
Il 13 giugno 1971 il New York Times iniziava la pubblicazione di una serie di documenti governativi top secret sull’impegno militare americano in Vietnam.
Tale documentazione è riuscita a mettere in imbarazzo ben quattro amministrazioni presidenziali e ha trasformato per sempre la Guerra di liberazione del Vietnam dalla minaccia comunista nella Sporca Guerra (come se ce ne fosse qualcuna pulita).
Le Relazioni sul Vietnam
Formalmente lo studio trafugato era intitolato U.S. Vietnam Relations, 1945-1967: A study prepared by the Department of Defense, e nelle sue 7000 pagine descriveva tutte le decisioni e i retroscena sul coinvolgimento politico e militare degli Stati Uniti nelle zone del Vietnam, Laos e Cambogia dal 1945 al 1967.
Tale documentazione era marchiata Top Secret – Sensitive, che in linguaggio militare significa Massima Segretezza – Imbarazzante.
I Pentagon Papers (nome dato in seguito dai media) erano stati stilati da una taskforce interna al Dipartimento della Difesa americana creata dal segretario alla difesa Robert McNamara, il cui scopo formale era creare una sorta di enciclopedia della guerra in Vietnam per gli storici; in realtà neanche il presidente Lyndon Johnson e il segretario di stato Dean Rusk sapevano nulla né della taskforce, né dello studio, per cui i veri motivi della loro stesura rimangono tuttora avvolti nel mistero.
La fuga di notizie
A mettersi sulla strada di Robert McNamara ci pensarono Daniel Ellsberg e Anthony Russo, collaboratore esterni del Dipartimento della Difesa contrari alla guerra in Vietnam, che riuscìrono a fotocopiare lo studio nell’ottobre del 1969, con il dichiarato obiettivo di renderlo pubblico.
Agli occhi di Ellsberg lo studio svelava il chiaro comportamento anticostituzionale dell’amministrazione USA, che stava sistematicamente mentendo ai cittadini americani e operando in violazione del comune diritto internazionale, per cui lo mostrò allo staff del nuovo presidente Nixon (tra cui spiccano personaggi come Henry Kissinger, premio Nobel per la pace, e William Fulbright), ma nessuno gli prestò attenzione.
Daniel Ellsberg non si perse d’animo, e si presentò agli uffici del New York Times.
Il resto è storia. Ma quale storia?
I Pentagon Papers contenevano 22 anni di scheletri nell’armadio e bugie delle amministrazioni presidenziali USA:
- 1955: gli Stati Uniti attaccano deliberatamente Cambogia, Laos e Vietnam del Nord attraverso bombardamenti e incursioni. Gli attacchi vengono insabbiati e nessun media americano ne parla
- 1963: l’amministrazione Kennedy aveva pianificato di rovesciare il leader sudvietnamita Ngo Dinh Diem (successivamente ucciso durante il colpo di stato nel novembre dello stesso anno)
- 1964: il presidente Johnson decide di ampliare il fronte della guerra e bombardare il Vietnam del Nord in previsione delle elezioni del 1964 per assciurarsi voti; successivamente cercherà di screditare il proprio avversario politico, Barry Goldwater, dicendo che è in realtà quest’ultimo a sostenere l’esigenza di bombardare il Vietnam
- 1965: Johnson spedisce truppe americane (34 battaglioni) in Vietnam senza consultarsi con gli analisti della Difesa, nonostante la sua campagna elettorale fosse sempre stata incentrata sul “non mandare ragazzi americani a combattere”
- 1961-1967: indiscrezioni sull’utilizzo di armi chimiche
Una parte molto imbarazzante dei Pentagon Papers è un memo del Dipartimento della Difesa che fa luce sui reali motivi del coinvolgimento degli Stati Uniti nell’area dell’estremo oriente:
- 70%: evitare la pubblica umiliazione degli USA
- 20%: mantenere il Vietnam del Sud e i territori adiacenti fuori dalle mani cinesi
- 10%: permettere ai sudvietnamiti di vivere in una società migliore e libera
- INOLTRE: emergere dalla crisi senza macchie sui metodi utilizzati
- NON PER: aiutare una nazione amica
L’impatto dei Pentagon Papers
Su Ellsberg, Russo e il New York Times si scatenò da subito una violenta azione legale per spionaggio da parte dell’amministrazione Nixon (consigliato da Kissinger), costringengo il New York Times a sospendere la pubblicazione degli articoli il 14 giugno.
