Identici, ma non uguali #LegaNerd
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Ingredienti:
Un apparato genitale maschile, con annesso maschio umano;
Un apparato genitale femminile, con annessa femmina umana;
Una spropositata dose di culo fortuna;

Tempo di preparazione:
Una sessione di rapporto sessuale (ad libitum) + un tempo variabile tra 34 e 38 settimane per la lievitazione (da verificarsi in corso d’opera).

Preparazione


Si prendano gli apparati genitali maschile e femminile e li si facciano accoppiare (tempi, modi e quantità si lasciano alla fantasia di chi legge).

Con questo si predispone la vicinanza fisica tra una cellula uovo, contenente il gamete femminile (il quale contiene 22 cromosomi somatici ed un cromosoma X) ed alcuni milioni (da 2 fino a 200) per millilitro di spermatozoi, gameti maschili (contenenti 22 cromosomi omologhi a quelli del gamete femminile, ed in più uno a scelta tra cormosoma X e cromosoma Y).

Si prenda una parte di fortuna, si amalgami e se la fortuna è di buona qualità si avrà l’incontro tra l’ovulo e gli spematozoi, a livello della tuba di Falloppio (parte dell’apparato femminile), con la giusta condizione di acidità, pari a quella del liquido seminale.

Il momento migliore si riscontra nell’attimo in cui la femmina (questo essere misterioso) si trova nella condizione detta di Ovulazione, od ancora meglio poco prima. Deve essere la femmina umana, conoscendo il proprio ritmo di ovulazione, le proprie sensazioni “lì”, colei la quale dica che è il momento buono per concepire. Per coloro le quali, invece, avessero un ciclo non regolare, una difficoltà a capire i segnali che il proprio corpo invia, usando un attacco brute force appositi stick in vendita in farmacia possono diminuire il proprio margine di dubbio sulla presenza o meno dell’ovulo.

Solo una raccomandazione: fate tutto con rilassatezza, divertitevi e non pensateci. Se state cercando la gravidanza, la cosa più sbagliata da fare è prendere la cosa con agitazione o ansia. Infatti, l’attività sessuale che porta le donne ad avere orgasmi o comunque elevate dosi di dopamina portano ad una “deformazione” dell’utero, che si comporta come fosse una spece di pompa che dapprima risucchia e poi spara verso le tube lo sperma. Una attività sessuale non necessariamente lunga, ma “di qualità”, non troppe volte ravvicinate, non di fretta “per timbrare il cartellino”, fatta tra due persone che sono contente di farlo, rilassate, spontanee porta a risultati molto migliori!
E se anche questo non funziona, prima di dare testate nei muri, attendete almeno un anno di tentativi, prima di pensare a dei problemi.

Inoltre, donne, andate dal ginecologo. Prendetelo come volete, come un suggerimento, un ordine, un obbligo, un imperativo categorico, un consiglio, ma andate.
E portatevi dietro il partner, anche se magari durante la visita volete che resti fuori, ma dopo parlate insieme voi coppia e il ginecologo, se state cercando la gravidanza.

Da tale incontro sarà disponibile uno Zigote.

Lo zigote comincia il proprio viaggio all’interno della tuba di Falloppio, che durerà circa 5-7 giorni. Dopo questo viaggio cambia nome e si chiama blastocisti.

La blastocisti si impianta nella parete dell’utero (nota come endometrio), ma per farlo ha bisogno di una discreta manciata di fortuna per posizionarsi in una zona ad alto irroramento sanguigno.


Succede, nello zigote, per cause non note, nel 2% della totalità dei parti, nel 30% dei casi di parti gemellari, che si separi in diversi modi, dando origine a diverse combinazioni.

– La separazione avviene durante i primi tre giorni (ed è un terzo dei casi) possiamo avere una gravidanza nota come Bicoriale (sottointendendo Biamniotica), ossia si separano totalmente, al punto di scegliere due punti di impianto, con la formazione di due placente, ciascuna con la propria camera gestazionale, il proprio sacco vitellino, il proprio amnios.
– La separazione avviene tra la quarta e l’ottava giornata dopo la fecondazione, avremo una gravidanza Monocoriale Biamniotica: la placenta è singola ma si creano due sacchi amniotici. La maggior parte (due terzi) dei gemelli “veri” viene da questo tipo di gravidanza.
– La separazione avviene tra la nona e la dodicesima giornata dopo la fecondazione (1% dei casi): la gravidanza, detta Monocoriale Monoamniotica, è caratterizzata da una sola placenta ed un solo sacco amniotico con entrambi i feti. Si tratta di una gravidanza dalla scadenza più anticipata rispetto alle altre.
– La separazione avviene tredici giorni o più dopo la fecondazione. Sono cazzi, perché è il caso dei gemelli siamesi, ma è estremamente rara (1:120.000 parti gemellari). Porta purtroppo molte difficoltà di sviluppo, e morti premature.

