
Su Lega Nerd non si parla di politica. Punto.
Il mio obiettivo, con questo post, non è di parlare di politica, ma è di parlare delle novità introdotte (o meglio, in corso di introduzione) dal decreto legge in discussione in questi giorni, l’ormai famigerato “Cresci Italia” (che parafrasa il precedente DL lacrime&sangue “Salva Italia”).
Cerchiamo di evitare sterili flame o atteggiamenti gattopardisti del tipo “Si poteva fare di più”. Facciamo un post tecnico per così dire.
Nel post ho cercato di raggruppare i grandi temi che sono stati frammentati in centinaia di micro-provvedimenti, mediazioni ed emendamenti, dando una spiegazione delle novità (e in alcuni casi un commento).
Società semplificata per gli Under 35
Sarà possibile per i giovani (Under 35, sono ggggiovane!) aprire una SRL semplificata con capitale minimo di 1 euro (al contrario delle SRL normali, che ce ne vogliono 10000). Qualora uno dei soci dovesse raggiungere il 35° anno di età dovrà cedere la sua quota ad un altro under 35 o trasformare la società in un’altra società di capitali (es. SRL normale), pena la nullità dell’atto di costituzione societario. Per aprire una SRL semplificata ai soci basterà presentarne il relativo atto pubblico presso un notaio, senza alcuna spesa di bolli, autorizzazioni o notarili.
Questa l’ho messa per prima, perché credo sia la novità più importante all’interno del pacchetto di provvedimenti.
Di fatto viene creata una nuova forma societaria “a buon mercato”, che permette ai giovani di creare un soggetto giuridico a tutti gli effetti per l’avvio di nuove attività, mettendo a rischio il solo capitale conferito (prerogativa delle società di capitali), senza dover per forza vedere lo scoglio dei 10000 euro o dover rischiare il patrimonio personale. Ciò significa che finalmente l’Italia ha un istituto giuridico in materia di società che favorisce le startup tra i giovani. E scusate se è poco.
Nonostante sia già compresa nel DL, questa novità sta sollevando alcuni dubbi di costituzionalità, sia per quanto riguarda il limite di età, sia per quanto riguarda la minor tutela dei creditori con un capitale conferito potenzialmente nullo (1 euro). In attesa di vedere cosa ne esce fuori, io la premio con il primo posto di questo post.
ICI per la Chiesa Cattolica
L’ICI (Imposta Comunale Immobili, che cambierà nome in IMU) è una tassa che colpisce il possesso di un immobile. Fino alla finanziaria del 2006 la Chiesa Cattolica giovava dell’esenzione dall’ICI per i soli edifici strettamente di culto, ma con il decreto fiscale collegato a tale manovra, l’esenzione venne estesa a tutti gli immobili posseduti da confessioni religiose che hanno stipulato patti con lo Stato.
Il decreto attuale propone il reintegro dell’ICI per tutti gli immobili che non siano no-profit o adibiti a luogo di culto (quindi si salvano la maggior parte di chiese, scuole, ostelli e istituti).
Personalmente, benché riconosca la valenza umanitaria di alcune strutture sociali (cattoliche e non solo), credo che in tempi in cui tutti siamo chiamati a fare ulteriori sforzi, anche le confessioni religiose debbano rinunciare ad alcuni dei loro privilegi (che vedono tra gli altri l’esenzione IVA, l’esenzione dalla tassa dei terreni, finanziamenti alle scuole private, particolari deducibilità, accesso al finanziamento tramite 8×1000, …).
Taxi
I Comuni avranno la possibilità di decidere l’eventuale incremento delle licenze taxi, su indicazione della nuova Autorità indipendenti dei Trasporti, che perde però il potere di sostituirsi ai sindaci in maniera vincolante (ma solo tramite TAR).
Dal punto di vista del consumatore il mantenimento di una lobby (dove per lobby intendiamo un numero chiuso di professionisti/operatori che fa gruppo per agevolarsi l’un l’altro, anche con pratiche anti concorrenziali come il cartello sui prezzi), è nocivo e contribuisce al mantenimento di prezzi alti, qualsiasi sia la lobby. Capisco pertanto la volontà di aumentare il numero delle licenze Taxi per agevolare la competizione (e l’apertura di qualche posto di lavoro in più), ma forse sarebbe stato opportuno pensare anche a forme “risarcitorie” per chi ha investito cifre importanti nella acquisizione delle vecchie licenze (ad esempio sotto forma di sgravio fiscale).
Farmacie
E’ stata identificata la soglia di 3300 abitanti per farmacia, il che autorizza di fatto l’apertura di circa 5000 nuove farmacie (con sedi assegnate tramite bando). Il bando probabilmente premierà gli attuali possessori di parafarmacie, che potranno chiedere la conversione della propria attività in farmacia.
Ben venga l’apertura di nuovi punti (sempre per il discorso sul numero chiuso), ma vedo la convertibilità delle parafarmacie come un autogol che va nella direzione esattamente opposta. Attualmente si stima che sul territorio italiano ci siano 18164 farmacie e 3657 parafarmacie; qualora quest’ultime venissero tutte convertite avremmo forse un po’ più di concorrenza e disponibilità del servizio, ma ben pochi nuovi posti di lavoro.
Subentra l’ipotesi del farmaco mono-dose (dal 2013) per un risparmio stimato di 4 miliardi.
Otre ad essere una buona idea per le tasche è anche una buona idea in termini di impatto ambientale, riuscendo il consumatore a limitare di conseguenza gli sprechi derivanti da farmaci scaduti.
Banche
Le banche escono acciaccate dal DL (sempre per quanto può essere acciaccata una banca), che si vedono tagliare tutte le commissioni sulle linee di credito (compresi gli scoperti anche fuori fido) e abolire la commissione sull’utilizzo di carta di credito o bancomat nei rifornimenti di carburante (per cifre entro i 100 euro).
I mutui dovranno essere inoltre facilmente portabili e rinegoziabili, senza lungaggini o ulteriori addebiti, e il consumatore non potrà essere obbligato ad aprire contestualmente un conto corrente per la sua domiciliazione. La banca dovrà lasciare libertà di scelta al cliente sull’assicurazione sul mutuo, proponendo inoltre lei stessa due offerte di concorrenti.
Ai pensionati titolari di pensione entro i 1500 euro dovrà essere concesso un conto corrente gratuito, anche se non è chiaro se sarà comunque gravato dall’imposta di bollo.
Le banche non potranno avere incroci personali tra gruppi concorrenti, non potranno quindi esserci singoli individui presenti in consigli di amministrazione di gruppi bancari diversi.
In generale i miglioramenti introdotti in questo capitolo dovrebbero portare buoni vantaggi per il consumatore (ad eccezione del conto corrente diventato obbligatorio per percepire le pensioni sopra i 999,99 euro), ma che possono essere facilmente vanificati se le banche non riprendono a facilitare l’accesso al credito alle persone e alle PMI (tramite mutui e finanziamenti).
Notai e professionisti
Aumenta il numero dei notai, e dal 2015 l’aumento sarà assicurato da un bando annuale. Per cancellare le ipoteche (comprese quelle dei mutui estinti prima delle liberalizzazioni Bersani) non sarà più necessario andare dal notaio, ma basterà pagare l’ultima rata. Nasce inoltre l’obbligo di prestazione gratuita nella già citata costituzione di società a responsabilità limitata per under 35.
Salta l’obbligo del preventivo scritto per i professionisti, ma è in discussione anche l’abolizione delle tariffe imposte dagli Ordini professionali.
Anche in questo caso accolgo con favore ogni novità che può portare un aumento dell’offerta di servizi. Che mi spieghino pure quali sono i vantaggi, per il consumatore, di avere un numero ristretto di fornitori. Mi dispiace che la questione del preventivo sia naufragata, una maggiore trasparenza avrebbe aiutato sia il consumatore, sia l’opinione (o il pregiudizio) che il consumatore medio ha delle categorie di professionisti (soprattutto alcune).
Tutela dei Consumatori
Viene rafforzata la possibilità di intraprendere class action, e si prevedono multe salate per le clausole vessatorie a danno dei consumatori.
In questo campo più che di novità, io direi che basterebbe far valere i diritti che ci sono già, senza permettere alle aziende di nascondersi dietro a garanzie/EULA/contratti fumosi e pieni di aberrazioni in legalese.
Beni a consumo, energia e carburanti
I prezzi del gas saranno fissati su nuovi parametri, al fine di allinearli con i prezzi (più bassi) praticati nel resto dell’Europa. ENI e SNAM dovranno essere scorporate in due aziende entro 18 mesi. Le aziende pagheranno una tassa extra per il mantenimento dell’authority Antitrust e per quella dell’Energia.