I Pentagon Papers erano però ormai usciti e la popolazione americana per la prima volta guardava in faccia i propri governanti coscienti di anni di menzogne che avevano portato più di 50000 morti e 300000 feriti tra i propri figli.
Il governo USA non aveva più scusanti, quella in Vietnam era una guerra infame voluta esclusivamente per giochi politici e geopolitici, e da lì a due anni gli Stati Uniti iniziarono il progressivo disimpegno, mantenendo poche campagne militari estremamente mirate a “concludere a proprio favore” la guerra.
Nonostante questo “Wikileaks ante-litteram”, gli Stati Uniti mantenerono classified i Pentagon Papers fino all’anno scorso, e sono ora liberamente consultabili sugli Archivi Nazionali.
Fonti e approfondimenti
- Pentagon Papers [Wiki]
- Daniel Ellsberg [Wiki]
- Robert McNamara [Wiki]
- Vietnam War [Wiki]
- Pentagon Papers [National Archives]


Wikileaks ante-litteram!
thanks… su 948 articoli questo è il mio primo select… :-D
LOL!
anche da parte mia.
e pensare che credevo d’aver scritto roba pure migliore…
Se è roba vecchia va rivista, Select c’è da poco!
ok, visto che sono egocentrico narcisista e autoreferenziale, di seguito trovi una lista di quelli che reputo i miei migliori post…
- Canone 1242 http://leganerd.com/2012/05/14/canone-1242/
- Tokarev TT-33 http://leganerd.com/2012/05/08/tokarev-tt-33/
- Il decreto legge Cresci Italia http://leganerd.com/2012/02/29/il-decreto-legge-cresci-italia/
- A pranzo con Walter Venturi – http://leganerd.com/2011/10/22/a-pranzo-con-walter-venturi/
- La scomunica http://leganerd.com/2011/01/03/la-scomunica/
- Le armi nucleari http://leganerd.com/2010/12/23/le-armi-nucleari/
- La guerra di Corea http://leganerd.com/2010/11/23/la-guerra-di-corea/
- Fiat Panda http://leganerd.com/2010/11/17/fiat-panda/
- Pena di morte http://leganerd.com/2010/11/04/pena-di-morte/
- Hailé Selassié I http://leganerd.com/2010/11/02/haile-selassie-i/
- Epistassi http://leganerd.com/2010/10/14/epistassi/
- Michael Jordan http://leganerd.com/2010/09/17/michael-jordan/
- Tunguska http://leganerd.com/2010/08/26/tunguska/
- Hiroshima e Nagasaki – I sopravvissuti http://leganerd.com/2010/08/06/hiroshima-e-nagasaki-i-sopravvissuti/
- 2 agosto 1980, ore 10.25 http://leganerd.com/2010/08/02/2-agosto-1980-ore-10-25/
- Il partito dell’amore http://leganerd.com/2010/07/12/il-partito-dellamore/
- San Giorgio Supereroe http://leganerd.com/2010/05/22/san-giorgio-supereroe/
Scusate, manco da un bel po’… che cosa è il tasto SELECT??? Ho cercato in tutto il sito ma non ho trovato una spiegazione!
E’ una categoria che raccoglie i migliori post della Lega
Serve a far detonare leganerd.
Ah ok, grazie mille!
@mgnever per quello bastano i tuoi
la cosa più stupefacente dell’america è che LA LORO GIGANTESCA MONTAGNA DI GUANO è liberamente consultabile agli Archivi Nazionali…quand’è che noi italiani potremo fare chiarezza sulle parti oscure della nostra storia politica? comunque
In america, così come in russia, i file segreti vengono resi pubblici dopo circa una 50ina di anni per legge.
Per curiosità in italia com’è la legislazione per questo tipo di carte?
