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Il paradosso


Immaginate una spiaggia lunga un chilometro, ombrelloni lungo tutta la costa, mare azzurro, belle ragazze, e due gelatai. Bene, per ora dimenticatevi mare e belle ragazze, vi distrarrebbero e basta.

Come si piazzeranno i nostri venditori di gelati lungo la costa?

Inizialmente i due gelatai decidono che l’idea migliore sarebbe quella di mettersi rispettivamente a 250 metri dal limite destro e sinistro della spiaggia.

In questo modo i bagnanti più sfigati meno fortunati (quelli ai lati e al centro) dovranno compiere 250 metri per comprarsi un gelato, tutti gli altri invece meno.

Questa è la disposizione complessivamente migliore per tutti i bagnanti.

E fin qui tutto ok se non fosse che il gelataio di destra pensa:

“Fottesega della comodità degli altri, io son qua al caldo, mi son già preso una pallonata in faccia da ‘sti bimbiminkia che poi neanche mi comprano il gelato, e la giornata non è ancora finita. A questo punto se devo rimanere voglio fare su più soldi possibili!”

E comincia a spostarsi verso il centro, cioè a sinistra.

Perchè? Semplice: per i bagnanti alla sua destra lui sarà sempre il gelataio più vicino e quindi può allontanarsi da loro quanto vuole senza perderne il monopolio; lo stesso non si può invece dire per quelli alla sua sinistra infatti una parte di questi è più vicina all’altro gelataio (quelli cioè a sinistra del centro della spiaggia), ed è proprio verso questi che lui si muove, avvicinandosi e sotraendo clienti al concorrente.

Nel frattempo, il gelataio di sinistra, che non è fesso, capisce la mossa dell’aversario e decide di spostarsi verso il centro più del concorrente in modo da non perdere clienti e se possibile rubarli all’avversario, il che genera un’altra contromossa simile dell’avversario e così via…

Verso fine giornata i due gelatai si ritrovano al centro della spiaggia e, nonostante si salutino cordialmente quasi siano capitati lì per caso, nessuno vuole abbandonare quella posizione perchè significherebbe cedere spazio e clienti al nemico.

La politica


Molti di voi avranno già intuito parecchio, ma per quelli invece si sono persi tra il mare e le belle ragazze qualcosa, vediamo in cosa consiste l’analogia con la politica.

La politica italiana infatti, poichè basata su un sistema bipolare, è molto simile come sistema a quello della spiaggia qui sopra:

- al posto dei due gelatai troviamo i capigruppo delle due principali coalizioni di destra e sinistra;
- al posto dei bagnanti troviamo gli elettori;
- al posto dei metri troviamo distanze di idee;

In questo modo ogni elettore occuperà (in base ai propri convincimenti) un ben preciso ombrellone sulla spiaggia delle idee (scusate il termine favoleggiante… si, si può dire favoleggiante).

Così, ad esempio, sul limite destro della spiaggia sentiremo parlare di padroni di casa propria, su quello sinistro di quanto brutti siano quelli dall’altra parte e al centro urla condivise un po’ da tutti del tipo: “morte agli stupratori!”, “la famiglia è importante!”, “meno tasse ai poveri”, “non uccidete quei cuccioli!”, “viva la figa!”.

Ora capiamo meglio che, come per attirare acquirenti i gelatai si avvicinano al centro della spiaggia, anche i partiti per attirare più elettori si avvicinano ad idee più moderate.

Rimanere su posizioni estremiste in politica equivale quindi al mettersi su un angolo della spiaggia per i gelatai.

Note e conclusioni


Anche se in questa rappresentazione non si sono considerati alcuni meccanismi in realtà del tutto leciti.

Ad esempio, se il gelataio è troppo distante, può anche passarmi la voglia di gelato e conseguentemente di votare. Tali complicazioni possono essere facilmente risolte con un perfezionamento del modello matematico.

L’essersi avvicinati entrambi al centro alla fine del processo non ha portato più vendite (più elettori) a nessuno dei due gelatai (partiti), ma anzi ha avuto come unico risultato l’aver reso più scomodi i bagnanti agli estremi convincendoli eventualmente a rinunciare al gelato (al voto).

In una coalizione le frange più “estreme” lavorano come aiutanti del gelataio, portando gelati (raccogliendo il voto) anche a coloro che stando agli estremi della spiaggia e sono scoraggiati dalla più grande distanza (di idee) con il centro.

Per approfondire:
- Paradosso dei due gelatai (Wikipedia.it)
- Odifreddi-Cattaneo: ”La logica impossibile della democrazia” (repubblica.it)

NdItomi:
Non si parla di politica su LN, ma in questo caso facciamo uno strappo, ho tolto ogni riferimento alla politica italiana di oggi, vediamo di non scadere nei soliti :popcorn:

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181 Commenti

  1. Avatar di Avets Avets 20/6/2012 00:18

    Ok non pensavo che la nota finale venisse pubblicata quindi se qualcuno può togliere la mia mi fa un piacere =)

    • Avatar di Chopinhauer Chopinhauer 20/6/2012 00:28

      Interessante, peccato però che politica e gelati siano due cose ben distinte.
      Ricordo ancora cosa mi disse un rappresentante dell’Udeur (brr), ovvero il mio bidello delle superiori, su quale partito votare e sul perché: “In un treno qual è la posizione più sicura? Il centro, perché sia da davanti che da dietro avresti maggiori possibilità di morire in caso d’incidente”. Peccato che se i posti al centro ti costano uguali agli altri ma ti fottono il portafogli, forse la soluzione proprio migliore non è.

      • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 15:47

        Minchia che parallelismo, bhe vedila così in aereo è il contrario le uscite di emergenza stanno agli estremi e sulle ali, solo che quelle sugli estremi sono più libere, quindi meglio essere estremisti :rofl: :D

  2. Avatar di cesc4 cesc4 20/6/2012 01:11

    Non è proprio il migliore degli esempi …

  3. Avatar di Avets Avets 20/6/2012 01:24

    A me invece le cause e il comportamento dei due sistemi sembra praticamente sovrapponibile, dove sta la grossa differenza ?

    • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 10:04

      La grossa differenza sta nel supporre un sistema bipolare. Oltretutto Odifreddi non è il miglior divulgatore, anzi

      • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 17:05

        Beh anche se ci sono altri poli basta aggiungere gelatai nei punti giusti, non credo che il sistema non sarebbe più valido…
        Comunque imho Odifreddi è un bravo divulgatore, stimo il suo aproccio alle cose :)

  4. Avatar di Bettons - Faccio Pena!! Bettons - Faccio Pena!! 20/6/2012 01:29

    Dove sta il paradosso?

    • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 02:00

      Nel fatto che il sistema non tende alla posizione più ovvia (razionale?) che soddisfa meglio i bagnanti (quella iniziale appunto).
      In effetti volendo essere precisi non è un vero e proprio Paradosso in senso matematico :)

  5. Avatar di FIORIURLANTI FIORIURLANTI 20/6/2012 01:34

    Il paragone è accattivante ma ci trovo due errori, a mio parere: i concetti di destra e sinistra non sono coordinate spaziali; i clienti del gelato/politica in questa società imbonita dai mass media sono più concentrati “al centro della spiaggia”.

    Cerco di spiegare brevemente: la gente è lasciata crescere in una convinta mentalità dove “in medium stat virtus” che se è vero per alcune cose non vuol dire sia vero per tutto. Ce lo dice la televisione (siate mediocri e guardate la partita!), ce lo dice la politica (la sinistra è estremista, quando invece è solo diversa, o alternativa… che sono concetti assai diversi!), ce lo dice la religione… insomma tutta la vita ci dicono di “fare i bravi” se no viene l’uomo nero, la maestra, il poliziotto, lo stato.
    Per questo va a finire che per i mille cazzi che ognuno ha nella vita, il giorno che va a votare, solitamente non si rende troppo conto di quello che sta facendo… e si “sporge” solo un pochetto… perché è più rassicurante.
    Quindi c’è più gente al centro della spiaggia.

    Il paradosso vero sta nel fatto che per mantenere il nostro stile di vita noi schiavizziamo ed uccidiamo (inconsapevolmente) moltissime persone in molte parti del mondo. Basterebbe arrestare con la forza le persone che ci plagiano e ci fanno vivere in questo modo perché ciò cambiasse: ma questo ci fa inorridire!

    È cmq il tuo paradosso uno spunto di riflessione… sono molti anni che mi occupo di politica e di comportamenti delle masse e spesso mi soffermo a pensare a queste tematiche!

    (sì, sono l’idiota delle vignette lo so.)

    • Avatar di fra9001 | Nè fra9001 | Nè 20/6/2012 02:04

      (sì, sono l’idiota delle vignette lo so.)

      Così elimini la validità del commento.

    • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 02:13

      -Primo: credo che i concetti di destra e sinistra non siano molto difficili da spazzializzare, basti pensare al, dove (circa) ogni deputato occupa una posizione in base a quanto di “destra” o di “sinistra” sono le sue idee.
      -Secondo: come ho scritto nell’articolo questo è solo un modello semplificato e basilare, ma può comunque essere adattato facilmente ai casi particolari della realtà, ad esempio come hai giustamente detto tu, considerando i bagnanti concentrati al centro :)
      -Terzo: il capo ha detto niente :popcorn: e quindi lascierei stare i giudizi diretti sulla situazione attuale ;)

      • Avatar di FIORIURLANTI FIORIURLANTI 20/6/2012 02:34

        Sorry, ma credo che la questione della spazializzazione sia proprio errata: noi siamo abituati così ma è già di per sé quello una metafora sbagliata. Cioè: il centro non è affatto centrale, non è affatto moderato, non è affatto medio. Dx e Sx e Centro sono concetti fuorvianti…
        Questi tre schieramenti (se tre sono!) sono più simili a sasso, carta e forbice: ognuno ha un pacchetto di idee che riesce a mettere in gioco e che ha cose in comune e differenze sostanziali sia con l’uno che con l’altro avversario…

        però mi sembra troppo lungo da spiegare e non credo sarebbe utile aprire una discussione.

        • Avatar di Ciccio87 Ciccio87 20/6/2012 03:15

          senza considerare che, su più punti, gli estremi spesso tornano a sovrapporsi, vedi posizioni di sinistra “estrema” e destra sociale per quanto riguarda la spesa dello stato (e la libertà di spesa dello stato, quindi la posizione riguardo l’Euro, in Italia) per i cittadini. Inoltre in Europa non si può assolutamente dire che i “centri” siano moderati, ma, anzi spesso, soprattutto per quanto riguarda l’idea economica, rappresentano la destra più estrema.
          Comunque direi che la similitudine debba essere presa a grandi linee e, comunque, possa esemplificare bene il fatto che, in mancanza di scelta, le proposte tendano ad appiattirsi e diventare tutte molto simili.

    • Avatar di noxum noxum 20/6/2012 08:32

      Non dire così! Tu per me sei un genio!
      Sto ancora ridendo per quel tuo “Ho mentito!”

    • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 10:08

      i concetti di destra e sinistra non sono coordinate spaziali

      Si può costruire un opportuno spazio che modella la cosa…

      Il paradosso vero sta nel fatto che per mantenere il nostro stile di vita noi schiavizziamo ed uccidiamo (inconsapevolmente) moltissime persone in molte parti del mondo. Basterebbe arrestare con la forza le persone che ci plagiano e ci fanno vivere in questo modo perché ciò cambiasse: ma questo ci fa inorridire!

      Che quarz…?

      • Avatar di FIORIURLANTI FIORIURLANTI 20/6/2012 13:18

        @Frodo: che cosa non ti torna? Credo che la mia frase qui sopra sia irrimediabilmente vera… il paradosso è che siamo conniventi con un sistema che uccide senza nessun senso di colpa, ma uccidere per cambiare il sistema ci sembra inconcepibile ed aberrante…
        Credo sia una verità.

