Nonostante faccia parte del nostro bagaglio scientifico-culturale dal 1859 (quindi da 153 anni) la teoria dell’evoluzione è ancora un concetto avvolto da un certo alone di confusione, anche molto grossolana: tanto per fare un esempio, la maggior parte dei libri di “scienze” delle scuole elementari e medie riporta NON l’evoluzione darwiniana, ma la SBAGLIATA teoria di Lamarck:
Più le giraffe si sforzano di allungare il collo verso i rami più alti, e più lungo sarà il collo dei loro discendenti
Questo è quello che troverete sulla maggior parte dei libri di scienze dei vostri cugini, figli, eccetera. Ed è completamente FALSO.
Tanto perché siano chiare le distinzioni che farò più avanti nella trattazione dell’assimilazione genetica (termine coniato da Waddington), che è uno dei concetti più ostici da capire dell’argomento “evoluzione”, concedetemi prima un ripassino delle regole con cui l’evoluzione procede:
Il mondo è popolato da tante specie diverse e queste si riproducono perpetrando i propri geni attraverso i loro discendenti. Durante le operazioni di copiatura genetica tramite l’RNA si hanno statisticamente dei piccoli “errori” (i famosi errori di copiatura) che andranno poi a modificare la fisionomia (e la fisiologia) della prole. La maggior parte di questi errori sono statisticamente non rilevanti, dato che ci sono svariate disposizioni di geni che poi daranno vita agli stessi caratteri macroscopici, ma ci sono delle modificazioni che invece cambiano la morfologia di alcuni individui, pur lasciando intatta la loro compatibilità con l’ambiente esterno e, in particolare, con la sua specie (appartenere ad una specie significa riuscire ad accoppiarsi con un membro della stessa specie e, in più, che la prole generata dall’unione sia a sua volta fertile, ovvero capace di riprodursi).
Si capisce quindi che non c’è alcuna possibilità dell’individuo di poter fare attivamente qualcosa per modificare la propria natura in vita. La sua morfologia è INTERAMENTE dettata dai suo geni, dal suo DNA, che non risente minimamente delle modificazioni cui un organismo può andare durante la sua vita: per capirci, se mi tagliano un braccio, nel genoma che passerò ai miei figli ci saranno comunque le “istruzioni” affinché l’organismo figlio nasca e si sviluppi con due braccia. E così per tutto il resto delle modificazioni che un organismo potrebbe incontrare durante il suo sviluppo (sia in negativo che in positivo, ovviamente: se durante la tua vita diventi muscoloso e acculturato, ai tuoi figli questo non passerà minimanente).
Infatti la teoria dell’evoluzione di Darwin è anche nota come “Teoria della discendenza con modificazioni“: la selezione, in pratica, avviene solo al livello genotipico e non a quello fenotipico, col quale l’individuo vive e si manifesta.
Lamarck invece, con le sue idee dell’”uso e il disuso delle parti” e “l’ereditarietà dei caratteri acquisiti“, era proprio dell’opinione che fosse questo il modo di procedere del cambiamento nella storia del mondo biologico: l’individuo fa qualcosa che lo rende “migliore” dei suoi simili, e per questo darà vita a creature più avvantaggiate da un punto di vista adattativo, che quindi avranno a loro volta più facilità a riprodursi, e via dicendo. Così facendo Lamarck lasciava intendere che la selezione operasse al livello fenotipico e, ancor peggio, lasciando intendere che ci potesse essere della volontarietà di migliorarsi, cioè che in qualche modo l’organismo recitasse una parte attiva nel processo.
Ok, oggi sappiamo che è quella di Darwin la teoria corretta. (ALT!! Fermi tutti! Per i miei lettori che conoscono la materia un po’ più approfonditamente, vi prego di non voler essere pignoli sulla questione della “grande sintesi moderna” degli anni ’80, con la successiva critica degli equilibri punteggiati, sull’epigenetica: so tutto a riguardo, ma questo non è né il luogo né il tempo di soffermarsi sulla questione, fin troppo specialistica. E lo stesso vale per tutto l’aspetto epigenetico e popolazionistico dell’evoluzione).
Ci siamo quindi: l’individuo non ha alcun potere sulla propria adattatività all’ambiente. I geni decidono, punto. Sempre. E questo tenetelo a mente durante la lettura: è proprio il punto cruciale per capire l’aspetto controverso dell’”effetto Baldwin” che voglio descrivervi fra poco.
