
Cara lettrice, caro lettore,in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia
N.B. : poiché anche il bar, punto d’incontro e di discussione della comunità, sarà bloccato, vi rimandiamo al canale IRC della Wikipedia in lingua italiana, dove potrete chiedere spiegazioni ed esprimere il vostro parere (qui è spiegato nel dettaglio come accedere): irc://chat.freenode.net/wikipedia-it
Siamo forse ad un punto di svolta per l’enciclopedia libera? Secondo me abbiamo appena sorpassato il limite della decenza.
Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
via wikipedia


A ‘sto giro sento male al culo sul serio
Noi della Sezione Torino volevamo postare ma c’erano troppe bestemmie nell’aria e nessuno ha preso il coraggio di farlo…
#shITaly
Qualcuno accenda l’Anon-segnale. Distruggete tutto, per favore.
Ho il sentòre che entro brevissimo ci sarà un “Effetto Vasco” che riguarderà i politici…
Cominciate a scaldare i vostri twitterz!
vrOoOOoM!
E a quanto pare non rimarrai l’unico
Ho infartato, urge defibrillatore! “DOTTORE CHIAMI UN DOTTORE!” (cit.)
Ma catso non possono fare queste cose in contemporanea con l’uscita del nuovo iPhone, mi implode twitter lol
sta storia de “Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche” ha cominciato a farmi turnicare le palle di brutto
E’ una cosa inaccettabile e vergognosa.
Ma soprattutto, non cambierà comunque un cazzo.
Altro che Anon, io ormai sono sempre più d’accordo con Monicelli.
Discutere di politica è vietato qui, quindi cercherò di moderarmi..
E’ tutto il web ad essere censurato, anche noi su
Il problema è trovare un modo di organizzare una protesta comune, possibilmente non solo in rete. Questa cosa è un ENORME scacco alle libertà individuali e di espressione.
che schifo, solo questo.
The Cyber War is beginning.
Gentlemen, presto vedremo una guerra informatica di proporzioni epiche, se la legge passasse Anonymous e tutti gli Hacker della Nazione inizierebbero a scatenare l’inferno sulla rete.
Gente, sta iniziando un processo in Italia i cui risvolti non riesco nemmeno ad immaginare.
Mi chiedo se davvero la si può vincere una guerra così. Quanti? Per quanto tempo?
Ok, adesso mi metto il costume da Captain Obvious e dico un’ovvietà:
la situazione è grave, MOLTO grave!
Se tale
stronzataproposta di legge passasse, l’internet italiano sarebbe praticamente una zattera in mezzo ad una tempesta: tutti i siti sarebbero in balia della giornata storta del coglione di turno che non ha niente di meglio da fare che sentirsi offeso, o peggio in balia dei troll che si divertirebbero a far impazzire gli admin!Spero di non essere l’unico al quale viene in mente il lavoro svolto da Winston Smith, che con tale legge di fatto verrebbe giustificato. Ho paura, sul serio.
…e noi combatteremo merda con merda ekv! E’ l’occasione buona per cancellare siti e merdate varie dei vari politicanti da internet tiè!
holy fuck.
ok. è una protesta di wikipedia, ora facciamoci sentire. scendiamo in piazza e spacchiamo il culo a questi policanti corrotti e figli di madre ignota.
(hai voglia a spiegare ai biNbiminkia che le ricerche sul pc non potranno più farle…)
”Vertu’ contra a furore prendera’ l’armi, et fia el combatter corto, che’ l’antiquo valore, negli italici cor, non e’ anchor morto” o almeno spero…
Questo “Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a)” non solo danneggia la libertà espressiva del singolo individuo, ma salvaguarda solo una relativamente piccola fetta della popolazione (VIP e Politici). Me ne viene in mente uno in particolare, un po’ basso e con la peggio-reputazione…e anche un’altra che mette gli occhiali solo per sembrare intellettuale (ma che buffona!!)
MA VI PARE RAGAZZI???? STIAMO TORNANDO FORSE AL MEDIOEVO??????? Ò___Ó
1984
…was not supposed to be an instruction manual.
ora manca qualcuno che riscriva i libri di storia e poi ci siamo
i libri di storia li bruceranno direttamente con la scusa di risanare il debito pubblico grazie al risparmio sul riscaldamento e sull’inchiostro
Avevano già proposto di smetterla di parlare e festeggiare così tanto il 25 aprile…
Se cercate i colpevoli di tutto ciò, guardatevi attorno.
Magari è il vostro vicino. O la zia bisbetica. O nel peggiore dei casi, guardatevi allo specchio. Oppure uno delle decine di milioni di italiani che ha votato (o se n’è sbattuto di votare) questa classe politica negli ultimi 15 anni e che l’ha tenuta a galla.
