RIM, l'ultimo chiodo sulla bara #LegaNerd
di
itomi itomi
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The processor we selected offers industry-leading power and efficiency that also allows us to deliver the industrial design that we believe is critical to success in this market segment. This chipset will not be available until mid-2012, and as a result of this and certain other factors, we now expect our first BlackBerry 10 smartphone to come to market in the latter part of calendar 2012.

Abbiamo già parlato in passato di RIM e della sua lenta agonia dovuta all’inesistenza della sua offerta mobile sul segmento smartphone, stra-dominato da iOS e Android.

Fondata da Mike Lazaridis, suo attuale co-CEO insieme a Jim Balsillie (si, hanno due amministratori delegati, non facciamoci mancare niente), Research in Motion come sapete è l’azienda canadese che produce i famosi Black Berry.

RIM non è certo un cavallo su cui puntare.
Dopo aver dominato il mercato corporate per anni è ora in serie difficoltà verso i suoi investitori: sebbene infatti nonostante l’incredibile perdita di quote di mercato riesca a tenersi in piedi grazie alle sue riserve in banca e alla ancora forte presenza nella nicchia corporate e nei mercati emergenti, RIM non è certo un cavallo su cui puntare.

Sul mercato americano RIM ha perso il 59% solo nell’ultimo anno, una debacle.

La speranza di investitori e utenti blackberry in giro per il mondo è riposta nel nuovo sistema operativo mobile di RIM, Black Berry 10 (aka BBX, hanno dovuto cambiare nome per noie legali).

Basato su QNX e dall’interfaccia semplice ed esteticamente gradevole, BB10 sarà il sistema su cui saranno basati i prossimi smartphone Black Berry, un salto in avanti decisivo rispetto al datato Black Berry 7 ora installato sugli smartphone a catalogo.

Un primo esperimento con BBX è già stato fatto con il PlayBook, il primo tablet di RIM, un grande flop dovuto all’instabilità proprio di BBX e all’ineguatezza dell’hardware, uno dei tanti fail nel mercato tablet di quest’anno, niente di cui meravigliarsi, ma comunque un altro bruttissimo colpo alla reputazione e alla salute di RIM.

Un mesetto fa è però spuntata sulla rete una foto “leak” di uno dei prototipi di smartphone basati su BB10 su cui sta lavorando RIM: il Black Berry London, che vedete nell’immagine in testa a questo articolo.

Questo ha chiaramente ridestato interesse sull’azienda, si pensava infatti ad un rilascio nel Q1 del 2012, per riuscire fin da subito a mettere sul mercato questa nuova generazione di smartphone e fermare l’emorragia di utenti che stanno scappando da Black Berry per finire su Android e iOS… non sarà così.

E di ieri infatti l’annuncio di Lazaridis durante la conference call di fine anno con gli investitori che i nuovi smartphone basati su BB10 non saranno sul mercato prima della fine del 2012.

Ouch.

Il motivo? è stata scelta una piattaforma tecnologica alla base dei nuovi telefoni (processore & co.) che permetteranno si prestazioni e autonomia eccellenti, ma non saranno disponibili prima di metà 2012… da qui è inevitabile che passeranno poi altri mesi e quindi ci si aspetta di vedere il Black Berry London o chi per lui nei negozi per Natale 2012.

Un suicidio annunciato

Tutto questo è un suicidio bello e buono, per svariate ed evidenti ragioni:

1) I vantaggi competitivi di Black Berry sono via via spariti: BBM, il sistema di messaggistica tanto amato dagli utenti di RIM, è ormai stato raggiunto dai tanti sistemi disponibili su Android e iOS, prima creati da terze parti e ora addirittura da Apple stessa (iMessage). L’email push è praticamente uno standard oggi. Il supporto corporate resiste, certo, ma per quanto ancora?

2) Annunciare una nuova piattaforma e relativi nuovi telefoni più di un anno prima del loro effettivo rilascio, con tutto l’hype e copertura mediatica che ne consegue, è un suicidio di marketing: che senso ha ora comprarsi un Black Berry con sopra BB7 quando è evidente a tutti che uscirà BB10 e che sarà completamente nuovo e aggiornato agli standard odierni del mercato? Oltretutto i terminali attuali non sono e non saranno certo compatibili con BB10… FAIL.

3) Vista l’inadeguatezza di BB7 e il fatto che BB10 sarà un sistema nuovo e completamente diverso, perché mai dovrei aspettare un anno per cambiare piattaforma (perché di questo parliamo) quando ho già ora belli e disponibili decine di smartphone Android e iOS, device già collaudati, dall’ecosistema completo e maturo, immensamente più consigliabili rispetto ad una piattaforma nuova come BB10 di cui si sa poco o niente e che conterà all’uscita di un market spoglio e una feature list non certo paragonabile?

Se devo cambiare piattaforma per passare a BB10, piuttosto semplicemente passo ad Android o iOs o WP7, chi me lo fa fare di aspettare un anno e oltretutto dover comunque reimparare ad usare il mio smartphone? FAIL.

4) Un anno con i tempi che corrono equivale ad un’eternità in termini tecnologici. A fine 2012 sarà già sul mercato e in piena promozione l’iPhone 5, major release di Apple, non sarà neanche paragonabile al lancio e riscontro dell’iPhone 4s (che comunque ha battuto ogni record possibile di vendita!)… RIM vuole far uscire il suo nuovo smartphone veramente insieme all’iPhone 5? suicidio totale. EPIC FAIL.

Ma non basta: a fine 2012 sarà presentato sicuramente anche Android 5.0 (Jellybean?) e relativo nuovo Nexus con processore quad e super cazzola, già ICS è una bomba, Android 5.0 sarà il massimo possibile… un altro contendente “easy” per i signori di RIM.

E non è certo finita! si, perché a fine 2012 Nokia verrà da un anno intero di marketing totale come solo lei sa fare, ha miliardi di dollari programmati per il 2012 in pubblicità in tutto il mondo per spingere la sua nuova linea di telefoni con Windows Phone 7 e sicuramente le sue quote di mercato saranno aumentate…

Oltre a questo (LOL!), HP ha appena annunciato che WebOS sarà pubblicato in open source… andando di fatto a riempire l’ultimo, piccolissimo, spazio di mercato rimanente…

Peggio di così…

Peggio di così non potrebbe andare per RIM.
Insomma peggio di così non potrebbe andare per RIM: a fine del prossimo anno i giochi saranno fatti. Android e iOS domineranno il mercato, seguiti a distanza di sicurezza da WP7, in crescita. WebOS sarà il sistema per gli smanettoni (quando posso installarlo sul mio Nexus S? domani? eh, eh?), RIM si ritroverà a fine anno con una quota di mercato inesistente nei territori interessati a BB10: se è vero infatti che Black Berry va ancora forte nei territori emergenti, ditemi che senso ha sviluppare un telefono di fascia alta che poi avrà mercato unicamente in USA e Europa, dove invece RIM è sempre più in crisi…

Fossi un investitore di RIM sarei incazzato come una pantera. Il suo gruppo dirigente ha dimostrato, negli ultimi quattro anni, di mancare completamente di vision. Peccando della stessa ignoranza e supponenza che ha marchiato buona parte dell’industria delle telefonia negli ultimi anni.

E’ semplicemente incredibile come colossi mondiali come Nokia, Palm e RIM siano stati semplicemente travolti dalla rivoluzione portata da Apple e Google nel mercato della telefonia in soli 4 anni.

Ricordo perfettamente i commenti di queste aziende verso Apple quando fu annunciata la sua intenzione di entrare nel mercato della telefonia di fascia alta, “troppo complessa” per alcuni, “troppo grande per altri”.

Una vergogna infinita.
Una vergogna infinita che verrà ricordata nella storia della tecnologia, che ha fatto e farà perdere migliaia di posti di lavoro, miliardi di dollari di investimenti e, last but not least, ha fatto perdere la faccia a decine di dirigenti troppo pieni di se o semplicemente inadeguati all’evoluzione velocissima che questo mercato ha subito.

La sede mondiale di RIM è in Canada, in Ontario… in una cittadina dal nome significativo: Waterloo.

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia ed entertainment. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996.

Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com

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