Proprio perché esiste questo principio le persone fanno tanta difficoltà a capire quella nota come Evoluzione Baldwiniana (ripeto, sinonimo di assimilazione genetica): tale teoria, infatti, afferma che si da il caso che un particolare gruppo di individui della stessa specie (detto, in gergo tecnico, “una popolazione”) modifichi a tal punto il proprio habitat, l’ambiente in cui vive, da fare in modo che la selezione agisca in una direzione privilegiata, con una velocità molto maggiore rispetto alle normali fluttuazioni statistiche delle modificazioni di una specie.
Per farvi capire cosa sta succedendo procediamo con un esempio molto intuitivo (ma non per questo meno veritiero): un giorno una popolazione sufficientemente numerosa, cambia drasticamente il proprio stile di vita (ad esempio perché un grave terremoto li ha separati dalla parte “ricca-di-cibo” del loro territorio). Il nuovo habitat è caratterizzato dalla scarsissima presenza del cibo al quale quella popolazione era abituata, ed è invece ricco di una forma di cibo alquanto diversa, magari anche dal gusto cattivo, che non fa parte della normale dieta della popolazione in esame. A questo punto sugli individui continuerà a operare casualmente la selezione naturale, generazione dopo generazione, ma è qui che nel processo ci saranno delle modificazioni più “premiate” di altre (attraverso il numero di figli messi al mondo): quelle che, ad esempio, renderanno CASUALMENTE più appetibile quella nuova forma di cibo, saranno senz’altro premiate dalla selezione, in quanto gli individui colpiti da tale “mutazione” avranno molto più cibo a disposizione. E’ come se, dall’esterno, sia improvvisamente comparso un setaccio più sensibile a quelle particolari modificazioni del genoma, con l’effetto che quelle mutazioni saranno premiate ad ogni comparsa e che quindi subiscano un’evoluzione molto repentina.
Un’analogia per chiarire la questione:
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ipotizziamo un gioco nel quale davanti a noi c’è una donna e un boccia contenente tantissimi smarties. La donna ti dice “Ogni volta che pesco uno smarties rosso lo tengo, mentre quando ne pesco uno di un altro colore lo butto via con una possibilità del 50%” (il numero non è importante, è solo un esempio). Dopo che la la donna ha fatto un numero abbastanza alto di pescate, quale colore pensate che sia il più comune tra gli smarties che ha in mano? Ovviamente il rosso. Ecco, l’evoluzione della specie “smarties” ha avuto il rosso come corsia privilegiata, mentre ha lasciato intatte le possibilità di essere selezionati degli altri caratteri (che quindi continueranno a seguire il normale processo casuale di mutazioni).
La donna è evidentemente la selezione naturale, e la sua passione per il colore rosso è la nuova “pressione selettiva” che dall’ambiente ha iniziato a spingere sulla vita fenotipica degli organismi. Quindi, ripeto, sempre di evoluzione si tratta (errori casuali nel processo di copiatura genetica che vengono selezioni dall’ambiente esterno) ma il fatto che dall’esterno ci sia una pressione molto selettiva in una determinata direzione fa sì che si possa ERRONEAMENTE pensare che gli stessi individui hanno avuto del merito nel loro processo evolutivo. No no e no.
Ora l’esempio classico con cui si spiega, in biologia evolutiva, il processo di assimilazione genetica: circa 10.000 anni fa nel territorio oggi noto come “Europa” si ha avuta quella che è comunemente chiamata “Rivoluzione Agricola“; il processo cioè che ha portato le popolazioni della specie Homo Sapiens Sapiens ad abbandonare il nomadismo e ad iniziare la vita sedentaria, fatta di agricoltura e allevamento. Proprio tale nuovo comportamento (intrapreso non a causa di modificazione genetiche, ma a causa di comportamenti fenotipici) ha fatto in modo che quelle popolazioni cominciassero a vivere a stretto contatto con creature che, fino a poche migliaia di anni prima, si limitavano a fare comparse sporadiche nella sua dieta. Questa vicinanza ha avuto numerose ripercussioni sulla natura degli “antenati degli europei”: vediamone due.
1) E’ noto che dopo i due anni di vita la nostra specie non era in grado più in grado di digerire il latte, alimento molto complesso e pesante da assimilare. Anche perché, una volta che piccolo era “svezzato” non c’era più bisogno da parte della madre di continuare a utilizzare energie preziose per produrre tale sostanza: il piccolo ormai poteva cibarsi di quello che c’era già a disposizione nell’habitat circostante. Però, la continua disponibilità di latte (di mucche, di pecore, di capre, di cavalle, eccetera) ha fatto in modo che, chiunque nascesse PER CASO con un sistema digerente più tollerante nei confronti di quella sostanza, avesse degli enormi vantaggi evolutivi: per lui non c’era mai carestia, non c’era mai “oggi forse non mangio”… e questo ha fatto in modo che AL SUO PRIMO MANIFESTARSI la caratteristica sia subito stata favorita dalla selezione. E questo processo è continuato per 10000 mila anni. Ecco perché oggi, in Europa, quasi tutti riescono a digerire il latte anche da adulti mentre, in oriente, la stragrande maggioranza della popolazione dopo i due anni non è più in grado di digerirlo.
2) Aver vissuto a stretto contatto con animali molto diversi da noi, significa aver subito anche i danni di tutte le malattie che da loro ci venivano trasmesse. Ovviamente la maggior parte della malattie sono “specie-specifiche” (cioè fanno presa solo su di un particolare organismo), ma molte invece sono in grado di passare da una specie ad un’altra perché “attaccano” un particolare tessuto (o organo) che quella specie condivide con un’altra (o più di una). Se, ad esempio, la mucche erano caratterizzate dal soffrire di una febbre particolarmente violenta, essa avrebbe trovato anche nella fisiologia umana terreno fertile su cui attecchire e per questo gli individui di Homo Sapiens Sapiens che nascevano PER CASO, più resistenti a quella particolare malattia erano immediatamente favoriti dalla selezione esterna. E questo perché ci ha recato del vantaggio? Questo davvero a niente, semplicemente ha reso la nostra specie (in particolare le popolazioni che vivevano sfruttando l’allevamento) più resistente a quel tipo di malattie.
[è proprio questa maggiore tolleranza alla malattie di origine bovina e suina che ha permesso a pochi conquistadores di poter sbaragliare intere città di civiltà Atzeche, Maya e Inca: bastava che uno di loro fosse affetto da una comune febbricciola affinché quella si trasmettesse alla stragrande maggioranza della popolazione indigena causandone lo sterminio (vedi Armi Acciaio e Malattie, di Jared Diamond)].
Fonti:
Homo Sapiens e altre catastrofi.
La struttura della teoria dell’evoluzione.
Il gene egoista.
Armi acciaio e malattie.
Il caso e la necessità.
La specie simbolica.
L’idea pericolosa di Darwin.
Introduzione alla filosofia della biologia.
Selezione naturale e selezione sociale umana.
Una lunga pazienza cieca.
Le radici della biologia.
Approfondimenti:
Sono tutti linkati nel testo, quando vedete le parole evidenziate.




Mengoboy | A65 4:51 pm on febbraio 8, 2012 | 432906
Megafav!!
All’ALT mi hai sgamato in pieno: mi stavo già gonfiando come un palloncino lasciato troppo attaccato alla bombala dell’elio. 
Armi acciaio e malattie è un libro stupendo, lo consiglio a tutti quelli che vogliono capire il rapporto uomo-ambiente nel corso della nostra evoluzione.
Ps: è normale che nell’approfondimento ci sia solo l’immagine (piccola)e non anche l’esempio?
abbo 8:11 pm on febbraio 8, 2012 | 433066
lol
Giangi 4:52 pm on febbraio 8, 2012 | 432907
Ma ci sarà un motivo particolare per il quale i libri tendono a confondere le due teorie? Forse perchè quella di Lamarck la riassumi (in versione 4dummies) in un’immagine…mah
abbo 7:37 pm on febbraio 13, 2012 | 434714
secondo me il problema è che chi scrive i testi delle scuole medie è paragonabile, per cultura, ad un gufo “bassamente” istruito.
ander90 5:02 pm on febbraio 8, 2012 | 432917
in realtà lamarck non aveva del tutto torto… vi rimando al link su wikipedia che spiega una nuova branca della genetica, l’epigenetica
http://it.wikipedia.org/wiki/Epigenetica
Marmotman 5:07 pm on febbraio 8, 2012 | 432921
“Il termine epigenetica, definita come “la branca della biologia che studia le interazioni causali fra i geni e il loro prodotto cellulare e pone in essere il fenotipo” da Wiki.
Casuali, non per necessità. Lamarck aveva proprio cannato in pieno, ma l’onore di averci provato rimane…
ander90 5:15 pm on febbraio 8, 2012 | 432932
sisi ovvio che lamark aveva sbagliato, ma rimane il fatto che la situazione ambientale in cui si trova un certo individuo possa influenzare l’espressione genica, e quindi il fenotipo, anche sui suoi discendenti… quindi la storia della giraffa che allunga il collo per mangiare potrebbe non essere così sbagliata… non dico che abbia influito così tanto ma magari un pò si
Marmotman 5:27 pm on febbraio 8, 2012 | 432936
La storia della giraffa la vedo dura, soprattutto perchè tenta di spiegare un fenomeno naturale nel modo in cui esso non avviene. Perlomeno non nel modo grazie al quale si è sviluppata la vita fino ai giorni nostri. Per quanto puoi regolare l’espressione genica, se certi geni non li hai proprio puoi fare poco…
abbo 8:14 pm on febbraio 8, 2012 | 433070
attenzione, stai facendo un errore grossolano… ma, come ho detto, è una questione molto delicata (che anche grandi uomini di cultura fanno fatica a capire).
