La 24 ore di Le Mans #LegaNerd
di
ygy2020
24

La 24 ore di Le Mans è una delle gare automobilistiche più famose ed antiche del mondo. Corsa la prima volta nel 1924 si è evoluta con continue modifiche ai regolamenti ed al tracciato nel corso del tempo.

Il tracciato, il Circuit De La Sarthe, è un circuito di circa 13 chilometri semi-permanente composto in piccola parte dal Circuito Bugatti e per il resto da strade normalmente aperte al normale traffico cittadino.

Storicamente questa gara è corsa esclusivamente da prototipi e da vetture granturismo, suddivise in 4 classe distinte, 2 per ogni tipologia di auto distinte fra loro tra professionisti ed gentleman driver.

Fino al 1969 veniva effettuata un tipo di partenza, molto pericoloso, che prenderà succesivamente il nome stesso della gara, la Partenza Le Mans. In questo tipo di partenza le auto erano schierate a lisca sul lato della strada ed i piloti allo start dovevano correre verso le auto, accendere e partire. Questo tipo di partenza è stato sostuito dal 1970 con la più classica partenza lanciata, ossia le auto percorrono un giro non cronometrato per partire con l’auto già in corsa, per ovvi motivi di sicurezza.

I prototipi la fanno da padrona fin dal 1967, queste auto sono auto progettate per vincere questa gara e non hanno altri obiettivi nel loro solitamente breve arco di produzione. Questi prototipi, se un tempo erano abbastanza vicini alle auto di tutti i giorni, oggi sono in assoluto il massimo della tecnologia applicata al motorsport, al pari secondo me delle stesse F1.

Nel 1990 ci fu la prima pesante modifica al tracciato, aggiungendo due chicane nel rettilineo di Mulsanne, scatenando le ire di appassionati e piloti che utilizzavano il rettilineo per riposarsi durante le lunghe ore dentro la vettura.
Nel 2000 un altra modifica fu apportata per motivi di sicurezza ed i dossi che caratterizzavano alcune parti del circuito vennero spianati dopo che l’anno prima tutte e 3 le Mercedes CLR iscritte decollarono letteralmente in 3 occasioni e sezioni diverse della pista.

Con l’arrivo della casa tedesca Audi inizia l’era dei motori diesel, usati comunque per lo più dalla stessa casa tedesca.
Oggi le due case automobilistiche che puntano alla vittoria sono la Audi, con la sua nuova r-18 e-tron, e la Toyota con la sua ts030 hybrid. Come potete notare dalle nomenclature è iniziata l’era delle ibride elettriche riprendendo quello che già succede nella Formula 1 da qualche anno.

Le auto


Audi r-18 E-Tron quattro:

Mostra Approfondimento ∨

L’Audi si ripresenta con la stessa auto con la quale ha vinto lo scorso anno. Anzi non proprio, visto che ha montato sulla stessa un motore elettrico montato frontalmente e, per ovviare al peso maggiore che questo motore addizionale comporta, un cambio completamente in fibra di carbonio. Più informazioni sulla macchina con una descrizione dettagliata delle specifiche le trovate qui.

Toyota ts030 hybrid:

Mostra Approfondimento ∨

La Toyota torna nelle gare endurance per prototipi dopo averle abbandonate nel 1999 a favore della F1 e torna con la sua idea di ibrido che tanto piace agli hipster di tutto il nostro globo terracqueo. Dicono di non avere pretese di vittoria quest’anno, ma dubito si siano iscritti per giocare a briscola con i commissari quindi vedremo delle belle lotte… Sempre se non prendono fuoco come è successo nei giri liberi di giovedì.
Per una descrizione dettagliata della tecnica che muove questa macchina potete andare qui.

Nissan Deltawing:

Mostra Approfondimento ∨

La Nissan Deltawing è un prototipo di un auto che dovrà gareggiare nella categoria prototipi.Non è realmente iscritta, ma partecipa con il numero 0 e non prenderà parte alla classifica finale. La particolarità di questo mezzo, oltre alla quanto meno strana forma e la disposizione e la forma delle ruote anteriori, è che è estremamente leggera (meno di 600kg con il pieno ed il pilota) e che monta un piccolo motore turbo benza da 1600cc derivato dal motore della Juke, con delle modifiche che permettono una potenza di più di 300cv ed una coppia di 310Nm costante dai 4000giri a circa i 7000giri.
Vedremo come va, e se potrà essere il futuro della categoria, al momento mi sembra solo molto simpatica.

Guida curva per curva del Circuit de la Sarthe

Mi è stato chiesto nei primi articoli della mia rubrica di effettuare anche qualche approfondimento sulle piste e sui tracciati, tracciati che però hanno ognuno il suo stile e la sua storia, quindi mi sono chiesto: non avendo percorso questi circuiti di mio piede, come faccio?
Mi sono messo a cercare, convinto che il “feticismo” che molti appassionati di motori hanno per l’archiviazione dei dati di vetture e tracciati mi potesse aiutare nell’impresa di darvi un idea di cosa e come sia il circuito più famoso al mondo. Questa ricerca ha portato come frutto la guida che vi riporto di seguito.

Questa però è solo un idea di quello che ci si può aspettare dal Circuit de la Sarthe poichè l’originale di questa guida è stato redatto nel 1984 ossia prima di alcune modifiche sostansiali del percorso, tra cui quelle effettuate sul rettifilo di Mulsanne (l’aggiunta delle 2 chicane) e del livellamento di tutti i dossi , modifiche fatte per ovvi motivi di sicurezza come detto in precedenza (sui dossi per esempio le auto prendevano il volo… ) .


Come già detto, la parte che segue è frutto di una ricerca ed è fondamentalmente una traduzione/riassunto, effettuata da me stesso medesimo, del capitolo “Un giro veloce intorno a Le Mans di Vern Schuppan” (The Quick way around Le Mans – Vern Schuppan ) tratto dal libro “LE MANS – 24 Heures du Mans” di Peter Mc Kay, Barry Naismith mai pubblicato in Italia. Se a qualche editor non va bene, per eventuali motivi di diritti o perchè “non scritto di mio pugno” o perchè c’ha il premestruo, può segare via questa parte come se non fosse mai stata messa, con buona pace degli appassionati e della libera circolazione delle informazioni di cui noi ci siamo fatti paladini.

Se vi sentite particolarmente in vena, vi linko l’originale e se vi va potete tirarmi i pomodori corrergermi tranquillamente :)

La seguente guida è la descrizione del tracciato percorso a bordo di una Porsche 956 da Vern Schuppan, vincitore della difficile gara nel 1983 a bordo della stessa macchina.

ATTENZIONE pericolo TLDR!


Ci sono pochi piloti che posso mettere una Porsche 956 intorno a Le Mans così velocemente come lo fa l’australiano Vern Schuppan. L’ex vincitore ci lascia la sua formula per un giro veloce del lungo e difficile circuito stradale francese. Si parte lanciati attraverso la pit lane per un giro veloce…

Mostra Approfondimento ∨

La gara, come ogni anno, sarà in diretta 24h su Eurosport ed a questo punto non ci resta che attendere il semaforo verde sabato alle 15.

Fonti:
Sito ufficiale
Il tracciato
Circuit De La Sarthe (wiki)
24h Du Le Mans (wiki)
Trackpedia
Turn by Turn – Guide to Circuit de la Sarthe
Ultimatecarpage

[Motorsport Fact] rubrica a cura di @ygy2020 che parla di motori e competizioni.

Aree Tematiche
Auto & Moto Entertainment Sport
Tag
Edit
LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd