
Welcome Back, My Friends, to the Show That Never Ends… Ladies and Gentlemen, Emerson, Lake & Palmer!
Gli Emerson, Lake & Palmer, d’ora in avanti abbreviato in ELP, è stato un trio nonchè uno dei primi Super Gruppi della storia della musica.
Il gruppo era formato da, ovviamente, Keith Emerson tastierista proveniente dai Nice, Greg Lake voce/chitarra/basso dai King Crimson e Carl Palmer batterista degli Atomic Rooster.
L’esordio – 1970
Nel 1970 i tre terminano la propria esperienza con i loro gruppi, e decidono di unirsi per dare vita ad un nuovo progetto, gli ELP.
Esordio atipico che avverrà al concerto dell’Isola di Wight, il gruppo si farà subito notare per i virtuosismi dell’eccentrico Emerson tramite mellotron, moog, sintetizzatori e qualsiasi sorta di tastiere nonchè per il loro accoltellamento durante Knife Edge. Neanche la prestazione del giovanissimo Palmer, all’epoca ventenne, alla batteria.
Dopo questo debutto live i tre incideranno il loro primo album, Emerson, Lake & Palmer
Con questo album gli ELP si costruiscono il proprio marchio di fabbrica, infatti ciò che li distinguerà principalmente dagli altri gruppi Progressive sarà, oltre all’utilizzo spropositato delle tastiere, il rielaborare pezzi di musica classica, creando così uno strano connubio tra classica e rock.
In spoiler, Knife Edge.
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La vetta – 1971/1974
«Credo ancora oggi che non sia stata una buona idea… insomma, pensate che un armadillo cingolato possa essere una buona idea?» Greg Lake su Tarkus
Sarà questo connubio di classica e rock a imprimere il nome degli ELP nella storia del Progressive.
Tarkus, ecco il nome del secondo album del trio. Nell’album spicca la suit omonima che narra le vicende di un armadillo cingolato, visibile sulla copertina dell’album. Nel disco spiccano anche Jeremy Bender con un piano in stile Honky Tonk (sonorità tipica dei pianoforti verticali di fine ottocento, ndr) e The only way una rivisitazione Jazz di una toccata di Bach.
Sempre nel 1971 il trio registrerà dal vivo Pictures at an Exhibition. Un’opera mastodontica, la quale è una rielaborazione dell’omonima opera di Modest Musorgskij, compositore russo, alla quale gli ELP aggiungeranno proprie composizione creando un alchimia perfetta.
L’album si chiude con la loro famosa Nutrocker, rivisitazione di un frammento de Lo Schiaccianoci di Čajkovskij.
In realtà molte composizioni di Pictures at an Exhibition, come The Great Gates Of Kiev, erano già state utilizzate fin dal loro concerto di debutto.
Tra il 1972 e il 1973 il gruppo tocca la vetta con due album “Trilogy” e “Brain Salad Surgery”, la cui copertina sarà disegnata dal celebre Hans Rudolf Giger. Con il primo il gruppo raggiungerà l’apice del romanticismo mentre con secondo la vetta del tecnicismo e della complessità, principalmente grazie alla monumentale Karn Evil 9, composta insieme a Pete Sinfield poeta e paroliere di diversi gruppi Progressive tra cui King Crimson e PFM.
In spoiler, Karn Evil 9 1st impression part 2
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La caduta e la fine – 1974/Oggi
Dopo la pubblicazione del live “Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends… Ladies And Gentlemen: Emerson, Lake & Palmer” il gruppo finirà per smarrirsi nella propria mania di grandezza, finendo per essere inutilmente virtuosi. Lo stesso punto di forza degli ELP sarà anche la loro fine.
Works Volume 1, Works Volume 2 e Love Beach seppur considerati buon album riceveranno giudizi negativi rispetto agli standard al quale la band aveva abituato il proprio pubblico.
Così, nel 1978, la band si scioglie. Negli anni successivi Emerson e Greg tenteranno, senza Palmer, si rimettere in piedi il gruppo con l’aiuto del batterista Cozy Powell. Con questa nuova formazione incideranno Emerson, Lake & Powell, mentre con la formazione Emerson, Robert Berry e Palmer (si, Palmer tornerà e lascerà Lake) incideranno o the Power of Three. Entrambi gli album riceveranno critiche ancor più negative dei precedenti, e l’esperienza degli ELP si fermerà ancora.
Nonostante i pessimi risultati gli ELP si riuniranno ancora un’ultima volta nel 1992, incidendo Black Moon. L’album, seppur dignitoso, sarà anni luce lontano dai loro capolavori degli anni ’70. Successivamente, nel 1994, uscirà il loro ultimo album, In the Hot Seat registrato in pessime condizioni (sia Emerson che Palmer avevano problemi fisici) e più per motivi contrattuali che altro. Questo lavoro segna la fine degli ELP.
Ma non disperate fan, se avete fortuna potrete ancora apprezzare i lavori degli ELP ad un concerto di Carl Palmer, il quale è più in forma che mai!
Fonti:
Prog Archives
Maurizio Galia, Prog 40, quarant’anni di Progressive Rock nel mondo, edizioni Applausi 2009



Francesco 8:12 pm on dicembre 31, 2011 | 418383
Il Cavaliere di Berzelius | Nè 5:28 pm on gennaio 1, 2012 | 418435
ELP… <3
land680slr 12:21 am on gennaio 2, 2012 | 418471
La Storia del prog.rock. Tre virtuosi. Tre personalità molto forti. Leggenda vuole che il nome definitivo della band doveva essere HELP. Cosa c’entra la H? Pare che l’ultimo membro, secondo i desideri di Emerson, fosse…Jimi Hendrix, dopo averlo sentito al festival di Wight. Ma dopo poco, il “guitar hero” per eccellenza, ci lascio’ le penne. Va’ da sè poi, che i supergruppi non siano mai durati molto.
land680slr 12:24 am on gennaio 2, 2012 | 418472
Karn Evil 9…. maestosa. Ma preferisco l’album Trilogy e la sua “From the beginning”…gran viaggio.
parano1dz 1:23 am on gennaio 2, 2012 | 418475
‘sticazzi, ELP eccezionali. Non c’è niente da dire,
Kappei 9:35 am on gennaio 2, 2012 | 418486
Un appunto, il link a Prog Archives è sbagliato.
Giuseppe 10:59 am on gennaio 3, 2012 | 418541
Confermo, sottoscrivo e
Pedro99 11:03 pm on gennaio 4, 2012 | 418934
Ero in ferie e mi ero quasi perso l’ultimo degli ottimi articoli sul prog del @ICappellaioMatto !
Ovviamente stra-
Io ci avrei messo anche il video di Black Moon, girato nelle cave del marmo di Carrara (dove sono nato io!)
E comunque, armadilli cingolati FTW!!!
thecrimsonlink 8:10 pm on gennaio 6, 2012 | 419362
Primo commento per me e non potevo non lasciarlo su questo articolo, da appassionato di prog e ELP (dei momenti migliori) in special modo…
Bisogna riconoscere i loro passi falsi (anche negli album più osannati… ma l’avete sentita “Are you ready, Eddy” in Tarkus?), ma dopo innumerevoli ascolti Tarkus e Karn Evil 9 mi lasciano ancora a bocca aperta.
Ho sempre considerato Pictures at an Exhibition una ciambella venuta senza buco, mentre Trilogy e Brain Salad Surgery sono i più omogenei in quanto a qualità dei singoli pezzi (Tarkus è al 50% fatto di riempitivi per esempio).
Parere personale: Sinfield o non Sinfield i testi sono abominevoli XD.
Peccato siano stati così incostanti…
pedronerd | King of the OT 8:15 pm on gennaio 6, 2012 | 419367
Azz m’era sfuggito!
totale, long live prog!