I benzinai (da 500mq in su) potranno vendere le sigarette.
Molto bene per la definizione dei nuovi parametri e per lo scorporo del colosso del gas ENI-SNAM. Sono un po’ perplesso per l’ulteriore tassa alle aziende.
Assicurazioni
Gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa tariffa RC Auto in tutta Italia, e sono previsti sconti per coloro che faranno installare la scatola nera sui propri veicoli. La pena per le frodi contro le assicurazioni passa da 6 mesi a 5 anni e vengono sospesi i rimborsi per tutti gli infortuni non perfettamente diagnosticabili (es. il colpo di frusta al collo). Verrà inoltre istituita una banca dati degli incidentati e dei testimoni per controlli incrociati sulla attendibilità.
Il leit-motiv è sempre il solito: pagare tutti per pagare meno, che nel mondo delle RC Auto spesso diventa “l’assicurazione è alta perché c’è chi fa le truffe”. Tutte le novità sono fortemente tese a “togliere ogni scusa” alle agenzie assicurative, al fine di poter abbassare uno dei costi più pesanti per i contribuenti italiani. Rimarrei però in attesa di capire quali sono i dati salvati dalla famigerata scatola nera, chi li può consultare (l’assicurazione? l’assicurato? la PolStrada?) e con che modalità, prima di correre ad installarla.
Altre novità
Direi che per questa prima parte ho discusso le novità (imho) principali contenute nel DL, o perlomeno quelle più rilevanti per il consumatore (nerd o meno che sia). Ho per esempio omesso il rating della legalità delle aziende (per l’accesso al credito e ai bandi pubblici), le modifiche alla Tesoreria e i Tribunali delle Imprese, ma credo siano aspetti molto specifici dei singoli mondi per essere d’interesse in un post di questo tipo. In caso, approfondiremo. ;-)

itomi 4:27 pm on febbraio 29, 2012 | 441414
thedoubleg82 4:30 pm on febbraio 29, 2012 | 441417
Ma no capo… É stato obbiettivo, non c’è nulla da temere (non ci credo nemmeno io).
eric11sillabe 5:44 pm on febbraio 29, 2012 | 441469
D’accordissimo se fosse stata una pagina di FB. Qui si scannano di più sui tablet.
mmatteomacchi 5:55 pm on febbraio 29, 2012 | 441476
lucamrblonde | veronerd™ 6:33 pm on febbraio 29, 2012 | 441491
wasd1983 9:16 pm on febbraio 29, 2012 | 441574
thedoubleg82 4:28 pm on febbraio 29, 2012 | 441415
Mi piace, sei stato oggettivo.
e 
@Defkon1 e a tutti: come avresti valutato l’introduzione di un pacchetto di fatture/ricevute/scontrini almeno in parte detraibili dal cittadino oltre a quelle già esistenti? So che a un primo esame non genera crescita ma l’incitazione alla legalità fiscale potrebbe finire per generare un (piccolo) ritorno monetario per il cittadino e quindi un (piccolo) aumento nei consumi.
Bell’articolo!
Defkon1 4:51 pm on febbraio 29, 2012 | 441430
pensa che una mesata fa ci avevo ragionato sul serio alla possibilità di portare in detrazione qualunque scontrino/fattura e avevo individuato nell’1% una percentuale adeguata a tale scopo.
secondo l’istat la spesa media mensile per famiglia è di circa 2400€ (dati 2009), per cui parliamo di un rientro di circa 24€/m (niente di esorbitante) ma tali dati sono a mio avviso “drogati” dal sommerso, spesso costituito da piccole spese che cumulate diventano cifre considerevoli.
Per farti un esempio secondo una vecchia statistica di una guida enogastromica (il Gambero Rosso mi sembra, ma non sono sicuro) veniva stimato che nei bar a Roma si fanno 1.3 ML di caffé al giorno. Ammettiamo che il 99% dei baristi romani siano assolutamente onesti (e fanno sempre lo scontrino), e solo l’1% di loro sia “furbetto” e non faccia lo scontrino; parliamo di circa 13000 caffé che a 1€ l’uno (per facilità matematica) fanno appunto 13000 euro di fatturato distratto al fisco. Al giorno.
unil 4:35 pm on febbraio 29, 2012 | 441420
L’ICI non è un’imposta?
Defkon1 4:58 pm on febbraio 29, 2012 | 441433
sì, effettivamente c’è una grossa differenza tra tassa (normalmente collegata ad un servizio o allo svolgimento di una funzione/istituto) e l’imposta (presupposto sul soggetto passivo senza relazione con lo Stato o su suoi Enti), ma nel comune parlare i due termini sono spesso utilizzati come sinonimi, ed essendo questo un post scritto da un profano per i profani (i miei studi di ragioneria sono sepolti dalle sabbie del tempo) ho voluto mantenere lo stesso tono (e gergo) colloquiale.
Gheivs 4:36 pm on febbraio 29, 2012 | 441422
Grazie, cercavo proprio un “riassunto” per nabbi, illuminante.
Gof 4:40 pm on febbraio 29, 2012 | 441423
E poi SBAAAAM! Il naso contro la coglionaggine italiana!
Pilafman86 4:53 pm on febbraio 29, 2012 | 441432
non l’ho capita questa uscita. Grazie Defkon1 per il riassunto, ben fatto e puntuale. Solo un appunto: benché tu abbia indicato chiaramente dove riporti dati oggettivi e dove riporti tuoi pareri, io avrei evitato i pareri… dato che la premessa dell’articolo era di essere oggettivi
Per la cronaca, i tuoi pareri sono anche i miei, te lo dico solo per coerenza
Defkon1 5:19 pm on febbraio 29, 2012 | 441447
lo so, è stato più forte di me… :-)
se cerchi una versione de-commentata clicca uno dei link di coda per avere il resoconto delle agenzie di stampa…
Code2 4:47 pm on febbraio 29, 2012 | 441426
Le tariffe per il mio Ordine sono state abolite già da alcuni anni.
Finalmente potrò condividere il piacere di navigare in un mare di melma fatto di concorrenza scorretta, spietata e senza quartiere.
Il preventivo sarebbe stato un’ottima opzione per il riequilibrio dei mercati “veri”.
Benvenuti all’inferno, mie cari amici Liberi Professionisti.
Bravo Def!
Sax 4:59 pm on febbraio 29, 2012 | 441435
Della serie: se io me la prendo nel culo che la prendano nel culo anche gli altri. Bisogna proprio dirlo: “Cresci Italia”
Code2 7:12 pm on febbraio 29, 2012 | 441508
Mal comune mezzo gaudio.
randO 4:51 pm on febbraio 29, 2012 | 441428
Io sono arrivato alla conclusione che, data l’indole italica, qualsiasi tipo di agevolazione tu vada ad introdurre, troverai il 90% dei furbetti che la sputtanerà abusandone illecitamente con gabole del cazzo per il proprio tornaconto.
Penso di vedere, per esempio, fiorire l’imprenditoria grazie a un esercito di prestanome under 35.
And so on.
Gof 5:00 pm on febbraio 29, 2012 | 441436
@pilafman86 vedi qua per capire il mio commento che oscuro ti fu
eric11sillabe 5:05 pm on febbraio 29, 2012 | 441440
Le prime 3 righe sono la descrizione del lavoro del commercialista.
Per il resto vedi il mio commento sotto.
Pedro99 5:10 pm on febbraio 29, 2012 | 441442
Mi trovi d’accordo…
Argo 7:21 pm on febbraio 29, 2012 | 441511
pri2p 8:11 pm on febbraio 29, 2012 | 441537
Ti straquoto.
parano1dz 9:02 pm on febbraio 29, 2012 | 441568
Mi auguro che controllino il più possibile quelle cose, ah già…siamo in Italia però.
scarlet 4:51 pm on febbraio 29, 2012 | 441429
Credo che finalmente qualcosa si sta facendo anche per l’italia|
Che la Chiesa dovrebbe pagare almeno quando sta guadagnando con qualcosa è considerato ovvio in quasi tutti i paesi tranne qui! Anche le società per i giovani con poco capitale sono un bel passo avanti…
Il resto non sono sicura di capirlo abbastanza, ma anche se io sento molti che si lamentano penso che un giorno o l’altro era normale dover fare qualcosa per sistemare le cose.
maicolengel 5:42 pm on febbraio 29, 2012 | 441466
@scarlet mi duole dirtelo, ma la chiesa HA SEMPRE PAGATO l’ICI sugli immobili che danno rendita commerciale, TUTTI, eccetto le scuole, ma tabaccai appartamenti ecc ecc han sempre pagato l’ICI come noi comuni cittadini. Giustamente la manovrina di dire che non la paga è una cazzata bella e buona che ci tiriamo dietro da anni! Non pagavno le Chiese e tutte le proprietà senza rendita, che in certi casi andavano a prelati ed associazioni (magari no profit), in altri magari no…però l’entrata fiscale in più con la nuova manovra sarà risibile. Diverso il caso se la facessero pagare a Scuole e Chiese allora si che sarebbe una botta di soldi, ma quello non lo fanno ne da noi ne all’estero! Detto ciò sono newtoniano, e non voglio difendere la chiesa, ma mettiamo i puntini sulle I e facciamo un pelo di chiarezza!
