoi per foga, vuoi per confusione col linguaggio parlato, vuoi per mancata revisione del testo) anche grammaticali capitano e ben vengano.
@winstonsmith non ho capito quale sia il tuo problema.
Gli errori capitano, si possono correggere. La lingua si può evolvere anche se mantiene certe regole. Fine. Se vuoi apri un thread sul forum per parlare di quanto sia inutile la grammatica, i congiuntivi o quel che ti pare.
L’italiano in 100 anni diventera’ come l’inglese: niente generi, declinazioni, coniugazioni, tutti i plurali con la -s, un solo articolo per tutto, ecc… Buttare li’ parole, una dietro l’altra, tanto l’importante e’ capirsi.
Pero’, secondo me, imparare fin da piccoli una lingua complessa, con regole articolate, e mantenerne un corretto uso e’ un buon esercizio mentale.
Poi immagino che per un letterato vedere qualcuno sbagliare i congiuntivi faccia saltare le coronarie come a me quando leggo “codice genetico” al posto di “genoma” sui giornali. Cerco di indovinare i congiuntivi per la loro salute.
@clostridium
.
hai vinto un biscotto
@nani grazie
E bel post.
Non sto dicendo che la grammatica è inutile (anzi, è uno degli strumenti più importanti per farsi capire), ma che si possono sbagliare i congiuntivi non perché si ignora la materia, ma per sbaglio.
, elargire
o quel che ti pare.
La lingua, per evolversi deve mantenere certe regole, altrimenti non si parlerebbe di evoluzione, ma di smantellamento, distruzione (vedi Futurismo).
Quello che non fa evolvere la lingua è l’atteggiamento e la concezione secondo la quale la padronanza della lingua è appannaggio dei soli “letterati” ai quali scoppiano le coronarie leggendo un congiuntivo mal coniugato o sostituito erroneamente da un indicativo, con la conseguente e crescente necessità, per dimostrare la propria erudizione, di sottolineare con veemenza gli errori altrui (vedi Sgarbi su twitter).
Se vuoi apri un thread sul forum per parlare di quanto sia gratificante fare i
@winstonsmith mi stupisce il fatto che da una parte sembra che mi dai contro, mentre dall’altra sono perfettamente d’accordo con te… mi sa che non c’è verso di farmi capire, ma poco importa.
Fa molto Yoda questa inversione di parole…
@il-cavaliere-di-berzelius your fail.
http://en.wikipedia.org/wiki/Kraken_Mare : si chiama così.
Ed e’ un nome estremamente fiqo.
Ci sono i Greyjoy su Titano? Noi di Voyager pensiamo di si.
Allora l’ha scoperto Yoda…
Quello era mioo!
Bellissimo articolo
perchè non lo bombardano? un bel missilotto che lo trapassa, cosi vedono com’è fatto!
Si’, per quanto riguarda la presenza di vita (almeno come la conosciamo noi), vista la temperatura di 90 K, tenderei ad escluderla.
A me questo articolo non piace niente, per un semplice motivo: venerdì prossimo dovrò sostenere un esame di Missioni Spaziali col capo del team che ha fatto la scoperta dell’oceano…inutile chiedere su che argomento ci devasterà!
(in ogni caso bell’articolo, complimenti
)
Grazie, ce ne vorrà molta!
stamminghia dell’esame e dell’esaminatore!
Ma tu che studi? Ingegneria Aerospaziale applicata con fini Startrekkiani??
Ingegneria Spaziale alla Sapienza qui a Roma, mi ero addirittura inserito nel piano di studi più di un esame con questo prof, ma visto l’andazzo, farò solo questo che è obbligatorio e poi fugone!
Ti sei arruolato negli Starship Troopers?
“I lost my heart to a Starship Trooper” (cit.)
http://www.youtube.com/watch?v=1kTgofG1Q-Q
fantastici gli articoli scientifici di LN, sembra di rileggere la saga di “brutte storie”
“Brutte scienze” per lo meno
Sono bellissimi quei libri,
onoratissima del paragone!
beh è più facile conoscere la collana Brutte storie.
Ma la roba di scienza è in Brutte scienze. Eh.
Non c’è proprio verso di trovare una razza aliena stupida da usare come manodopera a costo zero. Pazienza…
Caparezza