
E’ da un po’ di settimane che gira la questione delle “Nano SIM” un nuovo standard di SIM che sono ancora più piccole delle “Micro SIM” introdotte insieme all’iPhone 4 / iPad 2 da Apple.
E via di sciocchezze su quale SIM è la migliore, sul perché serve farle più piccole (le SIM occupano un botto di spazio che potrebbe essere usato per altro) e via di battibecchi tra Nokia, Motorola e RIM da una parte e Apple dall’altra a parlare del nulla cosmico per quanto mi riguarda.

SIM = Subscriber Identity Module
Operatori e Produttori di cellulari: invece di litigare su quale sarà il prossimo formato di micro o nano SIM della merda volete farla finita e toglierla completamente sta diavolo di SIM e semplicemente farci loggare con un login e password?!?
Eliminate le SIM dagli Smartphone
- Niente più SIM da perdere o inserire nei telefoni
- Spazio guadagnato (e anche tanto!) per i produttori: inutile rimpicciolirla ancora, eliminatela!
- Mi abbono online e ho subito l’accesso, non devo andare in negozio a ritirare un pezzo di plastica inutile.
- In qualunque telefono di nuova generazione metto il mio login e sono operativo: posso farmi prestare un telefono se il mio è scarico (tanto per dirne una)
- Login unico anche per i siti degli operatori (che fanno vomitare) in cui verificare ogni mio servizio o comprarne di nuovi, idem per le app degli operatori (che fanno super vomitare, quando esistono)
- Cambio e portabilità del numero immediato, fattibile direttamente online in self service.
- Vi rubano il telefono? andate sul sito e cambiate la password. Ora va disabilitata la SIM e fatta una nuova, una follia.
- Possibilità di multiaccount sui telefoni… see troppo bello.
- Ecc. Ecc. Ecc. (scommetto che nei commenti tirerete fuori altro che ora non mi viene in mente)
Insomma i vantaggi sono innumerevoli e anche commerciali… questa idea è vecchia di anni, ma è sempre stata smontata dagli operatori dinosauro che sono legati alla fisicità delle SIM adducendo stupidaggini sulla sicurezza quando in realtà l’unica loro preoccupazione è limitare la comodità del cambio di SIM (account) o dell’utilizzo del MultiSIM (multiaccount).
Preistoria.


-2582 secondi fa?
@eagle non ha ancora aggiornato il server con l’ora legale.
Oppure il post proviene dal futuro. Una delle due…
Post dal futuro!
“Post dal futuro!” nel baloon!
Post a 88 miglia orarie. Solo su Lega Nerd.
Dal punto di vista della praticità e dell’utilità per l’utente, direi che il quotono ci sta tutto.
Mi piacerebbe sapere se ci sono motivi tecnici per mantenere una sim fisica o no (a prescindere da quanto sia piccola. Sulla guerra dei formati non mi pronuncio visto che è l’ennesima immane cazzata…)
Ci sono motivi tecnici. Annessi a costi degni di nota.
E ad accordi con i vari carrier sparsi qua e là!
Ma ovviamente i problemi sono lato carriera, eh.
(che poi anche un po’ lato utonto, che una cosa è un token fisico e un’altra cosa è una password)
No, intendo proprio impedimenti tecnici (i costi non sono un impedimento, nè tantomeno gli svantaggi economici per il carrier…)
Tipo che ne so, il segnale o la memoria della sim o altra roba.
Il motivo principale per cui nn vengono cambiate è la sicurezza, le sim sono piu sicure di metodi di log in a id e pass, My two cents ^^
Quante persone conosci che dopo aver perso il cellulare si sono ritrovate la scheda vuota? e a quante hanno violato il contocorrente online?
Certo che se scegli come password “mamma” o “cacca” hai dei problemi di sicurezza, però pensaci: sarebbe è ppiù facile entrare in casa tua rubando le chiavi o il codice dell’antifurto?
Quotone; peccato che nell’era dei dinosauri non si possano accogliere queste idee rivoluzionarie.
Dunno if cheaptrolling or…
Dunno if you are able to understand or…..
Itomi, per la prima volta devo criticare il tuo articolo, poichè lo ritengo inutile.
La SIM al suo interno ha il Secure Element (SE),elemento all’interno del quale il Service Provider (SP) immagazzina le informazioni del cliente, ha il controllo dei dati e la gestione della SIM è indipendente dal Device che si utilizza.
Ipotizza che il SE sia inserito all’interno del telefono.
Quanti sistemi di interfaccia con i vari SE deve sviluppare l’SP?
Quanti sono i sistemi operativi dei singoli device in circolazione (se non addirittura quanti sono i device)
Il Service Provider avrà controllo diretto sul SE?
No. Il costruttore del Device fornirà l’interfaccia si comunicazione con il SE, e quindi il SP non avrà mai il controllo diretto sul proprio cliente.
Secondo te i vari SP saranno favorevoli a non avere il controllo diretto dei propri clienti?
Le variabili in gioco, non ti sembrano maggiori rispetto alla situazione attuale?
Non credi che con l’aumentare delle variabili in gioco si rischi di compromettere la sicurezza delle informazioni dell’utente.
La SIM per ora c’è e non può essere sostituita, Apple l’ha capito e in questa direzione cosa ha fatto: ha sviluppato un brevetto e lo vuole standardizzare in tutto il mondo.
A che scopo tu dirai?
Non modificare la gestione attuale dei clienti da parte dei SP, avere royalty dall’adozione di uno standard suo.
E aggiungerei un: chissà perchè ai produttori fa così schifo l’utile derivante dal risparmio della produzione delle sim e dei relativi slot e protocolli.
Sti articoli sono fantastici.
Perché ragioni ancora con la tecnologia attuale, la stessa di 30 anni fa.
Tecnicamente può rimanere tutto uguale, la differenza è il metodo di autenticazione che invece di essere inserito nella sim stessa deve avvenire via login.
Il SE deve essere inserito dentro al telefono e deve essere uno standard, chiaramente.
Dai su, non mettiamola sul problema tecnico, sono sciocchezze, io non sono certo un tecnico, non me ne intendo chiaramente, ma è evidente che una soluzione si può trovare, è che non la si vuole trovare, tutto qua.
Son solo storie che il problema sia tecnico.
Poi possiamo scendere in tutti i tecnicismi del mondo, ma non mi raccontate che non è possibile farlo, neanche cambiando degli standard (come già peraltro hanno fatto e rifaranno con le SIM…)
LOL
Aggiungiamo anche che il codice IMSI contenuto nella sim fa da chiave di crittografia asimmetrica?
@itomi , è ufficiale, te vivi in un mondo di fantasia e utopie. LOL.
Eliminare la Sim? Come lo spieghi alla metà della popolazione che l’unica cosa che sa fare col cellulare è digitare un numero, premere verde e quando ha finito premere rosso?
Eh si, perchè non ci sei solo tu e la manica di hipster che frequenta il sito, ma c’è anche quella nicchia di persone che prima di rispondere al cellulare deve allontanarlo minimo un metro dalla faccia, deve inclinare la testa in modo tattico, riuscire a guardare senza usare gli occhiali (ma tenendoli sempre su) mentre col pollice cerca di premere il tasto per rispondere combattendo contro l’artrosi.
Con questo non voglio dire che hai avuto un idea del cazzo, per carità, ma imho è solo fantascienza ora come ora…
Si, tutti punti molto validi..Però è una cosa irrealizzabile. Per fare come dici tu c’è da saltare l’intermediario (che non è il marocchino che vende il fumo per conto di terzi) e alle compagnia telefoniche “non piace questo elemento”, per il semplice fatto che fondamentalmente l’operatore è lì per imbarcarti di cazzate e farti l’offerta a te meno conveniente. Sono dati di fatto, guardati la puntata delle Iene dell’altra sera.
Imho tutta sta storia del meglio un telefono senza SIM non l’hai pensata molto bene. Ci sono altri millemila problemi molto più semplici da risolvere nel campo della telefonia mobile e di certo il problema se lasciare o togliere la SIM è l’ultima delle preoccupazioni, oltre che, imho, una cosa infattibile ora come ora.
E poi, direi che alla fine è sicuramente più sicura di user&password.
Scusate la marea di typo ma sto cucinando/mangiando/scrivendo allo stesso tempo.
Posta un po’ di poppe, che il piatto piange.
Win.
Io parlo di smartphone e se non l’hai notato c’è una evoluzione in corso fortissima, negli USA il 50% degli utenti con cellulare ha già uno smartphone, tanto per dirne una.
Inoltre il cambiamento potrebbe tranquillamente essere graduale, con un sistema doppio che supporti sia la SIM normale che l’accesso con password.
Oltretutto non vedo proprio il problema di usability: username e password sono un concetto ormai radicato e comunque ben semplice da spiegare, di che parli dai…
Il resto del tuo commento è benaltrismo inutile, quello che ho scritto è un’idea vecchissima, non certo mia, che non viene realizzata per problemi non certo tecnici e non è assolutamente “fantascienza”, non scherziamo.
Siam qua che ci facciamo le pippe su come fare le SIM più piccole, rendiamoci conto.
Si certo, anche mia madre ha l’iPhone da un anno, ma non sa ancora come cazzo si usa. Come sa ancora a malapena come si accende il computer.
E per fantascienza intendevo che non è fattibile per colpa dell’utenza, non che non è fattibile perchè non si riuscirebbe…Dai cazzo, non sono ritardato somaro.
Io sinceramente, mi vedo molto comodo con la sim e stop. Almeno sono più tranquillo. Con user & pass non mi sentirei molto sicuro. E il resto del mio commento non è benaltrismo ma sono dati di fatto. Non è così semplice far fuori tutte ‘ste cose così dal nulla. Perchè lo sappiamo entrambi che eliminare la sim porterebbe a far saltare piano piano il lavoro a gente che diventerebbe inutile e imho, con tutte le inculate che tirano nei negozi con i vari contratti e tutto ci perdono troppo. Non so se capisci il mio discorso.
E se invece del banalissimo username e password mettessimo un controllo biometrico? Retina? Impronte digitali? Ancora più semplice dell’inserimento di user/pwd e ancora più sicuro.
Guardatelo, un altro che vive nel mondo delle bolle di sapone…
Me so sad
http://tinyurl.com/6vm8hsq
Non potevi farmi maggiore offesa che “dedicarmi” una di quelle faccine del cazzo. Thanks.
E cmq tralasciando i sentimenti personali, credo che dovremmo finalmente smettere di rimanere legati alle tradizioni e tutti insieme gridare che vogliamo innovazione, quella vera.
Questi qua (compagnie telefoniche, ma anche quelle petrolifere per toccare un altro argomento) stanno facendo montagne di soldi alle nostre spalle e noi qua a dire che non si può fare, e che siamo utopistici, ecc… certo che se i vari geni del nostro tempo avessero ragionato come voi, ora saremmo ancora all’età della pietra.
Si, però ora non diventare Beppe Grillo.
No dai stronzate a parte, inutile che lo dici a me, condivido a pieno. Come ho già detto ad Itomi che l’idea non è una cazzata, però finchè viviamo in sto mondo le cose che dite sono tutte irrealizzabili. Secondo me.
Siamo noi che viviamo in questo mondo, siamo noi che ne siamo artefici, scantiamoci! Non subiamolo passivamente…
Bell’uomo, il modello.
Artefici una minchia, noi nerd siamo più o meno il due percentile, oltretutto non siamo neanche nella fetta dell’uno percentile con i soldi. Semplicemente non facciamo statistica.
@leiba sei forse tu il veronerd™?
A me pare una stronzata quella del SE, anche perché scusa qual è il valore aggiunto di un account con tutte le tue info? Comunque sia i dati dell’utente sarebbero gestite dal SP indipendentemente dal device…
volevo rispondere all’utente @FRASALVO con il post di prima
In pratica dovremmo essere perennemente online, pena il non funzionamento del telefono.
Non mi pare realizzabile, considerata la copertura attuale.
non vero: il traffico dati può tranquillamente essere sempre attivo per la verifica dell’utente, non serve certo il 3G per farla e non stiamo parlando di traffico utente (navigazione, ecc), ma di un servizio dell’operatore che deve girare in parallelo, di base.
Se c’è copertura di segnale c’è sempre potenzialmente la possibilità di avere un accesso dati per il controllo dell’accesso, che sia Edge, GPRS o altro poco importa, parliamo un traffico inesistente praticamente.
E se non c’è il segnale il problema proprio non si pone.
Pensavo proprio al 3G infatti.
Non sapendone un cazzo mi chiedo: è sufficiente potersi collegare solo all’accensione del telefono/login per fare l’autenticazione? Nel senso, con la sim il controllo si può dire costante durante tutto il tempo in cui il telefono risulta acceso. Con un sistema senza sim lo scambio di informazioni per il controllo dell’account dovrebbe essere costante e ci sarebbero problemi anche di altra natura, oltre al costo della connessione (ad es. la carica della batteria).
Nei tre anni che sono passati da quando ho dato “sistemi di telecomunicazioni” ho fatto di tutto per dimenticare i milioni di acronimi che sono stato costretto ad imparare, ma di tutto quell’ammasso di lettere una cosa me la ricordo ancora: il controllo utente (ed il servizio sms) viaggia su canali (radio) diversi da quelli delle telefonate (motivo per cui quando hai pochissimo campo non riesci a parlare, ma ti arrivano i vari messaggini “ti ho cercato alle..” che tanto fanno piacere quando hai bisogno di parlare con qualcuno. SIM o non SIM, quella macchina infernale che portiamo in tasca prova di tanto in tanto a vedere se può agganciarsi ad una stazione “migliore”. Questo significa che oltre a monitorare la situazione, si “prenota” e tiene una lista dei ripetitori “papabili” a cui agganciarsi in caso di emergenza. In altre parole, c’è tutta una procedura in background che fa sì che non cada la linea e/o non ci sia assenza di campo mentre ci si sposta da una stazione all’altra. Ergo: chi ti vieta di usare lo stesso principio senza SIM, visto che l’unico suo ruolo in tutto ciò è quello di “mastro di chiavi”?
Già ma il vantaggio pratico qual è?
Figo eh, non essere legati a un pezzetto di plastica, ma in termini pragmatici dove sta il guadagno? Che chi progetta i telefoni non deve più tenere in considerazione l’alloggio per la simcard?
Beh, francamente ritengo che il design debba adattarsi alla praticità e non viceversa, almeno quando si parla di oggetti d’uso.
Il primo vantaggio che mi viene in mente è che non devo pagare per continuare a fruire di un servizio già a pagamento (cambio sim quando il nuovo smartphone supporta un formato più piccolo). Un altro è che posso scegliere di quale servizio fruire on-the-fly senza essere costretto a sostituire quel pezzo di plastica oppure girare con le tasche gonfie di cellulari. Ah, ovviamente potresti dedicare lo spazio della sim a qualche altro componente elettronico. Tutto questo non è praticità?
Già così e c’è un pacco di radiazioni.
+10k!
Com’è avere i tarzanelli tra i denti?
- Boni sti tarzanelli ripieni!
- Li ho fatti con le mie chiappe.
Mi piace la filosofia dell’editoriale: io ho ragione, se dissentite è “benaltrismo inutile”, “ragioni ancora con la tecnologia attuale, la stessa di 30 anni fa” e supponenza…
EPIC FAIL
EDITORIALEEEEEEEEEEE
aka le Verita di iTomi
aka tanti commenti, aka discutiamo, aka trolling di bassa Lega, aka traffico, aka bitch please.
Ma itomi, seriamente.
Ci credi davvero a quello che scrivi o cerchi solo di aumentare il traffico?
è una domanda che ci stiamo ponendo quasi tutti qui.
no, sparo cazzate a caso, così voi due tre soliti trollini bimbi minchia tornate a fare il tiro all’itomi e a fare i ribellini dei poveri, che fa sempre figo, attira l’attenzione e genera traffico creando due fazioni: quelli che vi appoggiano e quelli che non vi appoggiano.
Ma ma ma… ma se la maggior parte dei commenti qui
èera all’inizio banale critica, discussione, disquisizione in merito alla fattibilità di quello che tu caldeggi nell’articolo!?Al massimo sarò un trentenneincrisididentitàminchia vista l’età…
Ma te proprio non hai capito un cazzo vero? Credi di essere veramente così importante e contare veramente qualcosa nella mia vita? Credi veramente che io aspetto i tuoi articoli per poterti dire che sei un coglione? Del coglione te lo do si, ma non perchè fa figo ma perchè lo penso seriamente, prima non ti ho mai detto nulla ma negli ultimi tempi ho cambiato opinione sul tuo conto. Prendi tanto per il culo ma sai benissimo che se gente come me è ancora qui sul forum è perchè ti fa comodo avere dei flame o delle discussioni ogni tanto, tant’è vero che non hai mai silurato i miei post inutili e ultimamente scrivi queste cazzate. Ora per favore, fatti una sega e datti una calmata perchè non credere di essere veramente così importante.
E io che credevo che questo post abbastanza interessante l’avevi scritto con la voglia di discutere di un argomento e non, per fare flame e dare del coglione a qualcuno. Sei un grande.
ironia fail.
E’ chiaro che ho scritto un post su un argomento di cui volevo parlare e lo stiamo facendo…
E per quanto riguarda te mg, è ovvio che commenti prevenuto ad ogni mio intervento, non perché “sono importante”, ma perché ti sei infilato in testa un’opinione di me basata sul nulla cosmico.
Solitamente ignoro, questa volta ti ho risposto, deal with it.
Poi tutta sta menata sul tag editoriale… ogni volta me la dovete menare oh… quel tag serve solo a far venire fuori un po’ di più degli articoli che scrivo sul mio sito, ma chiaramente bisogna ogni volta montare la polemica e pensare che me la voglia sborare e imporre le idee (quali poi?!?).
fa tutto parte del gioco di internet chiaramente, facevo prima a continuare ad ignorare, scusatemi.
Iboss “lo stiamo facendo” in realtà vuol dire “chiunque dica qualcosa di contrario e screditi la mia idea dice fuffa e vuole solo flammare contro di me”?
@itomi , forse hai ragione, parto prevenuto nei tuoi confronti ultimamente, ma detto sinceramente finchè in tre ti diciamo che la tua non è una brutta idea, ma forse è solo impossibile da realizzare ora come ora e tu parti dicendo ad uno stronzo che salta fuori dal nulla che il suo è cheap trolling, a me dici che scrivo benaltrismo inutile e poi sotto scrivi:
Stavolta la pulce nell’orecchio me l’hai messa te, sporcaccione.
mg ho risposto a tutti normalmente.
Se un’altra persona mi avesse detto che il problema di fare quello che ho scritto è l’usabilità di user/pass gli avrei risposto le stesse cose.
Che tu mi rompa il cazzo da mesi in ogni situazione, facendo il simpaticone è un fatto, ma è ok, ripeto, è internet.
Scemo io che ho fatto diventare questo post uno sfogo, scusate.
Tu torna pure a darmi del coglione una frase si e una no o a sparare merda più che puoi, amen, si vede che hai tempo da perdere.
Disse quello che crea i post per fare flame. Un altro che di tempo non ne ha vero? Daaaai eh.
LOL anti itomi, colcazzo™ ma veramente ritieni che potrei essere contro un qualunque utente così, per principio perchè non mi piace la tua faccia?
Anti “marea di stronzate che quasi ci affogo” sicuramente si.
Hai scritto un post utopista, senza basi e con poca cognizione ci come funzionano le comunicazioni (non è internet! è un altro tipo di comunicazione! se vuoi usare username e psw esiste skype)
Guardo il lato positivo: almeno in questo caso non mi potrai dare dell’hater… (a meno che tu non ti metta una mela in testa, ma dubito che lo farai mai
)
Ma sei sfigato allora. Non c’è niente da fare. E io che credevo…
mi piace la filosofia del tuo utente. Trolling Fail.
Sarà un “utente” insulso, ma non è che abbia proprio tutti tutti i torti
No Itomi, sono sincero.
Mi sembra che i “tuoi” utenti abbiano mostrato dei punti deboli validissimi che meriterebbero una riflessione. Sopratutto per gli aspetti di usability descritti da @mgnever che condivido in pieno. La litteracy dell’utente medio è bassa ed i prodotti consumer devono tenerlo sempre a mente.
Che poi si possa fare e sia bello sono anche d’accordo con te.
Che chi voglia fare innovazione debba lavorare al futuro è palese.
Che tutto sia scontato come dici tu… beh lo dici tu!
Note
1. ANAFORA!
2. Tutte ste pippe e poi il banner in alto cos’è: un gioco di corse…
Seriamente vuoi raccontarmi che sta cosa non si può fare per un problema di usability? ma stiamo scherzando o cosa? dai su, ho già risposto sopra su questa assurdità.
E il motivo quale sarebbe allora? Dai eh, ho capito che vuoi far visite sul sito, ma se devi sparare così tante cazzate e cadere nel ridicolo aspetta che faccio uno dei miei post cristo.
che motivo? non ho capito. Ti sto dicendo che l’usabilità di questa soluzione non è neanche in discussione, ti ho già risposto sopra.
Sparare cazzate e cadere nel ridicolo dove scusa? Ma la vuoi smettere di tirare merda gratis o no? noiosissimo.
Ti ho già risposto sopra.
Il problema dell’usabilità è molto importante se vuoi distribuirlo a tutte le persone: devi ricordarti che le persone non sempre hanno due braccia e non sempre ci vedono. Inoltre, l’autenticazione via user/pass prevede che l’utente si ricordi chi è, quale password ha impostato e periodicamente si deve ricordare di cambiarla. Che per i ventenni o trentenni è una cosa naturale, arrivati a 50 anni fai fatica a ricordati la password e te la scrivi su un foglietto e addio sicurezza. Se una tecnologia funziona bene e permane non necessariamente deve essere sostituita perché “vecchia”.
ma lol, dicevano la stessa cosa vent’anni fa quando parlavano di cellulari, #truestory
Questa storia dell’usabilità è una cazzata galattica. Per usare la macchina bisogna fare dei corsi, sostenere un esame teorico (anche se ora come ora è una cazzata a crocette) ed un esame pratico di guida. Ma non mi pare che questo abbia interdetto la gente dall’imparare a guidare e dal prendersi l’automobile. è una semplice questione di utilità se una cosa ti serve impari ad usarla altrimenti ti arrangi.
Evitare di realizzare una semplificazione, perché la maggior parte della gente non saprebbe trovarsi il culo senza una mappa, non è una valida argomentazione. Non avremmo mai realizzato le sopracitate automobili, in quanto camminare è più semplice (ed ancora più semplice andare a gattoni e succhiare dal biberon). Una valida motivazione può essere: mantenendo la sim faccio un sacco di soldi a vostre spese quindi attaccatevi al cazzo.
Strano che si parla di auto e spunti te. LOL
A me mi pare più una cazzata paragonare guidare un automobile all’utilizzo di uno smartphone

Inoltre è comunque un esempio che non calza poiché anche in quel verso ci si è evoluti e non puoi dire che guidare una macchina di 30/40 anni fa è semplice come portare una dei giorni nostri
TrueStory bro, fattene una ragione il mondo diventerà sempre userfriendly ed i nerdoni come noi saranno sempre più rari ;D
Sono più o meno d’accordo con l’articolo, ma c’è un problema di fondo in un punto:
- Mi abbono online e ho subito l’accesso, non devo andare in negozio a ritirare un pezzo di plastica inutile.
Non sarebbe possibile in Italia dove i numeri sono personali e controllati: Quando fai un numero nuovo devi consegnare all’operatore in negozio un documento valido che lui controlla e fotocopia (questo per poi poter fare le intercettazioni ecc…)
Non è sicuramente questo punto ad togliere validità al resto del discorso, ma credo andasse specificata questa cosa.
No perché la copia della tua carta d’identità viene salvata in un microchip sottocutaneo che viene letto dal cellulare (perché tutti i cellulari avranno un lettore di microchip sottocutanei) ed inviato all’operatore che potrà validarlo grazie ad un QR code watermarkato nell’immagine e criptato con una chiave randomica reperibile dal sito del Ministero della Galassia
Se al Ministero della Galassia c’è un operatore vogon scordati l’attivazione istantanea.
Comunque… la sim si può abbandonare solo sostituendola con un altro sistema di controllo FISICO, impronta digitale, dna, chip della carta di identità, forma del cazzo.
Inserire un login virtuale è impensabile e abbastanza ridicolo.
Salutiamo i protocolli di crittografia asimmetrica e comunichiamo tutti in chiaro e salutiamo tutti i due miliardi di utenze che si imposteranno come password 1234ilovesiria
Forma del cazzo???
Gotcha
Merda, come mi hai sgamato la password?
Beh, era la stessa che aveva anche il primo ministro siriano. Tutti uguali voi magrebi
Effettivamente @itomi , se ci pensi bene, vuoi che questa cosa che proponi sia uno standard internazionale (e dovrebbe esserlo per funzionare bene come tu immagini) e in piu’ dovrebbe supportare da oggetti 2G (GSM e altri protocolli) a oggetti 4G (LTE, che per inciso cambia da un posto all’altro, vedi iPad3 il cui LTE funziona bene in USA, ma in Italia non va)…
Non riescono a mettersi d’accordo sui caricabatterie (e Apple con la sua dock di m3rd4 ha rotto il catzo), maledizione, credi che questo sia diverso?
Alla fine di standard di autenticazione ce ne sono due in occidente, GSM e CDMA (che oltretutto funziona senza SIM! OMFG!) il resto sono protocolli dati che vengono aggiunti per raggiungere velocità maggiori, niente di più.
Per spingere un nuovo standard di autenticazione serve un grande produttore come Apple o Google che imponga sul mercato un metodo nuovo, parallelo a quello in uso, in accordo con tot carrier.
Se Apple, come voleva fare peraltro, proponesse questo modello sul nuovo iPhone 5 (ipotesi) e trovasse un accordo con due o tre operatori quanto pensi che ci metterebbero gli altri operatori ad allinearsi?
Se il nuovo iPhone o i nuovi Nexus supportassero questo metodo insieme alle normali SIM darebbero la possibilità a chi vuole di usare un metodo più comodo, usabile e che offre più possiblità, aprendo il mercato e costringendo di fatto gli altri ad allinearsi.
Tutte ipotesi, ma è così che si evolve la tecnologia di massa di solito.
Poi lo ripeto ancora: non è che me la sono inventata io sta cosa eh… sono anni che se ne parla e Apple ci ha anche già provato a proporla, sono i carrier che sono sempre ostici al rinnovamento di un modello di business e di una tecnologia, perché ai carrier quasi mai conviene innovare: loro fanno soldi senza fare un cazzo solitamente.
Ci sono illustri precedenti.
Quando è uscito iPhone, i “pezzalculari” piangevano per la mancanza degli MMS, senza rendersi conto che altro non si trattava che di piccole email al costo di 50 centesimi l’una.
Quando è uscito iPhone i carrier si sono dovuti piegare a tariffe dati ‘umane’ per permettere l’uso di questo smartphone. L’alternativa era perdere milioni di clienti.
Anche le micro sim non erano poi così diffuse, in effetti…
Quindi sì, l’innovazione può passare anche per prodotti di successo che ‘impongano’ ai carrier cambiamenti che spontaneamente non avrebbero mai fatto.
Possiamo essere ragionevolmente sicuri che se Apple facesse uscire un Phone simless, i carrier dovrebbero adeguarsi, pena il linciaggio sulla pubblica piazza.
Non sottovalutate il potere dei fanboy. Mai.
Si ma il punto e’ che deve funzionare ugualmente bene su TUTTI i protocolli (vecchi ma ancora in uso e nuovi) nessuno escluso, in piu’ comporta, lato carrier, la revisione del loro sistema di autenticazione (oltre che definire un workflow comune, come giustamente fanno notare in altri commenti).
La vedo difficile.
Oltretutto tu citi anche un passaggio graduale dal sistema vecchio al nuovo, per il carrier significa tenere su entrambi i metodi di autenticazione attivi, per cui o quello nuovo prende piede e si termina il supporto al vecchio (ma si lamenteranno tutti i possessori di terminali vecchi che dovranno cambiarlo) oppure il nuovo sistema verra’ abbandonato…
ti ripeto che confondi protocolli di autenticazione con quelli di trasferimento dati, ti ho già risposto.
Per quanto riguarda il trasferimento graduale è normale, si è sempre fatto ed è l’unico modo possibile.
Non ho mai detto che sia facile
Il worflow comune non è necessario.
Basta definire delle specifiche per far comunicare lo smartphone e il carrier.
Poi come lo smartphone e il carrier elaborano/utilizzano questi dati sono affari loro. Magari la motorola deciderà che bisogna fare l’autenticazione ad ogni accensione e la nokia che dovrà essere fatta solo una volta fino a che non si decide di sloggarsi. Lato carrier invece uno potrebbe decidere di tenere l’autenticazione sempre attiva mentre l’altro di rifarla ogni volta che si perde e si riacquista la linea.
L’importante è come si fanno comunicare i due, e uno standard non è poi tanto impossibile da pensare. La cosa che mi fa storcere il naso è la sicurezza. Quanto sarebbe più facile fregare la password?
Visto che sarei solo un troll, vorrei dare sostanza
D’accordo con te, ma un conto è avere uno smartphone, un conto è usare uno smartphone. E gli Stati Uniti mi sembrano il perfetto esempio di luogo di si acquista per consumismo, non per reale necessità.
No arguments here (cit.)
Il solo dubbio è che proprio nella rollout phase si rendano conto che la percentuale di accessi con username/password sia così bassa da far naufragare il progetto. Poi se per motivazioni commerciali lo fan partire lo stesso, questo non posso predirlo.
Radicato, ma ben lungi dall’essere accettato. Inoltre per me è questione di usabilità (e non solo di security) anche che tipo di password sarà richiesta e il workflow di utilizzo(cosa succede se lo spengo?)
Tolta la spocchia, non mi sembra che qui si stia parlando di fattibilità ma profittabilità e user acceptance.
Su questo hai ragione al 100%, mi dai un bacino?
Cioè praticamente mi dai ragione su tutto, quindi ti meriti il bacino, si
Posso solo ribadire che se veramente volete raccontarmi che inserire uno username e una password è troppo complicato per un utente allora salta tutto su internet e anche oltre… dal PIN dei bancomat ai sistemi di web banking… tutto.
Vi state attaccando, non ho capito perché, a questa cosa dell’usabilità, ma è semplicemente assurdo. Dai su.
Vostra nonna può continuare ad tranquillamente il suo Nokia con la SIM, io parlo di altro.
Te hai troppa fiducia nell’essere umano.
cacchio dai, torniamo sul problema tecnico che posso accettare e di sui si può parlare, ma sta cosa della usability no dai, ammettilo che è una minchiata…
Guarda, ti ripeto, fosse per me no problem, però ho la sensazione che c’è un motivo se comunque siamo ancora così indietro nel campo dell’elettronica nonostante tutte le scoperte e cazzate varie che vengono fatte ogni giorno. Mi da quasi l’impressione che sia fatto apposta…Nel senso, è da pochi anni che gli smartphone sono diventati il nuovo cellulare, imho prima di vedere nuove svolte nel campo della telefonia passa ancora un po’ di tempo, proprio perchè il 70% della gente che ha un cellulare non sa ancora usarlo. La gente ha paura delle novità, sai finchè ne parli qui su LN è ovvio che fondamentalmente nessuno avrebbe problemi a riguardo, ma secondo me nel mondo reale ci sarebbero più lamentele che altro.
Anche mia mamma si lamenta di doversi ricordare il PIN ogni volta che usa il bancomat: fosse per lei saremmo rimasti allo sportello, più comodo, entri in banca, parli con il tizio, gli fai vedere un documento (o anche no, perché ti conosce), ritiri i soldi, esci.
Bisogna evolvere no?
Si ma @itomi infatti è tre ore che dico che sono d’accordo con te. Però finchè c’abbiam ‘sti vecchi di merda sulle spalle che facciamo? Gli spariamo in testa?
La gente pensa a loro prima…Secondo me è ancora presto. E basta vedere la situazione italiana, in politica siamo rappresentati dai soliti 5 vecchi di merda che ci stanno rovinando. In tivù, ci sono sempre i soliti vecchi di merda, nel cinema, ci son sempre i soliti tre stronzi di merda, nella musica, a parte i nuovi talenti che saltan fuori dai talent scout e muoiono dopo 1 anno c’abbiam sempre i soliti tre stronzi. Finchè siam messi così imho è ancora utopia parlare di scavallare la sim e passare al login.
@mgnever
OMFG
cmq… i vecchi e quelli con l’Alzheimer (per rispondere anche a @paxvinci) non c’entrano niente con questo discorso, ripeto che l’evoluzione può tranquillamente essere graduale e si possono avere entrambi le tecnologie, anche per sempre.
Se vuoi la tua SIM perché non vuoi o non puoi ricordarti la password continua pure ad usare il tuo Nokia del 2006, ma non devi certo essere tu l’ostacolo per progredire verso tecnologie più comode e sensate.
Beh, ripeto, per la situazione in cui siamo ora a quanto pare è proprio per gente che continua ad usare il nokia mia nonna se qui non si va avanti…
http://canv.as/ugc/p/canvas_remix_j7vkn.png
reply fail
Si ma scusa, ma quelli che hanno l’Alzheimer? Non possono usare il cellulare perché si devono ricordare una fottutissima password? Una tecnologia, se si rivolge alla massa, deve essere utilizzabile da tutti…
Biometria is the way!
Io in realtà mi sono solo attaccato alla forma, non alla sostanza: tutto nasce da un editoriale di tempo fa, con contenuti diversi ma atteggiamento simile.
Mi piacerebbe una soluzione più “cool” e la auspico, ma ciò non mi vieta di considerare dei vincoli che potenzialmente possano ostacolare tale processo.
L’App Store ha sicuramente esportato il concetto di profilo in ambito mobile e questo è un aspetto facilitatore.
Andrebbe forse aggiunto il concetto di device abilitato, perché mentre clonare una SIM sia difficile, loggarmi come chiunque su un qualunque device espone il fianco sulla sicurezza.
Sull’usabilità ripeto, credo che il nodo sia il workflow, ovvero:
- mi devo loggare ad ogni chiamata?
- mi devo loggare se lo spengo?
- ogni quanto devo cambiare la password?
- complessità della password
- …?
