

Commento
Il Settimo Sigillo (“Det Sjunde Inseglet” in originale) è un film svedese del 1957. La regia di Ingmar Bergam ha impresso sulla pellicola in bianco e nero un vero capolavoro della storia del cinema. Un classico unico, impagabile strumento didattico per approfondire temi importanti come la Morte, la ricerca dell’Onnipotente e del senso della vita e le le diverse linee di pensiero nate nei tempi bui della Peste Nera. L’interpretazione degli attori e la sapiente direzione danno vita ad uno spettacolare film intenso ed emozionante. Forse difficile da comprendere appieno alla prima visione, sicuramente un’opera impegnativa.
Uno dei migliori film in assoluto mai girati. Voto: 10.
Trama
Torna dalle Crociate il nobile Antonius Block, accompagnato dal fido scudiero Jons. Un naufragio e Block si trova a sfidare a scacchi la morte stessa. In palio la sua vita, poche speranze di riuscire a farcela, ma l’obiettivo di sopravvivere quanto basta per tornare a casa. Accompagnati dai versi dell’Apocalisse e dalla Morte, i due attraversano la Scozia in cui imperversa la peste, con il loro sguardo che si posa sulla popolazione disperata, sui cortei di flagellanti, su preti e briganti, sui roghi delle streghe e sul mondo che conoscevano e che sembra ormai sul punto di svanire. I protagonisti incontrano nel loro viaggio una coppia di teatranti con il loro giovanissimo figlio, persone semplici ma coraggiose, uniche forse a continuare ad apprezzare la vita nonostante le difficoltà.
Analisi
Il senso e la caducità della vita, l’esistenza di Dio e l’importanza della fede di fronte al terrore dell’ignoto sono i temi principali trattati.Il cavaliere Block, trovatosi faccia a faccia con la Morte, si scontra con la paura dell’ignoto e la ricerca di certezze che non riesce a trovare, interroga se stesso e chiunque egli incontri nella speranza di ottenere risposte certe, ne parla con la Morte stessa durante la partita, eppure deve continuamente affrontare il terrore nato dalla mancanza di prove. In approfondimento il quote con l’espressione diretta di questo suo sentimento:
Lo scudiero Jons, invece, guarda alla vita con un animo più materialista, quasi dissacrante nei modi e nelle parole. Non sembra temere la morte e soprattutto non se ne cura, ha una sua filosofia che si basa su un ateismo ben radicato e uno sguardo quasi cinico, sicuramente molto razionale, sul resto del mondo.
La frase che più pare rappresentarlo la trovate sotto approfondimento:
Ogni scena comunque offre diversi spunti di riflessione: l’amore, l’amicizia, la generosità, la paura, l’ignoranza, la crudeltà… pare che Bergman sia riuscito a inserire tutto nel suo film.


Ti ho ordinato il layout di nuovo, in modo da rispettare i contenuti da te inclusi, alla fine il link ad Imdb l’ho tolto perchè tutto sommato era inutile, hai già dato tutti i dettagli fondamentali, chi vuole approfondire cerca con Google. A parte questo, gran bella recensione
Grazie @Aliyama
Ottimo articolo e film indimenticabile!
http://www.youtube.com/watch?v=1SMGww3nUTM
il film “intero” mi manca, ma il pezzo riprodotto in quella canzone è meraviglioso, devo procurarmi questo film
Ottimo post e ottima recensione…bell’inizio!
visto, rivisto e stravisto. e ogni volta lo amo sempre di più. Bergman era un fottuto genio, e questo è forse il suo capolavoro.
bellissima recensione, comunque.
Non ho visto tutti i film di Bergman, lo ammetto. IMHO comunque sì, è il suo capolavoro.
Grazie, comunque.
Ottimo articolo per un capolavoro di film!
La miglior perla di Bergman. Ottimo articolo!
masterpiece
Tag Movie A-Words
Film meraviglioso, adoro Bergman. Appena posso mi infilo anche nell’interessante discussione sul forum.
adesso aspettiamo L’Ora del Lupo, o l’occhio del diavolo!
Uno dei miei film preferiti.
per te.
Solo un appunto al post: “religione” è una categoria, non un tag.
Perdiamo sempre quei trenta secondi in più per guardare bene le categorie, prima di taggare (e poi altri 30 -almeno- per taggare bene)
Grazie.
@Akiyama Religione ce lo hai infilato tu di mezzo! Editor dei miei calzari, così non mi aiuti!
Dieci frustate
Andrebbero a me perché non rispetto la fiamma blu o a Mr. Aki che mi mette sul cammino errato approfittando della mia ingenuità?
Ad aky ovviamente sempre e comunque
Apprescindere!
Le frustate ovviamente ad Aki
A entrambi. Decidete chi però deve restare nudo per essere cosparso di sale.
Le donne non si toccano U_U
Circolare…
No, il sale no! Vi prego!
Lol, per un piccolissimo errore di distrazione subito compaiono 3 amazzoni (@follia, @pau e @nani) con le fruste che bramano la mia pelle più @elmook e @code2 che hanno percepito aria di festa e si sono uniti alle baccanti, fantastico, comunque vi avverto che per il Towel Day sono armato di 42 asciugamani bagnati e non ho paura di usarli.
Un asciugamano è sempre cosa buona, ma non ti servirà a nulla se non sai come usarlo.
Comunque, io non bramo la tua pelle Aki, cerco solo di salvare la mia!
Considera che al liceo una volta ho seminato il panico nello spogliatoio comune di una piscina
Comunque la tua pelle è già salva, a parte quell’errore stupido che ho fatto ti ho protetto con l’editing preventivo.
Se la mia pelle è salva, allora posso abbandonare questa conversazione. Auguri per lo scontro asciugamano versus fruste.
…Mossa da ignota forza o misterioso messaggio ricevuto, la piccola utente torna sui suoi passi per porsi tra @Akiyama e il nobile gruppo di Editor armati al fine di difenderlo dalle frustate.
Fraintendesti, comunque, già che ci sei mi dai una mano: ci mettiamo schiena contro schiena per coprirci dai possibili attacchi a 360° ed usiamo gli asciugamani come nunchaku, stai attenta a Zia Follia che cercherà di indebolire la tua resistenza mentale a furia di imprecazioni, diobò.
Sì sì facile dire “sono stato frainteso”. Le imprecazioni mi fortificano, Zia Follia dovrà trovare un’arma migliore.
Ti teniamo d’occhio
Il più bel film low budget della storia.
Girato in soli 35 giorni, questo film si è rivelato non un semplice capolavoro ma a dir poco un miracolo.
Film con una ermeneutica così personalizzata ne sono stati partoriti veramente pochi, forse qualche opera di Lynch ci si avvicina.
Post sicuramente interessante, che andrebbe trattato in maniera molto più approfondita!
Brava Nani.
code2 l’ha detto meglio di come potrei farlo io. Tra i miei preferiti di sempre.
quoto.
Come non ricordare l’apparizione della morte da “Il settimo sigillo” in “Last Action Hero” (un film che ha avuto pochissimo successo di pubblico, ma che, scommetto, ai frequentatori di :LN: è piaciuto
)
In quel cameo, la morte era impersonata nientepopodimeno che da Sir Ian McKellen
http://www.youtube.com/watch?v=yJyUXZAwxtI
fermi tutti, ma che dici! un vero nerd avrebbe citato questo http://www.youtube.com/watch?v=n3gFIDiBq0E … Bill & Ted’s Bogus Journey e comunque nessuno dei due centra una mazza con la morte del settimo sigillo…
Film immenso e articolo favvato! Ciò che avevo da dire l’ho detto sul 3D nel forum!
Ottimo lavoro Nani.
Daniele Luttazzi – 101 Cose Da Evitare Ad Un Funerale (1993)
…
24. presentarvi vestiti come la Morte ne Il Settimo Sigillo
…
Sarò stVonzo ma ora ogni volta che vedo una battuta firmata Luttazzi penso: “uh chissà chi l’ha scritta davvero!”
Si bravo fallisci le repliche…
Ho visto altro (la fontana della vergine, l’occhio del diavolo e il posto delle fragole sarebbero -in disordine- quelli che ho apprezzato di più) ma non ho visto tutto Bergman, ecco.
Bergman è uno dei miei registi preferiti! Bell’articolo e
Bella recensione! E’ uno dei miei film preferiti in assoluto.