WWDC 2011: Considerazioni a margine. #LegaNerd
di
itomi itomi
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Si è tenuto ieri, come molti di voi già sapranno, l’annuale Apple Worldwide Developers Conference (WWDC) nel solito Moscone Center di San Francisco.

Le aspettative erano altissime, il WWDC è solitamente il luogo in cui viene annunciato l’annuale release di iPhone, che in soli quattro anni è diventato il prodotto più importante di Apple, mica cazzi.

Come molti immaginavano non è stato annunciato nessun nuovo iPhone a questo WWDC, spostando la presentazione della quinta release del telefono di Apple probabilmente a settembre, periodo più proficuo e meglio “incastrato” con gli altri annunci dell’azienda.

Apple aveva così tanta paura di tenere un WWDC senza annunciare un iPhone che per la prima volta ha rilasciato prima dell’evento un comunicato stampa in cui si diceva cosa l’evento avrebbe annunciato: OS X Lion, iOS 5 e iCloud.

Tanto per mettere tutti tranquilli ed evitare cadute in borsa derivate da analisti impazziti per non aver visto un nuovo iPhone al WWDC. Chiamali scemi.

Apple ha voluto ricordare a tutti con questo WWDC (che, ricordiamolo, è l’evendo dedicato ai propri sviluppatori) quanto il successo delle sue piattaforme sia dovuto in primis al software che ci gira sopra.

La forza di Apple è sempre stato il controllo completo e la conseguente integrazione pressoché perfetta tra hardware e software, una differenza che alla lunga è venuta fuori e sempre di più farà la differenza, testimone sono i dati di vendita in crescita verticale di tutti i prodotti e piattaforme prodotte dalla mela, tanto amata dai suoi utenti (fanboys!) e tanto odiata dai suoi detrattori (haters!).

OS X Lion


Lion da quello che si è visto non è una release rivoluzionaria di OS X, quanto il primo passo verso un nuovo concetto di interfaccia utente nei sistemi operativi.

Apple ogni volta ci fa la pappardella di quanto hanno imparato dall’iPhone e dall’iPad sull’uso del touch nelle interfacce utente e bla bla bla. Tutto vero, tanto che Lion fa un uso molto spinto della tecnologia multitouch e l’introduzione mesi fa del Magic Trackpad ci fa capire quanto è importante per Apple questa evoluzione.

Se pensiamo a quanto ormai i computer portatili siano di fatto diventati “il computer”, soppiantando nel mercato consumer (quello che conta) di fatto i desktop, allora capiamo come il touchpad stia per sostituire il mouse come interfaccia di input e selezione.

Il desktop è morto, Engadget e altri siti hanno già annunciato che non includeranno più nei loro premi annuali la categoria in quanto il computer tower migliore attualmente è l’assemblato che potete farvi da soli. Il mercato è quindi deceduto e tutti i produttori (Apple e non) puntano ormai diritti verso i portatili lasciando a catalogo qualche tower per usi settoriali (business, studi professionali o hard core gamers).

L’unico computer desktop che vende ancora molto è il mitico iMac di Apple che con il suo format super particolare ha fatto la storia dell’informatica, imitato, ma mai raggiunto è comunque destinato nei prossimi cinque anni ad evolvere radicalmente o a scomparire dal listino in favore di una sempre più grande scelta di portatili e tablet computers.

Trimestrale Q2 2011 di Apple, in dollari:

Fatturato Apple portatili: 3,5 miliardi
Fatturato Apple desktop: 1,4 miliardi (-12%)
Fatturato Apple iPod: 1,6 miliardi (-14%)
Fatturato Apple iPad: 2,84 miliardi
Fatturato Apple iPhone: 12,30 miliardi (+113%)

Ecco che, come dicevo, il trackpad e la tecnologia multitouch diventeranno nei prossimi anni il centro nevralgico dell’interaction design e Apple l’ha capito prima di tutti ancora una volta introducendo queste tecnologie prima su iOS e ora su OS X.

Il resto mi pare fuffa e ottimizzazioni, super benvenute per carità, ma non avete bisogno di Lega Nerd per scoprire che Lion avrà un client di posta ancora migliore.

Il bello come al solito è il prezzo: 24 euro per una nuova release del sistema operativo è una bella news. Addirittura aggiornabile unicamente via download. Una lezione per Microsoft anche questa volta.

OS X Lion sarà disponibile dal luglio prossimo.

iOS 5


Sto scaricando in questo momento iOS 5. Sono in fotta totale perché questa release promette tanto, tantissimo e dopo averla installata ci saranno tante novità sul mio iPhone 4 che, permettetemi di dirlo, mi faranno scordare il fatto che non è stato annunciato un nuovo iPhone ieri.

Prima cosa il nuovo sistema di notifiche. Usando anche Android ogni giorno uno si rende conto di quanto le notifiche di iOS fossero una presa per il culo e di quanto quelle di Android fossero invece super fighe.

Si è speculato nelle scorse settimane mostrando mockup di ogni tipo e ogni genere, ma alla fine Apple ha stupito tutti semplicemente… copiando Android.

Il sistema di base è proprio identico a quello di Android, direi migliorato in quanto introduce le notifiche anche nel lock screen (YAY!) con sblocco diretto per ognuna di esse.

Il modo giusto per fare le notifiche era quello, pochi cazzi, quindi Apple ha fatto bene a partire da li. E’ successo tante volte il contrario, quindi non mi scandalizzo affatto.

iOS 5 è poi “computer free”: è cioè possibile attivare il telefono e gestirlo completamente senza computer e senza cavi, dal sinc all’aggiunta di musica all’editing nei software principali, all’aggiornamento firmware OTA… sarà possibile fare tutto direttamente con il proprio telefono senza dover collegarlo ogni volta ad un computer. Alleluja.