Tutto quello che dissi ieri commentando per nonciclo vale anche oggi per wiki.
TUTTO! Buonanotte
http://www.youtube.com/watch?v=35TbGjt-weA
Ma visto che non posso fare come il buon professore… resistance. Siamo il popolo di internet? Seguendo la metafora, questa è un’invasione. Resistance.
http://metilparaben.blogspot.com/2011/10/ecco-cosa-stanno-cercando-di-fare.html
ci coinvolge tutti, nessuno escluso. spero che la protesta esca dal web e scenda in piazza.
Se TUTTA l’internet italiana se ne sbatte il cazzo per protesta, voglio vederli a perseguire milioni di persone. Effetto Mastella.
In effetti è l’ora di cambiare le linee guida di
. E di twittare, tumblrare, flickrare, google+are, fazzare
GOVERNO MERDAprima di ogni frase.15 ottobre, roma
Se è vero quello che è scritto qua http://metilparaben.blogspot.com/2011/10/ecco-cosa-stanno-cercando-di-fare.html si può fare anche il contrario visto che tanto di balle ne contano a milioni o mi sbaglio?
Bha… premesso che il ddl è un tantino appena appena appena incostituzionale a mio parere, e tralasciando l’inutile pietosa parentesi politica.
I server di wikimedia stanno in olanda quindi a loro dovrebbe fregare il giusto, al massimo potrebbe essere pericoloso per loro in previsione ad un “oscuramento” di ip nell’italico stivale. Ma di fatto quale è il giudice e in base a cosa potrebbe decidere per tale cosa?
Qualche legal-nerd ci dia ragguagli, ma credo sia abbastanza improbabile.
Poi come dicevo anche nel gruppo su FB… ma anche ammesso che Napolitano sia talmente rincoglionito da firmare una cosa del genere e che la Corte costituzionale si sia data alla canna del gas, per boicottare una
porcatalegge del genere non basterebbe far rimbalzare i contenuti da un host all’altro ad intervalli di 24 ore o fare mail bombing ai principali siti di informazione e istituzionali chiedendo la rettifica di contenuti?Bho non so mi pare tutto un paese dei balocchi in mano a dei rincoglioniti senza precedenti.
Infatti!Con le porcherie che scrivono in tempo zero toglieranno la legge!
You called for it. Napolitano può rifiutarsi di firmare questa legge solo una volta. Se non la firmasse sarebbe accusato di alto tradimento ed incarcerato. L’unico modo per non firmarla sarebbe quello di dimettersi.
In quanto alla Corte Costituzionale, il ddl è evidentemente incostituzionale in quanto non rispetta il principio costituzionale (capt.obv.) del contraddittorio, vale a dire che nessuno (polizia postale inclusa) può prendere provvedimenti verso un cittadino, uno scritto a mezzo stampa o telematico, una proprietà privata o anche pubblica senza una decisione di un giudice o comunque di un organo amministrativo/giudiziario (secondo la competenza).
Per i primi 3 casi ci vuole un giudice che in base, appunto, ad un contraddittorio dia il via all’eventuale provvedimento sanzionatorio. In casi speciali il giudice può tuttavia operare una restrizione provvisoria delle libertà costituzionali (e cioè oscurare un sito provvisoriamente in attesa del giudizio). Non si applica il contraddittorio per tutti quei casi contrari alla legge o al buoncostume (i siti pedopornografici possono essere chiusi immediatamente perchè illegali – per contenuto ed intenti).
Ogni cittadino può sollevare una questione davanti alla Corte Costituzionale (l’iter non me lo ricordo, ma è lungo e noioso. Luuuungo).
non ci sono parole abbastanza forti per commentare lo schifo che sento di fronte a tutto questo. Libertà di opinione, di parola, di informazione, ogni giorno che passa sembra sempre più che questi ovvi DIRITTI, diritti per i quali generazioni di persone con le palle si sono battute per ottenerli, diventino non più così tanto ovvi. Non basta il fatto che questa nazione sia citata al livello di paesi in via di sviluppo (purtroppo non posso quotare, no wiki no quote), per quanto riguarda la libertà di informazione, ora vogliamo abrogare anche la libertà di opinione, dando la possibilità, come dice Ekv, al coglione di turno con le balle torte di tapparci la bocca, e di sostituire con ciò che gli va la “vecchia opinione”. Ma il fatto è da considerarsi gravissimo a prescindere dall’ok del parlamento. Solo il fatto che un’idea come quella rappresentata dal comma 29 sia stata presentata al parlamento ci dovrebbe fare rabbrividire… e il fatto che ci sia qualcuno la al parlamento che possa pensare che questa legge sia ok, e che non violi i diritti fondamentali dell’uomo mi sembra semplicemente assurdo. Sono talmente schocking che penso di aver equivocato la faccenda… e proprio vero?
