
Successivamente ne ho trovata un’edizione doppia (copia dell’originale + mattone di parafrasi/traduzione in due tomi separati, no il Kindle e gli ebook ancora non esistevano :trollface: ), per curiosità l’ho letto e approfondito (come fanno i verinerd™).
Hypnerotomachia Poliphili (dal greco ‘hypnos’ = sogno + ‘eros’ = amore + ‘mache’ = battaglia; letteralmente “Battaglia d’amore in sogno di Polifilo”) è il titolo di un romanzo allegorico scritto nel 1467 e stampato dal famosissimo tipografo Aldo Manuzio il Vecchio nel 1499.
Rappresenta, secondo i bibliofili e gli studiosi del settore, uno dei libri piu’ belli graficamente, a causa delle quasi 200 xilografie che lo decorano e del font Bembo utilizzato (altro che Comic Sans), piu’ complessi (per la cripticita’ delle allegorie e del linguaggio utilizzato) e misteriosi mai apparsi.
Trama
La storia del libro si svolge nel 1467 e consiste di preziose ed elaborate descrizioni di scene il cui protagonista è Polifilo (dal greco ‘polú’ = molto + ‘philos’ = amico/amante, letteralmente “amante di molte cose”), insonne perché la sua amata, Polia (in greco “molte cose”), si è allontanata da lui.
Polifilo viene trasportato in una foresta selvaggia, dove si perde (come Dante nella ben piu’ famosa “selva oscura”), incontra draghi, lupi (no, Targaryen e Stark non c’entrano niente…), fanciulle e meravigliose architetture (descritte minuziosamente), fugge e si riaddormenta di nuovo.
Si sveglia in un secondo sogno, sognato all’interno del primo (in pratica il precursore di “Inception”), durante il quale alcune ninfe lo portano al cospetto dalla loro regina e gli chiedono di dichiarare il suo amore per Polia.
Polifilo dichiara il suo amore e poi due ninfe lo conducono davanti a tre porte (il paradosso di Monty Hall?); Polifilo sceglie la terza e lì vince 1 milione di euro scopre la sua amata e i due sono condotti da altre ninfe in un tempio per la cerimonia del fidanzamento.
Lungo la strada passano attraverso cinque processioni trionfali che celebrano l’unione degli amanti.
Poi Polifilo e Polia sono trasportati all’isola di Citera su un’imbarcazione il cui nocchiero è Cupido; lì vedono un’altra processione trionfale che celebra la loro unione.
La narrazione è interrotta, si inserisce una seconda voce, quella di Polia, che descrive l’erotomachia dal suo punto di vista.
Quindi riprende il racconto di Polifilo.
Polia respinge Polifilo, ma Cupido le appare in sogno e la costringe a tornare da Polifilo, svenuto come morto ai suoi piedi, e riportarlo in vita con un bacio (“Il bello addormentato”?).
Venere benedice il loro amore e gli amanti finalmente sono uniti, ma quando Polifilo sta per prendere Polia tra le sue braccia, Polia si dissolve nell’aria e Polifilo si sveglia (citazione del mito di Orfeo ed Euridice).
Inizialmente anonimo, è stato attribuito a diversi autori tra cui lo stesso Manuzio, Leon Battista Alberti (per le architetture descritte minuziosamente), Giovanni Pico della Mirandola (per l’erudizione necessaria per le migliaia di citazioni presenti) e Lorenzo de Medici; le xilografie, anch’esse anonime, vengono attribuite ad Andrea Mantegna.
Successivamente si é scoperto che le iniziali di ogni capitolo (riccamente decorate) formano l’acrostico “POLIAM FRATER FRANCISCVS COLVMNA PERAMAVIT” (traduzione dal latino, “fratello Francesco Colonna amò intensamente Polia”), attribuendo lo scritto ad un tal Francesco Colonna e portando a restringere la ricerca ad un Francesco Colonna, frate domenicano vissuto a Venezia (quindi conterraneo di Manuzio), oppure ad un altro Francesco Colonna, principe romano (considerando anche il fatto che all’epoca stampare un libro non era economicamente una passeggiata), signore di Palestrina dal 1484, affiliato dell’Accademia di Pomponio Leto.
Il testo del libro è scritto in una lingua volutamente difficile, un misto di italiano e latino, ricco di parole coniate da radici greche e latine, oltre a termini ebraici, arabi e geroglifici (non autentici) presenti nelle illustrazioni.
Accennavo anche al mistero che circonda l’Hypnerotomachia.
In primo luogo c’è il mistero dell’autore, come già detto prima, tutt’altro che risolto.
Poi c’è la teoria secondo cui l’intera opera contenga un qualche messaggio cifrato (tesi portata avanti ne “Il codice del quattro”) da ricercare sia nelle xilografie, sia nel testo vero e proprio e la scoperta dell’acrostico suffraga questa ipotesi: ricordate che nel periodo in cui è stato scritto e pubblicato le idee “nuove” non erano ben viste da certe “caste” (religiose in particolar modo) e i pensatori dovevano trovare modi per sfuggire alla censura…
Curiosità:
- Lo psicologo Carl Jung ammirava il libro, pensando che le immagini oniriche in esso contenute precorressero la sua teoria degli archetipi.