    • Avatar di czubek czubek 20/6/2012 10:35

      In realtà si dimentica anche l’intelletto umano che, volenti o nolenti, esiste ed ha una sua consistenza.
      Penso, cioè, che spesso un errore metodologico sia considerare le persone come inanimate, ovvero come cervelli ad unico stato… uno stato digitale ON-OFF in base al momento storico-politico che si vive.
      Il cervello va in OFF quando seguiamo pedissequamente ciò che da altri viene detto, il cervello va in ON quando ci ribelliamo a chi vorrebbe lo seguissimo pedissequamente.
      Il cervello, però, non è ON-OFF, ma un analogico… assume tanti valori differenti in base ad un mucchio di variabili.
      E’ vero che si tanno tentando modelli matematici di interpretazione della trasmissione dei pontenziali d’azione dei neuroni e loro conseguente messa in opera di azioni, parole, idee…
      ma è anche vero che fino ad ora non si è riusciti a trovare quel modello universale che possa predirre i comportamenti del singolo individuo in modo soddisfacente e preciso.
      Certi comportamenti sono prevedibili, con un certo errore (ed anche qui… fino a che punto l’errore è accettabile? secondo la matematica l’errore NON è accettabile! secondo la filosofia E’ INEVITABILE), su base di massa di popolazione, ma quando si giunge al passaggio da sociale ad individuale non si riesce più a determinare correttamente la predittibilità di un’azione o di un comportamento o di una emozione.
      Quindi non è possibile ricondurre i sistemi politici o di gestione della pubblica amministrazione (differenti concetti, anche se ultimamente cercano di, populisticamente, fonderli) ad un unico modello sociale, ancorché matematicamente in tesi di verifica.
      Certo se si riuscisse a trovare il momento di giunzione tra mentesociale e menteindividuale probabilmente si troverebbe il fulcro di leva… e probabilmente si solleverebbe davvero il mondo!
      Esiste però sempre un’alternativa, forse dettata dalla genetica, forse dettata dall’esperienza umana che sembra trasmissibile tra generazioni… la nascita di un nuovo gelataio!
      Ovvero la nascita di molti nuovi gelatai!
      Inoltre lo sviluppo delle idee tra generazioni è un dato di fatto che ha continuato ad interessare la sfera umana anche in quelle zone ed in quei tempi (notare come ritorna la fisica sempre e comunque… considerazioni disgiunte di spazio e tempo sono inique ed inutili) in cui faceva vacanza… esiste sempre un luogo ed un tempo in cui alligna l’intelligenza…
      sta di fatto, infine, che il senso della restrizione sia ovvio in determinati contesti…
      L’essere umano tenta di ricondurre a scienze da lui percepibili i concetti che esperisce, ma cerca al contempo di distaccarsene per non sentirsi cosa inanimata e figlio di leggi altre che non siano il proprio agire…
      che sia così o meno la realtà è tutto da scoprire…
      però è reale che se anche si ottenesse una legge matematica su modello riproducibile, probabilmente l’essere umano fuggirebbe da essa od addirittura cercherebbe nuove idee e soluzioni, magari al solo scopo di non sentirsi legato a leggi ineluttabili.
      Concludo con un piccolo pensiero:
      ogni religione od ideologia fa capo ad alcuni fattori incontrovertibili, Istinto di Vita ed Istinto di Morte (eros e Thanatos).
      Tutti ci rendiamo conto di essere vivi, qualunque cosa vita voglia dire, e tutti sappiamo che chi muore (qualunque cosa voglia dire morire) non torna mai più…
      ergo abbiamo paura di morire… ed allora le religioni in primis ci dicono che non moriremo mai, perchè se viviamo (chiaviamo) come e quando lo dicono loro, noi accederemo al regno dei cieli per vita eterna (in fin dei conti nei parlava anche Durkheim ne “Il suicidio”)…
      le ideologie cercano di spostarsi più sul piano sociale, ma in realtà il ribaltamento sul piano individuale è inevitabile, per cui la sensazione base non è “perchè i miei figli ed i loro figli”, ma “perchè IO voglio vivere differentemte”…
      ma i cambiamenti sociali sono generazionali per definizione… se non altro perchè la direttrice deviata è stata stabilita proprio da una generazione e difficilmente, se tale generazione è ancora viva, accetterà di assumersene la colpa… :res:

      • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 10:59

        È quasi un tl;dr.

        secondo la matematica l’errore NON è accettabile!

        Cosa significa errore? Sciau nerds, [quasi-cit.] se non sapete di cosa state parlando…

        • Avatar di czubek czubek 20/6/2012 11:57

          L’analisi matematica non prevede il concetto di errore… perchè il concetto di errore prevede una soluzione corretta ed una sbagliata… il che è un ossimoro che in matematica non può esistere…
          Mettiamola così… l’ipotesi nulla non è mai vera, ma può solo essere falsificata… nel momento in cui viene falsificata si lascia la vecchia teoria e si abbraccia la nuova…
          questo perchè un modello matematico corretto funziona. Se non funziona, se c’è l’errore, allora non è un modello matematico.
          Ovviamente mi riferisco alle stesse variabili in gioco che vengono istanziate dai modelli matematici teorizzati che si vuol verificare.
          Cioè se un modello è reale deve essere sempre reale ogni qual volta siano in gioco quelle stesse variabili.
          Se non conosciamo tutte le variabili (non il loro valore, ma la loro essenza di variabile) o se pur conoscendole troviamo che il modello si applica solo a volte (concetto valevole anche se si trattase di non applicabilità in un solo caso) allora il modello non è un modello.
          Per verificare un modello occorre cercare di falsificarlo… in pratica possiamo solo dire che un modello non è falso, non che un modello sia vero. questo perchè fino ad oggi non siamo ancora riusciti a falsificarlo.
          Nel caso dell’interpretazione del pensiero sociale vs individuale esistono tanti modelli matematici, ma nessuno riesce a metter in relazione concreta e completa la sfera sociale e quella individuale e la loro profusione.
          quindi essendoci già falsificazione dell’ipotesi nulla non si può parlare di modello matematico utile a spiegare il passaggio da mente sociale a mente individuale.
          Ciò significa che ci sono errori di applicabilità e riproducibilità e come scrivevo prima l’analisi matematica non contempla l’errore.
          Bada bene… parlare di errore è diverso che parlare di perfezione!
          In ogni caso non ha alcun senso che tu scriva che “non so di cosa sto parlando”…
          fa chiarezza dentro di te se vuoi scrivere in modo serio e ragionato con la mente aperta oppure preferisci farti figo con saccenza.
          nei miei post non ho mai pigliato per il culo alcuno… ed io preferisco un culo gelato! ;)

          • avatar todek 20/6/2012 12:27

            ho letto tutto e sono d’accordo però non capisco dove vuoi arrivare. i modelli matematici non contemplano l’errore e nella teoria funzionano alla perfezione. sono accettati perchè riescono ad approssimare molto bene tutte le situazioni pratiche che incontrano. Il modello matematico quindi non contempla errori perchè considera l’approssimazione al valore corretto il valore corretto stesso. a mio modo di vedere questo non implica la mancanza di errore ma evidenzia solo come un buon modello sia in grado di passarci sopra.

            • Avatar di czubek czubek 20/6/2012 12:39

              In realtà la digressione sull’analisi matematica è venuta dopo… il senso concettuale voleva essere che non esiste un modello matematico che condensi il pensiero sociale con quello individuale soprattutto nel passaggio tra i due tipi di pensiero.
              La politica tende a riferirsi al pensiero sociale ed individuale alternativamente ed in base ai contesti in cui si trova ad operare (conferenza su di un podio piuttosto che dibattito in tavola rotonda, ad esempio), per cui il politicante di turno adotta sistemi diversi di gestione dell’approccio al pubblico. Se poi si trova faccia a faccia con individui singoli il modello adottato varierà ancora.
              Il bipolarismo è una struttura macro al cui interno operano vari fattori.
              Se non riusciamo a stabilire nettamente quale relazione/correlazione esista tra le componenti dell’architettura di modello da micro (individuo) a macro (contenitore massimo determinato dalle due coalizioni) allora cercare di enunciare una legge e/o paradosso appare privo di significato perchè non esiste un significante, cioè quella formula che contiene il contenuto.
              Immagino che Loop sia corretto come definizione in unica parola… tentando di spiegare con modelli l’indirizzamento politico o politologico si spiega la non applicabilità di tali modelli…
              ed ecco il paradosso… (credo) :)

          • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 13:02

            perchè il concetto di errore prevede una soluzione corretta ed una sbagliata… il che è un ossimoro che in matematica non può esistere…

            Ti consiglio un corso di Logica… Date le premesse sbagliate, non ho letto il resto.