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale
Parlare degli avvoltoi vendicativi tra i politici e’ dir poco… Anche la piu’ scrausa delle starlette o dei figuranti televisivi potra’, a questo punto, far soldi sparando alla cieca su tutto e tutti quelli che sono in Internet e parlino di loro
Manca poco a farmi diventare un terrorista, ora stan togliendo anche l’accesso all’italia (senza maiuscola) agli spartiti musicali su internet, su siti come ultimateguitar e altro… che schifo.
e leganerd? Sono curiosa di sapere cosa ne pensa @itomi
Il capo semplicemente sgomma via con la sua Gallardo e se ne va a vivere a Buru-Buru.
Al popolo italiano sai cosa gliene frega della VERA censura, praticata dallo Stato ai danni del progetto culturale più interessante degli ultimi secoli? Però si indigna, si incazza e si rivolta se #vascomerda denuncia per diffamazione un sito pieno d’immondizia.
“Ahi serva Italia…”
Se chiudono wikipedia io e tanti altri giovani imberbi possiamo dire addio alla nostra ridente carriera universitaria.
Come tagliare la lingua a tutti per zittire qualcuno.
mala tempora currunt sed peiora parantur
Scusate, scusate tanto, ma voglio esprimere quella che è la mia opinione.
La mia opinione è che noi, popolo del web, siamo diventati un’arma, facilmente scagliabile contro qualunque fazione o argomento, come dimostrano il “caso Vasco”, dove alla fine solo pochi hanno capito che nonciclopedia si era chiusa da sè, per ottenere pubblicità e consenso popolare (e riuscendoci).
Ecco, a me pare che anche questo “caso wikipedia” abbia un che di sospetto.
Il problema, il vero problema, è che l’ostacolo insormontabile per chi voglia informarsi e verificare le fonti di prima mano è il temibile burocratese: per chi non è pratico, le tipiche frasi di un decreto legge si aprono a diverse interpretazioni, spesso opposte fra loro.
Andando a leggere il documento riportato nell’articolo, onestamente, non ci trovo nulla di sbagliato nel punto che specifica che, quando c’è da apportare una rettifica, questo vada fatto dando alla rettifica la stessa visibilità dell’articolo originale. Se no io pubblico una puttanata, poi rettifico in arial 5 in fondo alla pagina, e sono a posto.
Certo, altro discorso è lo specificare QUANDO va effettuata una rettifica. Wiki vuol farci credere che il disegno di legge sottintenda che si vuole rendere necessario rettificare ogni qual volta viene richiesto dalla parte supposta lesa, ma non ho trovato riferimenti diretti ad alcun documento riguardo ciò.
Chiedo dunque qui, posto che ritengo pieno di persone capaci e intelligenti, di aiutarmi a localizzare nel documento dov’è che si possa dedurre quella conclusione, perchè io, in tutta onestà, ci ho provato ma non ci sono riuscito.
L’Italia (ma soprattutto certi italiani) FA SCHIFO. E riesce sempre a fare peggio.
Scusate l’immensa ignoranza, ma questa cosa vale solo su territorio Italiano? Non si puó hostare una wikipedia in italiano in America e quindi non sottostare alle leggi di Itamerda? – e scusate di nuovo, ma oggi ce l’ho con l’Italia -
Proposta. Noi legaioli, prendiamo i nostri risparmi, compriamo un isola, fondiamo uno stato tutto nostro, con black jack e squillo di lusso. Dai dai dai!
Sono anni che voglio farlo. Droga, prostituzione e gioco d’azzardo come industria nazionale, Hotel 5-6-7 stelle sulla spiaggia bianca e cocktail di sgombri tutte le ore. Oh, e divieto di religione. Sarei un dittatore sempre sbronzo.
Ok,provo a spiegartelo come l’ho capito io(che non e’ detto sia la versione corretta).
Io pubblico una spegazione della parola creazionismo su wikipedia che dice, dati alla mano, che questa teoria non ha nulla di scientifico perche’, come e’ stato dimostrato da Darwin, la teoria accettata universalmente dalla comunità scientifica e’ quella evoluzionistica.
Cito fonti, documenti, cazzi e controcazzi.bene.