Sax 5:53 pm on febbraio 29, 2012 | 441475
scarlet 6:03 pm on febbraio 29, 2012 | 441481
@maicolengel In effetti io non conoscono bene la situazione dell’Italia, parecchi mi hanno detto che la Chiesa non paga sempre tutte le tasse che teoricamente deve allo stato… Credo a questo punto che dovrei informarmi un po’ più.
maicolengel 6:58 pm on febbraio 29, 2012 | 441498
certo che non le paga tutte @scarlet, io da normale cittadino pago l’ici anche se tengo una casa sfitta (se è di mia proprietà) me lo calcolano sulla rendita catastale. Invece la Chiesa che di proprietà ne ha tante paga l’ici solo sulle affittanze commerciali, per cui solo dove c’è guadagno. Indi non paga tutte le tasse che paghiamo noi normali cittadini. Dall’altra parte però (per fare l’avvocato del diavolo) tiene in piedi un patrimonio culturale che se passasse allo Stato sarebbe in disfacimento nel giro di pochi anni…da qui l’accettazione di non far pagare l’Ici sulle chiese.
Quello che ti hanno “inculcato” è tipica propaganda politica, da parte di quei personaggi che di volta in volta devono trovare modo per fare campagne anti qualche cosa, che siano essi di destra, di sinistra o di centro, nulla cambia, ma è disinformazione!
scarlet 7:03 pm on febbraio 29, 2012 | 441500
Finalmente sembra un po’ più chiaro, te ne ringrazio visto che ho sentito spesso lamentare il fatto che la Chiesa non paghi neppure per le cose “commerciali”. In ogni caso allora io non ho capito… con questa riforma cosa dicono che cambierebbe?
maicolengel 9:15 pm on febbraio 29, 2012 | 441573
@scarlet beh intanto cambierebbe che tutti gli organismi no-profit che hanno sedi in edifici di proprietà dovrebbero iniziare a pagare l’ici sull’immobile, come da rendita catastale (che in questa manovra è stata aggiornata in alto, per cui non sono proprio spiccioli). Il che vuol dire che la Chiesa edificio non paga, ma l’associazione dei Poveri Vergognosi con edificio della Curia fino ad oggi pagava zero, da domani pagherà (magari anche solo 1000 euro all’anno, ma pagherà). Cosa in parte giustissima, ma solo in parte. L’associazione Poveri Vergognosi ad esempio (ente della Curia)a Bologna nell’ultimo anno ha elargito tramite il Comune contributi ai poveretti che dovevano pagare l’affitto e si erano ritrovati senza lavoro, il tutto con un fondo di un milione di euro di provenienza non delle nostre tasse ma dei soldi di quella stessa Curia, che è riuscita a donare, anche perché aveva zero spese. Ma questo non lo trovi scritto spesso in giro.
Anyway basta far gli avvocati dei santi, che tanto alla fine per noi nerdi c’è sempre Newton a proteggerci!
scarlet 9:24 pm on febbraio 29, 2012 | 441579
@maicolengel è molto difficile dire cosa è giusto, comunque la chiesa prende molto denaro da varie fonti e moralmente è compreensibile che faccia beneficienza senza chiedere di non pagare ciò che dovrebbe secondo le leggi dello stato…
In più se ho ben capito la Comunità Europea sta insistendo in questo senso.
iko89 9:35 pm on febbraio 29, 2012 | 441585
Quindi credi che non esistano furbetti che fanno diventare alberghi e ristoranti “luoghi di culto”?
Chopinhauer 9:43 pm on febbraio 29, 2012 | 441586
@iko89 ma per favore dai, se ci saranno, rimarranno comunque 4 coglioni.
scarlet 9:46 pm on febbraio 29, 2012 | 441587
Può essere che ci sono quelli che sfruttano le agevolazioni a proprio vantaggio, ma io chiedevo informazioni non volevo preparare benzina per un flame
maicolengel 10:50 pm on febbraio 29, 2012 | 441601
@iko89 esisteranno eccome, ma non dovrebbe essere difficile per la G.d.F. beccarli, si tratterebbe di evasori totali, ma con attività commerciale da qualche parte dovranno acquisire le materie che vendono, dovranno pagare i dipendenti, basta un controllo di quel genere senza tassare tutti per far pagare quelli.
candido2k 6:06 pm on febbraio 29, 2012 | 441482
Aggiungo: far pagare l’ICI agli edifici di culto della *sola* chiesa cattolica, sarebbe una violazione grande come una casa della nostra Costituzione:
Quindi o pagano gli edifici di culto di tutte le religioni (cattolica, protestante, ebraica ecc.) o non paga nessuno.
scarlet 6:45 pm on febbraio 29, 2012 | 441495
Io mi riferivo a quello da cui la Chiesa ha un guadagno, certamente non intendevo che il Duomo di Milano deve pagare l’ICI.
candido2k 2:05 am on marzo 1, 2012 | 441649
Certamente, ma il discorso è più ampio. Se l’esenzione riguarda le ONLUS, ad esempio, non puoi far pagare solo le ONLUS cattoliche o ebraiche. E così via, scuole, enti, ecc.
Un po’ di controllo in più certamente non guasta, purtroppo il nostro è il paese dei furbetti.
scarlet 11:51 am on marzo 1, 2012 | 441774
Ho cercato già di spiegarmi prima che il mio dubbio è per quello che riguarda tutto ciò da cui la Chiesa trae effettivo guadagno. Per il resto o non paga nessuno o pagano tutte.
Sax 4:53 pm on febbraio 29, 2012 | 441431
Cos’è? Un post per inneggiare a Monti?
Comunque non è vero quello che hai scritto sui TAXI, già adesso sono perfettamente regolamentati dai comuni, sia per quanto riguarda le tariffe sia per quanto riguarda il numero di licenze. E’ un sistema che funziona benissimo. Personalmente avrei tolto la possibilità di rivendere una licenza.. quella si che è una porcheria.
Defkon1 5:05 pm on febbraio 29, 2012 | 441439
premesso che non sono un Monti-fanboy, che non ho nulla contro i tassisti, e che effettivamente forse conosco poco dei regolamenti in vigore, potresti spiegarmi quale è il vantaggio per il consumatore (e quindi il mio) nel mantenere pochi operatori e a tariffa calmierata in un servizio di mobilità pubblica locale?
itomi 5:12 pm on febbraio 29, 2012 | 441443
Sax 5:17 pm on febbraio 29, 2012 | 441446
La tariffa adesso è decisa dal Comune, quindi per via indiretta, dai cittadini. Con questa legge viene solo istituito un nuovo ufficio di controllo (sulle decisioni del sindaco), che altro non servirà che a far buttare soldi degli italiani. Non vedo alcun vantaggio in questo.
Ora parli di pochi operatori, attento che stai facendo riferimento alla vecchia bozza ormai cancellata, ma anche in quel caso ci sarebbe stato da discutere sull’effettiva utilità di un sistema TAXI tipo quello newyorkese.
Defkon1 5:33 pm on febbraio 29, 2012 | 441456
attenzione alla trappola qualunquismo circa la nuova authority, questo scambio sul caso taxi mi sta piacendo troppo per limitarlo.
la nuova autorità dei trasporti non si dovrà occupare solo del numero dei taxi, ma anche (e spero soprattutto) di tutti gli aspetti connessi alle vie di comunicazione gommate (strade e autostrade), ferrate e marittime, al fine di individuare (e quindi ridurre) pedaggi eccessivi (price cap), nonché nuovi operatori da introdurre nella gestione delle stesse.
tu mi parli di vecchia/nuova bozza, di cui conosco pressoché nulla, ma secondo me (al di là delle tariffe) il nodo cruciale sta nel numero. Perché una città come Barcellona ha quasi 10 taxi per 1000 abitanti, e città come Milano e Roma sfiorano a malapena i 2?