ander90 11:52 pm on febbraio 8, 2012 | 433177
chiamasi sarcasmo
la mia frase sulle giraffe era solo una battuta, conosco bene le varie teorie sull’evoluzione e so benissimo che il collo delle giraffe non si è allungato con l’”allenamento”… volevo soltanto spezzare una lancia a favore di lamarck!
abbo 10:11 am on febbraio 9, 2012 | 433246
lol sarcasm fail
Mengoboy | A65 5:12 pm on febbraio 8, 2012 | 432926
Sempre meglio essere il più chiari possibile, su questi argomenti: è vero, l’epigenetica evidenzia meccanismi di trasmissione ereditaria di informazione non genetici, ma siamo ad anni luce di distanza dal “se io faccio palestra tutta la vita mio figlio nascerà muscoloso” lamarckiano! Per evitare confusione tra i non avvezzi all’argomento, preferirei dire che sì, Lamarck aveva tutti i torti
ander90 5:18 pm on febbraio 8, 2012 | 432934
ok sono d’accordissimo con te
Mengoboy | A65 5:33 pm on febbraio 8, 2012 | 432943
Inoltre mi sembra che l’ereditarietà epigenetica sia valida solo da una generazione alla successiva, e venga resettata al passaggio successivo… per dire, a mio figlio passo le conseguenze (metilazioni e acetilazioni) di eventi che sono capitati a me, che sono diverse da quelle che ho avuto da mio padre. E via così! Difficile che si inserisca in una “tendenza evolutiva” come l’esempio delle giraffe in questione
abbo 8:16 pm on febbraio 8, 2012 | 433071
daje @mengoboy che mettiamo su la rubrica “LEEISP” (l’evoluzione e i suoi pilastri)
Mengoboy | A65 9:03 pm on febbraio 8, 2012 | 433102
Quando vuoi, sarò felice di aiutarti, nel limite delle mie possibilità *si inchina alzando il cappello*
abbo 10:07 pm on febbraio 8, 2012 | 433131
basta che facciamo una lista di argomenti papabili: se arriviamo almeno ad una decina si parte.
Mengoboy | A65 10:33 pm on febbraio 8, 2012 | 433144
Lol.. ok. Però domani ho biochimica, ne riparliamo tra qualche giorno! (c’è da riprendersi da questi esami traumatici)
abbo 10:20 am on febbraio 9, 2012 | 433249
con mooooolta calma: io ho ancora 2 esami prima di poter andare in vacanza per 2-3 giorni completi.
abbo 12:21 am on febbraio 14, 2012 | 434870
oh, quando hai finito gli esami contattami che ci mettiamo d’accordo pure con @clostridium
dad 5:04 pm on febbraio 8, 2012 | 432919
abbo 10:07 am on febbraio 15, 2012 | 435738
ottimo!
abbo 5:08 pm on febbraio 8, 2012 | 432923
E fatemi gli auguri, che ieri ho fatto un anno di
!!
Giangi 5:09 pm on febbraio 8, 2012 | 432924
ma auguroni allora!
Mengoboy | A65 5:12 pm on febbraio 8, 2012 | 432929
Gz!
abbo 12:21 am on febbraio 14, 2012 | 434871
e io che speravo che almeno @Itomi e @Eagle1 me li facessero…
abbo 6:28 pm on febbraio 15, 2012 | 436126
l’attention whore che è in me è molto infelice.
Marmotman 5:12 pm on febbraio 8, 2012 | 432930
Miocuggino era intollerante ed è riuscito a superare questo problema, abituandosi poco a poco.
Non essendo uno specialista, ipotizzerei che esistano differenti livelli di carenza di lattasi…
abbo 5:18 pm on febbraio 8, 2012 | 432933
Il discorso sul singolo individuo è molto più complesso di quello che ho fatto io: ci sono MILLEMILA cause che possono determinare il fatto che un individuo prima intollerante ad una sostanza possa, col tempo, imparare a conviverci (o anche il contrario eh! basta pensare alle allergie, che zompano fuori da un giorno all’altro).
La questione è che tuocuggino potrà anche diventare più tollerante, ma questo potrebbe voler dire che i suoi “geni” hanno cominciato a lavorare tardi sulla sua capacità di assimilare anche il latte (mica tutte le nostre funzioni biologiche sono pronte dal momento in cui nasciamo).