            • Avatar di czubek czubek 20/6/2012 13:24

              mamma mia!
              quale senso logico ha definire le “premesse sbagliate”?
              errore è una cosa non corrispondente a ciò che deve essere ottenuto!
              se fai 2+2 il risultato è 4. se scrivi 5 hai commesso un errore, ma non è sbagliato scrivere 2+2, è sbagliato scrivere il risultato!
              matematica vuole che due più due faccia solo e soltanto quattro (senza entrare nella matematica Evariste Galois). se scrivo qualcosa di differente commetto un errore, ma è una questione umana, non matematica. La matematica è corretta (o non sbagliata) come funzione ed applicazione.
              quindi non può esistere un concetto matematicamente definibile che contempli un errore di calcolo come possibilità.
              immagino che forse mi sia spinto su un piano troppo “etereo” e che le mie conoscenze di matematica non possano minimamente eguagliare le tue, così ampie e ben definite…
              rispondi a questa domanda, o sommo euclideo…
              la matematica si scopre o si inventa?
              ps: anche per la chiesa cattolica le premesse di Galileo erano errate… fu per quello che non volle vedere tramite il telescopio…
              pps: poi, ovviamente, io non sono un matematico e molte mie definizioni strette possono essere sbagliate… chiedo venia… ma ciò non toglie che in questo caso, essendo noi nell’ambito della teorizzazione di pensiero sociale/individuale/politico su base matematica, abbia possibilità di dir la mia…
              ma se per te il discredito altrui è fonte di onanistico godimento no problem… troverai tantissime altre inesattezze nei miei scritti… :gn:

      • Avatar di zato78 zato78 20/6/2012 11:54

        troppo lungo, passo.
        spero solo che nel tuo super commento non ci fosse il significato della vita o la spiegazione del finale di Lost.

      • Avatar di gr3y gr3y 20/6/2012 14:52

        Sì vabbè, la matematica non accetta errore e l’analisi numerica non esiste… sicuro.

  6. Avatar di danielkes danielkes 20/6/2012 01:45

    questa cosa si potrebbe spiegare anche con la teoria dei giochi! Direi a occhio che il centro è l’equilibrio di nash! Tutti e 2 guadadagnano consapevolmente meno ma nessuno cede all’altro la posizione!

  7. Avatar di alc0r alc0r 20/6/2012 01:47

    Secondo me e’ un esempio inadatto, il bipolarismo italiano (non parliamo poi del bipartitismo) non e’ mai esistito veramente, per cui presumo che sia un adattamento che aveva a che fare con un sistema realmente bipolare tipo UK o USA.
    Il problema principale, comunque, e’ che in Italia i gelatai non hanno gelati da vendere… ma hanno il listino prezzi… e se ne chiedi uno o “e’ appena finito, mi spiace, mi arriva lunedi’ prossimo” oppure “no, quello non ce l’ho, pero’ ho questo che e’ buono uguale”…

  8. Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 20/6/2012 08:24

    My :popcorn: .
    Esempio strano, perché se è vero che i politici tendono a voler accontentare più elettori possibili, è anche vero che la spazialità di destra-sinistra-centro è una cavolata. Ha un valore storico (vive la france! :baguette: ) perché i rappresentanti di distinte classi sociali prendevano posti divisi in parlamento.
    In Italia non vale, rappresentano tutti stocazzosé stessi… cercano di rappresentare tutto il “popolo” italiano e non ci sono distinzioni forti (diverso è il caso di Lords e Commons in UK ad esempio).
    Sta tutto nelle idee, ma gli estremismi sono il male o non vengono capiti o fanno paura, quindi di gente ai lati ce n’è poca e magari si rifiuta pure di votare (in Italia).
    Insomma, dire che sarebbe più sensata la posizione “ai due estremi” è come dire che sarebbe sensato se ci fossero due fazioni con idee super estremiste… E dire che vanno tutti al centro è come dire che dicano tutti la stessa cosa, mentre hanno imo un sacco di fantasia nel promettere di soddisfare interessi molto diversi :rofl:

    • Avatar di merlino merlino 20/6/2012 11:31

      In realtà lords e commons sono le due camere parlamentari, il bipolarismo inglese è tra tories (conservatori) e whigs (democratici) all’interno della camera dei comuni che è di gran lunga più la importante. ;)

    • avatar Avets610 20/6/2012 13:14

      cercano di rappresentare tutto il popolo

      Imo le idee che soddisfano tutto il popolo, quelle più condivisibili da più persone possibile, sono anche quelle più moderate. Quindi si ricade nelle tendenza verso il centro.

      Poi, attenzione, la posizione più sensata, non è quella ai due estremi, ma quella in cui i gelatai sono equidistanti dal centro e da uno degli estremi :)

  9. Avatar di noxum noxum 20/6/2012 08:34

    …al centro urla condivise un po’ da tutti del tipo: “morte agli stupratori!”, “la famiglia è importante!”, “meno tasse ai poveri”, “non uccidete quei cuccioli!”, “viva la figa!”.

    LOL!

  10. avatar Siral 20/6/2012 09:13

    Quello che viene chiamato paradosso dei gelatai dal nostro autore non e’ nient’altro che il modello di Hotelling che e’ un modello di duopolio di cui, a parte le inutili formule matematiche, si puo’ dare una lettura http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_di_Hotelling
    Oltrettutto e’ lo stesso Hotelling che proponde il suo modello come spiegazione alla tendenza dell’uniformizzazione dei programmi politici.
    Ah, lo studio di Economia Industriale…..

    • Avatar di jimmyceline jimmyceline 20/6/2012 09:38

      Eccolo. Mi sembrava che tolti gli ombrelloni l’avessi già sentito.

      Resta il fatto che come ci insenga Anarcopedia:

      “Se comprare gelati cambiasse qualcosa, sarebbe illegale.”

    • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 10:15

      inutili formule matematiche

      Perchè, secondo te, le cose vengono così a cazzo?

      STFU&GTFO

      • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 10:17

        La matematica è il linguaggio con cui è scritto il mondo.

        • avatar Siral 20/6/2012 11:23

          La matematica è il linguaggio con cui è scritto il mondo

          e’ vero, pero’ in questo caso le “inutili formule matematiche” era riferito al fatto che ci interessa piu’ il succo del discorso che altro.

          • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 11:32

            Ancora: e il “succo” da dove viene fuori? Continuando la metafora, dai “frutti”, che sono il risultato del pensiero matematico. Vatti a bere del succo di digitale, tanto

            ci interessa piu’ il succo del discorso che altro.

          • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 11:34

            Si però è per dire che un esempio come questo, privo di una base matematica, non ha una grande utilità, è una chiacchierata su una cosa buffa ma troppo lontana dalla realtà

          • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 17:17

            La matematica vine dopo l’esperienza in questo caso.
            E comunque rimango dell’opinione che la matematica sia anche logica e mi pare che i principali rapporti di causa ed effetto siano stati spiegati, quindi l’unica parte di matemtica che manca sarebbero solo “conti” :)

        • Avatar di czubek czubek 20/6/2012 12:18

          Motivo per cui non esiste l’errore in matematica… l’errore si commette, ma si evidenzia proprio per il fatto che la legge matematica non può restituire un risultato corretto se il valore dato è sbagliato…
          insomma, la funzione matematica che esiste ha realtà d’esistere. Se restituisce un errore non è dovuto alla funzione, ma alla sua applicazione,erchè la legge matematica riconosciuta è valida… se il risultato erra allora abbiamo sbagliato nell’applicare la legge…
          viceversa se i valori inseriti sono corretti abbiamo sbagliato ad enunciare la legge…
          quindi l’errore è un segnale d’allarme che qualcosa va modificato per rimanere nell’ambito matematico, non uno stato d’essere possibile.
          :o

  11. Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 09:46

    Mmm non sono così d’accordo, mi ricorda tanto la teoria degli oligopoli, ossia i due gelatai fanno un patto e poi iniziano a tradire, solo che di solito, a conti fatti, non conviene tradire.
    Ci sono però semplificazioni troppo estreme, la prima che mi viene è che la spiaggia sia popolata tutta nella stessa maniera, il che è falso, non c’è la stessa densità a dx a sx e in centro.
    Inoltre il peso politico di un partito non è tanto funzione del numero di voti ma della possibilità di far raggiungere il “premio di maggioranza”, in un sistema a 2 gelatai ok, ma i gelatai non sono mai 2, anche nel bipolarismo più spinto ci sono posizioni e posizioni che possono catturare elettori e far vincere il “premio”: eg. negli USA i repubblicani hanno al loro interno i moderati e i cazzoni del ku klux klan, perchè la politica è così influenzata dai cazzoni del ku klux klan? perchè anche se sono minoritari permettono ai repubblicani di raggiungere la maggioranza relativa e quindi ricevono un premio proporzionalmente maggiore (in termini di leggi) ripsetto alla moral majority che fa da base ai repubblicani.

    L’esempio che porti tu è carino e divertente ma è così semplicistico da essere inutile ai fini pratici, è vero che la demagogia è una forte arma per la politica ma nel discorso dei gelati dove li metteresti i partiti antagonisti e il voto di protesta?

    Preferisco la visione di Arrow, almeno è dimostrata matematicamente in campi lontani dalla politica, qui mi sembra si scada un po troppo nel semplicistico.
    Imho of course.

    • avatar Siral 20/6/2012 11:26

      Sempre prendendo spunto da Economia Industriale la teoria di cui stai parlando degli oligopoli e’ il modello di Bertrand con la critica di Edgeworth oppure puoi rivederlo come un modello particolare della teoria dei giochi ripetuta (in cui se uno dei due tradisce, anche l’altra parte tradisce come puniziione, per poi tornare al punto di equilibrio iniziale).

    • Avatar di Artemism Artemism 20/6/2012 12:24

      La risposta è: oltre i bordi dell’immagine ci sono i gelatai estremisti, ma il loro carretto si trova in cima ad una duna, quindi anche se devi farti duecentocinquanta metri preferisci andare da quello moderato. Per tutti quelli che son sulla duna, d’altra parte, il carretto estremista è più conveniente. E quindi il carretto moderato del lato corrispondente fa un investimento e si mette in società col carretto sopra la duna.
      Il voto di protesta è composto da quanti escono dalla spiaggia e vanno a comprare il gelato nella strada di fronte, che costa meno ed è artigianale. A volte uno dei gelatai rimasti esclusi dal gioco sulla spiaggia si piazza appena fuori sulla strada e fa una manifestazione contro i gelatai sulla spiaggia, che aumentano i prezzi e inquinano il mare, e poi ne approfitta per vendere gli stessi gelati.

      PS L’esempio è divertente, teniamo fuori polpettoni e tecnicismi.

      • Avatar di sabas | Puffo Hater sabas | Puffo Hater 20/6/2012 12:26

        Ecco spiegata la politica italiana :rofl: :D :rofl: :D :rofl:

      • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 13:04

        Non dico che non sia carino, è una bella descrizione della politica (italiana) ma cerca di sostenere con un principio matematico un idea che con la matematica non c’entra, è un esempio costruito ad arte per dimostrare la tesi che l’autore vuole non per dimostrare una tesi in generale, perchè nel fare quello fallirebbe nell’intento, penso che sia questo su cui stiamo facendo un po di pulci all’articolo per altro godibilissimo.

        • Avatar di Artemism Artemism 20/6/2012 13:54

          Adesso non metterti a fare l’economista delle mie maestose palle, l’esempio è perfettamente calzante e spiega bene la crisi dei valori della politica. Potremmo anche metterci a spiegare per quale motivo in una votazione popolare su quali gelatai possono restare sulla spiaggia ci sono tre possibilità con tre risultati differenti a seconda di come vengono confrontati i tre gelatai, ma è una masturbazione economica e non ci frega. Parliamoci chiaro: tutti i partiti dicono le stesse cose. Tutti i partiti vendono i gelati Algida. Noi dobbiamo solo decidere se leccare a destra, a sinistra, o dall’altro lato della strada.

          Mostra Spoiler ▼

          • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 14:04

            Fighe di legno a parte sto dicendo che l’esempio è talmente semplificato da essere inutile, dire che i aprtiti dicono tutti le stesse cose è qualunquismo se fosse così l’elettore farebbe la fine dell’asino di buridano.
            Non ho detto che l’articolo sia brutto, dico che rappresenta una realtà deformata utile a dire “tutti i partiti sono uguali”.
            Se vuoi dirlo per demagogia alla beppe grillo ok, mase vuoi tirarci in mezzo la matematica preparati a difendere le tue affermazioni in maniera matematica. That’s it.

            • Avatar di Artemism Artemism 20/6/2012 14:18

              Dire che “dire che i partiti dicono tutti le stesse cose è qualunquismo” è demagogia.
              Mi fece morire mio zio che un giorno a tavola mi disse: “Finalmente al governo un politico veramente di sinistra. Fini.”
              Per quanto riguarda Beppe Grillo, puoi andare a cercarlo sul marciapiede mentre urla vaffanculo verso la spiaggia, io mi trovo nel vicoletto a destra a bere un frappè alla nocciola. E se vuoi discutere di logica io sono qua. Però mi devi dare delle argomentazioni logiche, non basta dire che non regge.

            • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 14:37

              Si anche a me è toccata la perla “Fini è di sinistra” :sad:
              Quello che argomento io è questo: portiamo l’esempio dei gelatai al suo limite, i due gelatai arrivano in centro alla spiaggia.
              A questo punto come si divideranno i compratori?
              Se sono fessi andranno a caso, altrimenti i due gelatiai inizieranno a cercari di differenziarsi in maniera tale da fare le scarpe all’aversario.
              Aggiungiamo questo: il gelataio che fa il 50% +1 delle persone sulla spiaggia ha il diritto a “comandare” esempio a prendersi l’ombrello ne grande (essere il partito di maggioranza) a questo punto può o rischiare di dire le stesse cose dell’altro e incrociare le dita oppure cercherà di attirare nuovi clienti (ad esempio gli estremisti), che è un po quello che succede nel bipolarismo spinto (USA per intenderci), si tirano dentro gli estremisti per avere il “vantaggio competitivo” sull’altro.

              Ora sono d’accordo che in certi casi e su certi temi si assiste a una corsa al centro (vedi chiesa, famiglia etc.) ma su molti altri anche i partiti di centro-d/sx sono molto sconnessi tra loro (istruzione, sanità, spesa pubblica, diritto del lavoro etc.).
              E questa distanza non si appiana al centro.

              • Avatar di Artemism Artemism 20/6/2012 14:54

                Quando i gelatai arrivano al centro cominciano a fare sconti e promozioni, provano a fidelizzare la clientela, e a convincere gli indecisi che restano al centro. Quello che ne convince di più può permettersi di pagare di più per avere l’ombrellone migliore. L’accordo con gli estremisti è in franchising, GelataioDestra SPA fornisce a GelataioEstremaDestra i gelati e il merchandising in cambio di una parte degli incassi e del supporto per l’ombrellone.
                A questo punto, diciamo che il confine immaginario è posto, guarda caso, più o meno a metà tra due quartieri che si contendono la costruzione di un centro commerciale. Tutti e due i gelatai cercheranno di fare comunella con la propria parte di spiaggia per andare contro l’altro, e più per convenienza che per altro, si daranno contro sull’argomento. Ma tutti e due sono d’accordo sugli sconti, sui conservanti, che la spiaggia va pulita e non si possono lasciare le coppiette a trombare la sera. In pratica, quando la spiaggia si lamenta per qualcosa, il gelataio non gli rema mai contro. Però ideologicamente saranno sempre divisi dall’appartenere a due quartieri in lotta tra loro. E quando il gelataio di estrema destra dirà che non vuole più pagare le tasse di concessione della spiaggia di centro destra, perchè essendo su una duna il suo smercio è minore, GelataioDestra SPA organizzerà un meeting per parlare del federalismo spiaggesco. Che magari non verrà mai fatto, ma quelli dell’estrema destra stanno buoni.
                E possiamo continuare. Lo spostamento al centro c’è, e si sente.

              • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 15:40

                Ok, io non nego lo spostamento al centro ma dico che questo spostamento è limitato solo ad alcuni campi della politica, ad esempio io mi imbarazzo a sentire gelataio-sinistro dire “i negri ci rubano i gelati” primo perchè mi imbarazzo facilemente se sento brutte parole ma sopratutto perchè è una gara a perdere, cosa che spero si stiano accorgendo i gelatai.
                Però non ho mai sentito gelataio sinistro dire “ammazziamo i sindacati dei bagnini” mentre gelataio destro lo fa.
                Ora, imho, lo spostamento la centro c’è ma è su temi che sono a) di visibilità, b) “secondari”.
                Nel senso che finchè è dire gli zingari ci rubano i bambini-gelati magari i due gelatai fanno a gara ha chi ha il cono più lungo, oppure finche si dice “non ci si possono mettere i coni nel culo vicendevolmente e ricevere gelati omaggio perchè la coppia è formata da un cono e una coppetta” anche li magari si tende al centro, ma su temi meno visibili del tipo “come gestirò il debito pubblico dei gelati?” “dovremo uscire dall’unione gelataria?” qui i due schieramenti non si avvicinano e anzi sono preda dei relativi estremisti.
                Cmq mi pare di capire che più o meno siamo d’accordo, riguardo all’articolo non lamentavo tanto l’articolo in se, quanto appunto l’eccessiva semplificazione fatta passare per modello matematico.

            • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 17:26

              Leggi bene tutto, non fermarti al titolo. Nell’articolo concludo solo che avvicinarsi ad idee moderate porta più voti ai partiti rispetto ad allontanarvisi.
              E l’esempio non è inutile perchè ci spiega l’esistenza di una forza che spinge tutti i partiti verso le idee moderate (che poi può prevalere o no sulle diverse altre). :)

          • Adesso non metterti a fare l’economista delle mie maestose palle,

            :love:

    • avatar Avets610 20/6/2012 13:28

      Primo: il ruolo dei partiti estremisti l’avevo beccato anche io alla fine dell’articolo.
      Secondo: il modello è basilare perche non sarebbe stato interessante valutarne subito tutte le possibilità. Cambiare la densità lungo la costa significa cambiare il baricentro e quindi il centro del sistema, verso cui appunto si tende, e il sistema funziona ancora bene :)
      Terzo: se ci sono più di due poli indipendenti nessun problema, basta aggiungere dimensioni a scazzo come ci insegnano i fisici teorici aggiungere dei gradi di libertà, ad esempio disporre i bagnanti non solo lungo la costa ma anche in direzione perpendicolare, ad esempio più uno è distante dalla riva, e più tende a dare un voto di protesta..

  12. Avatar di lucamrblonde | veronerd™ lucamrblonde | veronerd™ 20/6/2012 09:53

    Forse un po’ troppo semplificato sì, ma comunque un bell’esempio che non si addentra in formule e concetti matematici, e quindi comprensibile a tutti! :)

    • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 20/6/2012 10:04

      Un approfondimento un po’ più scientifico/tecnico e meno pour parler però poteva essere gradito…

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 10:53

      Il problema è che è talmente semplificato da spiegare nulla :(
      Cmq è un ihmo non sono un politologo, parlo a livello matematico :D

      • avatar Avets610 20/6/2012 13:38

        Se mettevo una funzione che legava lo spostamento dx verso il centro all’aumento di incassi dI e alla posizione x’ del concorrente, cambiava qualcosa? Perché? xD

        • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 14:07

          Tu mi stai dicendo “i gelata formano un oligopolio, poi tradiscono e quindi si ritrovano in mezzo alla domanda” e da qui arrivi a dire “i partiti tendono a essere tutti uguali”, mi sembra una semplificazione non da poco, questo sto dicendo.
          Come detto, l’articolo l’ho comunque apprezzato.