Esistono altri gemelli, che costituiscono il 70% dei gemelli concepiti per via naturale, noti come Dizigoti o “falsi” gemelli, in cui non avvengono divisioni. Succede che siano disponibili due cellule uovo nell’ambiente, che vengono fecondati da due spermatozoi. Si comporteranno come il caso dei primi tre giorni dal singolo zigote, e per questo prima di stabilire che sono o meno gemelli monozigotici (o identici) serve un esame istologico sulle placente, disponibili, ovviamente, solo dopo la nascita.

Altri, molto rari, sono quelli “semi-identici”, riconosciuti nel 2005 su una coppia nata nel 2002, in cui la cellula uovo singola viene fecondata da due spermatozoi. Questo comporta rischi genetici notevoli, ma non in misura particolarmente maggiore rispetto a una gravidanza gemellare tradizionale.

Si consideri, inoltre, che esistono i “vanishing twin”: apparentemente una gravidanza ogni otto inizia come multipla, ma uno dei gemelli non si sviluppa, vuoi perché il punto dell’impianto non è particolarmente favorevole, vuoi per errori di decodifica genetica si sviluppa uno zigote incompatibile con la vita, vuoi per il distacco della camera gestazionale per microtraumi.

La frequenza maggiore in giro per il mondo in questi ultimi anni, invece, deriva da un uso molto maggiore della fecondazione assistita, dove la legge italiana prevede siano impiantati 3 zigoti in contemporanea nell’utero della femmina che ne faccia richiesta, ottenuti fecondando in vitro ovuli prelevati dalla stessa (mentre in altri paesi può essere donato da un’altro esemplare di questa specie) con spermatozoi del compagno legalmente riconosciuto (mentre in altri paesi può essere donato da un’altro esemplare di questa specie).Usciranno, qualora l’impianto riuscisse al 100% (ma in realtà alcuni studi indicano piuttosto il 20%), fino a tre “falsi” gemelli.

Fasi della cottura


All’impianto nella parete endometriale si scatenano una serie di reazioni chimiche che si scambiano tra il corpo della futura madre e l’embrione. Primo fra tutti, l’aumento delle Beta-Gonadotropine Corioniche Umane, (beta-HCG), sono il segnale per coloro che cercano la gravidanza che forse qualcosa si muove.
L’aumento è rapidissimo, raddoppiano ogni 2 giorni nelle prime settimane, poi rallentano ed il raddoppio progressivamente si sposta a circa 4 giorni. Alle volte, ma non sempre, l’aumento ancora più rapido può essere sintomo di una gravidanza gemellare. La loro presenza da un lato è favorevole, perché sostiene lo sviluppo della placenta; dall’altro però porta senso di nausea elevato, tanto più elevato quanto più alto è il loro valore.
L’aumento ovviamente ha un termine, che coincide con l’inizio del terzo trimestre, dove si stabilizzano per poi crollare nella fase successiva.

Siamo alla settima settimana.
Per chi sta verificando con l’aiuto di un ginecologo l’inizio della gravidanza è probabile che stia facendo la prima ecografia. Si vedrà una nocciolina americana, delle dimensioni di circa mezzo centimetro, con qualche abbozzo di peduncolo e un piccolo puntino che passa rapidamente da blu a rosso (sintomo di effetto Doppler dell’ecografo) e viceversa. Il ginecologo toccherà qualche tasto, e la stanza si riempirà di un suono meraviglioso, il suono di un piccolo stantuffino che succhia e spinge, succhia e spinge. E’ il cuore di un pupo! Congratulazioni, cominciate ad avere problemi!

Tornerete alla 13ma settimana, e con un po’ di culo fortuna avrete la visione di due palle dentro un paio di sacchetti neri. Tombola! Sono gemelli! Adesso che vi siete ripresi dall’infarto, consci che avete perso almeno tre battiti dalla notizia, prendete fiato, la fatica è solo raddoppiata. :-D

Bene, fino ad ora era una gravidanza normale. Ora basta. Ora cambia tutto.
Metà dei test che dovevano essere fatti vanno a donnine.
Gli appuntamenti che avete preso saltano tutti perché dovete controllare il doppio delle volte la gravidanza.
Appaiono nuovi test dal nulla in quanto servono per verificare tutta una serie di problemi che possono succedere.

Un esempio? Le trasfusioni feto-fetali.

Si tratta di un problema tipico di gemelli monozigoti con una sola placenta: essendo che la condividono, può succedere che per diverse ragioni uno dei due cordoni faccia modificare il flusso dei nutrienti e faccia addirittura marcia indietro, andando a prelevare da un feto per trasferire all’altro. In questi casi, rari (solo un 15% ne soffre) ma estremamente pericolosi (se non trattato porta ad un tasso di mortalità del 90%), il feto donatore tende a diminuire di vigore, il suo cuore rallenta, lo si può ascoltare come se fosse molto più sordo e rallentato. E’ un evento che si evidenzia specialmente dopo la 25ma settimana, e fino alla 32ma non si può essere sicuri di essersela scampata.

Un altro esempio, in comune con le gravidanze singole? La Gestosi.
In questa sindrome, sostanzialmente, gli embrioni non crescono correttamente e anzi corrono gravi rischi di lasciarci la pelle, principalmente a causa di ipertensione materna. Questo può essere un allarme che prevede un parto decisamente molto prematuro, perché portare avanti la gravidanza può in certi casi essere dannoso. I nascituri saranno molto sottopeso rispetto al previsto dalla media ed avranno bisogno nella quasi totalità dei casi di periodi non brevi di incubazione.

Ancora qualcosa? L’accorciamento del collo dell’utero.
L’utero è, nella sostanza, un muscolo liscio che ha la forma di una pera rovesciata, con attaccate due corna (le tube di Falloppio) all’estremità delle quali sono attaccate le ovaie. Questo muscolo ha la capacità di dilatarsi notevolmente, dai circa 8-13 cm di diametro della condizione di riposo fino a 50 cm di diametro al termine della gravidanza. Tuttavia non tutto deve dilatarsi, anzi, c’è una parte, quella per la precisione che mette in comunicazione l’utero e la vagina, che deve fare l’opposto, ossia stringersi. Ciò accade normalmente al momento dell’impianto dell’ovulo, e persiste fino al termine della gravidanza. Normalmente, con le contrazioni preparatorie, l’utero si “rilassa” e se da un lato inizia a spingere il bimbo verso il basso, dall’altro apre il collo.
Succede tuttavia che, magari a seguito di una infezione batterica, o per l’aumento di peso degli inquilini (non dimentichiamo che oltre al peso dei bambini abbiamo anche il peso dell’amnios che li circonda), questo povero disgraziato cominci a cedere.
Se si tratta di una gravidanza singola, normalmente si interviene (solo dopo aver compiuto la 12ma settimana di gravidanza) con la procedura del cerchiaggio.
Ma non si può fare per le gemellari. Preparatevi, care mamme,a stare a letto immobili fino alla fine. E intendo proprio immobili, nella posizione di Trendelenburg, se possibile, per la massima parte del tempo, senza scendere da letto. Questa posizione estremamente scomoda, se mantenuta, permette all’utero spesso di recuperare millimetri di chiusura.

In compenso, avrete una piacevole “sorpresa” all’ecografia della 17ma settimana.
Potrete infatti avere il ragionevole dubbio da aver incrementato in un botto solo uno o l’altro sesso di due unità.

Servire caldo


Se siete sopravvissuti finora, siete abbastanza ben messi.
Anzi, ormai vedete la fine! siamo intorno alla 32ma settimana, cominciano le prime contrazioni serie. I bambini, circa di 2kg ciascuno, staranno cominciando a scalpitare. In preparazione al parto cesareo.
Si, perché scordatevi di far uscire dei gemelli con un parto naturale, rischiate la vostra vita e quella dei piccini! Difficilmente si troveranno entrambi podalici, anzi, quasi mai, con la conseguenza che un cefalico non uscirà mai da quel buco.
Quindi un bell’intervento e via il problema.
O meglio, via AL problema… Ma questa è un’altra storia.

Pronti quindi all’intervento. Spiacente, padri, voi dovete aspettare fuori, è un intervento in sala operatoria, non si può partecipare.

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Bene, ora sono fuori, saranno pesate, lavate, stirate ed inamidate.
Preparate qualche pannolino, delle salviette “baby” per pulire i culetti, tanta pazienza e pasta all’ossido di Zinco per gli arrossamenti.
Poi se sono femmine o maschi, godeteveli, perchè crescono a vista d’occhio!

Ringraziamenti:
Ringrazio mia moglie per la consulenza e l’esperienza sul campo.
Ringrazio Dorotea e Diletta per l’essere venute al mondo.
Si, sono nate il 30 agosto, sono le bimbe delle foto ed è per loro che ho scritto questo articolo :D

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