Arriva un minchione di ($associazionecattotalebanadistocazzo , % CL,Opus Dei,Salomoniti, Azione Cattolica) che dice che quello che ho scritto lo offende e vuole replicare. Mi manda la sua replica in cui parla di Adamo ed Eva e io sono obbligato a pubblicarla entro 48 ore anche se e’ un’emerita stronzata altrimenti rischio fino a 12.500 eurini di multa.
Se ho detto cazzata vi prego correggete.
1. E’ un po’ presto per dire “che schifo l’Italia, stiamo in mano ad una dittatura”, visto che e’ solo un disegno di legge e non e’ ancora passato.
2. E’ giusto parlarne e discuterne, pero’ con cognizione di causa. Ci starebbe che qualche autore con competenze giuridiche si metta a fare un articolo che spiega esattamente e con parole semplici che cosa comporterebbe questo disegno di legge
3. Mettiamo caso che la legge passi. Che dobbiamo fare? Manifestazioni in piazza? Attacchi informatici? Rivolte violente?
No, inutili e dannose.
Se quanto si dice nella rete riguardo il ddl e’ vero, basta attenersi alla lettera alla legge per dimostrare che e’ sbagliata, ovvero:
scrivere ad OGNI giornale, OGNI blog, OGNI webzine, per QUALSIASI articolo che lo riteniamo lesivo per la nostra persona, per i motivi piu’ disparati, magari pensati bene. E se dovessero pubblicare la rettifica, qualcun altro deve mandargli una mail per dirgli che quella rettifica e’ lesiva e via dicendo, facendo cosi’ collassare il sistema.
Infatti secondo me l’allarmismo è eccessivo: se davvero passasse così potrebbe ritorcersi benissimo contro tutto e tutti, creando il caos da entrambe le parti. E a meno che non sia proprio questo l’intento, mi pare “na strunzat”.
Pensi in maniera troppo logica per applicare il tuo ragionamento alla legge.
Se ad esempio scrivessi un articolo che parla di Big Bang nessun americano creazionista del quartzo potrebbe farmi rettificare alcunchè, il provvedimento si applica solo alla diffamazione, reale o supposta o anche -e qui sta il punto- semplicemente avvertita dalla parte lesa.
Praticamente le uniche classi colpite (o aiutate) da questo procedimento sarebbero i politici corrotti e in generale le persone famose, nel caso che si sentano offese da ciò che viene pubblicato se non ci sono fonti attendibili che certificano la tal notizia o il tal epiteto.
Tra le fonti attendibili ci sono le sentenze passate in giudicato, oppure documenti che provano in modo schiacciante la tal cosa. Ovviamente il punto critico riguarda le intercettazioni, in quanto le intercettazioni parlamentari non possono essere usate senza avallo della Camera al quale appartiene l’intercettato in nessun ambito, soprattutto quello giornalistico.
Ma una rettifica di una rettifica è improbabile, in quanto se io scrivo che tu sei un corrotto e pederasta >:( , tu puoi obbligarmi a rettificare blablabla ma le tue vittime non possono obbligare nessuno a rettificare le rettifiche finchè non ci sia una sentenza che ti condanna per i due crimini.
In quanto alla dittatura quoto in pieno, non siamo in uno Stato dittatoriale. Tuttavia siamo in uno Stato dove la legge non viene sistematicamente rispettata a tutti i livelli e disprezzata da coloro che ne dovrebbero essere i custodi.
Ma come ho detto sopra la Corte Costituzionale dichiarerà immediatamente incostituzionale le parti sensibili del decreto di fatto svuotandolo di ogni potere aggressivo. Se non lo facesse, allora bisognerebbe protestare.
Hai ragione, il mio ragionamento non si puo’ applicare in toto, questo perche’ ancora non ho capito alla lettera che cosa dice questo ddl.
Comunque se passasse non mi meraviglierei di osservare vere e proprie guerre tra blogger che si insultano a vicenda (questo gia’ succede) e che ogni post vengono contattati dall’”avversario” per imporre una rettifica… (per esempio sto pensando alla disputa Paolo Attivissimo vs Giulietto Chiesa)
Penso che in breve tempo la gente cominci a pensare che non e’ libera neanche di scrivere un po’ di ironia.
“è un po’ TARDI per dire che schifo l’Italia”
Non so tu dove abbia vissuto negli ultimi 20 anni in cui ha governato il miglior presidente degli ultimi 150 anni alternato ad un gruppo di marionette ritardate per dire che è un po’ presto, cazzo, che coraggio.
Certo, ovviamente la mia frase era contestuale alla critica sul ddl.
Il fatto e’ che io, se vuoi molto ingenuamente, continuo ad avere molte speranze nel genere umano e mi danno molto al cazzo i disfattisti che dicono “Si’, e’ un disegno di legge ma tanto passera’ sicuramente”.
http://www.iltempo.it/2011/10/05/1290705-wikipedia_protesta_meglio_treccani.shtml
Brr…
Nell’articolo è evidenziata la parte sulla rettifica, ma per me è da render più visibile questo passaggio…:
Comunque, sarò breve: BASTAVA NON VOTARLO.
Riporto il link del ddl. Qualcuno che ne capisce qualcosa lo legga (ovviamente la parte che a noi interessa) e ci spieghi se la Wiki vuole sfruttare l’effetto Nonciclopedia oppure ha ragione. http://glou.it/Y-pNWv
Ho provato a darci io un occhio e sono allibito: si va a modificare per parole!
Alla faccia della trasparenza! Per carità, qualcuno che sta studiando/ha studiato
come inculare la gente con le parolegiurisprudenza, si faccia avanti e ci traduca questo schifo!nel 2011 stanno regolamentando un mezzo di comunicazione modificando una legge fatta e pensata per un ALTRO mezzo di comunicazione nel 1948!
Il semplice fatto che come viene scritta la legge sia incomprensibile per l’elettore comune dimostra quanto sia del tutto assente la democrazia in questo paese.
la raccolta firma su avaaz, per chi vuole aderire:
http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?cl=1306293933&v=10577
pare ci sia stata una “rettifica” questo pomeriggio dove la norma si applica non più ai blog personali ma solo alle testate giornalistiche…
Cioè bho… meglio ma non cambia un quartzo lo stesso per principio.
Ma sono l’unico essere al mondo a pensare che su internet possa essere espressa qualsiasi opinione personale, nessuno ti obbliga a leggere ne a condividere e SOPRATTUTTO ciò che leggi NON è la VERITA assoluta.
Stiamo rasentando il ridicolo non c’è nessun dottore che ti impone di leggere lega nerd il fatto quotidiano online o il sito del Giornale o di Libero.
Cioè correggetemi se sbaglio, il principio di diffamazione ( mettere in mala fama) si basa sul fatto che chi legge CREDE a ciò che scrivo e CREDERE a ciò che si legge, specialmente in un luogo che idealmente dovrebbe essere accessibile e pienamente fruibile a tutti e dove CANI e PORCI anche sotto falso nome scrivono, è un ABOMINIO e una mancanza assouluta di rispetto per l’intelligenza umana.
Chi non ha la capacità di discernere tra i contenuti NON DEVE accedere alla rete.
Altrimenti il concetto di “diffamazione” senza capacità discernitiva può benissimo essere applicato a qualsiasi cosa.
Ad esempio … tho prendiamo un libro a caso, la Bibbia… immagino potrei a giusta ragione dire che diffama le altre religioni (e pure pesantemente), diffama gli omosessuali, e potrei anche andare avanti…
A questo punto che facciamo … bruciamo tutte le Bibbie? Diamo fuoco al vaticano? Defacciamo il suo sito web?
(no già fatto pardon)o chiediamo la rettifica del Tomo stesso entro 48 ore?Cioè.. bho sono lento io… non ci arrivo.
Internet NON è per tutti, bisogna avere un cervello funzionante e funzionante bene per “navigare” e per chi non lo sa fare e bene si scarichi la sua bella App dal suo I-AndroidStore a millemila euro approvata dal MOIGE e dall’ufficio della censura per l’integrità morale dei parlamentari.
Fareyus, il problema e’ che col cervello funzionante siamo rimasti in pochi. altrimenti le leggi non servirebbero ;-)
“La guerra è pace; La libertà è schiavitù; L’ignoranza è forza”
Purtroppo è qui che vogliono arrivare . Glielo permetteremo ? Non lo so. La mia fiducia sull umanità non è così ben disposta a concedersi .
Vorrei un segno.
“I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli…”
Vorrei che fosse vero.
Chi pensate abbia sollevato i popoli tunisini,libici ed egiziani nelle ultime rivoluzioni nordafricane ?ed alcune non sono ancora cominciate !
Ul leader carismatico ? Si ma senza un corpo. E’ stato internet.E questo loro lo sanno.
2 + 2 = 5
2 + 2 = un pesce! (cit.)
Grazie. Hai espresso tutto il mio concetto al meglio .
La mia vichysoisse verbale virava al verboso in effeti .
Si noti l’aggiornamento della pagina di Wikipedia:
Insomma, mission accomplished.
(per wikipedia.it, ovviamente)
non c’entra una fava, ma visto che si parla di libertà:
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/10/07/news/moncler_oscurare-22862347/