  13. avatar danark 20/6/2012 09:57

    Propongo di sostituire la parola “sembra” del titolo con “é” visto che l’articolo sottolinea come in effetti i partiti tendano ad avvicinarsi; non é un effetto ottico… :res:

  14. Avatar di Defkon1 Defkon1 20/6/2012 10:04

    questo modello non tiene conto del contesto in cui i gelatai operano (che non sono solodue)… spesso i gelatai che si vogliono posizionare agli estremi fanno leva su paure e sparate populiste che danno spago ai bagnanti che non si vogliono confrontare concretamente sui problemi sociali ed economici (es. “gli altri gelatai fanno entrare gli stranieri che vengono a rubarci il lavoro”, “gli altri gelatai sono tutti ladri”, “è sempre colpa di qualcun altro se la spiaggia va a puttane”,…)

  15. avatar Faxi 20/6/2012 10:33

    nel discorso dei gelati dove li metteresti i partiti antagonisti e il voto di protesta?

    coccooooooo!!!
    coccoooooooobellooooooo!!!!

    :rofl:

  16. Avatar di Forcyghter Forcyghter 20/6/2012 10:54

    Il problema principale è che la politica viene vista come un commercio, ormai si fa di tutto per avere più voti possibili, mentre una politica funzionante dovrebbe essere del tipo: “Io la penso così, chi è d’accordo con me mi voti”

  17. Avatar di Forcyghter Forcyghter 20/6/2012 11:39

    Con la demagogia inizia ad andare tutto a puttane, si vincono le elezioni ma poi funziona tutto una merda

  18. Avatar di StigHelmer StigHelmer 20/6/2012 11:41

    Io conoscevo questo di paradosso:
    Meglio un culo gelato o un gelato in culo?

  19. Avatar di Pemulis Pemulis 20/6/2012 12:48

    Articolo ben fatto, non è altro che la spiegazione simpatica della teoria dell’elettore mediano… mi ricordo che @Nicholas aveva fatto un articolo sul teorema dell’impossibilità di Arrow, paradosso di Condorcet ecc. l’elettore mediano non c’era?

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 12:59

      nope, in quanto l’elettore mediano non è un paradosso politico mentre Arrow è un paradosso politico.
      Questo è un articolo credo sulla demagogia, il fatto è che a me non convince inq uanto cerca di dare una dimostrazione usando la “matematica” ma poi di fatto non la usa o la usa male

      • Avatar di Pemulis Pemulis 20/6/2012 13:04

        ah l’articolo era sui paradossi politici? In ogni caso sono sempre temi collegati dal problema dell’aggregazione delle preferenze, e l’esempio ricalca esattamente il teorema dell’elettore mediano.

      • avatar Avets610 20/6/2012 13:54

        La matematica non sono solo conti, ma anche logica, ed è proprio questa che ho cercato di usare per trarre le conclusioni che ho tratto.

        Comunque se proprio uno vuole vedere un po’ di conti, non dovrebbe essere troppo difficile immaginare una funzione che lega posizione del concorrente, spostamento verso il centro e incremento di guadagni..

        • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 14:09

          Si ma qui siamo all’appiattimento della logica usando 1 solo parametro, con un ragionamento così si può dimostrare abbastanza qualunque cosa.
          Ad esmepio una volta che i due gelatai sono arrivati in mezzo (dicono le stesse cose) in base a cosa sceglie la gente? A quel punto i due gelatai saranno costretti a fare cose diverse, a vendere gelati diversi o a cambiare pubblicità o a accusare l’altro gelataio etc.
          E quindi cambierà anche il tipo di gelato, il costo etc.
          Tu parti dal rpesupposto che i gelatai vogliano tutta la spiaggia, questo vale in economia, in politica ti basta avere metà della spiaggia +1 :D

          • Avatar di Pemulis Pemulis 20/6/2012 15:37

            Beh ma è solo un modello a grandi linee, non pretende certo di “spiegare” il meccanismo della politica in toto, ma se vuoi c’è anche una spiegazione più matematica del modello:

            in breve considera 5 persone con funzioni di utilità unimodali (a picco unico, volgarmente possiamo dire a campana), e metti queste funzioni su un parametro qualsiasi (spesa per la difesa, per l’istruzione, numero di parlamentari, qualsiasi cosa che sia oggetto di voto). L’elettore mediano è quello che divide a metà la lista degli elettori ordinati per ordine di preferenza. Se preferiscono 10 20 30 40 50 ciascuno di euro di spesa/di parlamentari, vincerà sempre la preferenza più vicina a quella dell’elettore mediano perchè se si vota per 29 o meno saranno in 3 contro 2 e se si vota per 31 o più saranno sempre 3 conto due. Graficamente è rappresentabile con i 5 picchi di utilità ognuno per le quantità desiderate che si sovrappongono, vedrai che la Q del mediano le utilità degli altri (seppur non massime al loro picco) sono sommate più alte che da qualsiasi altra parte.

            I partiti lo sanno e cercano di avvicinarsi sempre di più al centro (preferenze elettore mediano) proprio per avere più chance di conquistare il 50%+1 di voti.

            Attenzione a non confonderci: se ci sono per esempio 90 persone di sx e 10 di dx l’elettore mediano starà a sx e i due partiti si avvicineranno a quel punto, le preferenze dell’elettore mediano non corrispondono per forza al centro politicamente parlando.

            Poi ci sono numerosi limiti e casi, ma per un modello semplice come questo è abbastanza normale

            • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 15:45

              Ok, io sono d’accordo che l’articolo è semplicistico, potremmo stare ora a disquisire se il tizio che sta al centro della campana per essere conquistato si perde quello che sta all’estremo etc.

              In ogni caso a me l’articolo non dispiace, cercavo solo l’aprofondimento matematico visto che è presentato con un taglio del tipo “teorema del perchè siamo qualunquisti”.
              No, è sbagliato presentarlo così, perchè il punto focale non è dimostrato.
              Tutto qua.

              Poi mi sono divertito a chiacchierare di schieramenti, logica, matematica e gelati nel culo e non.

          • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 17:38

            Non apiattiamo la logica, semplicemente studiamo un parametro solo di una funzione a più parametri perchè così è più semplice che studiarli tutti assieme contemporaneamente :)

  20. Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 20/6/2012 13:07

    In realtà Arrow (e in minor misura Borda e Condorcet) pensano un elettore decisamente ben informato e pronto a fare lo stronzo più che l’elettore mediano :)

  21. Avatar di Itomi Itomi 20/6/2012 14:11

    Visto il successo dell’articolo, promosso a :select: e messo in focus vista la discussione in atto.

    Aggiunta voce relativa di Wikipedia negli approfondimenti.