Marmotman 5:30 pm on febbraio 8, 2012 | 432939
Chiaro, lascio l’onore della catalogazione di tutte le possibili cause al
pirlagran luminare che vorrà stilarla…Mengoboy | A65 5:34 pm on febbraio 8, 2012 | 432945
LOL, io farò il tirocinio sulla lattasi
abbo 7:38 pm on febbraio 13, 2012 | 434717
mi dirai se ho scritto della cazzate allora
ps: non credo, ma nella continua ricerca scientifica non si sa mai…
tralbi 5:29 pm on febbraio 8, 2012 | 432938
Che babbi i cinesi .. bastava dire: “bevete tutti il latte! Che fa tanto bene…” poi chi non riesce a digerirlo lo bruci vivo .. selezionavi e “riproducevi” sia quelli che digeriscono il latte sia gli ignifughi!
PullS 5:44 pm on febbraio 8, 2012 | 432953
LOL
tatranky 11:59 pm on febbraio 8, 2012 | 433179
Pedro99 12:40 am on febbraio 9, 2012 | 433188
Menghele ti fa una pippa a te!
tralbi 7:54 am on febbraio 9, 2012 | 433222
Giuseppe 10:23 pm on febbraio 9, 2012 | 433496
abbo 6:29 pm on febbraio 15, 2012 | 436128
molto strano che non sia arrivato @Evk a fare il solito rompi-combo…
Lucadiesel 5:40 pm on febbraio 8, 2012 | 432949
Finalmente un articolo decente sir abboni. Mentre preparavo la mia tesi di maturità mi ci sono incartato spesso sull’assimilazione genetica, quindi non posso che favvartelo.
abbo 8:20 pm on febbraio 8, 2012 | 433077
co sto “finalmente un articolo decente” avete un po’ rotto il cazzo.
ma io tengo duro e vado avanti.
Lucadiesel 8:53 pm on febbraio 8, 2012 | 433092
Ma sei gay?
abbo 10:09 pm on febbraio 8, 2012 | 433132
“beh, veramente sì”
“Ah…” (e chinò la testa sul proprio piatto di pasta, chiudendosi in un imbarazzato silenzio)
LifeKingDom 11:47 pm on febbraio 13, 2012 | 434842
veramente bravo!
abbo 12:22 am on febbraio 14, 2012 | 434873
non capisco l’ironia
LifeKingDom 1:39 am on febbraio 14, 2012 | 434895
non c’è nessuna ironia, sono complimenti sinceri
hai fatto un gran bel lavoro @abbo
abbo 9:29 am on febbraio 14, 2012 | 434919
PullS 5:46 pm on febbraio 8, 2012 | 432957
MOAR
abbo 7:38 pm on febbraio 13, 2012 | 434719
Nicholas | Nè 5:53 pm on febbraio 8, 2012 | 432967
Lamark, qunati danni ha fatto la sua teoria?
Una cosa che ha me fa impazzire è “noi discendiamo dalle scimmie” e si vede una bella catenina: scimmia stupida, scimmia meno stupida, noi.
é una cazzata immensa, l’evoluzione è come un cespuglio, cui alcuni rami semplicemente scompaiono e altri no, scimmi stupida non è nostro antenato più di quanto lo sia l’ippopotamo.
Noi siamo frutto di una mutazione si scimmi stupida, poi siamo sopravvisuti mentre scimmia stupida è morta… ma far capire sta cosa è un casino!
Ottimo articolo!
berto91 7:48 pm on febbraio 8, 2012 | 433048
Aspetta, la catena dell’evoluzione che si vede comunemente rappresenta un solo “percorso” nell’ampio albero dell’evoluzione degli ominidi, tralasciando gli incidenti di percorso, da quel che ne so è semplificato, ma non sbagliato. Correggetemi se sbaglio.
tatranky 12:02 am on febbraio 9, 2012 | 433180
Io sapevo come te, manca qualche ramo ecco, ma in linea di massima è giusta; poi è vero anche che non discendiamo proprio proprio dalle scimmie, siamo semmai cugini(parlando delle scimmie attuali)
Nicholas | Nè 1:37 pm on febbraio 9, 2012 | 433310
A volte si è portati a credere che es. l’uomo erectus è il nostro antenato, come se dall’uomo erectus fossimo migliorati fino alla nostra forma.
Questo è sbagliato, nel senso che dall’uomo erectus a un certo punto, una serie di ricombinazioni genetiche ha dato ad alcuni individui un vantaggio evolutivo che li ha spinti a superare le altre specie, essendo loro stessi una nuova specie.
Uomo erectus e uomo sapiens potevano tranquillamente convivere nello stesso arco temporale, essendo specie differenti.
Questo intendo come ramificazione più che come catena.
abbo 7:39 pm on febbraio 13, 2012 | 434720
il prossimo post potrebbe essere proprio su questo.