L’editoriale è per definizione l’espressione di un’opinione personale su un dato argomento, se deve creare ogni volta la polemica sulla forma è forse ora di ripensarlo, evidentemente non funziona
Mettici gli spoiler, sennò ti flammano
dovevo chiamarlo in un’altra maniera, tipo “focus on” o roba simile, sta cosa dell’editoriale mi si è rivoltata contro è pieno di utenti che pensano seriamente che me la voglia tirare
Ma se non fosse un editoriale i
non servirebbero
Puoi chiamarlo editoriale, focuson, riempitivo, bombanews o come ti pare.
mi è oscuro …
Non cambierà la sostanza: il popolo è sempre pronto a scagliarsi contro il potere (o difenderlo per partito preso) solo per far vedere agli altri che è libero di dire quello che pensa, fosse anche il nulla assoluto.
Il motivo per cui poi la gente veda in te un rappresentante del potere su
Gufo è ora di dormire che di cazzate ne hai sparate abbastanza neanche 10 righe.
Il popolo…Ma cristo dio, se tu sei stronzo te lo dico sia se tu sei quello che pulisce i vetri del palazzo sia se tu sei quello che l’ha fatto il palazzo.
Si mgnever, tu lo dici a tutti, ma tu sei speciale.
Se siete tutti una manica di coglioni non è colpa mia [cit.]
Scusami ma basisco.
Mi pare palese che non sia il nome editoriale od il suo contenuto, neanche la sua difesa, leggitima, ma la delegittimazione dell’opinione altrui. Di tono ben diverso la tua risposta a Pau sulla necessità di connesione costante, tanto per fare un esempio in positivo
O forse mi sono sbagliato io, ma almeno mi sono beccato del troll bimbominkia gratuitamente.
Scusa forse non ho capito.
la delegittimazione dell’opinione altrui di cui mi accusi dove sarebbe? magari ho usato toni non super amichevoli, ma non mi pare proprio… è tutto il giorno che rispondo punto – punto a tutti, che devo fare scusa?
Per quanto riguarda il troll bimbominkia “gratuito”… prenditela con il tuo nickname, scusa eh, ma che ti aspettavi.
ma è “Io odio Lega Nord”…
A me non hai risposto neanche di striscio.
Manco a me, non importa.
@nani a cosa devo risponderti scusa?
@alc0r visto dopo, vado.
Il risultato del mio commento è il seguente:
EPIC SPAM nella mia mail
io uso una mail che non guardo mai, risolvo facilmente così…
Dovresti usare quella del lavoro invece…
Vedasi la mia foto profilo…
Tutti uguali voi haters
C’è anche un lato ecologico da considerare, se pensiamo a tutte le quelle sim che vengono attivate per accaparrarsi la portabilità e poi buttate, si risparmierebbe un inutile produzione.
Anche i tarzanelli sono un grave problema ecologico, la cui produzione è ancora utile però
C’hai perso anche tempo per scrivere questa stronzata?
Vabbe ma vaffanculo. Allora tanto vale smetterla di usare la carta per fare i libri, tanto ci sono gli ebook.
I libri mi sembrano più utili di sim che vengono utilizzate per tre o quattro giorni
Fammi indovinare, hai uno scaffale pieno di libri?
No veramente ne ho pochissimi e leggo poco ma quello che hai scritto non c’entrava veramente un cazzo!
ho sorvolato sul “vaffanculo”
Boh… dare un’altra forma alla SIM è senza dubbio una boiata, ok lo spazio ma non si può cambiare così tanto e così spesso lo standard. O lo cambiano tutti di botto, oppure si finisce con un bel casino, con adattatori e mille altre menate che rendono solo più complicata la vita all’utenza. Così chi impone poi lo standard più facile, creato ad arte da una situazione di caos, vince. Complottismo FTW!
Per il discorso del login, come idea è buona, ma probabimente adesso è impossibile nella realizzazione. Se c’è gente che con il phishing si fa ricca, figurarsi a quanti utenti poco smaliziati una finta email vodafone farà svelare i propri dati di accesso. Magari a nessuno su LN, ma al di fuori del nostro bel mondo
doratoverde…E poi, dovrei accendere il telefono, vedere che copertura di rete c’è, avere un accesso alla mia rete preferenziale completo e parziale alle reti di roaming (quando sono in Germania posso usare per le chiamate due o tre operatori differenti), poi dovrei far fuori un buon 50% di personale nei punti vendita, poi farei chiudere chi produce le SIM attuali, la NGM ed i suoi dual sim piangerebbe lacrime più amare dell’aranciata amara…
Evitare guerre per il formato delle SIM è ok, per il cambio di sistema globale siamo forse ancora un po’ indietro e non certo preparati.
Certo è che il primo che si prende il coraggio di farlo, se dotato di attributi commerciali e sicurezza economica per eventualmente perderci (leggasi Apple o Samsung), cambia del tutto le regole e probabilmente ne esce vincitore. Creando però un bel po’ di disoccupazione, ma sono le regole del mercato, baby.
In generale l’articolo non mi sembra dica: “Da domani tutti senza SIM e con il login”, ma pone un’alternativa a questa stupida diatriba se è meglio la SIM di quella forma e di quella dimensione o è meglio diversa.
I vari colossi della telefonia (ma non solo quella) pensano solamente ad arricchirsi e “donarci” novità solamente quando ritengono che questo possa portare ulteriori introiti.
Provare a pensare oltre, a quello che veramente potrebbe essere innovativo e utile, non è sbagliato, anzi, pone le basi per l’evoluzione. Qualcuno disse che dobbiamo osare (in qualche modo anche lui era asservito al gioco del potere) prendiamo queste parole e proviamo a renderle reali una volta tanto.
Siamo noi utenti che possiamo spingere, certo non solo noi quattro gatti di LN, ma da qualche parte si può e si deve iniziare.
Dubito sia un problema tecnico, è più che altro un problema commerciale. Alle compagnie telefoniche conviene tenere il emrcato ‘vischioso’, con poche possibilità di passaggio da un operatore all’altro e, soprattutto, mantenendo un numero limitato di operatori per ciscun paese.
Pensate ad un mondo simless: si potrebbero concludere contratti con operatori di tutto il mondo, anche limitati nel tempo (ad esempio in caso di viaggio), il cambio operatore sarebbe enormemente più semplice..
Pensare che si rinunci alla comodità di succhiare ogni centesimo agli utenti è pura follia, ed allora rifarsi ai ‘problemi tecnici’ conviene eccome.
Ricordo che l’idea di Apple era proprio quella di eliminare completamente la sim estraibile, ma di usarne una riprogrammabile, alla quale accedere via Apple ID. Sarebbe stato buon per loro e buono per gli utenti. I carrier, invece, non erano molto felici…
OK per vischiosità, ma il motivo per cui non ti fanno una SIM all’estero non è per il costo della plastica, ma per motivazioni legali e di addebito.
La cosa non cambierebbe se si fosse simless, imho
Le sim all’estero te le fanno, ma devi stipulare un contratto nuovo, e ti danno un numero nuovo.
Motivazioni legali non ve ne sono: se rientri nei requisiti necessari per il singol paese, la sim te la danno.
Motivi di addebito non ve ne sono: se paghi, la sim te la danno.
In un sistema ove la sim non esiste, sarebbe più semplice avere un contratto anche temporaneo sul proprio numero di telefono, che a questo punto sarebbe del tutto indipendente dal carrier.
Le sim all’estero NON SEMPRE te le fanno.
In Germania, ad esempio, non ci sono cazzi, se non sei residente in Germania con un conto in banca in Germania non ti fanno nessun abbonamento. Il massimo su cui si può puntare è una scheda prepagata, non ricaricabile in automatico ma solo con le schedine, in automatico funge solo il solito conto in banca tedesco abbinato ad un recapito tedesco.
Motivo? La legge sulla protezione dei dati. Di barriere ce ne sono eccome.
Davvero, dovreste smetterla di guardare il dito.
Appunto, quindi anche dire
è un po’ una stupidaggine, perchè in questo caso ha ragione danielsyte
Ci si rende conto che questo significa cambiare il sistema internazionale di numerazione? E ci si rende conto che non è virtuale, ma l’intera rete telefonica è basata su di esso (se ho una richiesta per un numero +00, quella viene instradata verso gli USA che se la gestiscono)?
Va bene se c’è una motivazione dotata di senso, ma il semplificare la vita alla piccolissima percentuale di clienti che va all’estero per un tempo sufficientemente lungo da rendere poco pratico il roaming, non mi pare tale.
Poi se si vuol parlare tanto per parlare, allora chiediamoci perché ‘sti succhiasoldi a tradimento degli operatori non ci fanno il roaming con la ISS, che sia mai che dovessi fare un salto lassú, io la voglio chiamare la nonna a tariffe agevolate.
@itomi una sola parola: GOOGLE!
presto, molto presto, google esaudirà questo tuo desiderio (ed anche mio)!!
