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Questa pentola giapponese converte il calore dell’acqua che bolle in elettricità per ricaricare gli smartphone mentre allo stesso tempo preparate un delizioso spuntino.
L’invenzione ha tratto ispirazione dai recenti studi alla ricerca di soluzioni post-disastri, dopo un terremoto per riuscire a comunicare basta accendere un fuocherello.

La “Hatsuden-Nabe thermo-electric cookpot” inventata da Kazuhiro Fujita, contiene strisce di ceramica termoelettrica, che sfrutta la differenza di temperatura tra il fondo della pentola e l’acqua che bolle per generare elettricità, usando questo metodo, occorrono dalle 3 alle 5 ore per ricaricare completamente un apparecchio comune. Non molto di più rispetto ai caricabatterie di qualche tempo fa.

Entrerà a far parte dei “kit” di sopravvivenza distribuiti alle vittime di disastri e potrà essere usata anche come caricabatterie da campeggio. Sarà in vendita da questo mese in giappone a $300.

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17 Commenti

  1. Avatar di Ozzy Ozzy 20/6/2011 22:57

    Sarà una delle prime applicazioni fruibili e commercializzabili delle celle di Peltier, ottimo!

    • avatar yudoit 20/6/2011 23:06

      Ancora non ho capito perchè non si sfrutta l’energia geotermica, qui a Napoli tra caldera e campi flegrei si potrebbe avere energia a gratis o quasi.

      • avatar Akeiron 21/6/2011 11:03

        Davvero non hai capito? Ci sono troppi interessi in gioco, come ben sai già cento anni fa Tesla aveva ideato modi per avere energia pulita e gratuita, conosciamo decine e decine di modi per avere energia rinnovabile, pulita e a costo bassissimo, ma poi chi ci mangia?

      • Avatar di esquela esquela 21/6/2011 22:48

        per fare energia elettrica ci vogliono quantità non indifferenti di acqua o vapore ad alta entalpia, cioè alta temperatura e pressione. se l’ENEL o qualche altra compagnia non ha costruito impianti per sfruttare il geotermico campano ci sarà un motivo: l’investimento non è economicamente vantaggioso.

        forse potrebbe essere vantaggioso fare degli impianti di teleriscaldamento che sfruttino il fluido a bassa entalpia.

  2. Avatar di SirGetto 20/6/2011 23:09

    Resto sempre più convinto che i giapponesi siano un popolo superiore nella razza !

  3. Avatar di SirGetto 20/6/2011 23:09

    anche se un pochino mi spaventano !

  4. Avatar di StigHelmer StigHelmer 20/6/2011 23:13

    Geniale! Potrebbe essere un ottima soluzione anche per paesi poveri se trovata una applicazione su grande scala.

  5. Avatar di El Mingo El Mingo 21/6/2011 10:37

    Penso che dopo 3 ore di ebollizione sia rimasta ben poca di acqua

  6. Avatar di esquela esquela 22/6/2011 01:29

    al di là del pratico utilizzo e della scarsa efficienza del sistema (produce 2W da una differenza di temperatura di circa 400-500°C, con un consumo verosimile di circa 1000W di combustibile), è un gadget interessante perché sfrutta una quota di energia (seppur piccolissima, il 2per1000) che altrimenti sarebbe andata persa.

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