EkV 5:56 pm on febbraio 8, 2012 | 432972
Complimenti @Abbo, ottimo articolo; ti sei meritato sto gran
&
!
…però correggi “quell’ambienta”!
abbo 6:36 pm on febbraio 15, 2012 | 436132
siccome ho ringraziato praticamente tutti mi sembra brutto non ringraziare anche te dei complimenti.
Nicholas | Nè 5:58 pm on febbraio 8, 2012 | 432975
Cmq dal mio modesto pdv l’effetto Baldwin è un po troppo controverso, io milito sul lato degli scettici, senza nulla togliere a chi invece milita sull’altro fronte
William J. 7:19 pm on febbraio 8, 2012 | 433024
E bravo l’Abboni.
:share e
berto91 7:53 pm on febbraio 8, 2012 | 433053
Mi rifiuto di credere che dei libri delle elementari reputino giusta la teoria di Lamark. Per favore dacci un paio di titoli, che andiamo a tagliare le mani agli autori, così che i loro figli nati senza mani non scriveranno mai caxxate
Peppeuz 9:59 pm on febbraio 8, 2012 | 433120
rotolo
tatranky 12:03 am on febbraio 9, 2012 | 433181
Pedro99 12:43 am on febbraio 9, 2012 | 433191
Anche io ero rimasto nell’innnnioranza e pensavo che la storia di Lamark fosse valida! Maledetti libri delle medie!
docpretta 7:56 pm on febbraio 8, 2012 | 433056
grande articolo!!! ti meriti un
spero di scrivere un articolo altrettanto interessante sempre su evoluzione, paleontologia e amenità varie..
abbo 8:18 pm on febbraio 8, 2012 | 433072
se ti serve una mano, chiedi pure.
Shewie 7:58 pm on febbraio 8, 2012 | 433058
Grazie! E’ davvero fatto bene! Complimenti davvero!
abbo 8:19 pm on febbraio 8, 2012 | 433073
thanks
serch 8:51 pm on febbraio 8, 2012 | 433089
Ottimo articolo, fav sicuro!
Apprezzo molto il fatto che non hai presentato l’effetto Baldwin come una nuova teoria neo-darwiniana (cosa che per altro sembra andare di moda ogni tanto, solo forse per farsi un po’ di auto-promozione), ma anzi può essere perfettamente integrato nella teoria della selezione naturale, anche se forse (e sottolineo, forse) viene dato a tale effetto troppa importanza nei processi evolutivi.
Detto ciò mi vedo obbligato a segnalare due cose: la prima è che i 10.000 anni citati da te sono un po’ pochi se paragonati ai tempi in cui opera la seleziona naturale, ma il tempo ovviamente dipende molto da quanto forte sono le pressioni (si vedano le volpi di Dmitri Belyaev).
Secondariamente vorrei farti notare che ha scritto entrambe le volte Homo Sapiens Sapiens, scrivendo in maiuscolo sia specie che sottospecie, quando queste vanno scritte in minuscolo, e solo il genere in maiuscolo (Linned docet
)
serch 8:52 pm on febbraio 8, 2012 | 433090
Ovviamente volevo scrivere Linneo docet
Mengoboy | A65 9:01 pm on febbraio 8, 2012 | 433098
Se proprio dobbiamo fare i fini, si potrebbe disquisire se ha senso parlare di Sapiens sapiens o se sarebbe meglio usarne uno solo… ma poi finiamo a prendere un the in un salotto vittoriano!
Sul lattosio, mi sembra che sia compatibile un’interpretazione “culturale” alla comparsa della tolleranza per il fatto che bastano pochissime mutazioni (tipo 1 o 2 eventi) per ottenere la skill. Sicuramente, però, anche la forte pressione alimentare ha fatto il suo dovere!
serch 9:36 pm on febbraio 8, 2012 | 433110
Hai sicuramente ragione: se si discute di tassonomia e nomenclatura, non finiamo davvero più. Ma quello che intendevo dire è che in teoria il primo sapiens dovrebbe corrispondere alla specie, e per quello in minuscolo.
Per la tolleranza al lattosio non sarei così ottimista. Un paio di eventi mi sembrano pochi, considerando che oltre agli enzimi necessari per la digestione (che possono derivare da enzimi molto simili, già esistenti), ci sono anche complessi sistemi di controllo e di feed-back dell’espressione genica di tali enzimi, legati a particolari attivatori/repressori della trascrizione. Però al momento non ho precise informazioni a riguardo, le mie sono solo speculazioni.