è qualche anno che penso a questa cosa, che in effetti è la soluzione definitiva!
io, intanto, sulla sim non ho più un numero, e neanche un sms salvato! sono tutti sulla rubrica di Google, e anche i messaggi sono importati su Gmail.
Se mi si scarica il telefono e non ho un cavetto usb con me (cosa molto impossibile) mi basta una semplice connessione ad internet per avere tutto ciò di cui ho bisogno!
Con Google Voice, presto avremmo solo un’abbonamento con internet, e tutte le chiamate le faremo in Voip, a costi bassissimi!! E’ già un buon inizio…no?
TIMEO: ma non è Skype?
SOCRATE: immagino che con Android il tutto risulti molto più integrato e fruibile, quindi
TIMEO: fino a ieri (oggi) i dati vivevano nel telefono e qualcuno ancora “old-style” usa proprio la SIM per passare/salvare numeri di telefono. Il rischio non è di liberarci dell’operatore (TIM) per legarci al provider del servizio E del cellulare (Google)?
Avere un’operatore unico al mondo, che ti offre decine e decine di servizi, fruibile da qualsiasi apparecchio con connessione internet, e che tenga dei costi bassi, se questo è legarsi, beh…io voglio uno shibari!
Si, probabilmente risolveremo il problema in questa maniera, ma saremo comunque legati agli operatori nella maniera classica per avere il traffico dati… o forse no, vedremo!
Sia Apple che Google hanno valutato quando hanno lanciato iPhone e Android di lanciare propri carrier, prima in US e poi nel resto del mondo… hanno abbandonato per gli investimenti folli che servivano, ma visto quanto è cresciuto il mercato… chissà.
il reply era per @entrinseco ovviamente.
le possibilità ci sono tutte! manca la voglia di evoluzione!
Comprendo i dubbi di molti, però come già detto da @Itomi se si è riuscito ad imporre (e a rendere molto sicuro aggiungerei) il web banking (sistema molto più delicato visto che interessa i risparmi di ogni famiglia del mondo) non vedo il problema di un riconoscimento via login per un telefono…
Ovviamente i problemi ad oggi ci sono, ma Imho sono tutti superabili con un po’ di ragionamento.
Basta non dover ricorrere ad un odioso token!
Non basta il ragionamento, ci vogliono i soldi. E per spendere i soldi ci vuole un motivo molto piú serio di “cosí il telefono è piú figo”.
Quante chiacchiere qualunquiste…
Tanto l’autenticazione del cliente, quanto le cose ad essa strettamente collegate (tariffazione) sono parti critiche della rete cellulare, e modificarle radicalmente non è né semplice, né economico. Complicazioni e spese che non ci si possono permettere, tantopiù per motivi di pura estetica dei terminali.
L’attivazione e la totale gestione dell’utenza via web è puro delirio a livello di sicurezza.
E non citatemi le banche, ché per una prepagata con iban ho compilato chilometri di carta per l’antiriciclaggio.
Chè con una prepagata con l’iban ho comprato kilometri di carta per il riciclaggio
EXPLAIN
Se vuoi aprire qualsiasi cosa che assomigli vagamente a un conto in banca devi firmare robe su robe per renderti complicato il riciclaggio di denaro sporco. O a permettere loro di infilarti nel deretano oggetti di diametro considerevole nel caso tu dovessi provarci.
Figurati se ti fan fare online un contratto telefonico, che ti permette i reati piú disparati, dal phishing via telefono alla distribuzione di materiale pedopornografico via internet.
denghiu.
Che non sia semplice ci può stare.
Che non sia economico è evidente: i carrier ci guadagnano a tenere il mercato mondiale diviso e quelli nazionali con pochi operatori.
Sull’attivazione non sono d’accordo: gli stessi controlli che si fanno per una sim ben si potrebbero fare per attivare il proprio “account”. Anche firmando chilometri di carta, se serve, ma facendolo una volta sola.
E pensa: anche la tua prepagata con IBAN è stata attivata via web, da un solerte funzionario di banca…
LOL pensi davvero che le reti delle banche funzionino via web? E RILOL!
Vabbe’, non sara il www, sempre di rete dati si tratta, mica si scambiano i pizzini…
Via web si instaurano processi, si muovono fondi, si concludono contratti: vuoi davvero dirmi che non sarebbe possibile cambiare un contratto telefonico?
@thal togliti questa saccenza pseudo tecnica che non porta a niente, qua stiamo parlando di ipotesi e possibili evoluzioni, non di come realizzare concretamente e tecnicamente la cosa…
Fare il saputello tecnico per smontare le idee altrui è una delle cose che mi stanno più sul cazzo in assoluto.
“oh! stai a vedere che si può fare uno schermo touchscreen senza il pennino!”
“oh! stai a vedere che si può trasferire la voce senza un cavo!”
dai su… you know what I mean.
Ma sopratutto: qualcuno vuole invece che continuare a parlare di fuffa spiegarmi il commento di @lbreda ?
Le banche, più in alto, sono state citate come esempio di problemi di sicurezza risolti. E di password che non devi ricordare perché vai allo sportello e c’è il tizio.
Il paragone non regge se invece si parla di semplicità di utilizzo per l’utente. Vedi carta di credito prepagata che necessita di un pioppeto di moduli da compilare per l’attivazione.
O almeno così qualcuno interpreta l’ultima parte del commento.
La banca per l’internet banking mi chiede uno username numerico, una password e un numero variabile dato da un token fisico.
Sarò strano io, ma preferisco una bella SIM al posto dello username e del token.
@itomi Saccenza pseudotecnica?
No no, io sto veramente lollando duro.
Fattibile tutto è fattibile, oi potremmo anche connetterci col pensiero… i test sono già stati fatti.
Tuttavia per verificare la fattibilità di un idea i tecnicismi SERVONO non raccontiamoci stronzate.
I problemi da risolvere sono quelli elencati (legati all’usabilità, alla riconoscibilità, alla sicurezza ecc ecc) aggiungo anche, visto che dici che si possono mantenere entrambi i sistemi che ci sono anche problemi legati al mantenimento di due sistemi.
Sarebbe davvero figo se le aziende (tra cui anche quelle di telecomunicazioni) rivoluzionassero la loro struttura informatica ogni 2 anni, lavoro nel campo e ti dico che è tanto se fanno un aggiornamento pesante delle reti ogni 10 anni. Di rivoluzionare… beh, le nostre banche più vecchie banche lavorano ancora in cobol, fai tu.
Certo che potrebbero farlo, se volessero investire per ricercare un nuovo sistema di connessione alla rete mobile, trovare un’alternativa al codice IMSI, trovare un sistema di connessione che nessuno possa dimenticare, trovare un nuovo sistema di crittografia sicura (mai bello trasmettere in chiaro), mettersi tutti d’accordo, convincere i produttori ad applicare il sistema ai loro modelli, investire millemilamilioni per inserire un doppio sistema di verifica che funzioni sia col vecchio sistema che col nuovo.
Se qua non stiamo parlando di una proposta reale ma un “what if” in un mondo parallelo dove nei fiumi scorre il miele e le nuvole sanno di panna e fragola allora si. Sarebbe una bella idea.
è realizzabile? Nei prossimi anni no, contando i decenni per quanto mi riguarda potremmo avere lo smartphone inpiantato direttamente nella scatola cranica con i menù in realtà aumentata e ce ne andremo tutti in giro gesticolando come coglioni per dare i comandi.
Non stiamo parlando di fantascienza, ho letto troppi commenti che estremizzano la realizzazione tecnica di questa cosa come se stessimo parlando di vendere il teletrasporto.
Non è così, evidentemente, e la maggiorparte delle modifiche che dovrebbero fare i carrier sono software, oltretutto.
Il peso più grande ce l’avrebbero i produttori, ma è proprio da loro che dovrebbe cominciare questa cosa… e infatti è proprio da Apple che l’ho sentita l’ultima volta: come ripeto non è certo una mia idea sta cosa, gira da anni e Apple l’ha già provata a proporre, trovando il muro dei carrier.
I carrier sono contrari a questa evoluzione non certo per motivi tecnici, scusate, ma di questo non mi convincete.
Poi oh.. almeno hai lasciato un commento completo, finalmente, e non solo un LOL del cazzo.
Le modifiche non sono affatto solo software, considerato che le attuali tecnologie in Italia, GSM ed estensioni, 3G ed estensioni, non supportano il simless.
La mia prepagata NON è ASSOLUTAMENTE stata attivata via web.
E non è un cavillo come pare sostenere qualcuno. Una cosa è una rete privata bancaria, che se ha gateway verso l’esterno li ha limitatissimi e protettissimi (considerate che nemmeno i POS dei negozi funzionano via Internet: effettuano una dial-up su un modem che fa da gateway, via linea telefonica), e un’altra cosa è il Web.