Sax 5:44 pm on febbraio 29, 2012 | 441470
Non serve una nuova legge per risolvere questi problemi, il sindaco del tuo comune ha già pieni poteri per risolvere questo problema. Chi ti dice che la nuova authority farà meglio? (che poi con sta legge non può far nulla se non fare un ricorso al tar)
Defkon1 5:51 pm on febbraio 29, 2012 | 441474
la nuova authority parte privilegiata nel fare meglio già per il semplice fatto che non deve essere rieletta, al contrario del sindaco… ;-)
Nicholas | Nè 5:21 pm on febbraio 29, 2012 | 441448
Non funziona un cazzo come sistema, se cfrei un cartello gli unici a rimetterci sono i consumatori.
E i tassisti hanno anche rotto un po’ il cazzo.
Praticamente ovunque i taxi sono liberalizzati e le tariffe si sono abbassate.
Sax 5:25 pm on febbraio 29, 2012 | 441451
E dove ci guadagna l’Italia se le tariffe sono basse? Se uno vuole risparmiare può prendere il bus.
(Prima che me lo chiediate non sono tassista e non ne conosco manco uno.)
Nicholas | Nè 5:30 pm on febbraio 29, 2012 | 441454
Ci guadagna perchè una aprte della spesa che non è devoluta a taxi viene fdevoluta ad altro.
Ogni consumatore ha una quantità fissa di spesa, se io ne spendo un valore spropositato per qualcosa che non lo vale l’economia ci ha perso.
Se io spendo 20 euro perchè il taxi è figo e ho deciso così, ok, buon per me.
Se io spendo 20 euro perchè sono costretto a farlo in un regime monopolistico allora non va bene, ci sto perdendo.
Ovvio che posso andare in bus, posso anche adare in bici (come faccio io) se è per questo, ma qui si sta parlando di far pagare al consumatore un valore non deciso dal mercato e dalla contrattazione ma imposto da un gruppo di potere.
E questo è lesivo.
Nicholas | Nè 5:31 pm on febbraio 29, 2012 | 441455
Cmq se non flammi mi costringi a cercare di dare risposte serie
Sax 5:50 pm on febbraio 29, 2012 | 441473
Non sei buono manco a flammare!
In ogni caso ce l’avete con sto cavolo di mercato.. non so se lavori, ma qualunque lavoro tu faccia posso trovare (nel mondo cina, india…) qualcuno che sarebbe disposto a fare il tuo stesso lavoro alla metà della tua tariffa. Praticamente con questo ragionamento tutti gli italiani dovrebbero perdere il loro posto di lavoro.
Nicholas | Nè 5:55 pm on febbraio 29, 2012 | 441477
Ah lo ben so, quando lavoravo per $immensa_società_di_consulenza ogni programma veniva sviluppato in India.
Ma questa non è una giustificazione per rincarare le spese sul consumatore, è come dire “il sistema non funziona, io mi salvo facendo cartello tu rimettici”.
Eh no è troppo semplice.
Adesso senza generalizzare un discorso enorme come la globalizazione e la delocalizzazione è il principio che contesto: siamo un economia neoliberista, vale per tutti, anche per i taxisti, senza contare che liberalizzazione significa prezzi più bassi per i consumatori –> + spesa per altri beni –> vantaggio per l’economia, e significa anche + posti di lavoro.
Gli unici a rimetterci sono i taxisti perchè avrenno profitti più bassi, a ripeto, sono profitti che non gli spettano in un ottica di mercato.
(e cmq non son buono SOLO a flammare al limite
)
Sax 6:09 pm on febbraio 29, 2012 | 441483
Il discorso sulle spese del consumatore secondo me vale solo per beni di prima necessità.
Io il taxi non lo prendo perché costa troppo, ho comunque più soldi da spendere per altri servizi.
Ma anche facendo guadagnare uno stipendio ad un tassista che non gli permetta solamente di sopravvivere, ma che gli permetta di vivere anche questo implica da parte sua una maggior spesa per altri beni ed un vantaggio per l’economia.. etc.. etc.. non bisogna dimenticare che anche lui è un consumatore.
Se poi si considera che il taxi lo usano maggiormente stranieri si arriva al paradosso che all’Italia gioverebbe di più far alzare i prezzi dei TAXI.
Tu parli di cartello, da wikipedia: un cartello è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato. Non è assolutamente quello dei TAXI il caso, dove non sono loro ne a decidere le tariffe ne a decidere in quanti debbano essere, ma è il sindaco a farlo all’interno di un sistema di trasporto pubblico urbano che va visto nel suo insieme.
Nicholas | Nè 6:28 pm on febbraio 29, 2012 | 441490
Si cartello era per dire prezzo imposto non dal mercato. Il discorso degki stipendi é a doppio taglio se tu mi dici che un taxista ha bisogno di una forzatura del mercato per sopravvivere allora é un lavoro che non serve. Mi sembra che i taxisti nei paesi liberalizzati vivano cmq. Inoltre nn confondiamo causa con effetto: il taxi sarebbe usato di piú se costasse meno questa regola vale per tutto.
BigJammy 5:25 pm on febbraio 29, 2012 | 441452
Premetto che sono ignorante in economia e tutto ciò che le gira attorno. Però, se un taxista mi chiede 50 euri per una corsa notturna di 10 minuti, la prima cosa che mi vien da pensare è “perfettamente regolamentati un par di palle!”.
Sax 5:28 pm on febbraio 29, 2012 | 441453
50€ per una corsa di 10 minuti? Mi è difficile crederlo. In ogni caso lamentati con chi decide le tariffe nel tuo comune: il sindaco.
PS: in ogni caso siete rimasti tutti alla vecchia bozza di legge
BigJammy 5:37 pm on febbraio 29, 2012 | 441459
Errore di digitazione, quello doveva essere un 20… Ma comunque non cambia il resto del discorso.
Defkon1 5:36 pm on febbraio 29, 2012 | 441458
attenzione, dire che siccome ho incontrato un furbetto, allora sono tutti ladri è un sillogismo che non può stare in piedi.
anch’io ho avuto esperienza negative con i taxi, ma ho incontrato anche persone assolutamente oneste, per cui non generalizziamo.
Nicholas | Nè 5:40 pm on febbraio 29, 2012 | 441464
Quoto, ma resto dell’idea che liberalizzare per determinate aree è la via corretta, e quella dei taxisti è una di qeuste aree.
BigJammy 5:40 pm on febbraio 29, 2012 | 441465
Leggi sopra, errore di digitazione, my bad. Comunque, furbetto o non, le tariffe base sono clamorose.
maicolengel 5:58 pm on febbraio 29, 2012 | 441478
Sax i taxisti hanno tante di quelle bazze che lasciamo stare. Se un Comune decide di fare più licenze e di venderle le cooperative taxi della tua città ne hanno un guadagno che ripartiscono tra i vari taxisti, parliamo di migliaia di euro ogni volta che vengon fatte più licenze, e quelle migliaia di euro si riversano nelle tasche dei taxisti.Lo trovi giusto? Sarebbe bello se funzionasse così per tutte le categorie, domani aprono un nuovo negozio a fianco del mio, stessa tipologia di prodotti, ma il valore della sua licenza lo danno a me…eh no caro non funziona così per nessuno, perchè con loro si? Un tempo era così per tutte le categorie commerciali, c’erano leggi che a furor di popolo sono state cancellate, perchè mantenerle in vigore solo per poche categorie? QUando nel resto del mondo si è cambiato tutto?
Sax 6:16 pm on febbraio 29, 2012 | 441487
Le licenze dei TAXI sono gratuite, basta partecipare ad un concorso. Quindi tutto il tuo discorso non ha senso.
Il vero problema è che i tassisti possono vendere la loro licenza (i tassisti non cooperative o chissà chi) e secondo me è questa la porcheria che va impedita.
Per quanto riguarda il discorso “a me va male, perché a lui deve andare meglio” è un discorso sbagliato dovuto a un lavaggio del cervello che ci fanno in continuazione da quando siamo nati, prova a pensarla diversamente: “a lui va bene, perché non può andare bene anche a me?“
maicolengel 7:03 pm on febbraio 29, 2012 | 441499
Sax, scusa ma da dove viene la novità che siano gratuite?L’ultima analisi che ho letto parla di :
Milano 150,000 euro
Roma 170,000 euro
Firenze 300,000 euro
La licenza viene rilasciata per concorso solo nel caso le licenze sul territorio previste siano più basse del numero che è stato preventivato dal Comune, cosa che non accade da decenni…A Bologna e Milano credo siano vent’anni che non si fan concorsi per taxisti, ma si vendono le licenze (e le vende direttamente il Comune)! Informarsi è sempre cosa buona e giusta!
maicolengel 7:06 pm on febbraio 29, 2012 | 441502
per il discorso a lui va bene perchè non dovrebbe andare bene a me ti dico, io sono artigiano e commerciante, avevo una licenza che prima del decreto bersani valeva circa 350,000 euro, il giorno dopo valeva come carta straccia, e così tutti i miei colleghi. Nessuno ci ha difeso nessuno ci ha aiutato, non vedo perchè difendere gente che oltre a questa bazza ha anche quella di poter far cartello dei prezzi…per cui di falsare il mercato!