Mengoboy | A65 10:04 pm on febbraio 8, 2012 | 433128
Sono dubbi più che legittimi, e dato che mi ricordavo poco sono andato a ripescare le lezioni in cui ne abbiamo parlato… e in effetti mi sbagliavo: per quello che ne sappiamo ora, basta UNA mutazione puntiforme per garantire la tolleranza al lattosio! Anzi, pare che siano state presenti più tipi di tolleranza, che hanno tutti lo stesso effetto (smantellare il lattosio), ma derivino da mutazioni puntiformi in posizioni diverse. Sembrerebbe, infatti, che sia implicato il fattore di trascrizione Oct-1, e basta pochissimo per alterare in un senso o nell’altro l’affinità di legame dello stesso, e permettere la trascrizione continuativa della lattasi. Forse ci siamo!
serch 11:28 pm on febbraio 8, 2012 | 433164
Effettivamente una mutazione sul fattore di trascrizione stesso risolve i miei dubbi sul controllo trascrizionale, grazie per la spiegazione!
Ma ora vorrei spostare un attimo il punto della questione: siamo al pc alle 23.30 a parlare di mutazioni, trascrizione ed enzimi, e abbiamo appena scoperto qualcosa di nuovo, discutendo e cercando… grazie Lega Nerd!
Mengoboy | A65 11:56 pm on febbraio 8, 2012 | 433178
E io domani ho un esame… eeeh!

Le mutazioni non sono in oct-1, ma nel promotore, la sequenza a monte dell’enzima, sul dna!
abbo 6:49 pm on febbraio 15, 2012 | 436138
@mengoboy come ando’ l’esame?
Mengoboy | A65 4:35 pm on febbraio 21, 2012 | 438862
@abbo bene! ero a caccia di crediti, non di voti alti
abbo 5:00 pm on febbraio 21, 2012 | 438884
io domani ho l’ultimo della sessione. se il professore non mi insulta, è tanto.
Mengoboy | A65 7:44 pm on febbraio 21, 2012 | 438937
Lol, in bocca al lupo!
abbo 7:40 pm on febbraio 13, 2012 | 434722
grazie.
itomi 8:53 pm on febbraio 8, 2012 | 433093
abbo 6:37 pm on febbraio 15, 2012 | 436133
ma sto select è per acclamazione popolare o se ti piace a te ce lo metti e basta?
Dozerph 9:33 pm on febbraio 8, 2012 | 433108
grazie grazie grazie
abbo 12:26 pm on febbraio 9, 2012 | 433287
Peppeuz 10:03 pm on febbraio 8, 2012 | 433125
Bellissimo articolo Abbo!
Ma seriamente sui libri di scuola viene riportata la teoria di Lamarck come veritiera? Io per fortuna mia, nei miei pochi anni di studio di biologia elementare, ho sempre beccato testi e docenti che mi hanno saputo spiegare dove aveva errato Lamarck e sul perché Darwin avesse ragione!
Comunque un argomento interessantissimo che mi è sempre interessato, te lo sharo ovunque!
Peppeuz 10:04 pm on febbraio 8, 2012 | 433129
LOL se scrivo un altra parola che inizia con “interes-” vinco una teiera
abbo 12:27 pm on febbraio 9, 2012 | 433288
sharate miei prodi, sharate!
daoiz 10:06 pm on febbraio 8, 2012 | 433130
Interessantissimo!

Cosa succede in un insieme di zone isolate, dove persone con gli stessi geni con lo stesso clima e risorse per anni e anni hanno vissuto lontani tra loro? I difetti o comunque i nuovi caratteri spesso per manifestarsi hanno bisogno di un incoraggiamento magari con un bacino di possibili partner alla lunga sempre più imparentetati. E’ così in periodi molto più brevi del solito un carattere diventa dominante, e non per forza a causa della sua bontà ma anche del suo “bacino ristretto” che alla fine gli ha dato un bonus, falsando la selezione naturale. Ecco perché a volte il carattere ereditario è così tipico di una zona geografica, ecco perché in paesi non lontati le malattie più comuni sono molto diverse. Dico questo per dire che non è giusto dire che vincono i caratteri migliori, è una evoluzione talvolta orizzontale. C’è poi da dire che noi in vita abbiamo un certo potenziale genetico che si può adattare alle situazioni, e poi ciò a cui miriamo ci farà scegliere il partner. La cosa più complicata da prevedere è piuttosto il futuro di una evoluzione in un mondo globalizzato, interculturale, e dove il fattore principe non è più la selezione naturale dei millenni passati ma il passaporto e il conto in banca. Di sicuro un panarama genetico senza molte malattie genetiche, e allo stesso tempo è più difficile per questi presunti difetti/vantaggi venir fuori dalla massa…….
abbo 6:40 pm on febbraio 15, 2012 | 436134
immagina che già Darwin si faceva un sacco di domande (tutte ben poste, per giunta) sulla “direzione” che avrebbe intrapreso l’evoluzione umana nel futuro: all’epoca (seconda metà dell 800) erano già a buon punto i vaccini (tanto per dirne una) e Darwin stesso si domanda se questo non interferisse (e come lo facesse) con quelli che erano i “naturali” processi selettivi del processo.