Ci sono poi una valangata di novità minori, come il nuovo Newstand che raccoglie tutti i propri abbonamenti a riviste e giornali, l’integrazione con single sign on di Twitter nel sistema operativo (come su Android per intenderci… non ho capito perché non l’hanno fatto anche per Facebook, ma amen), l’app della macchina fotografica super migliore (YAY!!!) con possibilità di scattare le foto premendo il tasto del volume + (HOORAYYY!!!), zoom con il pinch e editing delle foto direttamente dopo lo scatto… insomma tanta, tanta roba.

Ma la cosa più interessante a mio parere è quello che Jobs ha detto a proposito del file system su iOS.

Molti si sono sempre chiesti quando diavolo Apple avrebbe introdotto un file system decente nei suoi dispositivi mobili. Anche solo una diavolo di cartella home in cui salvare e prelevare i propri file per essere aperti con le varie app installate.. insomma la base diamine, mica fantascienza.

Beh ieri Jobs ci ha risposto: mai. Mai perché fondamentalmente Apple non vuole che i propri utenti imparino cos’è un file system, perché effettivamente il concetto stesso di file e cartelle è la cosa più ostica da capire per chi un computer non lo sa usare.

E perché un mondo senza file system è un mondo senza pirateria… ma lasciamo stare e fate finta di non aver letto.

Avete mai insegnato ad usare un computer a qualcuno? beh i singoli programmi non sono quasi mai un problema, ma file, cartelle, desktop, sposta, copia e collegamenti… quelli si che fanno fare casino.

Ma come si fa senza file system? come è possibile non avere almeno una cartella sul proprio dispositivo in cui salvare i file per poi riaprirli magari con un’altra app?

La risposta è arrivata ieri sera con la presentazione di iCloud.

iCloud

Prima cosa: è gratis per tutti, utenti OS X, iOS e… Windows. FUCK YEAH. Nel culo a tutti, iCloud sarà una rivoluzione bella e buona, una di quelle silenziose, che fanno poco rumore.

Una di quelle novità che si fanno sentire poco, che vengono date per scontato già dopo pochi mesi e che dopo un paio di anni tutti si chiedono “ma come, non funzionava così anche prima?”.

iCloud è, detta molto semplicemente, un filesystem centralizzato, trasparente ed automatico nella cloud, e cioè nella rete.

Il sistema operativo dei singoli dispositivi (iPhone, iPad, iPod Touch, tutti i Macintosh e i sistemi Windows degli utenti Apple) e i singoli programmi compatibili (inizialmente quelli di Apple, prossimamente grazie alle API rilasciate ieri un sacco di altre app) semplicemente si sincronizzano attraverso la rete, attraverso degli autosave e il versioning di Lion per esempio per quanto riguarda le applicazioni di produzione.

O ancora, la posta elettronica @me.com (gratis per tutti, con 5Gb di storage) si sincronizza in automatico tra tutti i propri dispositivi (io per esempio ho un iPhone e un Mac Book Pro) oltre che offrire un accesso diretto sulla rete grazie alla webmail.

E ancora: scatti una foto con l’iPhone e te la ritrovi in automatico sul tuo Mac Book e sul tuo iPad, sincronizzata in tempo reale (Apple Photo Stream).

Compri un’app sul tuo iPhone? ce l’hai in automatico anche sul tuo iPad. Compri musica su iTunes dall’iPad? ce l’hai subito anche sull’iPhone e sul iMac di casa.

Tutto gratis.

L’unica cosa che sarà a pagamento è una certa figata chiama iTunes Match (24,99 dollari l’anno, inizialmente solo per gli Stati Uniti), ovvero il servizio che va a sostituire nella propria libreria la musica non acquistata su iTunes (in pratica si, gli MP3 scaricati da internet!!!) con la versione equivalente presente sullo store (in formato AAC DRM-Free a 256kbps), consentendo comunque all’utente di fare l’upload di quella musica che non trova corrispondenza nei 18 milioni di brani dell’iTunes Store.

Una cosa semplicemente impensabile fino a ieri sera: in pratica con 25 euro all’anno si ha a disposizione tutta la musica di iTunes in formato AAC DRM Free a 256Kbps, basta avere una qualunque versione di quella canzone scaricata da internet, anzi no scusate… rippata dai vostri CD originali.

Lo ripeto ancora: io per esempio ho qualcosa come 80Gb di musica. Attivo iTunes Match, pago 25 dollari per un anno. Itunes scansiona tutta la mia libreria e controlla quali dei miei brani (praticamente tutti) è disponibile sull’iTunes Store.
Tutti quelli che coincidono mi vengono resi disponibili, su tutti i miei dispositivi (iPhone, iPod, iMac, Windows, ecc) in formato AAC a 256Kbps senza DRM, in qualsiasi momento, senza bisogno di uploadare un bel niente online (Google Music? LOL!).

Non solo! se iTunes trova qualche canzone che non riconosce (Romagna mia di Casadei…) la uploada sui server e mi mette a disposizione anche quella!

Non so se ci rendiamo conto di che regalo che è questo servizio.

Insomma per concludere. E’ stato un grande WWDC. Non hanno presentato il nuovo iPhone 5 o 4s o come si chiamerà, ma cazzo, iOS 5 sarà disponibile dal prossimo ottobre ed è una BOMBA, iCloud è gratis per tutti ed è una BOMBA e il prossimo luglio esce Lion a 24 euro… cosa posso volere di più?

Mentre scrivevo ha finito di scaricare iOS 5… corro ad installarlo alla faccia vostra.

Update: Ecco tutta la presentazione in streaming video, resa disponibile da Apple: WWDC 2011 – Apple Special Event

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia ed entertainment. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996.

Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com

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