Top ten dei giochi curiosi su console Nintendo #LegaNerd
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Premessa: questa mia personale top ten prende in esame solo giochi “curiosi” usciti su console Nintendo, giapponesi. Vorrei scrivere qualcosa di simile anche per le console Sega, Sony e SNK in seguito.

1 – Takeshi no ChousenjouTaito – Famicom 1986

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In questo gioco creato con la star giapponese Takeshi Kitano, tutte le regole videoludiche vengono ribaltate per volere dello stesso Kitano che, nonostante non sia affatto avvezzo al medium videogiochi e se ne dichiari apertamente un detrattore, in prima persona partecipa alla stesura del progetto. Narra la legenda che durante una cena, tutte le sue idee siano state annotate dai designer di Taito, anche le più assurde e proposte da ubriaco.
In questo cocktail di creatività, sakè e follia giapponese c’è un software che regala grandi momenti: dalle prime sezioni in cui viene anticipato lo scoppio della Bubble Economy che sarebbe avvenuto solo anni dopo in Giappone, alla parte in cui non si deve toccare nessun tasto per un’ora di fila per poter sbloccare il livello successivo, alla sequenza finale in cui lo stesso Kitano (che fino ad allora non appariva mai) “prende in giro” il giocatore per aver preso sul serio un gioco che, probabilmente, non lo meritava.
Capolavoro.

2 – Doki Doki Majo Shinpan!SNK Playmore – DS 2007

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Con questo gioco si passa a tutti gli effetti nell’esperienza ludica tattile. Le maghette sconfitte nel gioco poi si “toccano” creando molti effetti rimbalzosi a metà strada tra il Crystal Ball e un Super Santos.
SNK, in questo vero e proprio service game per i propri fan, offre persino una maghetta che conosce a menadito tutte le specifiche tecniche del Neo•Geo!
E la mia ragazza che invece nemmeno sa se sia 8 o 16-bit…

3 – Ganso Saiyuuki Super Monkey DaiboukenVAP – Famicom 1986

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Questo gioco è riconosciuto come uno dei più brutti mai realizzati… Grafica che a tratti ricorda E.T. per Atari 2600, lunghe noiose sessioni di girovagamento per la mappa senza ben sapere cosa si deve fare (e soprattutto perché), una “sequenza finale” che definire “povera” è poco… Ma non è per tali motivi che ho incluso questo gioco. Uno dei programmatori inserì un messaggio segreto nella cartuccia, che è stato scoperto a distanza di anni: “Kaoru Nakajima, 26 anni, designer, nato nel 1960 a Toyokawa, nella prefettura di Aichi. Voglio leccare la tua patata! Voglio una ragazza perversa, adoro la vagina e il clitoride!”

4 – Face RaidersHAL/Nintendo – 3DS 2011

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In Face Raiders si possono fotografare parenti e amici e poi prenderli simpaticamente a pallettate… ma la cosa funziona anche con foto di attori e personaggi famosi! Pensate che divertente fotografare un Carlo Conti direttamente dalla tv e poi sparargli!
Ma attenzione, non provate a fotografare Barbara D’Urso, non funziona per via dell’alone di luce offuscante che la circonda.

5 – Dead PhoenixClover/Capcom – GameCube 20XX

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Ok, diciamocelo, questi Capcom Five sono stati un po’ una delusione: Viewtiful Joe, killer7 e Resident Evil 4 sono usciti anche su PS2, e P.N.03 non era poi questo granché… però quando uscirà Dead Phoenix non ce ne sarà per nessuno!

6- Radical Dreamers: Nusumenai HousekiSquare – Satellaview 1996

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Questo spin-off di Chrono Trigger riprende alcuni punti lasciati in sospeso nel maestoso RPG di Square e li completa, con un’avventura testuale disponibile per breve tempo solamente tramite download sulla piattaforma satellitare giapponese di Nintendo per Super Famicom, il Satellaview.
Lo scrittore Masato Kato in seguito si è dichiarato insoddisfatto del prodotto, e ha quindi bloccato ogni successiva inclusione di questa side story in ogni nuova riedizione moderna della serie Chrono. Proprio per questo, Radical Dreamers si trova solo su cartucce vergini da chi l’aveva potuto scaricare all’epoca, a prezzi stellari nelle aste online giapponesi o nei negozi di Akihabara.

7 – 7th DragonImageepoch/Sega – DS 2009

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Un RPG nel quale si può sbloccare la colonna sonora in versione chiptune 8-bit? Ma dovrebbe essere un’opzione di default in ogni gioco pubblicato!

8 – OdamaVivarium/Nintendo – GameCube 2006

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Odama è un simulatore di flipper/strategico di guerra ambientato nel Giappone feudale. Come se questo non fosse già abbastanza, le truppe si muovono anche a voce, con il microfono incluso. E persino la katana di famiglia del fondatore di Nintendo Yamauchi fa un cameo nel gioco.
Ma la cosa più assurda di tutte è che Masahiro Sakurai non l’abbia incluso nel suo calderone citazionistico di Smash Bros. Brawl.

9 – America Daitouryou SenkyouHect – Famicom 1988

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In questa simulazione gestionale si prende parte alla campagna per la presidenza USA del 1988 (!). Si può decidere di quale schieramento politico far parte (!) e impersonarne così uno dei candidati, tutti con il proprio vero nome (!). Quindi si può scegliere Dukakis, battere Bush e cambiare la storia. (!)

10 – Metal Slader GloryHAL – Famicom 1991

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Metal Slader Glory ha la sua parte nella storia dei videogiochi. Per lo sviluppo di questa avventura grafica ci volle più tempo del previsto, venne completato infatti dopo più di quattro anni (per l’epoca un periodo lunghissimo).
Una cartuccia speciale da 8-megabit (la più grande in assoluto per il Famicom) venne realizzata per il gioco, che conteneva anche uno speciale chip che aiutava la renderizzazione della bellissima grafica. Quindi lo sviluppo si protrasse al punto che il software uscì quando ormai già il Super Famicom era sugli scaffali dei negozi e la HAL si trovò così in seri problemi economici. Nintendo la acquistò incorporandola e l’attuale presidente di Nintendo, Satoru Iwata, proviene proprio da HAL… Probabilmente se non fosse stato per questo gioco, l’ultima “rivoluzione” delle console DS e Wii non sarebbe mai stata come la conosciamo oggi.

Menzione specialeZunou Senkan GalgDB Soft – Famicom 1985

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Zunou Senkan Galg, uscito nel 1985, riporta sulla scatola a grandi caratteri la scritta “RPG”.
Ci si trova di fronte quindi al primo gioco di ruolo giapponese della storia, prima di Dragon Quest, uscito solo un anno dopo…?
In realtà il gioco risulta essere uno shooter a tutti gli effetti. Ma con alcuni elementi RPG che per l’epoca erano piuttosto innovativi, come la possibilità di scegliere un percorso o di equipaggiare le armi.
Anche se non se lo fila nessuno, Zunou Senkan Galg meriterebbe quindi un posticino nella storia dei videogiochi giapponesi.

vittorio

Erotic comics artist. Into Godzilla movies, pink nipples, Nutella, retrogaming, japanese tattoos,  and cheap discount coffee.

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