Sax 8:19 pm on febbraio 29, 2012 | 441545
I prezzi del trasporto pubblico viene deciso dal comune e non da chi “trasporta”
Sax 8:20 pm on febbraio 29, 2012 | 441546
“Il prezzo”
Sax 8:18 pm on febbraio 29, 2012 | 441541
L’ho scritto nella seconda frase, leggere è cosa buona e giusta.
maicolengel 9:03 pm on febbraio 29, 2012 | 441569
E’ vero che i prezzi li dovrebbe dettare il Comune, ma in realtà se guardi i siti delle compagnie dei taxi SPESSO compare questa frase sopra al tariffario (e lo stesso all’interno dei taxi che hanno il tariffario esposto):
[quote]Il prezzo delle tariffe è puramente indicativo, il prezzo effettivo da pagare è determinato dal tassametro e sono esclusi i costi autostradali.[/quote]
E delle licenze che mi dicevi gratuite? che mi dici?
Sax 9:21 pm on febbraio 29, 2012 | 441578
Certo perché la tariffa è oraria e cambia anche in base alla fascia oraria di utilizzo del taxi. Quella scritta la mettono per evitare casini legali.
Tutte le licenze dei taxi in tutta Italia sono gratuite. Tra l’altro nella mia città c’è stato un concorso da poco.
Ti copio incollo quello che ho già scritto sul fatto che è lecito rivendere la propria licenza:
Il vero problema è che i tassisti possono rivendere la loro licenza e secondo me è questa la porcheria che va impedita.
maicolengel 9:50 pm on febbraio 29, 2012 | 441590
Sax, scusa ma non ci capiamo!Sorry mea culpa! le licenze sono gratuite e non costano alla collettività nei Comuni in cui per decadenza, revoca e rinuncia dei precedenti titolari se ne liberino. Ma siccome in certe città ciò NON ACCADE quasi mai il Comune ogni tot anni (o in base alla richiesta che c’è dei mezzi) ne rilascia di nuove (mediante concorso) ma al tempo stesso provvede ai precedenti titolari di licenza ”adeguate compensazioni da corrispondere una tantum” ovvero un indennizzo, che costa (non ai nuovi taxi) ma a noi collettività, anche svariate migliaia di euro (secondo le tariffe che ti ho copia ed incollato prima)! Ti pare giusto tutto ciò? A me no, e non mi pare giusto che LORO usufruiscano di questo “diritto” ! certo che chi l’ha acquistata pagandola da un’altro taxista ci rimette, ma è una sua libera scelta di farlo, come l’imprenditore che decide di aprire un’attività di qualsiasi genere, indennizzi non ne ha, non nparliamo delle migliaia di commercianti che hanno comperato le proprie licenze fino a metà anni novanta, pagandole ben più che una da taxi, quando si è liberalizzato il commercio col decreto Bersani tutti quei commercianti han perso il proprio valore aggiunto, la propria risorsa per il futuro, e si son ritrovati a lavorare solo mese per mese, perchè se va male non possono sperare di vendere la licenza e tirare avanati, se sono in affitto e devono solo chiudere sono rovinati, chi li indennizza quelli???E son ben di più dei taxisti!
Sax 8:52 am on marzo 1, 2012 | 441665
Eh ma siamo d’accordo, peccato che con la legge che hanno fatto non si risolve assolutamente questo problema, che anche secondo me andava risolto!
pri2p 7:35 pm on febbraio 29, 2012 | 441516
Funziona talmente bene che se c’è sciopero dei mezzi da termini a tiburtina ti chiedono 40 euro senza tassametro.
Lo Stato agli evasori deve togliere pure le mutande, poi vediamo se hanno ancora voglia di fare i furbi.
Sax 8:16 pm on febbraio 29, 2012 | 441540
Se è senza tassametro puoi andartene senza pagare, se no chiami la polizia
pri2p 8:18 pm on febbraio 29, 2012 | 441543
Purtroppo avevo fretta, altrimenti non avrei manco pensato al taxi, sarei andato a piedi.
Sax 8:21 pm on febbraio 29, 2012 | 441548
Beh già che eri di fretta scappavi senza pagare!
maicolengel 8:22 pm on febbraio 29, 2012 | 441549
pri2p 8:25 pm on febbraio 29, 2012 | 441552
LOL qualcosa mi dice che mi sto facendo una brutta reputazione.
maicolengel 9:05 pm on febbraio 29, 2012 | 441570
l’importante non è che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.
Pedro99 4:59 pm on febbraio 29, 2012 | 441434
Grazie del riassunto!
Però un po’ voglio fare il gattopardista (LOL!)
Ovvero, negli ultimi 3 mesi il governo ha cercato di fare alcune riforme radicali e si è scontrato con tutta una serie di caste e di persone che si sono viste togliere dei privilegi. Questo ha purtroppo portato alla limatura e spesso alla cancellazione di non poche norme contenute nelle proposte originali (come si evince anche dall’articolo).
Si, ok. E’ già tanto ma effettivamente si poteva fare di più.
Un nota: vivo all’estero da 6 anni e osservo l’Italia da fuori. Io e altri miei amici italiani emigrati (di ogni parte politica), siamo abbastanza contenti di quello che sta facendo questo governo. La reazione degli italiani è invece la solita, ovvero lamentarsi a prescindere. A parte mi sembra il minimo far notare che se ora ci sono lacrime&sangue è perchè nei passati 15 anni nessuno si è occupato di economia ma di tutt’altro (ogni riferimento è puramente casuale).
I “tecnici” devono sistemare con i mezzi che hanno. Siccome non devono essere rivotati, fanno riforme coraggiose che un politico non si può permettere per non rendersi impopolare.
La critica poi che “eh, ma loro chiedono sacrifici ma guadagnano un casino” è poi ridicola. Se un ministro fino a 3 mesi fa era un avvocato famoso (che pagava fior fiore di tasse, da privato cittadino), non vedo perchè fargliene una colpa.
A questo aggiungo che dove vivo io tutti pagano le tasse. Non sono basse ma nemmeno troppo alte. E con i soldi delle tasse, ho una marea di servizi gratuiti (scuola, università, sanità, etc etc) che altrimenti mi costerebbero molto più cari. Io a prescindere non voto nessuno che dice “io abbasso le tasse”, anzi semmai il contrario.
(si, lo so che verrò preso a sputi adesso…
)
candido2k 5:36 pm on febbraio 29, 2012 | 441457
Perché mai dovresti essere preso a sputi?
La situazione è quella che hai dipinto, né più né meno.
Per quanto mi riguarda sono d’accordo con molte delle novità introdotte, mentre ritengo che altre presentino alcuni problemi.
lucamrblonde | veronerd™ 6:39 pm on febbraio 29, 2012 | 441493
Pedro quoto in toto il tuo post, pur non vivendo all’estero.
Soprattutto:
e
pri2p 7:37 pm on febbraio 29, 2012 | 441520
92 minuti di applausi cazzo, altro che sputi!
sabas 9:17 pm on febbraio 29, 2012 | 441576
Pedro99 10:21 pm on febbraio 29, 2012 | 441595
Wow! Decisamente non mi aspettavo reazioni positive! In genere mi mangiano vivo…
Allora c’è una luce alla fine del tunnel!
eric11sillabe 5:02 pm on febbraio 29, 2012 | 441437
Capitolo SRL a 0 euro.
Non è sicuramente lo scoglio dei 10.000,00 euro a non fare aprire attività ai giovani. E comunque le società di gestione rischi daranno affidabilità 0 a tali società (le snc o sas servono a dare garanzie personali contro un regime fiscale agevolato), con la conseguenza diretta di non tirare fuori diecimila “dal notaio” per poi pagarli sull’unghia a tutti i fornitori (e quindi sempre in anticipo sugli incassi) my2cents
daxell 8:49 pm on febbraio 29, 2012 | 441562
Vero ma, se consideri una società che fa servizi web (o più in generale qualsiasi tipo di società legata a servizi con bassa componente materiale) in realtà cambia moltissimo: si hanno molte spese variabili e poche spese fisse, dunque il non dover tirar fuori tutto il capitale subito ma spalmare la cosa nel tempo (a seconda dell’andamento effettivo della società) comporta effettivamente un grande vantaggio. Senza considerare che si risparmiano i 2000€ di notaio ed i 600€ di bollo, che sarebbero soldi buttati e basta (a differenza del capitale sociale che poi, se effettivamente servisse, uno fa sempre in tempo ad aumentare come e quando vuole)
eric11sillabe 3:52 pm on marzo 1, 2012 | 442046
L’errore è proprio pensare che esistano solo quelle società, mentre sono solo una piccola percentuale.
Ross85 9:49 pm on febbraio 29, 2012 | 441589
Le società di gestione rischi possono dare anche affidabilità 0, ma quando e se passa la DL, puoi aprire un’azieda spostando tutti i soldi che mi sarebbero serviti per “aprire” una srl (tra un cosa e l’altra passi i 15000 tranquillamente) in investimenti iniziali, pubblicità, forniture ecc ecc.
Così PARTI più avantaggiato, e quando ingrani puoi aumentare il capitale fino a dare tutte le garanzie che ti chiedono.
Poi, se la tua idea è buona e funziona non ti ritrovi con uno o più soci che aspettano solo di tirare fuori compensi come accade ora.
eric11sillabe 4:02 pm on marzo 1, 2012 | 442063
Da wikipedia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_(diritto_italiano)
Giusto per sottolineare che se non vuoi soci la possibilità è prevista già dal 1993. Per la cronaca non sono contrario alla diminuzione dei costi notarili, ma se ipoteticamente dovessi essere un fornitore di un cliente che non riesce neppure a versare il capitale sociale, beh i materiali li paghi alla consegna. Dopo un annetto che lo fai e non sgarri ne riparliamo.
Defkon1 9:35 am on marzo 1, 2012 | 441679
personalmente in passato ho avuto idee per prodotti e servizi (sia da solo che con amici/colleghi) la cui messa in pratica si è schiantata sul muro della forma giuridica/societaria da mettere in piedi per farle partire, essendo le società di persone troppo “coinvolgenti” (se mi passi il termine) e le società di capitali troppo onerose, se non trovi un business angel…
considera che le “idee da startup” sono spesso ad alto rischio (del tipo “o spacchi o chiudi in 12 mesi”) per cui identificare una forma societaria che possa servire da trampolino di lancio secondo me è una grande idea. Pensa anche a quanti siti/comunità mettono in piedi associazioni culturali (praticamente fittizie) per poter fare operazioni di auto-finanziamento (eventi, merchandising, corsi,…)… tutte queste entità hanno ora anche la possibilità di fare il grande passo verso qualcosa di più serio…
eric11sillabe 4:11 pm on marzo 1, 2012 | 442066
Il coinvolgimento personale nel futuro della società è sinonimo di convinzione nel proprio prodotto/servizio. Se è una questione di capitali è un conto, se è una questione di non rischiare nulla, beh quella è la porta.
Un imprenditore guadagna (quasi) sicuramente più di un dipendente perchè si assume il rischio d’impresa
http://it.wikipedia.org/wiki/Rischio_per_l'impresa
Mi sembra una cosa da GdF… puoi fare un esempio? Altrimenti non ti seguo…
eric11sillabe 4:21 pm on marzo 1, 2012 | 442076
Aggiungo inoltre questo commento:
http://www.beppegrillo.it/2011/12/il_veneto_degli.html
Io sono brianzolo, non veneto, ma sentire il silenzio nell’officina mi provoca lo stesso senso di vuoto.
Si comincia per creare qualcosa che nella maggior parte dei casi sopravviva a lungo, chi apre con la paura di chiudere subito forse dovrebbe riconsiderare la bontà dell’idea.
candido2k 5:24 pm on febbraio 29, 2012 | 441450
Per quanto riguarda preventivi e tariffe non so come funzionano le altre professioni, ma su quella legale posso spendere due parole, anche se sono solo un umile e modesto praticante.
Prima di tutto vorrei dire che il problema non è fare o non fare un preventivo, ma renderlo sempre e comunque obbligatorio. Questo perché vi sono casi in cui preventivare le spese è semplice, altri in cui è difficile, altri ancora è impossibile.
Il preventivo della stesura di un contratto, ad esempio, è abbastanza semplice, perché l’attività da svolgere è definita in anticipo (il contratto).
Più difficile è preventivare quanto può costare una causa, perché complessità e durata possono cambiare nel tempo e possono dipendere dall’attività di terzi, quindi fuori dalle capacità di previsione di un avvocato.
Esempio. Tizio vuole recuperare il suo credito di 10.000 euro, quanto gli verrà a costare? Il calcolo deve essere fatto a spanne per forza. Un tot se basta una lettera. Un tot se è necessario un decreto ingiuntivo di pagamento. Un tot se il decreto viene opposto e si instaura una causa di primo grado. Un tot se si deve procedere con l’esecuzione. E così via. Il preventivo, dunque, si può fare per scaglioni, ma difficilmente si avrà una cifra finale. Il preventivo più preciso? Le tariffe. Sì, perché nelle tariffe era prevista una cifra per ogni singola attività.
Nel penale i problemi possono essere maggiori. Esempio: una persona viene arrestata e vuole incaricare un legale di fiducia. Questi, prima di accettare l’incarico, dovrebbe fornire un preventivo. Problema: nel penale le spese, ad esempio di copia degli atti, possono essere notevoli, perché si paga a seconda di quante pagine si copiano. Se poi serve la copia di CD o DVD le spese schizzano. Dunque, per accettare l’incarico dovresti fornire il preventivo, nel preventivo dovresti indicare tutte le spese, per indicare le spese devi sapere cosa devi copiare…. per sapere cosa devi copiare deve avere il mandato!
E poi, quanto durerà il processo penale? Quante udienze saranno necessarie? Saranno sentiti testimoni? Serviranno indagini difensive? Servirebbe davvero la palla di vetro per sapere in anticipo tutte queste cose.
Come funziona adesso, senza obbligo di preventivo?
Funziona che il cliente che si rivolge ad un legale può chiedere un preventivo di massima. Il legale può fornirlo o no, a suo giudizio. Il cliente può decidere di conferire l’incarico o di rivolgersi ad un altro legale. Fine. Ora come ora è il mercato che decide.
Altro problema: abolite le tariffe, tutti liberi di chiedere quello che gli pare. Ma se il cliente vince la causa, come si determina il rimborso delle spese legali? Prima si usavano le tariffe, ma ora? Decide il giudice, ma in base a cosa? Fantasia? Dadi? Tiro di culo? Quello che chiedo io? No, il giudice decide… in base a delle nuove tariffe…. e fino a quando non sono emanate quelle nuove, decide in base a quelle vecchie….
Quindi la situazione è questa: il legale non può usare le tariffe per determinare il proprio compenso, però se si va in causa il giudice deve determinare il rimborso usando le tariffe.
Perdonate il fiume di parole, spero serva a fare un poco di chiarezza.
Nicholas | Nè 5:37 pm on febbraio 29, 2012 | 441460
ti perdoniamo perchè sei un avvocato e sappiamo che parlano tanto
candido2k 5:42 pm on febbraio 29, 2012 | 441467
Non sono ancora un avvocato!
Defkon1 5:39 pm on febbraio 29, 2012 | 441463
attenzione, preventivo non equivale a “prezzo a progetto/incarico chiuso”, mi ci sta che esistano delle voci di spesa che debbano per forza rimanere aperte in quanto appunto non stimabili…
ma da qui ad operare totalmente a braccio direi che ci sono molti gradienti in mezzo…
candido2k 6:01 pm on febbraio 29, 2012 | 441479
Eh, dillo al cliente che il prezzo del preventivo è soggetto a variazioni, tanti auguri… Quando scrivi una cifra è difficile poi discostarsi…
Comunque secondo me non obbligando a fare un preventivo che i prezzi si abbasseranno, né abolendo in toto le tariffe. Basterà abolire i minimi.
Fare o non fare il preventivo sarà un qualcosa che verrà premiato dal mercato, e le tariffe sono comunque un buon punto di riferimento per valutare una prestazione, basta non siano obbligatorie.
maicolengel 8:29 pm on febbraio 29, 2012 | 441556
@candido2k, io su questa cosa del preventivo ho qualche problema, capisco benissimo il discorso che certe cause costeranno più di altre, che è difficile capire subito di che causa si tratti ecc ecc. Ma perchè se io porto l’auto dal carrozziere e gli chiedo un preventivo lui me lo fa, anche senza sapere con esattezza cosa sarà il problema? Perchè se vado dal muratore e chiedo di rifarmi il sottotetto me lo fa (anche se non sa esattamente la situazione che c’è sotto) e se vengono da me e mi chiedono un preventivo per un gioiello su misura lo faccio anche se non so ancora quante ore impiegherò a realizzarlo? mentre se chiedo ad un avvocato di farmi la pratica di sfratto di un condomino che non paga e gli chiedo quanto mi costerà lui mi fa la faccia interrogativa, quando sappiamo entrambi che si tratta di mandare due lettere, presentarsi dall’ufficiale giudiziario una o due volte e (non sempre) venire sul posto quando si fa lo sfratto esecutivo…ecco questa è una cosa che mi fa odiare gli avvocati!
iko89 9:59 pm on febbraio 29, 2012 | 441591
Perché nel caso in cui le lettere da mandare siano 3 e non due, che si debba presentare dal’ufficiale 3 volte invece di una, che debba stare ore ad aspettare per lo sfratto esecutivo….l’avvocato deve rientrare di tutto questo. Purtroppo funziona cosi. Anche se devono fare una chiamata in più, te la mettono in conto.
maicolengel 10:54 pm on febbraio 29, 2012 | 441602
..e a me questo non va bene! Se io faccio lo stesso il mio cliente esce dal negozio e non lo rivedo più e, ironia della sorte, se voglio vedere i denari spesi devo pigliarmi un avvocato!
candido2k 2:12 am on marzo 1, 2012 | 441650
Mettiamola così, se io ti chiedessi un preventivo per “un anello”, tu come minimo mi chiederesti di che materiale lo voglia e con che pietre, no?
Ecco, ora pensa di dover fare un preventivo per “un anello” senza conoscere prima metallo e pietre. Come sarebbe il tuo preventivo? Sarebbe così: se scegli argento costa tot, se scegli oro costa tot, se vuoi un diamante costa tot, se ne vuoi dieci costa tot ecc.
È tutta una questione di variabili conosciute, conoscibili, previste o prevedibili.
maicolengel 9:23 am on marzo 1, 2012 | 441671
Nel fare un anello nuovo hai solo ragione, ma nel restaurare un anello vecchio torno nella casistica dell’avvocato: quando smonto la pietra si spezzerà? l’oro sarà buono o no sotto il primo strato, i griffes reggeranno ad una seconda montatura o no? La pietra che è venuta via la troverò ad una cifra giusta o siccome è antica mi toccherà pagarla un tot ecc ecc…ma se dico tutto ciò al cliente si spaventa e se ne va…per cui cerco di fare un preventivo che tenga conto delle molte variabili, che sia indicativo di un massimale di spesa, e al massimo riduco, il cliente non può esser altro che contento se ho preventivato 10 (e se a metà dle lavoro mi accorgo di sforare avverto il cliente per tempo, non procedo comunque sia, tanto è costretto a pagarmi)e ne faccio pagare 5…invece l’avvocato (nei casi a me successi) anche per lo sfratto semplice (come tutti quelli che ho fatto) mi dice “mah non so, dipende” e alla fine mi fa pagare tra i 1000 e i 1500, che abbia dovuto fare 1 lettera o 5, che sia venuto con me 1 o tre volte, ecc ecc. Non ti dico che non capisco, ma davvero non crediate che negli altri lavori (dove ci si mette ingegno e creatività) sia poi così diverso che nel vostro…E invece sui giornali si leggono questi messaggi che la categoria è superiore che giusto i carrozzieri e i bottegai posson far i preventivi, che da voi ci si mette l’intelletto…ecc ecc e forse non han torto del tutto, ma la boria con cui queste cose vengono dette farebbe girare le pale a un mulino a vento!
candido2k 11:35 am on marzo 1, 2012 | 441766
Certamente ci sono lavori “simili”, non c’è dubbio. Ricorda però che tu non paghi “una lettera” o “due lettere”, o “una uscita” o “due uscite”, ma l’attività complessiva. Non compri un oggetto, ma un’attività.
Sulle dichiarazioni boriose, comunque, posso dire di essere d’accordo con te. Se c’è un problema di comunicazione è la fonte che deve, prima di tutti, cercare di spiegarsi meglio.
candido2k 1:53 am on marzo 1, 2012 | 441645
Il carrozziere, il muratore e il gioielliere fanno tutti un lavoro che dipende quasi esclusivamente da loro stessi. Comprano i materiali, contano le ore di lavoro.
Per l’avvocato non è così, perché quello che *lui* deve fare dipende da quello che decidono di fare *altri*.
Nel caso dello sfratto, ad esempio, è vero che in molti casi bastano qualche lettera e un paio di udienze, ma è altrettanto vero che l’inquilino potrebbe fare opposizione ed instaurare un giudizio di merito, che né tu né il tuo avvocato potete evitare, ma che vi toccherà subire.
Quindi da un lato abbiamo un paio di udienze e qualche lettera, che sono facili da preventivare e costano relativamente poco. Dall’altro una causa intera dal costo dell’ordine, diciamo, di un paio di migliaia di euro. E se per caso il tuo inquilino viene fuori che ha pure ragione (ed è il giudice a decidere, non il tuo avvocato) ti tocca pure pagare le sue spese legali.
Dunque il preventivo in questo caso andrebbe da un paio di centinaia di euro a qualche migliaia. Anzi, il preventivo dovrebbe partire da zero, perché normalmente le spese legali vengono rimborsate da chi ha torto. Naturalmente se paga.
Vogliamo aggiungere qualche variabile? Facciamo il caso che nel giudizio instaurato il giudice disponga una consulenza tecnica. Anche qui, non è il tuo avvocato a chiederla, ma magari l’altro, oppure il giudice stesso. Alle spese si potranno aggiungere i costi del consulente del tribunale e quelli del consulente di parte. Almeno un altro paio di migliaia di euro.
In conclusione, spesso il tuo avvocato non potrà dirti “quanto pagherai”, ma ti dirà “quanto potrà succedere che pagherai”.
Defkon1 9:38 am on marzo 1, 2012 | 441681
stai facendo (e disquisendo) su lavori che sono più dei settori commerciale e artigianato, che poco hanno con il settore servizi (tra cui infiliamo anche i servizi legali).
il cliente non è stupido; se il cliente non capisce le spese variabili è perché, probabilmente, non ha avuto trasparenza al momento di presa degli accordi e quindi vede un esborso fumoso (su cui è facile poi andare in scontro)
candido2k 11:44 am on marzo 1, 2012 | 441769
Appunto, ed è il motivo per cui il preventivo del carrozziere è diverso da quello del legale.
Al cliente le cose si spiegano con calma. Certamente è più facile farlo de visu piuttosto che su un forum :-)
maicolengel 12:06 pm on marzo 1, 2012 | 441778
Lo sto facendo perché è come la protesta è stata portata avanti dagli avvocati, con una dichiarazione che a Bologna è stata manifesto della protesta, la frase era:
“..non sono un bottegaio o un carrozziere, men che mai uno sfruttatore di “ manodopera”. Mi perdoni la presunzione, ma io come tanti miei colleghi, sono una Sentinella della Costituzione.”
Io sono un bottegaio invece, e lo sono da quasi 200 anni, non posso che sentirmi offeso da come la mia professione e professionalità viene svilita dalle dichiarazioni degli avvocati, io per loro (ma anche per tanti cittadini) svolgo un’attività che potrebbe forse fare una scimmia, beh io non ci sto a farmi offendere così, e la cosa, seppur (come detto sopra) con tanti se e ma, messa così mi trova pro Governo e anti Avvocati! Scusa @Defkon1 forse l’essere (anche) bottegaio è nel mio DNA e sentirmi svilito così da dette dichiarazioni mi ha fatto venire tanta rabbia!
Non volevo prendere le difese di una categoria a discapito di un’altra, ma non mi permetterei MAI di giudicare il lavoro altrui più o meno del mio, diversi si, ma non più o meno importanti! Io so cosa comporta il mio mestiere, e so che non è così facile come la gente crede, ma sono sicuro che sia lo stesso per quasi tutti i lavori, dal barista al giurista, dall’imbianchino all’ingegnere, il lavoro NOBILITA tutti, e chi si permette di metter davanti agli altri il proprio definendosi Sentinella della giustizia è un borioso che potrebbe imparare a stare zitto!