Non esiste nessun tipo di ‘carte’.
Non ci sono ‘parti oscure’.
Fatti gli affaracci tuoi.
So dove abiti.
cortesemente fissate un attimo la lucina rossa…
http://gifsoup.com/webroot/animatedgifs7/2377055_o.gif
https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/552950_349911121744268_1766622744_n.jpg
In soviet Russia archives open you
Per un approfondimento a cura di Hannah Arendt, filosofa che analizzò il caso dei Pentagon Papers:
Hannah Arendt, La menzogna in politica, edizione Marietti con testo originale a fronte
Ma io mi chiedo sempre come cazzo li diano i premi nobel per la pace…
Cmq io aggiungerei oltre ai 50.000 bravi ragazzi americani morti anche i circa 4.000.000 di vietnamiti
nell’articolo parlavo dell’opinione pubblica americana, per cui ho citato solo i propri caduti…
se poi vogliamo fare i conti completi la stima delle causalties è la seguente:
Republic of Vietnam
361,000-2,000,000 civilian dead
military dead: 220,357 – 316,000 dead
1,170,000 wounded
United States
58,220 dead
303,644 wounded
South Korea Republic of Korea
5,099 dead
10,962 wounded
4 missing
Commonwealth of Australia
521 dead
3,000 wounded
New Zealand
37 dead
187 wounded
Kingdom of Thailand
1,351 dead
Kingdom of Laos
30,000 killed
wounded unknown
Provisional Revolutionary Government of the Republic of South Vietnam North Vietnam & NLF
50,000-2,000,000 civilian dead
1,176,000 military dead or missing
600,000+ wounded
People’s Republic of China
1,446 dead
4,200 wounded
Soviet Union
16 dead
(fonte: Wikipedia)
Poveri australiani
cmq ovviamwnte non era una critica all’articolo che anzi ho apprezzato moltissimo.
grazie… ho aperto la pagina wiki di oggi e m’è caduto l’occhio sull’evento, l’ho ricollegato mentalmente alla news dell’anno scorso sulla pubblicazione dei documenti e c’ho fatto sopra il post…
tra l’altro nelle stime mancano informazioni precise sulla Cambogia, che nonostante si fosse dichiarata neutrale nel 1955 venne utilizzata come base dalle truppe irregolari comuniste e quindi bombardate dagli americani…
Già, anche i vietnamiti potrebbero essere sottostimati sopratutto per gli effetti all’esposizione al’agente orange…
ci sono una serie di eventi collegati ad esempio l’esplosione della prostituzione nel sud-est asiatico è fatta risalire anche alle “necessità” delle migliaia di soldati stanziati li, nonchè la crescita del commercio dell’oppio nel triangolo d’oro.
E’ stata una sporca guerra questo di sicuro con l’aggravante dei “futili motivi”.
entriamo nella massa fumosa delle guerre “giuste” e delle guerre “sbagliate”, e in questo ambito cambiando il punto di vista si rischia di giustificare qualsiasi cosa…
ci sono motivi che non siano futili per una guerra?
il fine giustifica i mezzi?
ma soprattutto qualsiasi fine giustifica qualsiasi mezzo?
ehhh ciao, qui finiamo in
ti do il mio pensiero ma è un imho ovviamente:
non ci sono guerre “giuste” ma ci sono guerre necessarie (mi viene in mente la lotta contro il nazifascismo o nel recente la guerra in libia e spererei a breve in siria), però poi mi ritrovo a essere d’accordo con “meglio una pace ingiusta che una guerra giusta”, purtroppo abbiamo montato un mondo dove le guerre sono necessarie, perchè pochi hanno tanto e tanti non hanno nulla e per mantenere questo status quo bisogna combattere.
E bada, non dico che sia giusto, ma dico che è così e la vedo difficile cambiarlo.
attenzione, hai citato casi in cui ci si è dovuti difendere da attacchi esterni (es. l’aggressione della Germania nazista contro i membri della Società delle Nazioni) o in cui l’intervento militare internazionale è stato conseguenza (almeno formalmente) di guerre civili interne che potevano trasformarsi in bagni di sangue di non-militari…
Certo però allora potremmo dire che la russia ha fatto male a proseguire dopo aver ricacciato i tedeschi, mentre secondo me ha fatto bene.
