Games Week 2011: un "breve" riassunto #LegaNerd

Come molti di voi già sanno, due settimane fa si è svolta a Milano la prima edizione della Games Week, la prima fiera italiana dedicata esclusivamente ai videogames. Grazie a questo evento possiamo finalmente smetterla di lamentarci dell’obbligo di dover lasciare l’Italia per scoprire le anteprime offerte dal mercato del gaming.
La Games Week, anche se al suo esordio, ha saputo regalare ai visitatori tutto quello che ci si può aspettare da un’expo videoludica degna di tale nome: tantissime anteprime, tanti giochi da provare, sfilate di cosplay, tornei, gadgets, hostess pagate per fare foto insieme a nerd arrapati, intrattenimento sui palchi di ogni stand, figuranti e mascotte, presentazioni in anteprima, VIP, conferenze, varie ed eventuali!
Altro fattore che ha reso interessante la fiera, è stato il clima di competizione tra le varie case produttrici o distributrici, cosa che ha spinto i grandi brand a dare il massimo per attirare l’attenzione del pubblico.

Stand


A mio parere le case che hanno dato il massimo durante questo evento e che si fronteggiavano al centro esatto della fiera con due stand enormi, sono state Sony e Halifax.

Sony, oltre ad ospitare un palco sempre pieno di spettacoli e attività, ha dato la possibilità di provare la tanto discussa PSvita; nonostante l’ottima grafica e il rinnovato pacchetto di comandi, la nuova portatile di casa Sony non mi ha convinto del tutto dal punto di vista della gestione della profondità dello schermo e da quello della componente touchscreen; il rischio che segua le tristi orme del fallimentare 3DS di casa Nintendo è molto probabile. L’attenzione era poi puntata sul nuovo Uncharted 3 e sulla periferica Move (con diversi giochini anche su televisori in 3D).

L’arancionissimo stand di Halifax, distributore italiano di videogiochi, ha puntato sui tantissimi titoli che presenterà nei prossimi mesi e nel 2012, a partire da Saints Row, i nuovi Final Fantasy e Resident Evil, PES 2012, Asura’s Wrath e tanti altri. Oltre alla parte dedicata esclusivamente al gaming, sul palco venivano presentati i titoli di intrattenimento familiare, con momenti di foto sul palco con Sonic e Cooking Mama, momenti di attività fisica con la Zumba e momenti di dimostrazione artistica con uDraw.

Dopo il blu e l’arancione, gli stand che hanno preferito concentrarsi sul rispettivo titolo di punta (con tanto di zone chiuse ad un numero limitato di giocatori, cosa che ha favorito il crearsi di code infinite), sono state Activision e Ubisoft.

Nel labirintico stand di Activision si potevano provare alcuni titoli secondari, ma tutti i riflettori erano puntati sull’attesissimo Modern Warfare 3.
Presso lo stand di Activision, abbiamo avuto la possibilità di scambiare due parole con alcuni componenti del team di sviluppo di MW3 e con il Brand Manager di Prototype 2…
Per quanto riguarda CoD, gli sviluppatori ci hanno raccontato l’enorme difficoltà di lavorare ad un titolo di tale rilievo, dovendo migliorare un prodotto di altissimo livello, stando attenti a non rovinare le aspettative di una clientela fissata con questo videogame. Gli sforzi si sono concentrati nell’aggiungere nuove modalità di gioco e nell’ampliare il sistema di personalizzazione del personaggio e delle armi. Alla scomoda domanda su quale sia meglio tra MW3 e BF3, gli sviluppatori si sono difesi bene, spiegandoci che la forza di CoD sta nell’immediatezza di gioco, soprattutto nell’esperienza multiplayer dove si è subito immersi nella battaglia; inoltre ci hanno ricordato che MW3 gira a 60fps contro i 30fps dello sparatutto di casa EA.

Anche la presentazione di Prototype 2 si è rivelata molto interessante: gli sviluppatori hanno mostrato al pubblico un esclusivo gameplay che ha dimostrato le potenzialità e le principali novità del gioco. Secondo il Brand Manager, il team di sviluppo ha recepito bene il feedback dei gamers e le critiche rivolte al primo Prototype e in questo modo è riuscito ad apportare le migliorie necessarie a questo titolo. Molti gamers si erano lamentati della ripetitività e del ritmo dell’esperienza di gioco, per questo motivo, il team ha deciso di incorporare nella storia una maggiore componente free roaming, inserendo avvenimenti che vengono sbloccati solo passando in determinate aree della mappa.

Ubisoft come Activision, circonda di pareti la sua anteprima di Assassin’s Creed Revelations. A differenza di MW3 di cui si potevano provare solo le Spec Ops, è stato possibile provare senza limitazioni l’ultimo titolo dedicato ad Ezio Auditore, cominciando l’avventura dal principio. Oltre a questo, Ubisoft presentava anche Driver San Francisco, alcune novità sui Rabbids e gli ormai gettonatissimi giochi di danza.

Uno stand di impatto visivo, specialmente per i più piccoli, è stato sicuramente quello di Nintendo: un mini parco fantastico e colorato dove i bambini potevano provare tanti giochi e farsi fotografare con le mascotte.
Un po’ dispersivo invece lo stand di EA, che ha puntato tutto su FIFA 2012, Need for Speed e naturalmente Battlefield 3.

Chiaramente quelli da me citati sono solo alcuni degli stand, quelli che mi hanno colpito di più; potete trovare un elenco completo degli espositori qui.
Questa manifestazione è stata una piacevole novità per Milano e per il gaming in Italia, nonostante il brutto tempo ha visto il parco espositivo pieno per tutte e tre le giornate. Sicuramente c’è molto da aspettarsi dalle prossime edizioni ora che la prima ha avuto il successo desiderato.
E noi non mancheremo di certo, anzi continueremo a parlarvi delle prossime novità, seguiteci qui, quo e qua.

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Gallery a cura di @siliconghash

deadpool

Nasce nel 1989 in un paesino inutile nella periferia di Milano cominciando fin da piccolo a smanettare su un Super Nintendo.
Viene letteralmente folgorato quando il padre lo porta a vedere i vecchi film di Guerre Stellari al cinema in seguito alla prima rimasterizzazione.

Cresce a pane e Play Station si dedica per un lungo periodo al Karate e allo Skate che poi vengono abbandonati causa rottura di un menisco e si avvicina alla musica iniziando a suonare la batteria (cosa che continua a fare anche oggi) nel frattempo sputtana i pochi soldi in Magic e fumetti.

La sua condanna inizia con i giochi di ruolo in particolare i GDR by Chat e i Mmorpg che gli portano via un bel po di ore della sua vita, si innamora di Rinoa di FF8 e piange quando scopre di non essere ricambiato e comincia quindi a sognare di incontrare Solid Snake di persona, quando scopre che Snake non esiste non supera il trauma e si rifugia in un mondo tutto suo in D&D.

Si diploma come perito chimico-biologico, inizia Biotecnologie per poi abbandonare, andarsene qualche mese dall’Italia e ritornare in cerca di un lavoro per finanziare i suoi progetti e non morire di fame XD.

Come molti della sua generazione è squattrinato, non ha molte prospettive e si inventa ogni giorno qualche nuova follia per tentare di diventare ricco sfondato…fallendo quasi sempre.

SOGNA DI DIVENTARE: un musicista di fama mondiale, uno scrittore e regista di fumetti, l’ospite di un costume simbionte o uno Jedi.

Ad oggi uno dei suoi passatempi preferiti è quello di schifare le tipe discutendo animatamente con il suo migliore amico di quale sia il potere più forte da scegliere e di quanto Galactus sia un espediente narrativo difficile…

E’ uno zotico è conscio di esserlo e da Lunedi comincia a contare i giorni che mancano al Week End per poter fare finalmente un po di devasto o passare la notte su qualche Video Games con gli amici.

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