Defkon1 12:23 pm on marzo 1, 2012 | 441791
@maicolengel stai facendo confusione con le reply, non stavo rispondendo a te, ma a @candido2k che a mio avviso faceva un paragone non corretto tra il settore artigianato/commercio e quello dei servizi.
il paragone era imho sbagliato non perché ci sono professioni che nobilitano e professioni da svilire, non sia mai, ma stavamo parlando di settori in cui è più facile poter fare un preventivo “chiuso” piuttosto che uno “aperto”.
se rileggi i miei commenti (con attenzione) credo che non troverai NULLA di offensivo contro artigiani, commercianti o bottegai (come li definisci tu), anche perché sono orgoglioso figlio di un piccolo commerciante.
ti ripeto, forse hai fatto confusione tra le reply e i vari discorsi in piedi… ;-)
maicolengel 12:54 pm on marzo 1, 2012 | 441820
Scusa @Defkon1, hai ragione!
Il paragone però di @candido2k era colpa del mio averlo tirato in ballo, e nel leggere tutto d’un fiato mi pareva di agganciassi ai miei post oltre che ai suoi!
Defkon1 12:57 pm on marzo 1, 2012 | 441823
no probz, avevo capito che c’era stato un fraintendimento…
candido2k 1:10 pm on marzo 1, 2012 | 441839
Be’, qui giochiamo in casa, pensa che i miei genitori hanno una piccola bottega aperta dal nonno nel 1938… :-)
E hai perfettamente ragione anche sui toni usati, per questo credo che ci sia un grosso problema di comunicazione: per spiegare un concetto non è necessario offendere tutti i tuoi interlocutori.
Vero è che a volte è difficile spiegare il ruolo dell’avvocatura. Purtroppo in molti lo comprendono solo quando ne hanno davvero bisogno.
Perché la tutela sia efficace, però, è necessario che chi opera, l’avvocato, sia indipendente. Il legale, dovendo curare gli interessi del cliente, non dovrebbe essere a sua volta condizionato da altre persone. È il motivo per cui gli avvocati non sono dipendenti dello stato. È il motivo per cui non si vogliono i soci di capitale di maggioranza. Il cliente deve essere certo che il suo legale risponda solo a lui.
candido2k 11:48 am on marzo 1, 2012 | 441772
Ecco, ricordo che in prima stesura, invece, il DL prevedeva che fossero comprese nel preventivo anche tutte le spese possibili…
kamidoos 7:31 pm on febbraio 29, 2012 | 441513
Il problema delle SRL, come in generale quando c’è responsabilità limitata, è che scarichi sulla collettività il rischio d’impresa… Sei responsabile per il capitale sociale, non anche con il tuo patrimonio, così che il tuo eventuale fallimento va a pesare su creditori e collettività.
Questa è solo una mia riflessione in merito, sicuramente questo ha permesso un’esplosione delle imprese e dell’attività imprenditoriale, quindi credo che l’SRL a 0 euro possa incentivare ancora. Ovviamente, aiuta solo a crearla.. Poi la sfida è farla stare “in piedi”.
kamidoos 7:32 pm on febbraio 29, 2012 | 441515
..Avevo messo “rispondi al commento sulle SRl.. come sei finito quaggiù!?”
gutul 5:42 pm on febbraio 29, 2012 | 441468
Bel post, grazie
Dumon 6:36 pm on febbraio 29, 2012 | 441492
Se io apro un’agenzia viaggi, affianco a me, può aprire un’altra agenzia viaggi e farmi concorrenza.
Perchè con i taxi non deve essere così?
Perchè devono avere vantaggi, nonostante sappiamo che il 99% evade le tasse, e che i prezzi dei taxi sono da ladri?
lucamrblonde | veronerd™ 6:40 pm on febbraio 29, 2012 | 441494
Bravo e grazie!
beghetto_ 7:06 pm on febbraio 29, 2012 | 441501
Gran bel lavoro
frodo 7:52 pm on febbraio 29, 2012 | 441528
Non è molto che lo dico, ma…
Mi fa sempre lollare!
beghetto_ 3:19 pm on marzo 2, 2012 | 442578
E ho visto e devo rimetterla dato quella pessima che avevo.
alexbanner94 7:11 pm on febbraio 29, 2012 | 441507
frodo 7:51 pm on febbraio 29, 2012 | 441527
Chopinhauer 8:49 pm on febbraio 29, 2012 | 441563
Signore e signori, colui che ha capito tutto. Votatelo.
pri2p 8:55 pm on febbraio 29, 2012 | 441564
Vorrei il parere di Grillo in proposito.
fra9001 | Nè 8:59 pm on febbraio 29, 2012 | 441566
Grillo non può avere pareri.
sabas 9:08 pm on febbraio 29, 2012 | 441571
L’accento ce lo metto io, le puttanate le posso trovare su Giornalettismo
sabas 9:21 pm on febbraio 29, 2012 | 441577
94!
frodo 10:56 pm on febbraio 29, 2012 | 441603
1894, beninteso!
modesis 7:32 pm on febbraio 29, 2012 | 441514
ma la storia della società a 1 euro vale SOLO per srl?
Defkon1 9:40 am on marzo 1, 2012 | 441682
sì, è una nuova forma di srl semplificata, riservata agli under 35
kamidoos 7:44 pm on febbraio 29, 2012 | 441523
Ottimo post.
Mi lancio un momento in una riflessione:
Io sono convinto che Monti sia stato e sia utile all’Italia, vuoi perchè riesce a fare quel che la politica non ha il coraggio di fare, vuoi perchè (parlo di lui e mi riferisco al governo) ha le competenze per farlo.
Attenzione però a farsi trascinare in un’idea di mercato e di sviluppo che potrebbe non piacere, o almeno che si allontana dall’idea che è radicata in Italia. Tendono, e le dichiarazioni dei ministri lo dimostrano, verso una chimera neoclassica, l’allocazione ottimale in un mercato globalizzato che autoregola e che autoalloca, che dimentica i confini nazionali e l’importanza del rapporto con il territorio e la funzione anche sociale dell’impresa.
Una mobilità estrema, in cui il lavoratore diviene al pari di un qualsiasi altro fattore produttivo, senza considerare poi la sua veste di consumatore e cittadino, e più che altro di portatore di “inefficienza x” se non opportunamente motivato e soddisfatto, rischia di non essere “sostenibile”, “durabile”. La speranza è quindi che imprese e industrie nascano in Italia per restarci, e per questo dobbiamo pensare alla veste che queste debbano avere per essere “sostenibili nel tempo”.
Scusate la parentesi, era solo per mettere (è solo la mia opinione) attenzione anche al progetto a lungo termine che guida le azioni a breve.
jimmyceline 7:49 pm on febbraio 29, 2012 | 441525
Nahhh, troppi commenti. E non è nemmeno un flame. Noia.
Goroko 8:04 pm on febbraio 29, 2012 | 441532
È IMU e non più ICI, no?
Il decreto legge Cresci Italia - Notizie | Allnewz.it 8:07 pm on febbraio 29, 2012 | 441535
[...] religiose rc auto parafarmacie Calzature e Abbigliamento Donna by KSV Distribuzioni Moda Leggi l’articolo completo su Liberalizzazioni: Notizie, Foto e Video in Liquida Feed var WIDTH=468; var HEIGHT=70; var BGCOLOR="#f5f5f5"; var HRCOLOR="#D6D4D4"; var [...]
iko89 9:26 pm on febbraio 29, 2012 | 441581
Pedro99 10:23 pm on febbraio 29, 2012 | 441597
Cioè, più di 100 commenti in un post politico e nessun flame?
Sembra che più o meno siamo tutti d’accordo.
Tutto ciò è inquietantissimo…
panico 12:07 am on marzo 1, 2012 | 441619
Intanto favvo…domani leggo!
panico 12:57 am on marzo 1, 2012 | 441633
Vi odio tutti. Fav meritato e articolo (+ tutti i commenti) letto(i) con un sonno addosso che se comparisse la Gorgone mi farebbe un favore!
Zorak | SB314 12:13 am on marzo 1, 2012 | 441622
Grazie!
Lukiep 1:28 am on marzo 1, 2012 | 441639
Grazie mille, attendo gli altri articoli più dettagliati
BiggMatt 1:31 am on marzo 1, 2012 | 441640
Sì, la qualità degli articoli è scesa. fav, pav, select, piùuno, giumini, res… etc
BiggMatt 1:31 am on marzo 1, 2012 | 441641
sembra quasi che non sia sarcastico…
django 9:23 am on marzo 1, 2012 | 441672
Bellissimo! Grazie, ne avevo proprio bisogno di fare un po’ di chiarezza su questo DL.
meritato
FAV
kamidoos 1:09 pm on marzo 1, 2012 | 441838
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-29/labc-modifiche-decreto-liberalizzazioni-111641.shtml?grafici&uuid=AaDFTczE
abc delle modifiche