3 Avatar di Anonimo354
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Tempo di Lettura in Minuti

Quante volte vi è capitato, magari perché appassionati di cultura giapponese, di essere additati con l’epiteto di “Otaku”?
Innumerevoli volte, suppongo… o forse no, mica vi conosco eh!
Non tutti però sanno che questo termine, per un lungo periodo della storia giapponese, ha avuto una connotazione negativa: e tutto grazie a questo bel tipetto.

Un Simpatico Ometto Deforme

Tsutomu Miyazaki nasce a Ōme, Giappone, il 21 agosto 1962.
Nato prematuro, presentava una malformazione alle mani, che risultavano saldate ai polsi, impedendo dunque il movimento verso l’alto delle stesse. Nonostante questo handicap che, in una società come quella giapponese, lo rendeva essenzialmente un diverso, Tsutomu si rivelò un ragazzo studioso, al punto da ottenere il punteggio massimo agli esami di passaggio al Liceo.

Da sempre timido e introverso, Miyazaki cominciò a sviluppare un morboso interesse verso le donne, cominciando a scattare foto alla biancheria intima delle tenniste durante il college. Ben presto si stufò della pornografia ritraente adulti e cominciò ad avvicinarsi alle riviste con le ragazzine e, soprattutto, ai manga di genere Hentai.

L’inizio della follia e gli omicidi

Si pensa che la fine della fragile sanità mentale di Miyazaki sia stata dettata dalla morte del nonno (Maggio 1988): Miyazaki confessò in seguito di aver mangiato alcune sue ossa cremate per “incarnarsi in lui” e di aver ucciso alcuni animali in risposta alla tragedia.

Un pomeriggio di agosto del 1988, la piccola Mari Konno (4 anni) uscì di casa per andare a giocare da un’amica. Non tornò mai più. Si scoprì che era stata strangolata e violentata da Miyazaki.
In seguito i coniugi Konno ricevettero un pacco contenente le ceneri della figlia, delle foto raffiguranti i vestiti, alcuni denti e un biglietto:

“Mari. Cremato. Ossa. Indagare. Dimostrare.”

Nel frattempo, il buon Tsutomu uccise altre 3 bambine, tutte di età compresa tra i 4 e i 7 anni, tutte strangolate, violentate e spesso riprese con una telecamera e poi mangiate.

L’arresto e il processo

Il 23 luglio 1989, durante il tentativo di violentare una ragazza con l’obiettivo di una macchina fotografica, Miyazaki fu scoperto e costretto a fuggire. Venne catturato dalla polizia mentre cercava di recuperare la propria auto.
Durante una perquisizione la polizia trovò 5763 videocassette contenenti video pornografici, delle sue vittime e non, e numerose fotografie sempre raffiguranti le sue vittime.
È stato anche riferito dalla polizia che Miyazaki fosse un appassionato di film horror, specialmente della serie cinematografica Guinea Pig, in particolare dal secondo film della serie intitolato “Flower of Flesh and Blood”, da cui avrebbe preso ispirazione per gli omicidi compiuti.

Ecco come appariva la casa di Miyazaki

Il processo iniziò il 30 marzo 1990, l’imputato intervenne con affermazioni prive di senso e scaricò la responsabilità delle proprie atrocità su un uomo-ratto suo alter ego: un personaggio che disegnò spesso sotto forma di cartone per la corte. Nel frattempo, un’equipe di medici gli diagnosticò una forte schizofrenia e disturbi dissociativi della personalità. Nonostante ciò, fu giudicato capace di intendere e di volere e condannato a morte per impiccagione il 14 aprile 1997.
Miyazaki ha definito i delitti commessi “un buon lavoro” e non si è mai pentito né ha mai chiesto scusa.
Fu giustiziato il 17 Giugno 2008, dopo ben 18 anni di carcere.

Fonti
Wikipedia
occhirossi.it

[BdS] – Bagno di Sangue è la rubrica di Lega Nerd che racconta i delitti più efferati, assurdi, curiosi e famosi della storia

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Tsutomu Miyazaki
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40 Commenti

  1. Avatar di nikooe nikooe 2/5/2012 20:20

    Lettura interessante. Gli abissi della natura umana mi affascinano sempre, anche se rimando traumatizzato ogni volta xD

  2. Avatar di Ghiacciolo Ghiacciolo 2/5/2012 20:38

    Racconto molto interessante! +1

    L’ultima parte non si capisce benissimo:

    Nonostante ciò, fu giudicato capace di intendere e di volere e condannato a morte per impiccagione il 14 aprile 1997.

    Va in contrasto con:

    La condanna fu emessa il 17 Giugno 2008, dopo ben 18 anni di carcere.

