87 Avatar di Zed


Hans Rosling had a question: Do some religions have a higher birth rate than others — and how does this affect global population growth? Speaking at the TEDxSummit in Doha, Qatar, he graphs data over time and across religions. With his trademark humor and sharp insight, Hans reaches a surprising conclusion on world fertility rates.

Ennesimo strepitoso show dei numeri del grande Hans Rosling.

Lo so che “religione” e “bambini” dalle nostre parti fa subito prudere le mani, ma qui si tratta di altro, trovare la risposta ad una semplice domanda: le religioni influiscono sulla crescita demografica delle nazioni?

Numeri alla mano, sembra proprio di no.

E volete sapere quanti saremo a fine di questo secolo?

Guardatevi il video, l’inglese è comprensibilissimo.

Enjoy.

Condividi questo Articolo:
Send to Kindle
Aree Tematiche Articolo:
Matematica Real Life Religione
Tag Articolo:
TedTalk
Loggati

14 Commenti

  1. Avatar di gr3y gr3y 30/5/2012 16:07

    Mi sa che mi sono perso qualcosa… il grafico mostra chiaramente che il numero di figli per ogni donna dal 1960 in poi è diminuito in praticamente tutto il mondo, eppure alla fine mr Rosling afferma che prima degli anni ’80 il numero di nascituri era molto inferiore rispetto agli ultimi 30 anni, e questo causa il “vuoto” di 3 miliardi dell’esempio dello scatolame… di cosa non ho tenuto conto? forse del tasso di mortalità, che è a sua volta diminuito, o che altro?

    • Avatar di gr3y gr3y 30/5/2012 16:16

      Non ho considerato la crescita della popolazione mondiale mi sa =/ anche se il numero di figli per ogni donna è costantemente diminuito, la popolazione mondiale è aumentata… quando afferma che le nascite sono aumentate dall’80 in poi s’intende in maniera assoluta.

      • Avatar di Zed Zed 31/5/2012 12:29

        Mi pare di capire che di fatto, sebbene la media di 2 figli per donna dovrebbe mantenere costante la popolazione, il “big fill up” che ci porta a 10B è dato dal fatto che un certo periodo ha portato, globalmente, ad un numero di “viventi” totale inferiore a quello che ci attendiamo nel futuro…

  2. Avatar di PullS PullS 30/5/2012 18:43

    Stupendo!

  3. Avatar di tonycesar tonycesar 31/5/2012 10:53

    Veramente bello. Finalmente una solida e interessante analisi sulla crescita demografica!

  4. avatar Enyalos 31/5/2012 10:56

    E…?
    Non capisco cosa stia asserendo. Oltre a dir cose scontate (da liceo, intendo) sulla crescita demografica in funzione dello sviluppo economico e sociale, e snocciolare dati (domanda: è una previsione davvero realistica?) sull’evoluzione futura della popolazione mondiale, cos’è che dice? Tralasciando l’approssimazione data dal fatto di considerare una nazione soltanto per la religione maggioritaria (…), mi sembra che l’unica osservazione che possa uscire da questo suo talk siano, appunto, scontate conseguenze di moti già noti di cui sopra. Ritengo, infatti, che una ricerca simile possa essere interessante ed attendibile se fatta su campioni sui quali le differenze religiose possano concretamente avere un effetto al di là delle differenze economiche e sociali.

    • Avatar di tonycesar tonycesar 31/5/2012 12:20

      Prova a darti qualche argomento:

      1) Questa è una analisi e va presa come tale; non sta prevedendo il futuro ma creando una previsione fondata sui dati. E qui ognuno può domandarsi se i dati siano attendibili, se stia considerando quelli significativi etc. Qui sta agli esperti dire se è molto probabile, io la trovo suggestiva.
      2) Personalmente al liceo non mi hanno mai parlato di queste cose, e sempre personalmente pensavo a una crescita demografica illimitata e non mi spiegavo quale sarebbe stato l’andamento futuro (guardando una esponenziale si ha l’idea netta di crescita indefinita). Lui ha dato una soglia.
      3) La tesi è che le diverse religioni non influiscono sulla natalità.
      4) Scegliendo le religione maggioritarie si scelgono quelle più diffuse, ovvero quelle che, indirettamente, influenzerebbe la maggior parte delle nascite. Per questo penso che questa sia una buona approssimazione.

      • avatar Enyalos 31/5/2012 15:36

        1) Anch’io chiedevo semplicemente (ad un qualche esperto di passaggio magari) se fosse una previsione attendibile.
        2) Non so cosa facciate in Italia; in Svizzera la demografia è un argomento della geografia di 3a liceo. (E, appunto, ‘sto tizio non ha detto niente che io, avendo solo conoscenze basilari da liceo, non sapessi già, per cui mi “incuriosivano” i commenti entusiastici.)
        3) Grazie avevo colto.
        4) La stretta analisi in sé, pur nella sua approssimazione, non è statisticamente sbagliata.
        C’è, però, secondo me, una problematica riguardo al significato di essere affiliati ad una religione; ovvero: la questione è se ci possano essere delle differenze riguardo alla proliferazione rispetto a diverse religioni (cioè se ci siano religioni, i cui aderenti tenderebbero a cambiare il proprio stile di vita riguardo alla pianificazione familiare a causa della religione medesima), però questa approssimazione porta ad essere classificate sotto cristiane, musulmane, ecc. persone che probabilmente non sono legate a questa fede al punto da modificarne la propria vita. Mi spiego: quante persone ci saranno che in un censimento si son “professate” cattoliche perché “sì, la mia mamma mi ha fatto fare battesimo e sacramenti vari, mi son sposato in chiesa -si usa così-, non vado mai a messa, né niente, però in fin dei conti non son poi così antipatici per cui, ma sì, spuntiamo la casella ‘cattolico’”?
        Da un punto di vista prettamente statistico non c’è differenza, però secondo me se si vuole porre la domanda “le varie religioni modificano in modo diverso la proliferazione di una persona (sempre ammesso che lo facciano)?”, bisognerebbe prendere in considerazione persone che effettivamente vivono una religione. E vedendola in questo modo, penso, l’analisi si modificherebbe (perché probabilmente, tra le altre cose, per esempio, pochi paesi europei finirebbero per avere un’effettiva maggioranza di credenti praticanti). Diciamo che il discorso potrebbe essere ampliato: non più soltanto le tre categorie già considerate, ma anche “atei”, “agnostici”, “cristiani/musulmani/… non praticanti”,…
        Senza contare che è piuttosto ridicolo classificare il mondo in tre religioni quando già solo all’interno delle medesime ci sono correnti differenti che potrebbero a loro volta modificare quest’analisi…

        • avatar pingitore 2/6/2012 22:54

          Secondo il saggio “Limits to growth – 30 year update” in realtà ci sono diversi orizzonti possibili. Il saggio è accademicamente riconosciuto e studiato. Tutti gli orizzonti proposti prevedono un rallentamento della crescita demografica. (a memoria) la metà degli orizzonti prevede un collasso drammatico della popolazione (per evidente insostenibilità ecologica), l’altra metà assomiglia all’andamento che è illustrato qui: Andamento nel quale, lui non lo dice, la popolazione persegue la decrescita economica E l’efficienza riportandosi appena in tempo sotto “l’impronta ecologica”. Gli stessi autori del libro si dividono però su decidere quale degli orizzonti sia più realistico (tra ottimisti e pessimisti). La cosa interessante del saggio però è che in nessuno degli orizzonti (nemmeno il migliore) la “ricchezza” (in senso occidentale) procapite aumenta.

          Circa invece il tizio qui sopra… mi piace un sacco: quando guardi queste cose e ti sembrano ovvie, ricordati che tu non sei affatto rappresentativo della popolazione. In questa community siamo probabilmente tutti oltre l’80simo percentile. Nutrire di conoscenza i rimanenti percentili è molto difficile, lui ci riesce benissimo. Non va apprezzato come saggista, ma come divulgatore scientifico (eccezionalmente efficace senza dubbio)

    • Avatar di Zed Zed 31/5/2012 12:35

      Io invece non capisco cosa vuoi dire…
      Lui mette in correlazione dei dati per dimostrare o confutare dei concetti.
      Ad esempio quello che la religione influisce sulla demografia.
      Ok per noi è ovvio che invece sono altri aspetti socio-economici, ma intanto lui ti ha dimostrato una correlazione più forte verso questi rispetto che alle religioni, tutto lì…
      Poi sulla base di questo spiega perchè prevede che la popolazione, nonostante il tasso di fertilità si stabilizzi su 2, aumenterà sino a 10B.
      Per quanto riguarda il discorso dell’influenza concreta delle religioni… chiaramente su questa scala puoi solo valutare la religione dominante e fare una media “nazionale” (se no dovresti considerare le singole confessioni, comunità, sette etc).
      Alla fine però, anche Paesi che noi consideriamo “teocrazie”, obbediscono solo alle leggi dell’economia.
      Ripeto, per molti era già ovvio, ma non credo volesse dimostrate una scoperta da Nobel, il suo mestiere di solito è visualizzare in maniera spettacolare delle analisi su numeri e statistiche…

  5. Avatar di Zed Zed 31/5/2012 16:26

    Sull’ultimo punto temo che la generalizzazione sia inevitabile… Infatti si considera la religione dominante in un paese, consci del fatto che all’interno ci sono infiniti gradi di osservanza…
    Un esempio che dimostra la correttezza del tuo ragionamento e’ che Italia e Spagna sono considerati entrambi cristiani cattolici ma da noi la fecondazioe eterologa e’ vietata e in Spagna no… Questo, magari in forma minimale, potrebbe influire proprio sulle statistiche in esame!

  6. avatar pingitore 2/6/2012 23:01

    La tesi comunque è che la correlazione tra le variabili “religione della popolazione” e “demografia della popolazione” è scarsissima, ovvero: la popolazione cresce o decresce in modo apparentemente indipendente dal presunto orientamento religioso prevalente della popolazione stessa. Non è una osservazione così inutile, certo avrebbe efficacia mediatica maggiore se fosse opposta (la correlazione è fortissima)

  7. Avatar di iFonz iFonz 1/7/2012 09:33

    Aggiungete il tag TED ;)

Lascia una risposta

Devi essere loggato per inviare un commento.

LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd