Questo è un grande giorno per tutti noi“, si legge nel breve comunicato allegato ai file. “E un pessimo giorno per le università italiane. I loro siti sono deboli, pieni di falle. Come fate a dare i vostri dati a idioti del genere? È uno scherzo? Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere dati e reti intere. Siete pronti per tutto questo?

La notizia ha iniziato a circolare tramite un tweet con allegato un link per scaricare un elenco di dati. In quell’elenco nomi, cognomi, nomi utente e password (oltre che altri vari dati) di circa 20 università italiane e un file allegato di cui potete leggere il testo nel quote.

A rivendicare l’attacco un gruppo chiamato LulzStorm e i siti attaccati sono stati:

Siena (unisi.it)
Salerno (unisa.it)
la Sapienza (uniroma1.it)
Antonianum (anotonianum.eu)
Economia a Cagliari (econoca.it)
Bari (uniba.it)
Bocconi (unibocconi.it)
Foggia (unifg.it)
Messina (unime.it)
Milano Bicocca (unimib.it)
Urbino (uniurb.it)
Bologna (unibo.it)
Pavia (unipv.it)
Seconda università di Napoli (unina2.it)
Lecce (unile.it)
Milano (polimi.it)
Torino (unito.it)
Modena e Reggioemilia (unimo.it)

Se siete studenti iscritti ad una di queste università forse è meglio che date un’occhiata e cambiate la vostra password…

Via www.repubblica.it
Fonte www.universita.it

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134 Commenti

  1. Avatar di Salvo88 Salvo88 6/7/2011 20:29

    Per fortuna che il polito non è stato colpito… :res:

  2. Avatar di Francesco Paternesi Francesco Paternesi 6/7/2011 20:33

    Mi aggrego con sollievo per il mancato attacco a RomaTre.
    Anche se gli augureri peste e corna a quell’università maledetta.

    • Avatar di sannita sannita 6/7/2011 22:37

      +1 Cazzo se hai ragione.

    • Avatar di Il Goblin 7/7/2011 10:50

      Per quello devi essere davvero bravo!
      Già è difficile entrare per chi ha user e password, figuriamoci se devi pure fare un buco.
      Secondo me questi hacker non riuscirebbero nemmeno a prenotarsi ad un esame (avendo le credenziali ovviamente)

  3. Avatar di serch serch 6/7/2011 20:36

    Ho cambiato subito la mia psw, prima che qualcuno mi vada a fare gli esami! :rofl:

  4. Avatar di Gerw Gerw 6/7/2011 20:39

    Certo che gli atenei di Puglia non sono stati risparmiati eh…tutti e tre.

  5. E te pareva invece la mia è bella che presente nell’elenco! Vado a cambiare psw…

  6. Avatar di Lucadiesel Lucadiesel 6/7/2011 20:43

    Sì, ma le password sono tutte criptate in MD5…

  7. Avatar di BlindLord BlindLord 6/7/2011 20:43

    a Bologna è stata colpita solo economia, e nei file non c’è niente di compromettente per gli studenti :D

  8. Avatar di The_Wizard The_Wizard 6/7/2011 20:44

    Cacchio mi hai anticipato … e questo voleva essere anche il mio primo post.
    Comunque volevo aggiungere a quello che hai scritto tu che da un’occhiata rapida le password che ci sono sono tutte criptate (era auspicabile) personalmente non sono molto capace ma presumo che è sì consigliabile cambiare password ma non strettamente necessario.
    Volevo poi fare una domanda a chi ha la fortuna di trovarsi nelle liste di user con la password spiattellata ma questi dati di accesso sono per servizi di mail e accesso per materiali ditattivi o anche per l’accesso ai sistemi di prenotazione e visione esami?
    Grazie :)
    Non ho cattive intenzioni è solo per chiedere (vi fiderete no? :°D)

  9. Avatar di The_Wizard The_Wizard 6/7/2011 20:50

    Rettifico alcuni file contengono password in chiaro alcuni addirittura per la gestione del cms.

    Tanti auguri ai sistemisti delle Uni.

    • Avatar di JamesElio | Nè JamesElio | Nè 6/7/2011 20:55

      Esatto, solo alcuni lo sono…

      • Avatar di pzze pzze 6/7/2011 23:34

        Tutte le pass di account del tipo @campus.unimib.it sono facilmente rintraccialabili con un semplice “cerca”(visto che nell’indirizzo è scritto nome e cognome del proprietario)si son limitati a separare di tot righe l’indirizzo mail e il blocco con tutti gli altri dati…cosa che diventa molto problematica se la separazione non ha seguito criteri randomici…..ed è comunque un problema per tutti quei furboni che usan la stessa pass per tutto….

  10. Avatar di Kunst Kunst 6/7/2011 20:51

    Ma sono l’unico grammar nazi ad aver notato “è meglio che date un’occhiata”? :look:

  11. Avatar di Spoilt1986 6/7/2011 20:52

    Ho controllato il log dei dati rubati e sono tutti account (o quasi, non ho controllato dettagliatamente tutto il log) di aziende. Fossi in voi non mi preoccuperei.

  12. avatar RedMan 6/7/2011 20:54

    E’ TUTTO INUTILE!!!! La mia Università è stata attaccata e mi stanno girando le palle non poco. Il problema non è la complessità di ste passwords, potete anche mettere passwords con lettere e numeri di almeno 10 caratteri, ma se vengono salvate in chiaro, sarà cmq facile rubarle. Che vergogna marò… e che palle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. avatar Tibor 6/7/2011 20:57

    Secondo me il PoliBa non l’hanno attaccato per pietà :D !

  14. Avatar di valv valv 6/7/2011 20:59

    grazie a Cthulhu l’università di Firenze fa troppo schifo per essere attaccata :res:

  15. Avatar di Clostridium Clostridium 6/7/2011 21:04

    Certo che ragazzi vi rendete conto? E’ uno scenario allucinante. Da me con le credenziali della posta si accede a TUTTI i servizi dell’università. Questi dati possono cancellare la vita di studenti e professori. Dopo 5 anni di università, ti manca l’ultimo esame (domani), ti svegli e non esisti più, non hai fatto nulla questi 5 anni, mai pagate le tasse, mai fatti esami… (no non è vero, c’è qualche archivio sicuro e tengo una copia cartacea di tutto, ma quasi).

    • Avatar di JamesElio | Nè JamesElio | Nè 6/7/2011 21:05

      Eh si a Torino funziona uguale: con un accesso puoi fare e disfare praticamente ogni cosa della vita universitaria..

    • Avatar di The_Wizard The_Wizard 6/7/2011 21:21

      Non credo sia così semplice, la mia università ad esempio richiede una doppia identificazione. L’identificazione per prof e admin è sia “software” cioè con il classico user e pass sia hardware con una chiavetta usb in cui è criptata a 128 una chiave necessaria per accedere alla modifica. L’ho vista utilizzare diverse volte ai miei prof quando mi registravano l’esame… ah ne avessi avuta una! :)
      Beh però considerando che l’uni di messina lascia a cani e porci tutte le sue pass in chiaro non posso aspettarmi che tutte le uni adottino gli stessi sistemi di sicurezza.

    • Avatar di Chuckcisco 6/7/2011 22:51

      nel 2007 ho contribuito a realizzare una parte (quella di segreteria per giunta!) del sito ing.univaq.it (non colpito dall’attacco odierno, non ci cagano più nemmeno i Lulz…!) e utilizzavamo le funzioni md5 del php per salvare e verificare le password!

      eravamo borsisti e io facevo il primo anno di specialistica, gli altri bene o male avevano quella età e l’esperienza non poteva di certo essere tanta.

      ci facevano fare un lavoro da professionisti e abbiamo solo avuto la fortuna di avere un responsabile “cazzuto” che ci imponeva delle linee guida da seguire per ogni aspetto, dalla sicurezza alla usabilità.

      con questo cosa voglio dire? che visto l’andazzo delle università italiane, non mi stupirei più di tanto se quel responsabile non fosse cazzuto, ma un raccomandato qualsiasi messo li perchè nipote di quellolà, e che non sapesse nemmeno cosa è l’md5!

      non mi stupisco quindi di vedere così tanti siti universitari che mantengono le password in chiaro…

      • Avatar di Salvo88 Salvo88 6/7/2011 22:54

        Secondo me le università nn spendono niente in sicurezza dati i tagli…tu già parli al plurale dicendo che c’era un capo progetto e “dei” borsisti…credo che in queste uni al massimo sia una persona sola ad occuparsene, con scarse risorse… :sad:

  16. Avatar di Nimue Nimue 6/7/2011 21:05

    Non riesco a scaricare il torrent, qualcuno che si sta spulciando il log sarebbe così carino e gentile da vedere se per l’unipv ci sono account di studenti di scienze e nel caso se ci sono anch’io? Mi chiamo Alessia Civita. Grazie mille!!! :D

  17. Avatar di unil unil 6/7/2011 21:07

    Io non so nemmeno cambiare password sul polimi. :rofl:

  18. Avatar di Marmotman Marmotman 6/7/2011 21:18

    Adesso tutti sapranno quanto sono fuori corso…

  19. Avatar di Gigio Gigio 6/7/2011 21:33

    unipr non se la caga nessuno… meglio così :)

  20. Avatar di Jeck Jeck 6/7/2011 21:35

    A messina siamo messi peggio.. il mio nome e quello dei miei colleghi non l’ho trovato, ma ci sono andati giù pesanti poiché, usando le loro stesse parole, “Yeah, they don’t know how to use MD5…”.
    Che vergogna

  21. avatar Britzz 6/7/2011 21:35

    Bah, a me sti cavolo di attacchi hacker hanno un po’ rotto le scatole…
    Dal PSN in poi hanno iniziato a rompere i maroni…
    Sarà che non vedo lo “scopo più grande” se non quello di rompere pesantemente le scatole a chiunque e dimostrare che loro sono i più belli/forti/fighi….

    • Avatar di 0x87k 0x87k 6/7/2011 21:39

      Il loro fine penso sia dimostrare quanto fragile/buggato/fallato (mettetela come volete) sia il web ma soprattutto a chi “affidiamo” i nostri dati e di conseguenza la nostra “vita”

      • Avatar di salvatrane salvatrane 6/7/2011 23:14

        Esatto….

      • avatar Britzz 6/7/2011 23:35

        Posso capirlo… Ma secondo me ci sono anche altri metodi per farlo, per esempio senza pubblicare i dati trovati in modo che siano disponibili anche a malintenzionati, ammesso e non concesso che loro non lo siano…
        E poi, diciamocela tutta, Nome congnome codice fiscale e altri dati sensibili sono di fatto disponibili a chiunque con minimo sforzo… i dati più sensibili come numeri di carta di credito sono più “sicuri”, infatti con l’attacco a sony a quanto mi risulta non sono riusciti a prenderli… Correggetemi se sbaglio…

  22. avatar doctorcina 6/7/2011 21:42

    ma questi Hackers tipo andarsi a fare una bella passeggiata no eh….sfigherrimmi

  23. Avatar di 10thDoctor 10thDoctor 6/7/2011 22:04

    Posso capire che questi attacchi servano per mettere in luce le debolezze sulla sicurezza, però perchè diffondere i file rubati in rete?
    Sarà perchè sono ancora all’università e lo sento come un mondo di cui faccio parte, ma non trovo proprio il senso di distribuire i dati sensibili di studenti e professori.

  24. Avatar di Schroedingerscat Schroedingerscat 6/7/2011 22:16

    Unimib è uno dei siti peggiori al mondo. Da una parte sono contento che sia quello più massacrato (lo dico dall’alto del fatto che non hanno toccato l’account della mia donna :D )

  25. avatar fadefa 6/7/2011 23:31

    del polimi ci stanno solo qualche account del dottorato e della sezione brevetti pure io li potevo pubblicare… buffoni finti moralisti

    • Avatar di JamesElio | Nè JamesElio | Nè 7/7/2011 00:13

      E arriva lo sborone che poteva ma non l’ha fatto… :D

      • Avatar di tralbi tralbi 8/7/2011 17:42

        a parte la buffonaggine ;)
        effettivamente c’è molta poca roba e tutti account che non danno accesso a servizi sensibili (da quello che sembra guardando i dati e da quello che hanno dichiarato via mail quelli del poli, almeno)
        cmq per fortuna non ci sono!

  26. avatar Britzz 6/7/2011 23:37

    @0x87k
    Posso capirlo… Ma secondo me ci sono anche altri metodi per farlo, per esempio senza pubblicare i dati trovati in modo che siano disponibili anche a malintenzionati, ammesso e non concesso che loro non lo siano…
    E poi, diciamocela tutta, Nome congnome codice fiscale e altri dati sensibili sono di fatto disponibili a chiunque con minimo sforzo… i dati più sensibili come numeri di carta di credito sono più “sicuri”, infatti con l’attacco a sony a quanto mi risulta non sono riusciti a prenderli… Correggetemi se sbaglio…

  27. Avatar di NeS NeS 7/7/2011 00:02

    unitn salva per ora ottimo =)

  28. Avatar di Charlie | A65 Charlie | A65 7/7/2011 00:12

    cioè cioè ora dovrei verbalizzare con il pene?

  29. Avatar di Alexsius91 Alexsius91 7/7/2011 00:14

    CHE PALLE! Adesso mi tocca cambiare la password, che tra l’altro era la “fiore all’occhioello”.

  30. Avatar di Charlie | A65 Charlie | A65 7/7/2011 00:25

    Mi chiedevo: ma invece che scassare la uallera d’oro questi lulzozzoni non potrebbero aggiungermi qualche esame su infostud?
    anche una bella borsa di studio a buffo ci starebbe bene… e invece no vengono rompere il cazzo a noi studenti che siamo COSTRETTI a iscriverci a siti fatti con gli arti inferiori dei gibboni del Borneo.
    Se la prossima volta fanno qualcosa di veramente utile chiamatemi.

  31. Avatar di kapa89 kapa89 7/7/2011 00:31

    sti finocchi. ma perchè non si divertono come tutti quanti davanti a qualche filmino di youporn?? :D

  32. Un gesto imho inutile e privo di significato.
    Poi vabbè, i siti delle università mi sembra assodano che facciano cagare lol

  33. Avatar di Anubis Anubis 7/7/2011 00:44

    l’UniGE non se la cagano manco gli hacker :sad:

  34. avatar Cronos89 7/7/2011 00:45

    Colpevole di usare il nome come password sul sito di unito. Sinceramente 0 voglia di cambiarlo visto che mai più pensavo che qualcuno attaccasse il sito dell’uni. Ora corro a cambiarla!

  35. Avatar di Aiolos Aiolos 7/7/2011 01:29

    Arrivata la prima azione seria da Anonymous contro il governo turco http://i51.tinypic.com/203u2w.png

  36. Avatar di Trifida 7/7/2011 08:06

    Infostud di schifo. Quando cambieranno quel sistema bisognerà stappare una bottiglia di Dom Pèrignon sotto la Minerva.

  37. avatar Gringoise 7/7/2011 09:10

    Ma che bravi attaccare le università, “i can count to potato”. E’ sparare sulla crocerossa. Che ragione c’era? è come attaccarsi da soli visto che hanno attaccato quasi tutte università pubbliche. L’attacco più stupido e inutile che si potesse pensare.

  38. Avatar di Sparagnino Sparagnino 7/7/2011 09:40

    A Lettere dell’Aquila (dove mi sono laureato) con login e password puoi solo vedere come ti chiami, che voti hai preso e se hai pagato le tasse. Si fa ancora tutto a mano e su carta…viva le cose fatte all’antica, sono inattaccabili (anche se hanno dovuto scavare una settimana dopo il terremoto appunto per andare a pescare tutto sotto la sede crollata :rofl: )

    Ma questi lottano contro la pubblicazione delle vulnerabilità (non è questo lo scopo dell’Anti-sec?) perché ritengono che in questo modo si mettono le persone in mano ai malintenzionati e alle aziende di sicurezza…e poi pubblicano le password di millemila studenti, mettendole in mano ai malintenzionati? In Italia gli studenti hanno già fin troppe rogne a cui pensare e li vai a danneggiare? Ma chi è il loro stratega, Calderoli?

  39. Avatar di FilMorris FilMorris 7/7/2011 09:45

    Stupido e inutile un cazzo… Come qualcuno ha scritto sopra, il sito dell’università rappresenta e gestisce la tua carriera di studi: pensa che bello trovarti un giorno ad avere registrato un solo esame, il giorno prima della laurea.
    E il vero problema non sono gli hacker che sono “cattivi”, “blackhat”, “segaioli” (ho letto di tutto sopra, su questo sito non me l’aspettavo francamente), ma sono gli utenti che sono idioti. Le password rubate sono buona parte di account strutturati in questo modo

    Nome Cognome
    Email: nome.cognome@università.in.questione.it
    Password: nome, oppure cognome, oppure nomecognome

    In sostanza conoscendo soltanto un’email io in tre tentativi di login sono dentro!

    Come sempre la sicurezza di un sistema è data dalla sicurezza dell’anello più debole: il problema, per citare Schneier, è quello di “educare gli utenti”.

    • Avatar di The Black The Black 7/7/2011 10:35

      Totalmente d’accordo, attacchi del genere non sono assolutamente inutili.

      Rompere i coglioni agli studenti, che già hanno troppi problemi? Ma che discorso è? Che gli studenti imparino a ricordarsi una password un minimo sensata se non vogliono rischiare di avere problemi in futuro!

      Spero solo che i tecnici di sistema di (nel mio caso) unito si siano accorti del tutto e che stiano cercando di rafforzare un po’ i sistemi di sicurezza, cosa della quale però dubito.

      • Avatar di JamesElio | Nè JamesElio | Nè 7/7/2011 10:37

        Ma figurati!! La metà della gente (studenti e docenti) non ha nemmeno capito che cosa è successo…

        • Avatar di Clostridium Clostridium 7/7/2011 10:49

          Già, e cambieranno la pw da nomecognome a cognomenome, impiegando il doppio del tempo ogni volta al login per fare i 2 tentativi.
          Comunque potevano pubblicare il 730 dei rettori invece delle pw degli studenti, i quali, dopo essersi visti rubare il futuro, ora rischiano di finire nei quarzi anche per l’account dell’uni.
          E nel log si lamentano che gli studenti danno in mano i loro dati ad università informatizzate male. E che colpa ne abbiamo noi? Quando mi immatricolo devo andare a chiedere al sistemista come cifrano le pw o come gestiscono il fw, prima di scegliere l’università???
          Non ci sono i soldi per i laboratori didattici, i ricercatori fanno più didattica che ricerca, i prof passano le giornate a procrastinare fondi privati per far campare i loro lab, 3 persone in segreteria devono gestire 20mila studenti, le rette aumentano, la qualità precipita… Ci sono problemi ben più gravi, mi pare…

      • Avatar di Charlie | A65 Charlie | A65 7/7/2011 11:02

        E’ inutile che io mi metta una pass di 15 caratteri speciali, 8 lettere random 15 cifre numeriche a buffo (chemmancobitifulmaind) se poi il sistema della mia facoltà sta con le “braghe calate”.
        Non mi sembra proprio che questi sedicenti hacker si siano messi a fare tentativi utente per utente, sono entrati e pum dopo 5 minuti avevano tutto il database, che cosa centra mettere la pass “patatina” piuttosto che “123456″ loro l’avrebbero saputa lo stesso.
        Che poi bisogna usare password complicate e non facilmente intuibili rientra in tutt’altro discorso e non è grazie a questo intervento che l’utente medio cambierà abitudini.

        • Avatar di salvatrane salvatrane 7/7/2011 13:22

          Non mi sembra proprio che questi sedicenti hacker si siano messi a fare tentativi utente per utente, sono entrati e pum dopo 5 minuti avevano tutto il database, che cosa centra mettere la pass “patatina” piuttosto che “123456″ loro l’avrebbero saputa lo stesso.

          Yes,yes….

  40. Avatar di LordAuron LordAuron 7/7/2011 11:45

    Bom, unimi non se la caga nessuno :D

  41. Avatar di Saro Newland Saro Newland 7/7/2011 12:25

    UniCT, miglior ateneo della Sicilia :res:

  42. avatar fadefa 7/7/2011 16:18

    Per informazione:

    Buongiorno a tutti,

    in merito alla notizia apparsa su molti quotidiani riguardante l’attacco informatico da parte di hacker ai dati sensibili di 18 università italiane tra cui il Politecnico di Milano, abbiamo fatto le necessarie verifiche dalle quali abbiamo accertato che non esiste alcuna evidenza di violazioni ai danni dell’anagrafica personale utilizzata dai servizi on line del sito del Politecnico.

    I pochi dati che ci riguardano pubblicati dall’hacker sono relativi ad alcuni file residenti su due siti secondari di un Dipartimento e destinati a supportare la condivisione di materiale didattico.

    Cogliamo l’occasione per ricordare che non è prudente utilizzare le stesse credenziali su sistemi diversi e che è buona prassi cambiare periodicamente la password.

    Cordiali saluti

    Fabrizio Pedranzini

    ==================================================================
    Politecnico di Milano
    Ing. Fabrizio PEDRANZINI
    Dirigente dell’Area Servizi ICT

    comunicazione@polimi.it
    ==================================================================

    polimi :res:

    • Avatar di JamesElio | Nè JamesElio | Nè 7/7/2011 16:28

      Sivabbeh sono stati bucati anche loro…c’è poco da essere orgogliosi!

    • Avatar di Ciccio.willy Ciccio.willy 7/7/2011 19:47

      Il PoliTO dice così:

      Buongiorno,

      in seguito agli attacchi informatici, largamente pubblicizzati nelle ultime ore, che hanno avuto
      come obbiettivo molte universita’ italiane, si precisa che dai file disponibili in rete non
      risultano essere stati compromessi account appartenenti al Politecnico di Torino.

      Visto quanto accaduto si coglie l’occasione per ricordare alcune semplici regole che dovrebbero
      essere sempre seguite per non essere esposti ad inutili rischi di compromissione del proprio computer:

      -) installare sui propri PC tutti gli aggiornamenti di sicurezza disponibili per il sistema
      operativo e per tutti i software utilizzati
      -) mai aprire gli allegati presenti in e-mail di dubbia provenienza
      -) non utilizzare la stessa password per account diversi
      -) modificare almeno 2 volte all’anno (una volta ogni 6 mesi) tutte le password utilizzate

      Cordiali saluti,
      Lo staff dell’Unita’ di Sicurezza IT del Politecnico di Torino

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