Anche il contratto telefonico con SIM lo attivano via rete informatica. Ma qui si parla di attivarlo via Web da parte dell’utente finale.
una dial-up? Ovvero un merdoso modem del 1992, con cui volendo si può benissimo andare su internet (lenti ma ci si va), quel che conta è la criptazione dei dati e come è costruito il pacchetto che li trasporta.
Proprio quello. E spesso su numeri a tariffazione speciale, se cerchi un po’ su Internet trovi fior di negozianti che si chiedono come passare ad un numero verde o perlomeno a tariffazione normale (sí, è possibile).
E no, non puoi andarci su Internet. Puoi andarci se il modem con cui fai dial-up è un punto di accesso ad Internet, ma non è questo il caso. Quel modem è un punto di accesso alla rete del gestore del POS, che dopo opportuni controlli (successivi alla transazione) effettua la richiesta alla rete delle banche.
Non ci puoi andare perché non è configurato per farlo, ma da un punto di vista tecnologico non differisce, e la connessione che fanno è sicura quanto qualsiasi altra connessione o mi vuoi far credere che le banche hanno tirato i loro cavi personali per la rete pos in modo da impedire ascolti fraudolenti?
Scusate ma togliere la SIM per risparmiare spazio per poi metterci un modem per una connessione sicura per l’attivazione è un controsenso
Internet non è una tecnologia per fare reti. Internet è una rete di computer.
Se usi le stesse tecnologie di rete che usa Internet, ma non sei connesso con la rete di computer chiamata Internet, non sei su Internet.
I tuoi computer non sono quindi fisicamente raggiungibili da computer della rete Internet, sebbene trasmettano tramite la medesima rete telefonica.
E con “fisicamente” intendo “fisicamente”. L’impedimento è fisico, non virtuale.
I sistemi di sicurezza, che non fanno parte del sistema fisico di rete, possono essere tranquillamente piú forti di quelli presenti in Internet. Ma non è tanto questo il punto. Il punto è che dal mio PC di casa non posso sognarmi di cambiare i dati bancari di nessuno, se non tramite la limitatissima e protettissima (con tanto di sistemi di notifica all’intestatario) interfaccia web. Non posso chiudere a nessuno il contratto con la banca, non posso cambiare banca a nessuno, non posso far sottoscrivere servizi a nessuno.
Tutte cose che, da quello che si legge qui, sarebbe opportuno rendere possibili con i cellulari.
Credevo che internet fosse un protocollo…e poi la rete fisica è una o no? Se no non si parla di internet…i miei ricordi di telecomunicazioni sono un po’ vaghi ma ricordo uno schema ben definito, con nodi server e quant’altro tutti interconnessi in svariati modi che sfruttano lo stesso medesimo protocollo…
argh!
ci sei andato vicino “rete” (net) di nodi inter-connessi, però le idee sui protocolli non ce le hai chiare.
Ok ho capito quello che hai scritto
Ho detto una vaccata io
I miei ricordi vaghi e confusi mi hanno tratto in inganno
Internet è una rete di computer che sfrutta un insieme di protocolli, quindi tu dicevi di usare la medesima rete fisica ma protocolli differenti che quindi non possono in alcun modo comunicare, avendo di fatto reti distinte. Ecco però la mia domanda: ma non è possibile avendo accesso ad internet trovare il modo di usare tali protocolli per accedere anche a quell’altra rete poiché viaggia sullo stesso supporto fisico?
Ok mi rispondo da solo!
Faccio un reboot al cervello e poi torno eh :p
Ma come le microsim sono state introdotte con l’iPhone 4? Io cel’avevo già nell’ LG u880 :\
P.S. @mgnever Certo, rimaniamo bloccati con l’evoluzione tecnologica per colpa dei vecchiardi che non sanno usare i cellulari. La tecnologia va avanti, i vecchi muoiono e i bambini nascono. Fra circa 10 anni non ci sarà più nessuno incapace di usare uno smartphone.
@FORCYGHTER Si certo, povero illuso. Magari io sono stato un po’ troppo estremo a dire questa cosa però fidati..E’ come se non fosse mai esistito il cristianesimo…Avremo già trovato la cura per il cancro da tempo. E’ un po’ estremo come pensiero ma è giusto per rendere l’idea.
Bell’utopia la tua @itomi.
Sarebbe interessante riuscire ad avere quello che proponi, ma è del tutto infattibile.
Il mercato è popolato da target diversissimi e non tutti hanno la possibilità o la voglia di avere uno smartphone con connessione web per loggarsi come dici tu.
Già, connessione internet… Perchè per far funzionare tutto l’apparato e comunicare continuamente con la rete le varie operazioni del numero è necessario che il telefono invii continui segnali al gestore. La copertura in italia ancora non è ottimale, imho, e questo complicherebbe la funzionalità dei devices.
Non so se un sistema del genere sia fattibile con la normale rete gsm che copre l’intera penisola.
Sai cosa sogno io? Un paese completamente coperto da rete ad alta velocità. Contratti forfait con gestori solo per il traffico internet e telefonate tramite voip. Mettiamo skype su tutti i telefoni e via. Ovvio che ora come ora è impossibile da realizzare sia per i motivi che ti ho detto sopra sia per una questione economica dei gestori. Se uno di loro facesse la “pazzia” di proporre una cosa del genere, gli altri bene o male si dovrebbero tutti adattare. Basta pensare al sistema di minuti a forfait lanciato da wind qualche anno fa. Ora lo propongono tutti.
L’ideale sarebbe vendere telefoni con all’interno già l’abilitazione alla connessione a pacchetto ed al wi-fi. Senza scheda. Compri il telefono e fai il contratto con il gestore che ti pare(così ti appoggi alla rete del gestore che ti interessa). Poi dal telefono ti logghi e utilizzi tutti i numeri/account che vuoi. Paghi una cosetta al mese, uguale per tutti, e hai telefonate e cazzi vari illimitati tramite internet. Se ti si scarica il telefono comunque puoi usarne altri entrando con il tuo account. Ricevi/invii chiamate con il tuo numero… Tanto la connessione è comunque pagata dall’acquirente del telefono, che ne attiva la linea, sempre con costi forfettari( e quindi a lui non cambierebbe nulla).
Bisognerebbe riadattare il sistema di contratti che abbiamo qui, associando il conto corrente o quello che vuoi(magari un pagamento paypal al mese, pena la disattivazione del telefono?).
Non so se ho reso l’idea.
“L’ideale sarebbe vendere telefoni con all’interno già l’abilitazione alla connessione a pacchetto ed al wi-fi.”
Scusa la mia ignoranza: cosa intendi per connessione a pacchetto? Intendi un traffico dati limitato atto al solo scopo di permettere il login? Perché altrimenti incappiamo nel paradosso che ho scritto nel commento subito dopo il tuo
All’atto pratico comunque potrebbe essere complicato consentire un traffico dati solo ed esclusivamente a quello scopo, l’unico modo che vedo è imporre uno standard a livello del software del dispositivo, che per carità non è complicato
Con “dati a pacchetto” intendo il normale traffico internet tramite la rete 3G.
Eliminando il problema della scheda come mezzo identificativo, lasciando ad essa solo il compito di collegarsi alla rete, l’utente può configurarsi i dati personali con il login dopo l’acquisto, senza essere vincolato ad un solo device od ad una sola scheda.
Un po’ come i vecchi telefonini eTacs(non so se te li ricordi), solo senza il vincolo di un numero.
Il telefono “vergine” ti fa collegare solo al login. Dopo averlo effettuato, sblocchi tutto l’apparato telefonico.
Ok però non comprendo fino in fondo. Se ho la rete dati senza limiti a telefono “vergine” non me ne farei nulla di un gestore telefonico. Ho già internet!
Dici poi che la scheda serve solo per permettere la connessione (quindi non l’ho eliminata e non è vero che il telefono va in 3G di suo perché ci vuole la scheda). Detto questo sono confuso!
Se invece, come sottolinei nell’ultima frase, il telefono ha il 3G solo ed esclusivamente per effettuare il login (quindi traffico dati blindato e dirottato) ci vuole un bel po’ di organizzazione: il software dei telefoni devono tutti reindirizzare, ad ogni accensione, il traffico dati su un canale specifico da cui poter fare il login. Tale canale (portale web) poi dovrebbe essere unico (di Stato per esempio) poiché a prescindere dal gestore (poiché i dati identificativi non sono in locale) io devo poter loggare, proprio per accede ai dati del mio gestore per poter usufruire dei sui servigi. Ammesso e concesso di riuscire ad implementare la cosa su tutti i terminali, la cosa è assai poco sicura: se salta il server (per qualsivoglia ragione) che alloca il portale io elimino tutta la telefonia mobile in un colpo solo! Nessuno potrebbe più loggarsi, accedere ai dati del provider e quindi telefonare.
esatto, intendevo proprio quello.
il telefono ha il 3g per fare l’accesso. il resto lo fai dopo.