- Ne “La Misteriosa Fiamma della Regina Loana” di Umberto Eco, il protagonista smemorato Giambattista “Yambo” Bodoni si é laureato con una tesi sull’”Hypnerotomachia Poliphili”.
- E’ citato all’inizio de “La Nona Porta”, di Roman Polanski con Johnny Depp, del 1999.
Link:
- Versione pdf scaricabile
- Versione txt scaricabile
- Scan HD
Fonti:
- Wikipedia ENG e ITA
- MIT Press
- Per le xilografie

Skep_ 10:45 am on gennaio 12, 2012 | 420954
Complimenti, bell’articolo.
Tutta la storia è stata spoilerata, però ho ancora interesse nel leggerlo.
FAVato
EkV 3:05 pm on gennaio 12, 2012 | 421023
P.S.T.S. (Post Scriptum Totalmente Scorrelato) @Alc0r mi hai fatto scoprire che Manuzio era un tipografo (il maggiore del suo tempo); ciò mi ha fottuto la mente, dal momento che ho appena finito di leggere il Pendolo di Faucault nel quale la Manuzio è, guardacaso, una casa editrice: ennesimo (alla ennesima) riferimento “esterno”; certo che Eco è uno sborone… Quante cose che s’imparano su LN!
alc0r 3:14 pm on gennaio 12, 2012 | 421025
Eco e’ sboronissimo quando si tratta di citazioni.
Ho una copia del “Pendolo” autografata da lui durante l’inaugurazione della biblioteca di Alessandria (non d’Egitto, quella in Piemonte), dove era ospite d’onore essendo alessandrino…
alc0r 10:47 am on gennaio 12, 2012 | 420955
Grazie, e’ il mio primo post…
La trama veramente era sotto spoiler (o approfondimento, non ricordo)… non so perche’ sia saltato via…
MistWalker 10:52 am on gennaio 12, 2012 | 420956
Il link al pdf è sbagliato, questo dovrebbe andare http://www.liberliber.it/mediateca/libri/c/colonna/hypnerotomachia_poliphili_etc/pdf/hypner_p.pdf
Comunque bell’articolo
ygy2020 10:54 am on gennaio 12, 2012 | 420959
La versione pdf restituisce questo errore:
Btw bel post, mi hai incuriosito parecchio
alc0r 10:59 am on gennaio 12, 2012 | 420962
Effettivamente i link sono cambiati da quando ho scritto, quelli corretti sono:
_ versione PDF
http://www.liberliber.it/mediateca/libri/c/colonna/hypnerotomachia_poliphili_etc/pdf/hypner_p.pdf
_ versione TXT (zippata)
http://www.liberliber.it/mediateca/libri/c/colonna/hypnerotomachia_poliphili_etc/txt/hypnerot.zip
Se qualche editor corregge, ringrazio sentitamente…
itomi 12:04 pm on gennaio 12, 2012 | 420979
Aggiornato
alc0r 12:09 pm on gennaio 12, 2012 | 420981
Grazie capo
Zed | NC99 12:38 pm on gennaio 12, 2012 | 420987
Artemism | Master of T 12:38 pm on gennaio 12, 2012 | 420988
Il codice del quattro lo lessi durante il cenone di capodanno di quattro anni fa, perchè ero incazzato nero con i miei genitori che non mi avevano fatto andare a festeggiare con gli amici, l’hypnerotomachia in sè ho sempre pensato che fosse di una noia mortale.
alc0r 10:23 pm on gennaio 12, 2012 | 421169
@artemism non e’ noiosa in se’, solo e’ scritta in una maniera talmente contorta e prolissa che se non si e’ piu’ che convinti della lettura la si abbandona dopo un capitolo. Le xilografie pero’ sono magnifiche.
Artemism | Master of T 11:03 pm on gennaio 12, 2012 | 421181
Non lo metto in dubbio.
fabiob 12:46 pm on gennaio 12, 2012 | 420991
esiste anche un’interpretazione alchemica del testo…tanto per aggiungere mistero a mistero
GMC 7:02 pm on gennaio 12, 2012 | 421114
Ecco perché piaceva a Jung.
pri2p 1:30 pm on gennaio 12, 2012 | 421003
maccopari 2:37 pm on gennaio 12, 2012 | 421016
gran libro “il codice del quattro”… letto tutto d’un fiato..gran articolo
alc0r 10:25 pm on gennaio 12, 2012 | 421170
@maccopari mi ha fatto lollare il pezzo dove giocano a laser tag nei cuniculi del campus… e’ una cosa che ho sempre desiderato fare.
alexiel 10:01 pm on gennaio 12, 2012 | 421166
matteoscagliola 3:50 am on gennaio 14, 2012 | 421567
Tanta roba questo libro!:)
Ho letto più di qualche cosa su tutti i vari significati!
Comunque, il pendolo di focault vomita citazioni a tutto andare!
Una delle possibili teorie sull’Hypnerotomachia Poliphili è che sia un’adorazione alla dea Iside (e guarda caso nel pendolo di focault dovevano far uscire proprio una collana intitolata ‘iside svelata’ se non ricordo male..)
Ps anche Casaubon e Garamond sono due citazioni: il primo un filologo, il secondo un tipografo..
Chiudo l’OT