34 Avatar di Clostridium
3
Tempo di Lettura in Minuti

Gli organismi viventi devono stare molto attenti al problema del ghiaccio. Quando la temperatura scende sotto zero iniziano a formarsi dei nano-cristalli di ghiaccio nelle cellule che poi crescono fino a bucare la cellula uccidendola. Moltissimi organismi, delle tipologie più svariate, dai batteri ai funghi, dalle piante agli animali, hanno sviluppato diverse strategie per prevenire la formazione e crescita dei cristalli di ghiaccio, utilizzando ad esempio zuccheri o glicerolo come crio-protettori.
Un ulteriore aiuto è fornito da speciali proteine anti-ghiaccio.

Come funzionano?


Al formarsi dei primi nanocristalli di ghiaccio queste proteine vi si legano specificamente e inibiscono il legame di ulteriori molecole d’acqua, bloccando la crescita di questi cristalli e la ricristallizzazione. Il punto di congelamento dell’acqua viene abbassato di qualche grado, consentendo alle cellule di sopravvivere anche sotto zero. Ma il punto di fusione non viene abbassato, cioè il punto di congelamento viene spostato (sotto) il punto di fusione dell’acqua (thermal hysteresis).
Queste proteine, assieme ad altre strategie, consentono la sopravvivenza di alcuni organismi a temperature che scendono profondamente, fino a -30 o -60°C.

Applicazioni


La proteina nell’immagine sopra, 1kdf, isolata dal pesce Zoarces americanus, viene utilizzata come antighiaccio nei gelati.
Ma le applicazioni sono molteplici:
1) aumentare la tolleranza al freddo delle piante in modo da coltivarle anche in climi rigidi o da estenderne la stagione produttiva;
2) migliorare la produzione di pesce in climi rigidi;
3) estendere e migliorare la conservazione dei cibi;
4) migliorare la cryo-chirurgia;
5) migliorare la conservazione di organi e tessuti per trapianti, trasfusioni;
6) migliorare le terapie per l’ipotermia.

Mostra Approfondimento ▼

Osservando la carrellata di proteine anti-ghiaccio qui sopra, anche un occhio inesperto può notare la diversità strutturale di esse. E’ conservata solo una superficie piatta ricca in treonine (in azzurro chiaro) che serve a legare la superficie dei cristalli.
1kdf: da Zoarces americanus (pesce)
1wfb: da Pseudopleuronectes americanus (pesce)
1ezg: da Tenebrio molitor (larva di uno scarafaggio)
1eww: da Choristoneura (insetto tipo falena)
2pne: da Hypogastrura nivicola (una specie di scarafaggio)
La diversità strutturale e di sequenza suggerisce che questo è un ottimo esempio di evoluzione convergente, cioè proteine che si sono evolute in maniera completamente indipendente per raggiungere la stessa funzione.

Meccanismo d’azione


Mostra Approfondimento ▼

Nell’immagine qua sopra (a sinistra) potete osservare la struttura atomica della proeina 2pne. In rosso vedete delle molecole d’acqua che vi si legano organizzate spazialmente esattamente come i piani del cristallo di ghiaccio. Immaginatevi questa proteina che fa finta di essere un cristallo di ghiaccio e si lega ad un altro cristallo di ghiaccio (come 2 pezzi lego complementari), ma sull’altro lato (a destra la vedete “di profilo”) la proteina non lega molecole d’acqua, quindi una volta legata al cristallo ne blocca la crescita.

Liberamente ispirato dall’articolo di RCSB pdb.
Più info su wiki.

Condividi questo Articolo:
Send to Kindle
Aree Tematiche Articolo:
Natura Scienze Select Tecnologie
Tag Articolo:
anti-ghiaccio
Loggati

17 Commenti

  1. Avatar di Mengoboy | A65 Mengoboy | A65 2/6/2011 14:39

    Noi mammiferi non abbiamo nulla di tutto ciò? Noi basta tenerci caldi caldi, giusto? …e fav :)

    • Avatar di Clostridium Clostridium 2/6/2011 15:05

      Nell’uomo non so bene se ci siano dei meccanismi cellulari specifici che si attivano in prevenzione della formazione di cristalli di ghiaccio. Però ad es. il colesterolo si inserisce nelle membrane cellulari e, oltre a stabilizzarle, aiuta a mantenere attiva la membrana al freddo abbassandone il punto di congelamento (cioè quando la membrana diventa talmente rigida che ogni sua funzione si blocca, uccidendo la cellula).