Gli stati del nord america hanno invaso e annesso quelli confederati, è stata una guerra di aggressione eppure è stata un guerra giusta (parlo sempre per me).
Tutte le guerre sulla carta sono guerre di difesa (persino quelle più ridicole da difendere come la WWII), ad esempio come decidere chi è il cattivo della WWI?
Li tutti volevano menare le mani, sarebbero tutti colpevoli anche se io sono contento che gli US abbaino sconfitto i crucchi.
beh, questo è semplice: Johann Schmidt, aka Teschio Rosso!
Nella WWI Hydra non era ancora attiva però @defkon1
No, cioè, fammi capire, cos’è sta storia che spereresti nella guerra in Siria?
Sul Feed pensavo fosse un articolo di origami :blush:
La storia dell’archivio nazionale pieno di segreti fa un po’ Nicholas Cage ne “il mistero dei templari”. Finzione che preannuncia la realtà?
Cazzate. Nel senso che con persone dotate di un minimo di cervello non ci sarebbe nemmeno bisogno di tirar fuori carte come in questo caso, nel momento stesso in cui lo stato mi viene a prendere a casa per reclutarmi, non per difendere i confini nazionali, ma per andare a combattere in un altro paese che non ha nessuna possibilità di nuocermi io tiro una molotov in faccia al poliziotto che prova a trascinarmi sul bus.
Ma si sa che gli americano sono solo un popolo di fascisti guerrafondai ignoranti, almeno la maggior parte di loro.
E quelli che non lo sono degli hipster cattocomuvegananimalisti.
Of course questo lo quoto pure io, ipernazionalisti bigotti della peggio specie la maggior parte di loro.
Io sarei anche d’accordo con te se non fosse che difendere i confini nazionali non garantisce il tuo stile di vita ne ti mette al sicuro nell’epoca dei conflitti asimmetrici.
Poi come detto, sono imho ma non si può più credere che ci aspetti una guerra nel senso classico del termine.
Ramen.
La notizia è che è una “non-notizia”.
Anche una scimmia deficiente capirebbe benissimo da sola quelle cose (ma non l’80% della popolazione americana…)
Americani, popolo di razionalisti, ritengo gli americani davvero il popolo più curioso di tutti. Fanno certe cose che in qualunque parte del mondo verrebbero viste come cazzate, ma pure grandi.
Il brutto è che ormai questo trend va per la maggiore un po’ ovunque.
BTW, imbarazzante questa scomoda verità, la guerra in Vitman è stata una delle grandi cazzate, peccato che non abbiano mai imparato la lezione, anzi. Qualcuno ha detto Iraq?
Il punto è che l’americano medio è ESATTAMENTE come Homer Simpson.
Regna un’ignoranza generale nella maggior parte della popolazione (accuratamente programmata, ovvio) che è disarmante.
Ho vissuto alcuni mesi in USA e ero allibito da quanto non avessero la più pallida idea del mondo al di fuori del proprio paese.
Ovvio che sia una cosa facilissima convincerli che “sono in guerra con la forze del male del *inserire paese a caso*”
Perchè non sono mai stati colpiti veramente sul proprio suolo (l’11/9 è una scoreggia che ha coinvolto pochissime persone sul totale) se escludiamo la guerra civile. Per quello non sanno nemmeno cosa siano fame/guerra/miseria finchè non le provano sulla propria pelle.
Questo è un punto fondamentale. Loro hanno sempre “esportato” la guerra. E basta vedere il gigantesco contraccolpo psicologico dell’11/9, la paura, le guerre iniziate contro il fantasma del terrorismo, le leggi, la morte della privacy e di una fetta di libertà. Se paragonato a una WWII che abbiamo vissuto in Europa, l’11/9 è, a ben vedere, una scoreggia.
Ci hai proprio preso. Hanno l’NBA però, non potrò mai odiarli.
Per non parlare di Jimi Hendrix…