Ovvio che non carichi quei dati su di un semplice portale ma ti assicuri di utilizzare server adatti, magari un attimino più sicuri dei semplici portali web.
E chi se ne farebbe carico?
i gestori, ovvio… una volta che fai il contratto ti logghi sul loro portale e accedi
I gestori dovrebbero fare un portale gestito da tutti loro assieme? E sarebbe pure ovvio?
Si il punto è che sarebbe difficile blindare la connessione dati o se no non te ne fai nulla di loggarti se io posso disporre illimitatamente di una connessione dati
Occorrerebbe quindi che tutti i software di tutti i telefoni ti reindirizzassero ad un generico portale da cui puoi attivare il tuo gestore. Questo non riechiede nuove tecnologie, ma una quantità di accordi commerciali non indifferenti! Non conviene…
Trovo che eliminare del tutto le SIM si porti dietro anche dei problemi tecnici, più che altro di standard. Ogni telefono dovrebbe avere, come ora, un modulo specifico che si interfacci con un protocollo standard.
Ricordo che sulla SIM è residente anche il numero di telefono e ogni volta che io volessi cambiare numero senza portabilità dovrei comunque andare in un qualche centro a riconfigurare il modulo; oppure servirebbe un programmino (a sto punto online per l’interoperabilità) che collegando il telefono via USB mi configuri il modulo ad hoc. In un modo o nell’altro devo andare a scrivere su una ROM. Così facendo vado istantaneamente a perdere la possibilità di cambiare telefono in due secondi! Ora lo apro, tolgo la SIM e la metto in un altro: fine.
Ora come ora è il modo più pratico per scindere il fornitore del servizio dal dispositivo. I dati della SIM vanno comunque caricati da qualche parte quindi a che scopo togliere una schedina per metterli nativi sul un dispositivo? E quei dati non posso metterli in un account online: per accedere ai dati che mi permetterebbero di usufruire del servizio dati del provider necessiterei preventivamente di una connessione da parte del provider stesso: fail! Questo è un paradosso bello e buono. Quindi i dati devono comunque essere in locale e vanno sincronizzati con il provider all’accensione del dispositivo, quello che (da bravo inesperto in materia) suppongo avvenga ora.
Mi sembra che per il poco spazio che ci si va a guadagnare si vadano a cercare soluzioni contorte e costose, a partire da ipotetici server da gestire (che se mai saltassero addio telefonia mobile in un botto solo!)
Sottolineo tanto il paradosso quanto i costi enormi a fronte di una evoluzione inesistente (= apprezzabile da pochissimi).
Bisogna distinguere l’evoluzione tecnologica dalle cose atte a provocarci un epic nerdgasm.
Alle compagnie telefoniche, di spendere gratis dei soldi per farci venire un epic nerdgasm non frega nulla. E vorrei ben vedere.
@itomi risolviamo la cosa… io lavoro nel centro ricerche per un carrier (non sparo catzate, eagle1 ha il mio curriculum), domani (o appena possibile) sottopongo la tua idea a qualche collega del mobile (io non sono in quel settore) e vediamo cosa mi dice. Ci stai?
Come no! per lo meno per avere un feedback tecnico serio e “vero”!
Mi piacerebbe sapere come è risolvibile la cosa tecnicamente, anche stravolgendo la situazione attuale chiaramente.
Digli che non accettiamo un “non è fattibile”, ma piuttosto un “è fattibile, ma andrebbero fatte queste cose”.
grandissimo!
@itomi ok, ho buttato
la bombala domanda e mi e’ stato detto che e’ un discorso lungo, ma oggi in pausa pranzo mi danno la risposta in modo completo.Posso tirarci fuori un post (che per la prossima settimana dovrebbe essere pronto)?
Senza voler nulla togliere al nostro beneamato Capitano Itomi, l’idea non è ovviamente sua ed è già stata ampiamente studiata dal punto di vista tecnico.
Le ragioni per cui è stata stoppata non sono, come spesso accade, affatto tecniche ma commerciali…
Interessante questo articolo:
http://www.telecomtv.com/comspace_newsDetail.aspx?n=48573&id=e9381817-0593-417a-8639-c4c53e2a2a10
Io (e sottolineo IO) penso che il vero progresso non sia rimpicciolire una sim, twittare più velocemente o le varie banalità che ci spacciano per innovazioni. Il vero progresso sarà quando potremo loggare al pc o sullo smartphone utilizzando al volo le impronte digitali, retina e simili, quando potremo rapportarci con qualsiasi dispositivo con la voce (ma realmente, non siri o i vari voice assistant)… chiediamo la realtà virtuale non il 3D!
1) Le SIM sono diventate obsolete nel momento esatto in cui è arrivato il VOIP.
2) Apple ha già brevettato la SIM virtuale, quello su cui si discute è se sarà implementata sull’iphone 5 o meno. Pertanto il problema non è SE, ma QUANDO.
3) Il problema dell’usabilità è pretestuoso, e ogni volta viene tirato fuori solo da chi dalle innovazioni ha da perderci (soldi, mercato, potere, ecc.).
4) Molta gente qui dentro ha avuto una brutta infanzia, mi dispiace per loro.
5) Mi piace fare le liste, e allora?
Peccato che il VOIP su rete dati in teoria è fuori dagli accordi contrattuali di molti contratti dati (vedi, seza fare nomi, Vodafone). Tanto per citare una delle offerte più o meno valide, la Smart zero limits+, specifica a chiare lettere che il traffico VOIP non è compreso. Se siano poi in grado di verificarlo o meno non lo so, ma in teoria si commette un illecito poiché violi il contratto.
Di sicuro gli ingegnieri hanno saputo risolvere alla grande i problemi che mi sono posto io da perfetto ignorante
La SIM virtuale poi continuo a sostenere che sia inutile. Si va a complicare inutilmente il quadro generale per che cosa? Sarei però curioso di conoscere il brevetto perché io vedo tanti svantaggi a favore di pressochè nessun vantaggio
Almeno lo ammetti. Dopo aver scritto “ingegnIeri”…
E pensa che con LTE ci sarà solo VoIP!
Non c’è nemmeno più la parte a circuito…
VoLTE is the way.
Come funzionava prima delle sim?
Mi ricordo che quando il mio babbo aveva il Micro Tac Gold non c’era la sim (ma sul successivo Startac si).
Arrivo tardi e TL,DR ma non posso fare a meno di dire la mia…
Tra le motivazioni di Apple per l’iniziativa “SIM-less phone” c’è un cambio di paradigma commerciale epocale: liberarsi del link con l’operatore, dei rivenditori e tutta la trafila intermedia.
Apple ha per anni venduto i suoi cell vincolati ad un operatore, che peraltro si faceva carico di anticipare il costo del telefono ad Apple e pertanto obbligava l’utente all’abbonamento.
E Apple a sbattersi per proteggere i telefoni dal jailbreaking con continui aggiornamenti del firmware.
I telefoni senza SIM (o con SIM universale) proposti da Apple sarebbero un grande vantaggio per l’utente, dal punto di vista commerciale almeno, semplificando enormemente la “questione tariffe”: ad esempio potreste avere un account (con associato sempre lo stesso numero) su diverse reti (quindi diversi operatori) e usare quella che vi conviene di più senza dover sostituire la SIM (e oggi non potreste avere due SIM con lo stesso numero).
Addirittura loggarvi ad un operatore per le chiamate e ad un altro per i dati a seconda delle necessità.
Tutto questo piace a chi produce smartphone sofisticati e non piace affatto agli operatori che perdono il controllo dell’utente.
E infatti abbiamo visto com’è andata a finire…
Sulla sicurezza… beh, teoricamente se lasciate il cellulare senza PIN allo sblocco della tastiera siete dei pazzi, siete legalmente resposanbili dell’uso che ne viene fatto (fintanto che non ne denunciate il furto o smarrimento) e dentro spesso ci tenete un sacco di informazioni personali importanti…
Eppure usate username e password per l’online banking e tante altre cose.
La transizione può essere graduale.
Come ora alcuni, pochi, usano i cellulari dual-sim , domani qualcuno potrebbe iniziare con i cell senza SIM e pian piano ci sarebbe la migrazione.
Le nonne possono andare avanti con la SIM, niente PIN da ricordare all’accensione e tanti saluti.
Altro discorso è la guerra sulla dimensione della SIM tout-court, lì subentra una questione di brevetti e “bastoni tra le ruote” tra vendors…
come se le major di internet non sapessero abbastanza cazzi su di me,ci mancherebbe solo la sim virtuale -.-