  2. Avatar di Nutmeg Nutmeg 2/6/2011 14:52

    Che meraviglia la natura :D

  3. Avatar di Itomi Itomi 2/6/2011 15:07

    :fav: !

    (usa i titoli la prossima volta please)

  4. Avatar di diaalsto diaalsto 2/6/2011 15:44

    Per questo motivo in alcuni gelati dell’algida c’è la dicitura: proteina del ghiacchio; tra gli ingredienti? Mi sono sempre chiesto cosa diavolo fosse…

    • Avatar di Clostridium Clostridium 2/6/2011 16:01

      Non ci ho mai fatto caso. Potrebbe essere.

      • Avatar di Clostridium Clostridium 2/6/2011 16:18

        “La proteina ISP si trova in natura, in particolare la varietà che noi utilizziamo è stata identificata nel merluzzo artico.
        Dal momento che non sarebbe stato sostenibile estrarre la proteina dalla sua fonte naturale, gli esperti Unilever hanno utilizzato la nota biotecnologia industriale di fermentazione del lievito per riprodurla su larga scala, in maniera analoga rispetto a quanto avviene per la produzione di numerosi enzimi e vitamine che troviamo negli alimenti comunemente consumati. ”
        Quindi il nuovo solero è biotecnologico e contiene una proteina transgenica del salmone artico prodotta in lievito. Sapevatelo.
        http://www.sharehappy.com/ISP/it-IT.html

        • Avatar di diaalsto diaalsto 2/6/2011 17:28

          Mmmm buooono! Mi andava proprio il solero gusto salmone OGM! Fortuna che non mangio quei gelati da anni.

          • Avatar di Clostridium Clostridium 2/6/2011 17:43

            Spero fosse una battuta.

            • Avatar di diaalsto diaalsto 2/6/2011 18:08

              No no mi piace proprio il gelato al salmone OGM. :rofl:
              Già mi facevano un po’ schifo i gelati Algida da qualche anno ad ora e non li mangiavo… Adesso super attenzione all’etichetta!

              • Avatar di Clostridium Clostridium 2/6/2011 18:23

                1) Nessuno fa merluzzi o, come li chiami tu, salmoni ogm.
                2) La proteina non sa di salmone/merluzzo.
                3) Come non ti fa male mangiare la proteina nel salmone/merluzzo, non può farti male nel gelato.
                4) L’aggiunta di questa proteina conferisce la possibilità di ridurre zuccheri e grassi al gelato.
                5) Se tu avessi la minima idea dello schifo che mangi non avverseresti gli OGM, che sono molto più controllati del “biologico”.

              • Avatar di diaalsto diaalsto 2/6/2011 19:05

                Va beh immaginavo che non sapesse di merluzzo ;) , resta il fatto che se devo “ridurre i grassi” in un gelato piuttosto mi mangio altro, ciò non toglie che possa essere visto come un lato positivo.
                Magari non sto attento a quello che mangio, non conosco abbastanza il discorso OGM per giustificare questa mia avversione e non mi preoccupa quanto siano o meno controllati, anzi credo che sia proprio come dici tu, la cosa che mi preoccupa è il fatto che vengano usati per motivi che a me non sembrano poi tanto utili, almeno per quanto riguarda il caso specifico del gelato. Se poi aggiungiamo che comunque la proteina la fanno dal lievito gli OGM non centrano una cippa :D e continuo a dire che a me il gelato gusto salmone piace! ;)

  5. Avatar di Pandalf il Grigio Pandalf il Grigio 2/6/2011 16:29

    natura rulez :res:

    interessante sta cosa mi chiedevo per l’appunto come potessero alcuni organismi sopravvivere a temperature così basse

  6. Avatar di ygy2020 ygy2020 8/2/2012 09:30

    Qualcuno le dia ad Alemanno! :D :rofl:

Lascia una risposta

Devi essere loggato per inviare un commento.

LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd