
E disser: “Padre, assai ci fia men doglia
se tu mangi di noi:tu ne vestisti
queste misere carni, e tu le spoglia”.Poscia, più che ‘l dolor, potè ‘l digiuno.
Tutti grazie al meglio cinema siamo a conoscenza del fenomeno dell’antropofagia. Chi non conosce la figura del dottor Hannibal Lecter, il sadico genio criminale che si nutre di carne umana?
Oggi il termine cannibalismo tende a sostituire quello di antropofagia, venendo accettato come generalizzazione corretta; in più è molto più diffuso, e usato in contesti diversi, non solo fisici, ma per la scienza il termine più corretto rimane il primo.
Nell’etologia il termine viene anche indicato in quei casi in cui un animale divora un suo simile, per questo ha una diffusione maggiore nell’immaginario comune, oltre ad un suono meno ostico.
Chi si ciba di Esseri Umani?
Innanzitutto dobbiamo ricordarci che l’uomo non sempre è in cima alla piramide alimentare: molti predatori ancora oggi cacciano, uccidono e mangiano gli esseri umani come se fossero qualsiasi altra preda.
Nelle aree non urbane, immersi nella natura selvaggia, l’uomo non ha alcun tipo di privilegio, ed essendo composto da carne come tutte le selvaggine più prelibate, può essere facile preda di altri carnivori. Anche se può sembrare così banale, in realtà non lo è affatto; siamo oggi talmente sicuri di noi stessi di essere la specie dominante che non ci sfiora la mente il pensiero che da soli e a mani nude valiamo meno di una scimmia; niente artigli, nessuna difesa, una grande paura.
L’uomo in condizioni normali ( o speciali, voi che ne dite?) potrebbe trovarsi in seria difficoltà con chi lotta per sopravvivere, come leoni, tigri, puma, leopardi, orsi, lupi e insetti.
Mostra Approfondimento ▼
I casi umani
Fin dall’antichità la nostra cultura “occidentale” addita violentemente i casi di popoli dediti al consumo di carne umana: Erodoto ne parla ne le Storie, descrivendo i popoli degli androfagi e dei massageti, popoli asiatici vicino agli sciti; Plinio il vecchio in Storia Naturale e Talete in Introduzione Geografica riportano osservazioni di episodi in Irlanda, dell’altopiano iraniano, nelle regioni dell’alto Nilo e nel cuore dell’Africa nera. In seguito Marco Polo parlerà dell’isola di Sumatra, del Giappone, delle isole Andamane nell’oceano indiano. Cristoforo Colombo in seguito sarà il primo a riportare il termine “cannibale”, derivante dal nome delle popolazioni additate dai nativi americani come uomini dediti all’antropofagia, i Cannibi o Caribi, da cui il termine Caraibi. Le segnalazioni in seguito si sprecano, anche per dimostrare le barbarie di uomini inferiori, senza civiltà, indegni di essere uomini, nell’epoca del grande colonialismo.
Il grande tabù viene poi riscoperto ed usato come arma nel corso del novecento, per screditare il comunismo in tutte le sue forme, come con gli episodi dovuti alla carestia russa del 1921, o a quella ucraina del 1932; collocando il tabù in un contesto continentale, il disgusto è incredibile, e tralasciando gli aspetti della fame, immediatamente l’associazione comunisti-mangiatori di bambini fu immediato.
E il novecento scoprirà infine un nuovo cannibalismo, quello criminale, che ogni tanto partorirà nuovi mostri, insospettabili o meno.
La totale estraneità dalla nostra cultura odierna rende questi episodi macabri e raccapriccianti, e critiche vengono spinte da antropologi che non ritengono logico condannare aspetti di culture che non possiamo apprendere appieno.
Il cannibalismo Ancestrale
I predecessori dell’uomo hanno avuto esperienze di cannibalismo, come dimostrano reperti di 800000 anni fa rinvenuti a Gran Dolina, in Spagna: le ossa presentano segni di morsi umani, di macellazione, di scorticamento; Anche durante il periodo dell’Homo Neandertalhensis (200000 anni fa) pare vi fosse la pratica, e gli storici commentano le prove collegandole a motivazioni magico-rituali, collegate anche a casi di semplice soppravvivenza.
Il cannibalismo Rituale
Nell’Africa più nera è od era molto in voga la pratica del cannibalismo per scopi magici: mangiare un prigioniero di un clan nemico era un gesto che mirava all’impadronirsi delle energie del nemico, come documentato sia in casi di scontri in epoca coloniale, che in periodo postcoloniale nei conflitti in Congo, Liberia, Uganda e Ruanda. Le radici sciamaniche tramandate da una cultura orale sono ancora diffuse, come ad esempio la credenza dei poteri dei guaritori, che fanno mangiare ai pazienti organi umani dai poteri magici come nei casi di persone particolari come capotribù, grandi guerrieri caduti od uccisi e nel caso ancora più particolare degli albini.
Oltre ad impadronirsi della forza attraverso il cannibalismo, il significato rituale può essere inteso come atto di appartenenza; la setta degli Uomini Leopardo era nota per chiedere ai propri adepti come atto di iniziazione quello di uccidere un proprio parente stretto, e in seguito di cannibalizzare ogni vittima.
Un altro significato ancora è quello del rito funebre, dove cioè il clan si riunisce e divora l’uomo venuto a mancare, in un grande e intenso banchetto affinchè il suo spirito viva in eterno dentro al proprio clan.
Credenze simili le troviamo anche nel sudest asiatico, come i poteri magici derivanti dai feti, o del nutrirsi del fegato dei nemici uccisi in guerra, come testimoniato dalla guerra civile cambogiana in tempi ben più recenti; I Khmer rossi reintrodussero la pratica di asportare la cistifellea a persone ancora vive per guarire ogni tipo di malattia, o di berne la bile, prima di ucciderli.
In india nei pressi del Gange, molti coltivano ancora la credenza che divorare i corpi spinti dalla corrente depositati sul fiume sia un modo per allontanare la vecchiaia.
Il continente americano presenta moltissimi esempi sopraccitati, compresi contatti con lo spirito del defunto, offesa per tribù nemiche e dominio sul proprio clan.
Gli Uroni erano soliti torturare per tutta notte i nemici imprigionati e ucciderli all’alba del giorno seguente, offendendo la tribù nemica e acquisendo forze dal caduto.
Presso la tribù dei Tupinamba un reietto doveva essere giustiziato pubblicamente, e le vecchie del villaggio erano le prime che potevano leccare il sangue dalla vittima mentre ancora sgorgava, e veniva concesso alle donne del villaggio di bagnare i propri capezzoli per
trasmettere anche ai figli il potere derivante da questo rito.
Gli Aztechi avevano un credo religioso basato su un mondo che ciclicamente veniva rinnovato, tra catastrofi e rinascite, e a loro modo sacrificavano e si nutrivano di uomini per placare divinità e assecondare il ciclo vita e morte.
Il cannibalismo obbligato: carestie e soppravvivenza
Oltre agli scopi rituali, sicuramente alla base del cannibalismo esiste un fattore comune a tutte le specie: la sopravvivenza. In un esempio trovato in rete, si parla di come ipoteticamente un gruppo di 10 persone si sia ritrovato senza cibo, e la soluzione è una sola: qualcuno dovrà morire. In questo caso due elementi verranno sacrificati, e molto probabilmente saranno stati i più deboli: in questo caso oltre al pericolo d’inedia, possiamo notare come i migliori si siano salvati, in quanto più furbi, più forti e più tenaci.
Ogni epoca che conosce una crisi alimentare in seguito presenta dei casi di cannibalismo più o meno diffusi, limitati dal peso della cultura, dall’appartenenza ad un culto, dal ripudio del proprio bagaglio civile.
Ai sopraccitati casi di carestia in Russia del 1921, frutto della guerra civile, e Ucraina, nata dalle politiche economiche di Stalin, aggiungo la grande carestia derivata dall’assedio di Leningrado del 1941, dove si registrava una media di 1000 arresti al mese per accuse di cannibalismo.
Probabile carestie colpirono anche i misteriosi Anasazi, tribù scomparsa nel nulla dell’ area del Colorado, dove nuove teorie sostengono che un periodo prolungato di siccità abbia di fatto distrutto ogni raccolto e reso poco reperibile qualsiasi tipo di cibo. Compensando il tutto con il numero degli abitanti, è molto probabile la direzione verso l’antropofagia.
Altro episodio famoso, soprattutto nel mondo dell’arte è quello del naufragio dei superstiti della fregata Medusa, che spinti alla deriva nell’oceano per poter sopravvivere arrivarono a mangiare i propri compagni: su 147 superstiti iniziali se ne salvarono solo 15.
Altro caso emblematico fu quello dell’ isola di Nazino, dove 6000 individui furono praticamente lasciati al loro destino dopo esser stati deportati su un isola lontana 900 chilometri dai centri abitati, sulle acque del fiume Ob.
In tempi più recenti l’incidente che ha coinvolto una squadra di Rugby precipitata sulle Ande rimase isolata per ben 72 giorni dal resto del mondo, e la drammatica decisione per sopravvivere fu quello di nutrirsi dei cadaveri dei propri compagni.
Il cannibalismo criminale
Ma i casi che ancora oggi ci colpiscono di più sono quelli legati non alle popolazioni, ma alle singole persone che per disturbi psichici o per particolari perversioni, uccidono per nutrirsi della propria vittima, senza nessun bisogno particolare, se non l’appagamento per aver compiuto il gesto.
Il più curioso dell’ epoca attuale fu senza dubbio il caso di Issei Sagawa, che uccise e mangiò una ragazza da cui era fortemente attratto a Parigi.
Invitata per ripassare materie scolastiche, venne uccisa da uno sparo senza sospettare la natura di Sagawa: dell’accaduto ci rimane la traccia incisa su nastro, dove è udibile la voce della ragazza e poi all’improvviso un colpo di fucile.
Sagawa ne mangiò poi il cadavere, fino a quando fu scoperto dalla polizia: al processo venne considerato inabile, e grazie all’influenza del ricco padre in seguito verrà estradato in Giappone, dove dopo soli cinque mesi riuscirà a tornare libero, e a scrivere la propria autobiagrafia, diventando un bizzarro elemento dello star system nipponico. Durante il processo infatti in patria troverà molti ammiratori per l’atteggiamento sprezzante e strafottente che terrà nei confronti delle autorità, e per la sua calma nel descrivere l’accaduto, come se fosse stata una cosa banalissima.


Si può sapere la fonte?
Mi sono affidato a Wikipedia, ma effettivamente non trovo riscontri sullo specifico campo di Chelmno, se non trovo risultati dopo edito.. thx!
@bettons Se non trovi fonti che confermino la faccenda specifica chiaramente che ti stai affidando all’inaffidabile -pedia.
Questa è la parte che mi ha fatto lollare fortissimo
La citazione all’inizio è dalla Divina Commedia – Canto 33 del nostro caro amico Ugolino vero?
Articolo interessante e mi ha incuriosito.
Ammetto che mi è venuta un po’ di fame
Quand’ero piccolo ero così comunista che mi mangiavo da solo. (cit.)
In soviet russia you eat the cannibals!
http://it.wikipedia.org/wiki/Armin_Meiwes
aggiungerei anche questo tipo di caso! come questo ce ne sono altri di gente che si è volutamente fatta “cannibalizzare”!!
anche il caso di Matej Curko!
Aggiungo la postilla economica, premetto che è una tesi storica tuttora dibattuta.
Uno dei casi più famosi di cannibalismo furono quelli portati alla luce dai colonizzatori spagnoli quando ci diedero dentro con le popolazioni andine.
Ovviamente alcuni loro report sono esagerati per motivi politici (cattivi indigeni si mangiano tra di loro facciamoli schiavi e poi crisitini visto che ci siamo così la smettono) e complicati dal fatto che non abbiamo fonti originali di quei popoli (omg non hanno la bibbia! bruciamo tutti i loro libri) però è documentato che, durante le spedizioni militari, sopratutto antecedenti alla creazione degli imperi atzeco e incas che gli eserciti vittoriosi si mangiassero un po’ dei nemici sconfitti.
Oltre che per motivi religiosi o rituali vi era alla base un fatto estremamente pragmatico: la guerra mette fame.
Il soldato primitivo doveva marciare a piedi, combattere, spesso per giorni.
Era impossibile organizzare un sistema logistico efficente, sia perchè non c’erano le conoscenze per farlo, sia perchè il sud america difetta di animali da trasporto nativi, di conseguenza il nutrimento andava trovato in loco.
Inoltre le scorribande erano fatte “just for fun” ammazzavi un po’ di gente, rubacchiavi un po’ di roba, stupravi qualche ragazza, catturavi due schiavi e te ne tornavi a casa.
Con l’evoluzione degli imperi questa pratica divenne anti-economica nel senso che se vai a occupare un luogo e non a razziarlo è molto stupido mangiarti i tuoi futuri sudditi che poi ti verseranno tasse e ricchezze, questo unito allo sviluppo di reti di strade e di una logistica primitiva rese superfluo mangiarsi i nemici, abitudine che rimase solo più a livello rituale.
Come detto però è una teoria dibatutta, innegabile è che le popolazioni primitive si mangiavano i nemici, man mano che evolveano lo facevano meno, questa è la spiegazione economica del perchè, ma ce ne possono essere anche molte altre.
Il tema dell’antropofagia e’ estremamente vasto e complesso.
Per quanto riguarda il cinema, Hannibal e’ un prodotto un po’ “commerciale” (molto buono come thriller/poliziesco, tranne il prequel che fa schifo), sul tema preferisco Cannibal Holocaust e Antropophagus.
Tutta la componente psicologica meriterebbe un approfondimento da parte di qualcuno che ha competenze in materia. L’atto del mangiare causa un piacere, paragonabile come tipologia a quello sessuale. Questa sensazione parte dall’allattamento nei neonati (fase orale di Freud), ma si collega anche al bacio e al sesso orale, tutti atti “cannibali”.
Disturbi psichici possono causare deviazioni che portano all’estremo questi comportamenti: mentre una persona normale bacia la propria donna, qualcuno se la mangia. Anche il solo mordere e’ comunque una parte dell’atto cannibale, anche il mangiarsi le unghie come antistress. Il cannibalismo criminale e’ molto diverso da quello per sopravvivenza o per motivi culturali. Il cannibalismo criminale implica l’omicidio al fine di mangiarsi la vittima, in un contesto culturale che non ammette entrambi questi comportamenti. Serial killer dicono che la carne umana sa di maiale.
Ci si puo’ buttare dentro tutte le religioni. Mi sorprende ad esempio che non sia stato menzionato “il corpo di Cristo” che molti cristiani mangiano ogni domenica.
Nell’immaginario horrorifico si interseca anche con zombie (brainsss) e vampiri (il sangue e’ comunque una parte del corpo umano).
Aggiungo che in alcune culture antive della zona australiana vige il concetto di mangiarsi i genitori per il principio di poter portare i tuoi cari sempre con te, e ai genitori piace l’idea di essere sepolti nei propri figli.
Un discorso antropologico sul cannibalismo rituale (non quello vs schiavi o nemici sconfitti ma bensi quello all’interno della propria tribù) porta alla conclusione che esso farebbe implodere la società su se stessa in una paranoica “caccia alle streghe”.
Questa tesi è usata per dimostrare che non esistono società che lo praticano al di là di casi di antropofagia dei parenti come quelli sopra descritti.
Il terreno è cmq spinoso.
Cannibal Holocaust vorrei citarlo in seguito anche per altri motivi, ma di sicuro la pellicloa più conosciuta nel genere è Hanniball;
Tra gli aspetti non citati ci sono appunto quelli che riporti anche tu, come l’allattamento, il bacio, il morso tra madre e figlio mentre giocano o tra gli innamorati, la fellatio, l’onanismo, ecc ecc.
Sì…i cristiani mangiano del pane azimo, non mangiamo carne (né tantomeno umana), per simboleggiare il sacrificio che Cristo ha compiuto.
Al di là del significato che ha per i cristiani non viene mangiata effettivamente della carne e il gesto non ha proprio nulla a che fare con il cannibalismo.
“per i cristiani non viene mangiata effettivamente della carne”
In teoria, per un credente si. Visto che l’ostia si trasforma realmente nel corpo di Cristo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Transustanziazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Consustanziazione
*scrolla l’articolo e legge sotto i millemila commenti a proposito*
DAFUQ? Ok, lasciamo perdere…
Btw, ma qui evoco un medico perchè io non so un tubero: mangiarsi un essere umano non è pericoloso per la salute (tua oltre che sua)?
Io non sono medico “umano” ma “animale” e penso non cambi di molto
TI rispondo con un esempio: un mammifero che mangia un altro mammifero, ha dei problemi?
O ancora: un pesce che mangia un altro pesce ha dei problemi?
Il problema del cannibalismo è esclusivamente un problema ETICO però, se ti nutri esclusivamente di carne umana, rischi che ti venga la malattie da scompensi nutrizionali…così come se mangi esclusivamente verdura o esclusivamente carboidrati.
Si’, non cambia niente, siamo pur sempre proteine, grassi, zuccheri e poco altro. Se non per il fatto che l’uomo, salvo (sempre meno) rari casi e’ molto magro come carne, per questo i predatori ci schifano e non ci mangia nessuno volentieri, salvo che proprio non stiano morendo di fame.
Ok ecco la risposta ero in torno quindi.
Thx!
Ah, pero’ non so niente di tossine. Potrebbe essere che abbiamo qualcosa di tossico in corpo. Di sicuro la cestifelea eviterei di mangiarla.
Mi e’ venuto in mente che molti indicano nel cannibalismo di certe tribu’ asiatiche il veicolo di propagazione dell’encefalopatia spongiforme di origine prionica (simile alla mucca pazza). Visto che non e’ virale, forse l’unico modo per contrarla e’ mangiare il cervello (probabilmente crudo) di un uomo affetto. Sapevatelo, e fatene tesoro se diventerete zombie.
Quindi un epidemia zombie si spegnerebbe da sola
che delusione
In realtà gli zombie dovrebbero essere immuni alle malattie, in particolare quelle neurodegenerative (non è che siano particolarmenti svegli di natura
)
no no no, se fossero immuni alle malattie come farebbero a diventare zombie?
quelli che citi tu sono gli zombi che hanno anche l’immunità ai critici e ai veleni ma che possono essere scacciati, quelli sono immuni alle malattie.
Gli altri si ammalano e poi diventano zombie
La cistifellea la eviterei comunque, sia essi animale o umana. Non so se vi è mai capitato, ma talvolta capita, se il fegato viene tagliato male, che ne rimanga attaccata anche solo una parte. Un’esperienza che non consiglio a nessuno, è disgustosa.
Comunque ricordo di aver letto anche io da qualche parte di una particolare incidenza di malattie di origine prionica in popolazioni dedite al cannibalismo. Purtroppo non ricordo dove. Me l’ha detto mio cugino(mio cuggino mio cuggino).
Io la cistifellea non ce l’ho, Nanipiattoprelibato.
Comunque anche io ho un cuggino che mi ha detto la stessa cosa. Però non ha saputo darmi, o non ho capito, spiegazioni approfondite.
La malattia di cui parli si chiama KURU e si è sviluppata negli aborigeni della Nuova Guinea – noto popolo cannibale.
Non so molto di più e mi scoccia guardare Wikipedia
@kappei
http://leganerd.com/2011/02/02/come-il-cannibalismo-ha-aiutato-a-capire-levoluzione-umana/
Ah vedi? Come al solito #leganerdfontediognimiaconoscenza
Stesso problema nella Mucca Pazza.
Qui parlo con cognizione di causa. Pare che la Encefalopatia Spongiforme volgarmente chiamata “Morbo della Mucca Pazza” si sia scatenato in Gran Bretagna su Bovini alimentati con farine di carne/ossa ottenuta da Ovini (Pecore) quindi proteine di Ruminanti digerite da Ruminanti.
In pratica PARE che il prione (proteina modificata) della BSE bovina vada a “modificare” permanentemente le cellule sane del cervello dell’organismo “ospite”.
Infatti a causa di questo, sono state PROIBITE le farine di carne e/o ossa nell’alimentazione animale.
Fortunatamente, non ci sono problemi se ci si nutre della carne di animali malati. L’importante è non nutrirsi del tessuto nervoso “malato” in quanto il Prione della BSE rimane confinato nel tessuto nervoso.
Ma allora perchè ogni volta che dono il sangue mi cacano il cazzo chiedendomi dove ero nel 1996?
@nicholas non posso donare il sangue quindi non lo so, ma immagino caghino il cazzo per le altre seicentoventordicimillantamila malattie trasmissibili attraverso il sangue.
Per pura profilassi.
Li hanno scassati anche a me più e più volte. Ma è giusto che lo facciano.
)
Magari eri in UK e hai mangiato l’osso buco, oppure le frittelle di cervello, oppure il fish&chips (che non ci azzecca niente ma fa aumentare il colesterolo
In quel caso potresti essere stato infettato dalla BSE o Morbo di Creutzfeldt-Jakob o Mucca Pazza o chiamala come vuoi
@nicholoas perchè è meglio prevenire che curare. Se guardi il questionario che ti danno i criteri di esclusione sono infiniti, e ce ne sono ancora di più che non ti dicono, ma su cui fanno le analisi dopo la tua donazione. Devi sempre pensare che quel sangue arriverà a persone perlomeno debilitate e che quindi hanno un rischio più alto di prendersi qualunque cosa possa esserci dentro.
Dovrò prepararmi psicologicamente a ricordarmi tutto, se e quando ci andrò la prima volta allora
Visto che mi sembri esperto del campo mi spieghi che cosa è “l’insonnia familiare mortale” che devo sempre barrare no quando mi dicono se ne soffro?
)
(anche se non sapendo cosa sia potrei soffrirne ma ho sempre pesnato a qualcosa del tipo: di notte diventi un serial killer porpio come tuo padre
@kappei no, lo so bene, infatti rispetto pedessequamente il protocollo evitando
sesso sfrenato con le mie decine di spasimanticolazione prima di andare a donare il sangue.Credimi non sono della scuola “già ti faccio un favore non rompere il cazzo”, ma di quella “sto cercando di aiutare qualcuno e i dottori che mi stanno davanti sanno di sicuro meglio di me come fare, è meglio che gli dia retta”
In realtà quella della colazione è una balla: puoi mangiare, l’importante è evitare cibi grassi(quindi niente latte) e la caffeina o gli stimolanti in generale. Dove vado io ti offrono le crostatine ed il succo di futta prima (oltre alla colazione dopo) soprattutto per evitare svenimenti vari post-donazione (e comunque un paio di volte ci sono rimasto sulla poltrona
)
Visto che tanto siamo OT, @nicholas o @kappei per caso sapete quale motivazione sta dietro il categorico “dopo un tatuaggio per 6 mesi non puoi donare il sangue” ? So che c’è un motivo, ma non ho ricevuto mai una spiegazione esaustiva in merito.
@nicholas
pare che la FFI o Insonnia Familiare Mortale sia una mutazione della BSE o Morbo della Mucca Pazza.
In pratica, la BSE colpisce gli animale e la FFI così come il morbo di Creutzfeldt-Jakob colpisce gli esseri umani.
Sono tutte malattie ops MORBI figli dello stesso ceppo solo che i Prioni sono come gli X Men…MUTANO CATSO!!
@Nani
La motivazione (io l’ho chiesta dopo che mi sono tatuato e volevo donare) è la profilassi riguardo la possibile/potenziale contaminazione degli strumenti che ha utilizzato il tatuatore con conseguente teorica possibilità di malattie trasmissibili tramite il sangue.
La finestra di 6 mesi che tu dici (alcuni addirittura 1 anno!) serve per vedere se si conclamano le diverse tipologie di infezioni/malattie.
@nani stessa risposta, a me hanno detto per il rischio di contrarre l’epatite o l’aids che si manifestano dopo un periodo di incubazione più o meno lungo
Yay, avevo intuito fosse una cosa di questo tipo…
Se continua così non potrò mai donare il sangue allora
Quella dell’AIDS—->Tatuaggi è una puttanata colossale!!
Spiego meglio: il virus dell’AIDS di denatura (muore) a contatto con l’aria QUINDI significherebbe che tu ti sei fatto un tatuaggio contemporaneamente ad una persona sieropositiva e il tatuatore ha usato gli stessi stumenti facendo prima un segnetto a lui/lei poi un segnetto a te.
Ok che tutto può succedere e che “la madre dei coglioni è sempre gravida” ma…a tutto c’è un limite.
Quella sull’epatite è invece tristemente vera.
@sakurambo continuo a fare affidamento sull’intelligenza dei miei tatuatori e sul fatto che ago e quant’altro siano sterili.
Purtroppo però rimane il fatto che non so quando riuscirò a donare il sangue.
e la madonna…ma quanti tatuaggi ti sei fatta e/o hai in programma di fartene?
Cosa sei la cartina geografica politica del Mondo?
Datti pace per un annetto così almeno un paio di donazioni potrai farle.
Ah…aspetta però…dicevi che non hai la cistifellea? Era una battuta oppure è veraverità?
Perchè nel caso penso che non ti facciano donare. E cmq per una donna è già molto difficile.
Le donne già sanguinano abbondantemente di loro quindi sono tendenzialmente anemiche e poi hanno quasi sempre problemi di pressione tendenzialmente bassa.
Secondo me devi spostare il tuo obiettivo sulla donazione di plasma.
E’ una procedura più easy
Quoto il plasma è anche più divertente, dopo un po’ ti pompano dentro dell’acquetta fresca fresca che da una sensazione stranissima
Ti consiglio pure io il plasma. Io non posso donarlo perchè ho le vene troppo piccole e difficili da trovare
@sakurambo mi informerò per il plasma.
Di tatuaggi ora ne ho 5 (due molto piccoli), a giugno il 6 e ne ho in programma credo altri 2, di cui uno dovrebbe però portarmi via più sedute… e ovviamente mi tatuo proprio ad una distanza tra i 6 mesi e l’anno (a volte di più, dipende), quindi è raro che io mi trovi in condizioni di donare
Non sapevo che servisse la cistifellea per donare il sangue. Razzisti!
Davvero non ce l’ho, me l’hanno tolta a 16 anni perché avevo i calcoli. #nanibionica. sono la dimostrazione del fatto che abbiamo un sacco di pezzi inutili.
La cistifellea a qualcosa serve, mentre l’appendice è inutile, talmente inutile che a nostro avviso è la sede dell’anima
Teniamo l’anima così vicino al buco del culo? Questo spiega molte cose…
De Andrè la sapeva lunga, anche se l’ha messa in maniera metaforica
@nicholas ovviamente.
Mostra Spoiler ▼
@nani: ma sei stata concepita o presa all’ikea
CreepyNani
Odddiooo che esplosione di commenti.
Mucca pazza: si’ sono tutte malattie prioniche dove una proteina assume la conformazione prionica (conformazione, cioe’ risulta ripiegata male, ma a livello di sequenza e’ perfettamente uguale a quella “sana”) che e’ dannosa o inefficiente. La conformazione prionica ha la peculiarita’ di legarsi alla versione corretta della proteina (=ripiegata bene) e la sforma rendendola prionica. Un vero casino. E confermo la storia dell’epidemia di bestiame dovuta ad alimentazione con farine animali trattate male.
Donazione del sangue: credo che i sei mesi piu’ che per l’HIV (che ha tempi di incubazione di anni e di sicuro prima non te ne accorgi se non con analisi specifiche) siano stati scelti per l’epatite. Confermo che contrarre l’HIV tramite ago e’ molto difficile: la probabilita’ di contrarre l’HIV usando lo stesso ago di un sieropositivo IMMEDIATAMENTE dopo che l’ha usato lui e’ < del 10% (fonte: una tesi di laurea, quindi attendibile). Inoltre il virus e’ una vera schiappa e fuori la sangue vive nel migliore dei casi 12 ore.
L’appendice ha una sua piccolissima utilita’ non ben accertata. Sembra che funga da serbatoio di batteri. In caso di diarrea fulminante con conseguente annientamento della flora intestinale, nell’appendice sopravvivano quei batteri buoni che vanno a ripopolare l’intestino e a farci fare di nuovo la cacca bella.
Lol si, farei anch’io il tuo ragionamento, però non vorrei dire una cazzatona atomica ma mi sembra di ricordare che il corpo umonao contiene diverse tossine che sono dannose.
Come detto però non sono un medico e potrei ricordarmi male, il tuo ragionamento potrebbe essere inificiato da “un leone non mangia un altro leone”.
Vorrei cercare la soluzione su internet ma finirei in yahoo answer e mi fa un po’ paura, inoltre il mio profilo su google adense cambiarebbe in maniera paurosa se googlassi “mangiare carne umana fa male?”
Aspetto quindi un medico
Il problema che tu citi è più una questione di alimentazione continuativa.
Infatti la digestione della carne, nell’intestino umano, è particolarmente difficoltosa e produce “scorie” che possono “intossicare” l’organismo a causa della continuità della monoalimentazione.
Spiego meglio: per essere digerito, l’alimento deve essere scisso in parti “semplici” e le parti più semplici e più assorbibili dai villi intestinali sono glucosio (dai carboidrati), glicerolo (dai grassi) e amminoacidi semplici (dalle proteine).
Il problema grosso è la quantità di energia che serve per arrivare queste macromolecole digeribili.
I carboidrati sono molto “leggeri” da digerire mentre i più pesanti e “difficili” sono alimenti molto proteici come la carne.
Se ci fai caso, se mangi molta carne, in fase digestiva ti aumenta il battito cardiaco e (leggermente) la temperatura corporea e arriva il classico abbioccone.
Mi sa sono andato un po’ divagando ma quando si parla di ste cose divento prolisso
Vabbè, ma questo è un problema di tutta la carne. Prova a fare una dieta solo a base di carne e poi ripassa quando ti è venuta la gotta
Ma, appunto, cosa cambia da carne normale a carne umana in questo senso?
Teoricamente non cambia nulla.
Chi si presta a farmi assaggiare una fettina di culo? Però la voglio vicino all’osso così è più tenera
Mi permetto di dissentire sulla questione Comunione e mangiare “il corpo di Cristo”.
)
Non si tratta di un atto di cannibalismo “Carnale” ma è più una questione “Spirituale”.
La Comunione (mangiare “il corpo di Cristo”) sarebbe un ripetere il rituale dell’Ultima Cena; mangiare il pane (“questo è il mio corpo”) e bere il vino (“questo è il mio sangue”) significherebbe entrare in armonia con Gesù Cristo così come fecero i Discepoli nell’Ultima Cena e tutto questo succederebbe grazie all’intervento dello Spirito Santo.
(Ho usato volontariamente il condizionale per non urtare la sensibilità di voi ATEI INFEDELI
Se poi vogliamo mettere in paragone il cannibalismo tribale (es. mangio il cuore del mio nemico così acquisisco parte del suo coraggio)e la Comunione Cristiana…beh, a mio avviso ci può stare.
Io però non faccio testo, sono un Cristiano Cattolico “atipico” in quanto Comunista mangiabambini e contestatore dei Dogmi
Eh ma li entriamo nel discorso consustanziazione vs transustanziazione (che è un po come Android vs IOS
)
Il mangiare qualcuno saggio, magico o potente per assimilarne una parte delle sue qualita’ non se l’e’ certo inventato il cristianesimo con l’ultima cena, l’hanno copiato da precedenti culture pagane (come quasi tutto del resto), come ben descritto nell’articolo. Ovviamente ha perso la connotazione cannibale, pero’ il prete dice ancora: “Prendete e mangiatene tutti, questo e’ il mio corpo offerto in sacrificio per voi ecc…”.
ma MAGARI prendere il prete e mangiarselo!!!!!
Uno in meno sulla faccia della Terra.
@sakurambo Non è questione di “voler mettere in paragone” cannibalismo tribale e comunione cristiana. Si tratta proprio della stessa cosa, la comunione è un’evoluzione dei riti di cannibalismo. Si passa semplicemente ad un piano più “metaforico” in cui non si mangia veroperdavvero un corpo, ma l’ostia santificata in cui, credendoci o meno, discende spirituralmente lo spirito santo rendendola a tutti gli effetti “il corpo di cristo”. O meglio, è un discorso complicaterrimo, ma “questo è il corpo di cristo” significa proprio “mangiati gesù ed entra in comunione con il suo santissimo spirito”.
E questo non dovrebbe offendere @mokkori né altri, è storicamente provabile e tranquillamente accettabile, soprattutto essendo un rito puramente spirituale/metaforico/comevoletemanonmangianonessuno.
Eh semplicismo portami via, non tutte le religioni ammettono il cannibalismo, il cristianesimo deriva dal giudaesimo che a sua volta è fortemnte influenzato dai riti egizi.
Nesusnoa di queste religioni propone di mangiarsi gli altri.
La tua analisi è antropologicamente troppo piatta.
Può esserci un parallelismo tra “mi mangio qualcuno, lui ora è dentro di me” ma dire che la comunione è diretta discendenza del cannibalismo è volerla tirare per i cape
zzolli.“Antropologicamente piatta” FTW. È un commento, non un articolo.
Si potrebbe girarci intorno teoreticamente, metafisicamente e spiritualmente quanto ti pare, è vero. Resta il fatto che “mangiatene tutti, questo è il mio corpo” è cannibalismo punto e stop. Nel senso più naturale del termine. Semplicemente è metaforico/spirituale, perché non gli staccano davvero un cosciotto a morsi.
Ah, si potrebbe borbottare qualcosa sull’influenza di moltissime altre religioni portate anche a Gerusalemme dai Romani, che accettavano una mole quasi infinita di culti differenti, tra cui alcuni misterici che accettavano il cannibalismo.
Bisogna fare due analisi differenti, una religiosa (e sì, è cannibalismo semanticamente, anche se non se lo mangiano davvero e hanno dovuto spiegarlo meglio inseguito per evitare scandali) e una storica, in cui il richiamo ai riti di cannibalismo è evidente, sensato, plausibile e logico.
Ok se mi dici che linguisticamente è equivalente il concetto “mangiatene tutti” e “cannibalismo” beh siamo nella tautologia quindi ti do ragione.
) quindi il gesto di mangiarti la pagnotta che rappresenta il corpo di una non meglio specificata divinità o teiera è un gesto fisico di un idea generica “entra dentro di me” sarebbe equivalente mettersi la pagnotta nel culo ma oltre che più scomodo (e doloroso) avrebbe tutta una serie di complicazioni che sono state evitate.
Se però parliamo di cannibalismo rituale e comunione religiosa mi trovi un attimo in disaccordo.
C’è da dire questo: non ci sono molti modi per far si che “qualcosa entri dentro di te” fisicamente, o te lo mangi o passi da altri orifizi (tutte cose tentate da svariate religioni
Ergo rimango dell’idea che accostare comunione e cannibalismo sia una forzatura, ma io sono fan di afrodite e quindi accetto volentieri di “unirmi al mio dio” in altro modo
@nicholas hai perfettamente ragione, ma scegliendo di mangiarne letteralmente il corpo in ogni caso il riferimento al cannibalismo rimane. Non è “attraverso questo vino benedetto lo Spirito di Dio entra nel mio corpo” ma proprio attraverso il corpo di un uomo (perché Dio si è fatto uomo per noi, quindi sì, è un corpo umano a tutti gli effetti).
Il fatto che sia metaforico è, a parte ovvio (1. il corpo di Gesù non c’è, è risorto. 2. sarebbe finito in fretta, troppi fedeli.) metaforico e spirituale e sposta la comunione su un piano differente dal cannibalismo “vero” di molte altre religioni.
ok quello che contesto io è l’idea che vi sia stata un evoluzione tra mangiarsi una persona fisicamente e mangiarsi il simbolo di quella persona.
Per me il richiamo che fa la comunione non è tanto “caxxo non abbiamo il corpo di gesù mangiamoci del pane” quanto “facciamo entrare gesù dentro di noi tramite il pane”.
Quindi, anche se linguisticamente è uguale, a livello di idea è diverso ossia l’obiettivo non è tanto mangiarsi il corpo della divinità ma quanto trovare un mondo di farsela entrare dentro.
Altre religioni in effetti usano l’acqua o altri liquidi, alla fine sarà anche stata una scelta dettata da cosa si aveva sotto mano, non potevano dire “mangiate questa patata” perchè le patate non erano ancora state inventate
Btw total OT: qualcuno sa se è vero che i mormoni affermano che il vino dell’ultima cena fosse vino analcolico?
Vino analcolico? Nella palestina del primo secolo? Plausibilissimo…
Infatti blaterano di “succo della vite”, cmq stavo solo cercando altri argomenti per trollare i mormoni che ogni tanto mi fermano in giro, lo so, sono una persona male ma i testimonial di genova ormai mi evitano
@nicholas
), ha inventato le patate. Le hanno scoperte al massimo.
il punto sta in quanto, all’epoca, fosse accettato e accettabile il “facciamo entrare il corpo di gesù dentro di noi tramite il pane”. Avrebbero potuto dire “spirito” “santità” “salcazzo” o non dir nulla, ma l’utilizzo dell’espressione “corpo di Cristo” non lascia dubbi in merito all’origine della questione. So sorry.
Nota1: si potrebbe poi parlare per ore di tutte le persone (a partire dal noto Consiglio di Nicea) che hanno messo direttamente mano alla Bibbia e ne hanno modificato più o meno palesemente alcuni contenuti, e bisognerebbe analizzare le influenze che queste persone potevano avere e… no, non è il luogo per farlo.
Nota2: nessuno, a parte forse dio (
Non lascia dubbi per te, prima di dire spiriti e cose che entrano nelle persone è meglio passare attarverso cose fisiche, inoltre la comunione come altri riti prevede un gesto fisico come “accettazione” io accetto il potere del dio attraverso un gesto reale, non solo perchè il suo potere viene a me attraverso belle parole.
L’evoluzione dei vari credo è sempre stata “voglio vedere qualche magia –> mi fido che esiste dio” lo stesso con i gesti che li accompagnano “voglio fare qualcosa di reale –> mi basta l’esistenza di forze misteriose”, come detto la linguistica non è la chiave di tutto.
Btw le patate none sistevano le hanno inventate i maya, gli stessi fezzoni che non avevano la matematica e la ruota ma che hanno rpevisto la fine del mondo.
Non sono così esperto di Storia della Religione Cristiana da poter contestare o confermare la tua tesi.
Posso solo dire che, per quello che conosco, stride un po’ il tuo discorso anche se fatto grammaticalmente bene
Ehm…@nicholas avrei qualcosa da dissentire sul tuo di discorso
E’ un pochino (ma poco poco) semplicistico dire che il Cristianesimo è fortemente influenzato dai riti egizi. Nel Cristianesimo ci sono influenze di mille mila religioni, rituali, sette, otte e credenze tribali che nemmeno ti immagini.
Per “sposare” in parte la tesi di @Nani posso dire che, nel vecchio testamento ci sono citazioni di “Riti Tribali” quali sgozzamenti e versamenti di sangue con conseguente utilizzo a “scopi personali”.
Però per me, parlare di Vecchio Testamento, è come parlare della favola di Cappuccetto Rosso e dire che è veramente esistito!!
Non mi posso dire espertissima, ma mi sono accuratamente informata in merito. Non dico che sia proprio una “copia metaforica” del cannibalismo, ma che sicuramente si possono notare influenze di altre religioni (E non è per forza una critica, se c’è un unico Dio, è plausibile che anche qualcun altro nel mondo si sia avvicinato alla verità vera
) e che sicuramente “mangiare il corpo di Cristo” contiene già nella frase un riferimento innegabile al cannibalismo, anche se in modo totalmente diverso da Hannibal.
non dico fortemente, i riti egizi sono passati in aprte ai riti ebrei e i riti ebrei in aprte a quelli cristiani, poi è ovvio che ci sia una contaminazione di varie altre credenze, l’arma vincente del cristianesimo è il sincretismo religioso che ne ha fatto rapidamente un’idea dominante memeticamente parlando.
Cmq ci stiamo allontando dal topic e solo pedronerd può allontanare dai topic
Solo @pedronerd cosa!? Qui c’è la Regina dell’OT quindi la tua motivazione non è valida
…
E poi di Cannibalismo si parla, quindi siamo perfettamente in topic con l’articolo, stiamo solo esplorando altri aspetti o manifestazioni (sì, ora metaforiche e spirituali) del Cannibalismo.
@nani te sei la grammar-nazi dispensa biscotti non puoi fare tutto
cmq qui siamo nella storia delle religioni, putroppo sulla lega non si può parlare di religione se no avevo un bell’articolo caldo su religione e mercati TWTA
@nicholas leggi il mio nick, completo, leggilo bene e non mettere in dubbio la mia regalità. Io faccio tutto quello che mi riesce
colpa tua che hai perso il tocco allora! @pedronerd almeno va sempre in OT!
Il titolo non basta averlo bisogna difenderlo
@nicholas a quanto pare @nani lo difende promuovendo altri adepti dell’OT senza consultarmi, ha ragione tu, ormai è schiava dei poteri forti
@pedronerd anche se a posteriori, hai ancora diritto di veto sulle mie promozioni… però @sangi ha dimostrato discrete abilità, anche se a volte il suo OT è ancora debole o forzato credo che con gli esempi giusti e un buon supporto possa imparare.
@pedronerd
Nani in realtà mi vuole come padawan per abusare di me.
Sei maggiorenne @sangi ?
@nani
Sì, ma se mi faccio la barba sembro sei mesi più giovane!
Anche sei mesi fa ero maggiorenne
Ok. Meno interessante forse, ma sono più tranquilla… legalmente tranquilla.
Possiamo sempre fare una cosa a tre con una minorenne, se vuoi
Non dire certe cose.
poi… no. Nani è iliaca ma molto fedele, so sorry. E poi le femmine mi piacciono coetanee almeno.
Posso sempre averti nei miei sogni.
Ho un fidanzato geloso che legge
, sapevilo.
@nani @pedronerd @sangi get a room…
OT sta per Orgy Tribe?
@alc0r
Sei solo ggeloso
Geloso de ghé? Tu ancora @sangi non sei della partita -.-
Dell’orgia, probabile.
che vi governa, il che va bene se siete formiche, api oppure inglesi.
Del resto irrilevante, avete una regina
@alc0r non sono solo una Grammar Nazi.
@alc0r in teoria io e @nani abbiamo pari potere nell’OT, in teoria…
@sangi, non sei il mio tipo… hai la barba
@pedronerd
Il mio potere nasce dalla mia barba, la mia barba mi permette di contenere tutta la mia manliness
Sì ma questo limita fortemente il mio interesse carnale nei tuoi confronti
@pedronerd
Sei solo intimorito dalla mia bellezza.
Questo in parte èvvero
ok per rientrare in topic allora dovete rispondere alla domanda che ho fatto sopra!!
CHi si offre per farmi assaggiare una fettina di culo tagliata vicino all’osso??
Così vediamo che sapore ha e se mi ammalo di qualcosa.
Sono indeciso se scegliere una chiappa maschile o femminile. Ci sono i suoi pro e i suoi contro:
- Femminile: tendenzialmente più infiltrata di grasso quindi più saporita MA pare più “acida”
- Maschile: tendenzialmente meno infiltrata di grasso quindi meno saporita MA più muscolata e tenera
Accetto consigli
Io suggerirei quella maschile, per iniziare se non ne conosci il sapore è meglio qualcosa di più “delicato”… anche se effettivamente sacrificare un bel culetto per la tua curiosità famelica mi sembra un grande spreco.
e chi ha parlato di “bel culetto”??
In genere quelli più infiltrati non sono bei culetti.
Hai mai visto dei bovini con dei bei culetti?
Non credo di aver mai osservato con cotale attenzione culetti bovini. Vacche si può dire di sì, mucche no.
Se poi lo volevi poco grasso e muscoloso, come hai detto per la carne maschile, è facile che coincida con un culetto esteticamente apprezzabile.
E basta cons ta storia che il cibo debba essere ben presentato che se no ritorniamo all’articolo di ieri
si DEVE dire VACCHE!!
Se io, durante un esame avessi detto MUCCHE mi avrebbero segato in tronco senza nemmeno vedere più il libretto
E cmq non si tratta di bella presentazione del cibo MA della materia prima
@nicholas non hai capito nulla.
Il punto qui è non deturpare qualcosa di bello per farne del cibo. L’esatto contrario insomma
Sarà… vorrà dire che mi accontenterò dell’uso standard dei culetti femminili
Pare quasi che ti dispiaccia… in genere anche solo l’uso standard dovrebbe essere piuttosto divertente
Di sicuro ma qui pare che sia troppo mainstream
E poi se assaggi un culo maschile hai la materia prima appena sotto di te e non rischi nemmeno implicazioni penali (penali, culo
lol, rido come alle elementari)
CULO CULO CULO
Abbiamo avuto lo stesso problema al circolo che frequento
Alla parola CULO detta con una intonazione particolare, si scatenava l’ilarità generale
Ehm…non è un circolo ARCI GAY…è ARCI ok…ma non ARCI di quel tipo
Azzo mi hai fregato con la cosustanQUALCHECOSA (ci ho messo un quarto d’ora per riuscire a leggere quella parola).
Effettivamente hai ragione infatti anche da qui nascono le differenze tra le varie “correnti” Cristiane.
Ma…ma…stiamo parlando ANCHE di religione in modo civile senza infamarci??
Ditemi che non è vero
Questa è storia
La storia mi piace foss’anche storia delle religioni e poi ho letto Q
Siamo in 3, è facile non infammarci… anche se la cosa è alquanto deludente, devo ammetterlo.
Non c’è più la Lega dei vecchi tempi dove uno diceva “mangia Gesù” e si accendevano le fiamme…

Suvvia, questa è storia, c’è poco di cui litigare.
Finche non parlano male della mia teiera io sono contento
E poi si dice (io compreso) che senza il Live le discussioni che si creano non sono più quelle di una volta, che gli articoli non sono più quelli di un tempo, ecc.
A giudicare dai post pubblicati negli ultimi 3 giorni la Lega non mi è mai sembrata viva, pulsante e ricca di contenuti come lo è oggi.
Perdonate l’off-topic.
Il tuo off topic sarà perdonato solo se fai altri fumetti!!!
Ho un paio di nuove strisce scritte per la seconda serie di We Used To Be Human che devo disegnare, aspetto di averne un pò di valide prima di rimettermi a pubblicare, ma tornerò a farlo sicuramente.
Il fatto è che sono impegnato anche con altri lavori che mi prendono tanto tempo, per cui procedo molto a rilento.
@jesus-was-a-dinosaur c’è anche il canguro se è per questo
e di nuova anche
mi pare… così, per tenerti aggiornato.
Ogni volta che vedo un tuo commento spero che tu sia qui per pubblicare altro…
verrebbe da dire che solo gli utenti non sono più quelli di un tempo, e le regole… e il forum…
Comunque è vero, 4 gatti ma piuttosto loquaci in questi giorni.
Sono mesi che pubblichiamo 4/5 select a settimana e la maggior parte degli articoli hanno decine di commenti, i contenuti sono di molto migliori rispetto al passato e sono intramezzati, giustamente, da qualche articolo cazzata e da qualche flame studiato o meno.
Chi continua a scrivere che stiamo morendo o che LN di oggi è peggio di quella di una volta sono per lo più utenti non più attivi, che non ci leggono più oppure fanno finta di non sapere come sono cambiate le cose, attaccati ad una comunità che è morta da un anno e passa: ho risposto punto a punto per decine di post e commenti tutti uguali per mesi, adesso mi sono stufato e li ignoro.
Che ancora si tiri fuori la questione “commenti live” mi fa solo sorridere ormai.
True Story™
La questione del live io continuerò a tirarla fuori sempre perchè sono pigro e controllare la mail ogni 30 secondi quando ci sono queste discussioni è una rottura di palle.
Qualcuno mi educe su che cosa è questo live?
Ti spuntano i commenti nuovi evidenziati, mentre la pagina dell’articolo che stai leggendo è aperta. Non devi refreshare in sostanza, e sai quali sono i commenti nuovi e quali quelli vecchi. Segui meglio la conversazione.
@itomi basta che non muoia questa community. E poi il live lo vogliamo davvero, ma sappiamo credo tutti i motivi per cui non c’è… solo che la silenziosa pazienza non è proprio una virtù molto diffusa
Gli articoli cazzata ci stanno sempre, e in certi casi sono fondamentali per “staccare” tra un post e l’altro e riprendere la lettura di qualcosa di serio con rinnovato interesse.
Ultimamente ci sono degli articoli ricchi di contenuti e ben scritti, che pongono le basi per ragionamenti e discussioni serie, spaziando tra gli argomenti più disparati.
Io è da un pò che non pubblico più nulla per impegni collaterali, ma apro la Lega più volte al giorno per leggere i nuovi post, la maggior parte veramente interessanti.
Lunga vita alla Lega
E una fettina di culo per @sakurambo no?
ti lovvo
Oddio ho scritto lovvo?!?!
UCCIDETEMI
Uccidetelo -.-”
Rispondo qua che su è un burdellu.
@nani : non potrei essere meno d’accordo sulla tua assunzione rito della comunione = cannibalismo. Il perché te lo ha spiegato @nicholas
Poi oh, se affrontiamo questa discussione io non sono proprio all’altezza di ribattere in modo imparziale, perdo in partenza, in quanto entriamo nell’ambito filosofico che comporta la transustanziazione (che è solo cattolica) di cui io non so proprio una mazza. Tra l’altro mi hanno detto che la filosofia mette a dura prova la fede cristiana; non a caso viene insegnata ai seminaristi a Teologia, per temprare lo spirito
Mi dispiace solo di non essere così colto in materia, perché conosco alcuni sacerdoti/seminaristi che certe cose le hanno studiate che ti mettono in difficoltà come spesso la gente fa come. Non crediate che anche io certe domande (magari in modo più rispettoso) non me le ponga.
Domande del tipo se è meglio una fetta di culo maschile o femminile?
Bravo, se ti poni domande eviterai di finire in una delle gabbie di Munster
Cmq un paio di laureati in teologia li conosco posso provare a chiedere
Come ho detto, il discorso in sé è molto complesso ed articolato. Ho avuto modo di approfondirlo con un po’ di testi e qualche illuminante conversazione con qualche pretuccolo laureato in teologia.
Sì, è diverso. No, non così tanto diverso.
Da sempre è chiarissimo il fatto che il pane azimo diventi a tutti gli effetti il corpo di cristo (transustanziazione) una delle cose che più fatico ad accettare razionalmente senza dubbio, ma l’ostia consacrata è da considerarsi indubbiamente il corpo di Gesù, e il vino diventa a tutti gli effetti il suo sangue.
Rimane diverso dal cannibalismo per molti motivi che principalmente coinvolgono lo Spirito Santo e cose del genere, ma non si può negare in alcun modo che si tratti in ogni caso di nutrirsi del corpo del Signore. Che è, a tutti gli effetti, una pratica molto diffusa nelle sette e religioni che accettano e praticano il cannibalismo rituale.
La similitudine c’è, i punti d’incontro sono palesi quanto l’influenza di più antiche pratiche religiose.
Si parla di “sostanza” filosofica, non è che una volta ingoiata l’ostia da pane diventa fisicamente carne. Almeno questo è quello che so io.
Continuo a vedere forzata la similitudine cannibalismo-comunione, mi dispiace
Cito direttamente la sacra dottrina
Non diventa fisicamente carne, ovvio sarebbe ridicolo affermarlo. Però simbolicamente e spiritualmente, diventa carne di Cristo. Quindi il simbolo è proprio quello di nutrirsi del Corpo e quindi è simbolicamente molto vicino ad un rito di cannibalismo. Mangiare Dio accogliendolo dentro di sé, anche se in modo “simbolico” e qui distante dalle sette più efferate che al posto del pane mettono una vergine.
Ho avuto conferma di questo punto da persone fortemente religiose (preti cattolici) e anche storicamente non c’è nulla di forzato in questa tesi.
Boh sarà, non prendo per oro colato niente da nessuno
Comunque mi fa piacere quando si discorre in questo modo.
Solo perché mi sembra scorretto scrivere qualcosa che tu dovresti editare, quando sotto sotto sento che poi dovrei farlo io stessa.
Oro colato no, spunto di riflessione
dovrebbevorrebbe esserlo. Poi io ho sempre ragione, ma te ne accorgerai col tempo @mokkori .Credo che sia opinione comune ai sostenitori di questo fronte che si sta discutendo del forte messaggio simbolico, ed è per questo che può essere accomunato a riti mortuari di popoli sudamericani; chiaro, la differenza fisica e tangibile rimane, oggi l’immagine di divorare un uomo è comunemente ripudiata dalle civiltà dominanti, ma l’idea di ingerire il sangue e il corpo di cristo ha gli stessi comuni denominatori.
Attanzione, nessuno qui è credente quindi non mi cambia molto svilire o meno una religione, qui si parla di antropologia e di storia delle religioni e nessuo sta forzando qualcosa per altri fini.
Sono il primo a dire che il cristianesimo (così come ogni altra religione monoteista) è ad esempio misogino e omofobo, ma i parallelismi comunione – cannibalismo sono forzati.
Occhio a quello che dici ragazzo
nessuno qui è credente a parte @mokkori
in realtà non solo lui ma mokkori è più taggable
Taggatemi sto “mokkori”
!
Insisto, non sono forzati finché “mangiare un corpo” è cannibalismo e la comunione è “mangiare il corpo di Cristo”, spiritualmente entrato nel pane dell’ostia tramite il rito di preghiera eucaristica.
Comunque eccome se ce ne sono di credenti su ln
Io credo invece che nonostante tutto esista una sorta di fastidio o di blocco interiore che impedisce di mettere sullo stesso piano una religione radicata nella storia e nella cultura con un tabù macabro.
Nessuno ha mosso obiezioni al commento di @clostridium dove vengono citati episodi della sfera sessuale; e credo che possa essere più difficile da accettare i concetti di cannibalismo-morsi-pratiche erotiche piuttosto che la comunione. Purtroppo ci manca una spiegazione dettagliata del fenomeno della comunione da parte di un teologo per dibatterne però!
meh se vuoi il mio parare tutto quello che esce da freud sono in gran parte cazzate, non conosco nello specifico questa parte quindi non mi pronuncio ma freud mi sa tanto di uno che si faceva grandi seghe mentali.
Come detto io non credo che ci sia fastidio o altro, sono totalmente a-religioso e ti assicuro che ogni volta che c’è da dire qualcosa contro mi trovi in prima linea, ma non per questo devo accettare acriticamente un fatto che secondo me è non corretto antropologicamente.
Io ho dato la mia spiegazione economica al cannibalismo perchè sono economista, sono spiegazioni, alla fine ognuno ci ricama un po cosa vuole.
Al di la di questo è una pratica talmente documentata che sarebbe stupido definirla macabra se uno ha un mininmo di buon senso e quindi non ci sarebbe alcun problema a collocarla nella storia a fianco ad altre pratiche come ad esempio la comunione, ma di fatto continuo a vederla una tirata per i capelli.
Non sono molto esperto di psicologia, ma Freud, con tutti gli errori ed estremizzazioni che si porta dietro, spiega abbastanza certe deviazioni comportamentali. Certo, ci sono teorie piu’ moderne che spiegano tutto meglio, che mi piacerebbe conoscere. A livello biologico il “piacere” e’ causato da rilascio di ormoni. Questi ormoni del piacere vengono rilasciati in seguito a degli eventi positivi (per la sopravvivenza, per la salute, per la procreazione). Ad esempio il sesso, mangiare, dormire, fare la cacca, tutti i casi in cui ci si sente appagati derivano dal fatto che sono cose che ci aiutano a sopravvivere, quindi il nostro corpo (o meglio l’evoluzione ha fatto si’ che sia cosi’) ci spinge tramite gli ormoni a ripeterli. Alterazioni nei livelli ormonali o nel loro rilascio causa dei disturbi: ad es. mangiare troppo, voler fare troppo sesso, dormire troppo… Alterazioni ormonali possono avere cause biologiche (tipo malattie genetiche) o psicologiche. Avere la psicologia incasinata ti porta a provare piacere sessuale nell’uccidere (coltello=pene? e altre cose inquietanti) o nel mangiare la fidanzata. Sono cose estremamente inquietanti. Di sicuro c’e’ un’evoluzione che parte da traumi infantili e ti porta a diventare cosi’. E non e’ minimamente paragonabile ai riti tribali.
Ecco che ora parli cose che comprendo, dopotutto i geni di “è bello fare sesso” si sono propagati decisamente di più della controparte.
@clostridium ecco questi discorsi sono interessanti. Umani deviati FTW.
Però l’idea “pratichi sesso orale perché vuoi simbolicamente staccare il pene al tuo uomo e mangiartelo” mi sembra particolarmente perversa.
@nani e soprattutto vorrebbe dire che noi maschietti dovremmo essere preoccupati invece che contenti in certe situazioni…
BRRRRRR, preferisco non pensarci.
@kappei dovreste esserlo comunque.
Dovremmo ma non è che ti fai tutte queste profonde elucubrazioni quando capita
@nicholas eh già.
Mostra Spoiler ▼
Se è per questo, il serial killer russo Andrei Chikatilo spesso alle sue vittime femminili strappava i capezzoli a morsi e asportava l’utero per mangiarselo.
YUM!
@clostridium Trovo più inquietante vedere del cannibalismo in attività più “quotidiane” che eccessi in qualche serial killer…
coff coff
Mi nascondo bene ma io non faccio parte di quel “nessuno”
Stiamo un po’ uscendo dal senso del mio commento originario che ha generato il vespaio. La filosofia cristiana (i vari santi medievali) hanno semplicemente cercato di giustificare (in maniera spesso goffa) con la loro logica contestabile (vedi Scolastica) quelli che originariamente non erano altro che trasposizioni, assimilazioni, appropriazioni di riti pagani. Tutte le religioni possono essere inquadrate dentro un grosso sistema di interconnessioni, evoluzioni, adattamenti. Quando i primi cristiani di nascosto nelle grotte hanno improvvisato le prime messe, la comunione non era nient’altro che: cribbio, le tribu’ se magnano il cuore di quelli che temono o rispettano per assimilarne la forza, il coraggio, l’intelligenza; famolo anche noi col nostro maestro idolo superfigo, cosi’ diventiamo un po’ come lui e facciamo capire al Boss che siamo proprio dei bravi fedeli. A me le cavolate medievali che ci ricamano sopra tipo diatriba con-/tran-sustanziazione interessano poco. I fedeli hanno ormai inteso che e’ un simbolo di “comunione” spirituale, e nessuno e’ convinto di mangiare carne umana di Gesu’.
La parte interessante e’ appunto confrontare come il cannibalismo sia presente in diverse forme in molte culture piu’ o meno distanti. Probabilmente perche’ insito nella psicologia e biologia umana.
Tutto giusto il fatto che bene o male le religioni sono tutte uguali (a esempio gli dei nati da vergini sono countless), però il tuo ragionameno, a mio avviso pecca qui (non lo quoto o mi parte una pagina):
“cribbio, le tribu’ se magnano il cuore di quelli che temono o rispettano per assimilarne la forza, il coraggio, l’intelligenza; famolo anche noi col nostro maestro idolo superfigo”
il ragionamento è stato: caxxo guarda cosa ha fatto il capo prima di morire, facciamolo pure noi!
Se il ragionamento fosse “le altre religioni si mangiano i fighi e allora noi pure così siamo fighi pure noi” avremo tracce di riti cannibali ben prima dell’ecucarestia vera e propria, ad esempio nelle religioni monoteiste quali il cristianesimo si rifà (ossia il giudaesimo e le sue sette scissioniste da cui poi è nato il cristianesimo, tipo i tizi di quram)
Ma il capo all’ultima cena ha pensato bene di proporre un rito pagano per introdurlo nella sua setta, un rito che è volto appunto a fortificare animo e tempra e unire i suoi discepoli. Ovviamente era un po’ più furbo della media dei capi tribù e invece di affettarsi il qlo ha pensato di usare il pane e il vino. Poi visto che era anche un comunista-mangiabambini c’ha messo dentro la storia del dividere le razioni, condividere le risorse tra tutti, ecc… Se vogliamo una ventata di modernità: un leader che condivide invece di arraffare. Un rito pagano rivisitato con un messaggio nuovo.
questa volta emergerò dal piacevole torpore del lurking per precisare su qualche punto piuttosto vago ed inesatto dell’articolo, riguardante Issei Sagawa.
1)Invitata per ripassare materie scolastiche, venne uccisa da uno sparo senza sospettare la natura di Sagawa: lui stesso ha offerto una documentazione incredibile dell’accaduto, tra cui una registrazione su nastro, fotografie di porzioni della ragazza, video vari.
Falso.
Non sono state prodotte altre documentazioni dirette della scena del crimine (video, foto), se non il nastro (su cui si impresse lo sparo del fucile silenziato calibro 22 che uccise la povera renée) che issei utilizzò come trappola mortale: la ragazza era infatti stata invitata perché egli potesse registrare la sua voce mentre leggeva una poesia. lo stesso nastro fu tra l’altro esibito come prova dalla pubblica accusa durante il processo.
2)Nonostante ciò è stato dichiarato inabile per poter sostenere ed è stato semplicemente rispedito in Giappone. Ancora oggi Sagawa vive grazie alla sua esperienza, vendendo la propria autobiografia e il suo prezioso contenuto.
Parzialmente falso.
Dopo mesi di carcere il team di avvocati istituito dall’influente padre di sagawa riusci ad ottenere l’estradizione, ma durante il trasferimento si commise un tragico errore: nel passaggio difatti, le autorità francesi non formularono alcuna richiesta di provvedimento restrittivo nei confronti di issei, che in quanto psicopatico semplicemente venne affidato alle cure di una comune clinica psichiatrica, che per via della legislatura giapponese, quando dopo ulteriori sette mesi di detenzione sagawa chiese di potersene andare, non poté negarglielo.
ecco che quindi il cannibale parigino torna uomo libero.
Quello che però rende celebre e singolare il personaggio oltre che le sue tristi gesta, non è tanto che sia agevolmente sgusciato tra le maglie della giustizia, quanto che successivamente i media portarono alla notorietà come personaggio pubblico, diffondendo la sua storia attraverso interviste, libri e fumetti, arrivando perfino al grottesco e bizzarro impiego come critico culinario.
in fondo, per un simile personaggio, quale miglior teatro del Giappone, terra dello sfrenato feticismo
?
errata corrige:
Issei sagawa trascorse 21 mesi nelle carceri parigine e 14 in una struttura psichiatrica, prima di venire estradato.
nella clinica giapponese sagawa trascorrerà invece cinque mesi prima di richiedere il proprio rilascio, non sette.
In effetti su Wiki riporta la storia del seno con patate… Questa storia di Sagawa mi ha lasciato alquanto perplesso
Troppi commenti, non posso leggerli tutti.
e mettiti d’accordo con @nicholas quando dovete postare buoni articoli. Almeno alternatevi!
anche in skyrim
Bhe.. rendetevi conto che quando i cristiani erano perseguitati, la pratica della comunione veniva interpretata proprio come cannibalismo.
Tanto per stare allegro ho letto l’elegante e documentatissimo articolo, compreso il rimando all’isola di Nazino e relativa foto di mucchio di poveri cadaveri.
Dopo aver vomitato ho concluso la lieta serata leggendo alcuni dei numerosissimi(sic!) commenti.
Va bene, capisco che l’orribile attira i lettori come il miele le mosche e così l’articolista guadagna gli ambiti punticini: a quando le cronache degli obitori e le foto delle vittime di incidenti stradali?
Oltre allo stomaco state fracassandomi anche le palle.
Ti capisco e quindi volgio renderti edotto dell’ultimo ritrovato della tecnica: la rotella del mouse.
Essa (per quanto il suo utilizzo possa apparirti nebuloso) permette di saltare le parti che non interessano senza la necessità di leggerle per intero.
Come dire, se ti danno fastidio le persone che guardano gli obitori a me danno fastidio le persone che guardano le persone che guardano gli obitori, e che in più, commentano.
Questione di gusti.
Apprezzo chi disprezza i guardoni commentanti che guardano altri guardoni.
Ho dei gusti orribili!
Apprezzo chi apprezza chi disprezza i guardoni commentanti che guardano altri guardoni.
Co…co…co….COMBO BREAKER!!