    • Avatar di Anonimo354 Anonimo354 2/5/2012 20:45

      Hai ragione D: intendevo dire che la condanna è stata emessa nel 1997, ma che è stato giustiziato solo nel 2008 (fra l’altro si pensa che la sua sia stata una “esecuzione politica” in parte correlata al massacro di Akihabara, ma credo che questa sia un’altra storia XD)

    • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 2/5/2012 20:50

      A me sembrava chiaro, ma in effetti si può scrivere in modo più corretto&logico +1 .
      Fixed.

  3. Avatar di Bettons - Faccio Pena!! Bettons - Faccio Pena!! 2/5/2012 21:01

    Durante una perquisizione la polizia trovò 5763 videocassette contenenti video pornografici, delle sue vittime e non, e numerose fotografie sempre raffiguranti le sue vittime.

    5763 VIDEOCASSETTE!?

    Misure di una videocassetta: 18,7 x 10,3 x 2,5… disposte in fila sono un po’ più di 144 metri. Se dovessimo calcolare la loro disposizione in una stanza, non so cosa ne potrebbe saltare fuori! Come cacchio fai ad avere 5763 videocassette pornografiche in casa?! Ma io non so.

    Per gli amanti(si fa per dire) del genere, consiglio di vedere anche i casi di Issei Sagawa e Shinichiro Azuma, alias Sakakibara…!

  4. Avatar di Col. Kurtz Col. Kurtz 3/5/2012 00:01

    Se è vero ciò che ha scritto l’autore riguardo a come vengono considerati i portatori di handicap in giappone, oserei dire che come “legge del contrappasso” ci sta tutta. Con buona pace dei buonisti, io continuo a considerare i giapponesi come un popolo di folli fascisti usciti troppo in fretta dal loro medioevo (per colpa degli americani).

    • Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 3/5/2012 00:05

      Non sono informata in merito, effettivamente, ma uno così è possibile che si sia “emarginato” da solo, anche se ovviamente in qualsiasi posto nel mondo non potendo muovere le mani sarebbe ovvio lo scontro con non poche difficoltà.

    • avatar ipodkeroro 30/3/2013 22:04

      @Col. Kurtz: i giapponesi sono “usciti dal Medioevo” non nel 1945 ma bensì nel 1868. Logicamente, essendo stato uno stato feudale fino a quasi 150 anni fa, ha mantenuto la struttura feudale e gerarchica della società*.

      Che siano nazionalisti ai giorni nostri ne dubito fortissimamente, Più che altro mi sembra un paese chiuso e con una popolazione timorosa dell’esterno. Ma di nazionalismo non mi sembra che ne abbiano molto. Figuriamoci poi se sono “fanatici nazionalisti” o “folli fascisti” (sebbene elettoralmente i giapponesi di destra siano quasi sempre stati più di quelli di sinistra (che comunque c’erano, fra Partito socialista (anche abbastanza a sinistra quando ai tempi della guerra fredda era il principale partito d’opposizione), il Partito comunista, quello socialdemocratico e quello buddhista (all’epoca di centro/centro-sinistra e alleato dei socialdemocratici.

      *non ho detto che è una cosa che mi piace

  5. Avatar di nerd842012 nerd842012 3/5/2012 03:06

    Il buon nome degli otaku,appassionati di cultura giapponese,e per certi versi assimilabile ai nerd e geek,macchiato dalla figura di questo psicopatico,che orrore.

    • Avatar di sangi sangi 3/5/2012 03:11

      Solo perchè non aveva il polso. You racist bastard!

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 3/5/2012 09:52

      Si sa che l’innumeracy è la grande piaga dei nostri giorni: quando mi dicono “in città è pericoloso, qui in paese ci conosciamo tutti” rispondo dicendo che è 4 volte più probabile essere ucciso o violentata da qualcuno che conosci che da qualche estraneo.

  6. Avatar di milozzo milozzo 3/5/2012 14:24

    Non tutti però sanno che questo termine, per un lungo periodo della storia giapponese, ha avuto una connotazione negativa

    non credo che adesso sia molto diverso

  7. Avatar di Nerdatomico Nerdatomico 3/5/2012 15:12

    Ma era diventato schizofrenico perché non avendo i polsi si doveva masturbare in modo troppo rigido :D

  8. Avatar di reini reini 4/5/2012 08:53

    [...] durante il tentativo di violentare una ragazza con l’obiettivo di una macchina fotografica, Miyazaki fu scoperto e costretto a fuggire.

    Un’aggressione sventata al fotofinishfetish.

  9. Avatar di il-non-username il-non-username 5/5/2012 16:22

    mio dio…viene da chiedersi se avrebbe fatto le stesse cose se non fosse nato deforme in una nazione come il giappone…chissà. :fav: :select:

  10. Avatar di Zot Zot 1/8/2012 00:41

    Bravo, hai imparato come si fa a fare cmd c + cmd v.

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