  22. Avatar di 2muchmore 2muchmore 20/6/2012 14:13

    Dire che la politica “sembra” tutta uguale è demagogo. Non puoi spiegare la demagogia politica partendo da un concetto che è frutto della demagogia sociale.
    Inoltre il modello di Hotelling non è adattabile alla politica Italiana(semmai a quella USA) poiché è un modello di duopolio e inoltre non prevede che un gelataio passi da un chiosco all’ altro, o che si vendano gelati falsi(bugie)
    per me è no. ;)

  23. Avatar di alc0r alc0r 20/6/2012 14:14

    Che catzo è ‘sto :select: ? Dai, siamo seri…

  24. avatar catiis 20/6/2012 15:07

    questo è un esempio a dir poco ottimo!! ho trovato anche un video esplicativo che volendo può rafforzare questo articolo! [...]

  25. Ma come puoi scrivere un articolo del genere senza parlare degli equilibri di Nash? Questo è un modello semplificatissimo, che può dare un’idea di fondo del perché i partiti grossi si assomigliano, ma non tiene conto di troppe cose, incluso il fatto che possono esserci più partiti (=più gelatai), alleanze, una popolazione non uniforme, ecc, cosa che farebbe saltare fuori altri equilibri di Nash.

    • Avatar di Avets Avets 20/6/2012 17:44

      Questa voleva essere solo una introduzione, come detto il modello si può raffinare molto, la cosa interessante che volevo far passare era l’analogia di fondo.

  26. Avatar di Marbol Madness | UMARELL Marbol Madness | UMARELL 20/6/2012 15:17

    Fottesega dov’è piazzato il gelataio. Io voglio il gelato più buono. :res:
    Se invece vendono tutti e due lo stesso cono industriale pieno d’aria e di conservanti possano bruciare all’inferno dei gelatai!

  27. Avatar di Bettons - Faccio Pena!! Bettons - Faccio Pena!! 20/6/2012 21:24

    Ma solo secondo me Odifreddi ha preso una cantonata?
    Voglio dire, insiste sul termine paradosso per tutta l’esposizione, ma secondo me è inappropriato.

    La spiaggia è una linea retta di 1 km, e i gelatai sarebbero due punti che si piazzano su di essa e devono piazzarsi in maniera tale da rifornire più persone con meno fatica da parte delle persone.

    Gia dalla prima disposizione è ovvio che i gelatai lavorano in modalità coordinata, cos’è sta storia che si guardano in cagnesco e vogliono rubarsi i clienti? la prima posizione ideale è quella definitiva.
    Se invece fossero due elementi diversi avrebbero dovuto disporsi da principio al centro, senza troppe menate.

    IMHO non è un paradosso, perchè nessuna condizione iniziale ci porta ad una condizione inaccettabile.

    Matematici che mi dite? è da ieri che ho sto dubbio!

    • Avatar di Frodo Frodo 20/6/2012 22:30

      Il fatto è che bisogna formalizzare, le storielle rimangono sempre menate (ho scoperto l’acqua calda :o )!

    • Avatar di Avets Avets 21/6/2012 00:06

      con meno fatica da parte delle persone

      proprio no

      i gelatai lavorano in modalità coordinata

      neanche un po’

      la prima posizione ideale è quella definitiva

      ancora meno

      Magari leggi con attenzione prima di commentare.

      • Avatar di Bettons - Faccio Pena!! Bettons - Faccio Pena!! 21/6/2012 08:42

        1 il primo punto l’ho toppato, ne faccio atto. ma qual è lo scopo dei gelatai? dimmi tu perchè dalle loro azioni non mi è chiaro.

        2 i gelatai non lavorano insieme? allora perchè quarzo si dispongono in quel modo all’inizio?

        3 la prima posizione è quella definitiva? è tutto in chiave dello scopo: perchè si mettono li all’inizio? per soddisfare i bagnanti, non per gli affari.

        4 è un paradosso solo perchè lo dice odifreddi?

        5 aspetto una tua risposta, @avets610

        • Avatar di Avets Avets 21/6/2012 13:22

          1 ok

          2 Perchè, come è scritto nel link di aprofondimento di wikipedia (basta leggere ! :) ) all’inizio decidono di spartirsi la spiaggia in due metà, e ogniuno si mette ovviamente al centro della propria metà. Credo sia un comportamento abbastanza credibile. Comunque nulla sarebbe cambiato se fossero partiti dagli estremi o da qualsiasi altra posizione, la spinta a spostarsi verso il centro per migliorare i propri guadagni ci sarebbe stata sempre, anche partendo con posizioni non simmetriche [...].

          3 questo punto era sbagliato conseguentemente al 2, capito il 2 credo questo si sistemi da solo

          4 è un paradosso perchè viene chiamato così quello dei gelatai, bisognerebbe chiederlo a chi ha dato quel nome, non credo che il tua (amato? :D ) Odifreddi centri nulla.

          5 scusa la veemenza di prima :)

    • Perché il genio non ha messo la trattazione matematica, che è pure semplice…

  28. Avatar di BloodBlade BloodBlade 20/6/2012 21:37

    Tutti che si aspettano una coppetta bella piena e invece si ritrovano un calippo… :(

  29. Avatar di Frodo Frodo 21/6/2012 06:44

    @nani Si può correggere il titolo? :o

  30. @Avets se fai un fake non chiamarlo @Avets610 e per poi commentare anche ad alternanza con lui l’articolo, lol…

    • Avatar di Avets Avets 21/6/2012 13:06

      Non è un fake, credici o no ma me ne sono accorto solo ieri. In pratica molto tempo fa avevo rifatto l’account perche (perché :gn: ) avevo dimenticato la password.
      Tutto questo sul mio pc fisso.

      Il problema è che ho anche un netbook e su questo era rimasta memorizzata la password del vecchio account nel browser, ma non me ne ero accorto perche venivo poso sulla lega e se era commentavo una volta un articolo e poi non ci tornavo più.

      Adesso invece che ho commentato più volte l’articolo sia dal netbook che dal fisso, la cosa è venuta fuori palesemente. In effetti mi ero sempre chiesto perchè a volte mi scompariva l’immagine profilo e ancora peggio sono mezzo impazzito perché non riuscivo ad accedere all’articolo in bozza..

      Comunque ora ho cestinato Avets610 e tengo questo :)

    • Avatar di Avets Avets 21/6/2012 13:08

      In effetti non sarei stato molto furbo :rofl:

  31. Avatar di lucatrademark lucatrademark 21/6/2012 16:34

    Io questo “paradosso” me lo ricordo in macroeconomia, ma non era fatto cenno di un’applicazione in politica… Meh.

  32. Avatar di berd berd 12/9/2012 21:20

    mi ricordo ne aveva parlato anche Odifreddi nel programma di Bonolis “Il senso della vita”

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