Personalmente il problema del “come saremmo stati più alti e forti se non avessimo scoperto la medicina e la tecnica” mi fa sorridere.
gutul 10:20 pm on febbraio 8, 2012 | 433139
Viva la biologia!
abbo 6:48 pm on febbraio 15, 2012 | 436137
e pensare che io studio tutt’altro.
ps: però la cosa bella di materie come la Biologia è che te le puoi studiare comodamente a casa. senza pagare niente a nessuna università demmerda.
Lamarckiani alla TV | Lega Nerd 11:45 pm on febbraio 8, 2012 | 433169
[...] ignoravo fino a poco prima di pubblicare questo articolo che abbo avesse appena pubblicato il suo, che per certi aspetti tratta (in maniera molto più seria) alcuni argomenti che avevo pensato di [...]
Col. Kurtz 2:05 am on febbraio 9, 2012 | 433209
veramente, su quali testi hai trovato la teoria di Lamarck come buona ancora oggi? No perchè a me la teoria giusta (di Darwin) l’hanno spiegata alle elementari, si parla del 1991-92 o giù di lì e già allora i libri riportavano correttamente la teoria di Darwin bocciando quella di Lamarck..se oggi stiamo regredendo è cosa buona e giusta lasciare che la selezione artificiale a base di piombo faccia piazza pulita di coloro che scrivono tali nefandezze.
Col. Kurtz 2:07 am on febbraio 9, 2012 | 433211
Pardon, ho scritto di Darwin, ma intendevo di Baldwin. Faccio ancora molta confusione, io mi ricordavo che era stato Darwin a “sputtanare” la precedente teoria di Lamarck, ma evidentemente mi sbagliavo.
abbo 10:18 am on febbraio 9, 2012 | 433247
Calma: la teoria sbagliata è quella di Lamarck (che ancora molti oggi considerano come “la teoria dell’evoluzione”, pur attribuendola a Darwin). Chi l’ha “sputtanato” (per dirla con le parole tue) è Darwin senza alcun dubbio, e quello avrai studiato alle elementari, giustamente. Baldwin non si studia se non all’università.
serch 2:47 pm on febbraio 9, 2012 | 433332
Oppure leggendo Dawkins!
abbo 12:23 am on febbraio 14, 2012 | 434874
penso di aver letto tutti i suoi libri migliori.
Jester86 | NC27 8:38 am on febbraio 9, 2012 | 433224
cazzo!
abbo 12:28 pm on febbraio 9, 2012 | 433289
fica!
ygy2020 9:33 am on febbraio 9, 2012 | 433233
abbo 10:19 am on febbraio 9, 2012 | 433248
lucamrblonde | veronerd™ 11:20 am on febbraio 9, 2012 | 433265
favvato, bell’articolo, complimenti!
abbo 12:34 pm on febbraio 9, 2012 | 433291
ogni tanto uno serio ce ne vuole, altrimenti poi Itomi mi cancella quelli brutti.
Nani | Queen of the OT 11:41 am on febbraio 9, 2012 | 433272
Mi sono decisa ora a leggere tutto.
abbo 12:35 pm on febbraio 9, 2012 | 433292
meglio tardi che mai, no?
Nani | Queen of the OT 1:06 pm on febbraio 9, 2012 | 433300
abbo 1:22 pm on febbraio 9, 2012 | 433304
baluba 12:58 pm on febbraio 9, 2012 | 433299
esco dal mio anonimato (per poi tornarci velocemente) per linkarvi alcuni thread di questo spassosissimo forum:
1) http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=10310
2)http://bit.ly/zrGCh2
3)http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=11640
ps: FAV
abbo 2:57 pm on febbraio 9, 2012 | 433335
che forum del 8==D
ligoriky 3:48 pm on febbraio 9, 2012 | 433356
abbo 6:42 pm on febbraio 15, 2012 | 436135
contento che sia piaciuto.
ora ve ne toccheranno altri 20 cazzatona, prima di un altro articolo decente.
abbo 4:18 pm on febbraio 9, 2012 | 433371
CEN-TO! CEN-TO!
LifeKingDom 11:41 pm on febbraio 13, 2012 | 434840
Articolo magnifico!
INTERESSANTISSIMO!
abbo 12:24 am on febbraio 14, 2012 | 434875