6 Avatar di Alessandro Scoccia Pappagallo
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Premessa

Salve a tutti.

Ispirato dalla possibilità di poter pubblicare anche senza essere un autore ho deciso di avviare una rubrica settimanale (in realtà pubblicherò in maniera del tutto casuale ma voi non ci farete caso) dedicata ai più assurdi disturbi cognitivi, il tutto in chiave squisitamente neuropsicologica.

Ah, prima di iniziare quasi dimenticavo la cosa più importante: questo è il mio primo articolo.

Neglect: Eminegligenza spaziale unilaterale

L’eminegligenza spaziale unilaterale (chiamata per semplicità solitamente neglect, dal nome inglese della patologia) è una sindrome provocata solitamente da una lesione del lobo parietale destro e caratterizzata da un disturbo dell’attenzione selettiva spaziale (in soldoni: la nostra abilità di orientare la nostra attenzione volontariamente nello spazio). Dov’è la stranezza? Che, come suggerisce il nome, il paziente non è in grado di orientare l’attenzione solamente verso metà del proprio campo visivo!

Un esempio classico di test per rilevare un disturbo neglect è presentato nell’immagine che apre questo articolo. Il compito era molto semplice: si chiedeva al paziente di sbarrare verticalmente, rimanendo con lo sguardo fisso verso il centro del foglio, tutte le linee orizzontali. Come potete osservare il paziente esegue il compito solamente sulle linee che sono nel suo emicampo visivo destro (ricordate sempre che a causa della decussazione delle vie nervose l’emisfero destro “controlla” la parte sinistra del corpo mentre l’emisfero sinistro la parte destra).

Questa patologia, che dimostra in maniera evidente come molte delle funzioni che percepiamo come unitarie siano in realtà il risultato di processi diversi (sia sul piano anatomico che funzionale), ha suscitato negli ultimi anni un grande interesse nella comunità scientifica ed è stata oggetto di diversi studi. Non mancano ovviamente anche articoli/libri divulgativi (anche Oliver Sacks dovrebbe aver scritto a riguardo). E’ importante sottolineare che il neglect sia un disturbo dell’attenzione e NON della percezione. Il soggetto percepisce (anche se bisogna fare alcuni test particolari per dimostrarlo) gli stimoli nell’emicampo spaziale sinistro, solamente che non è in grado di orientare la propria attenzione verso di essi.

Alcune situazioni grottesche

Mostra Approfondimento ▼

Decorso del disturbo

In neuropsicologia succede di rado di poterlo dire (almeno per patologie di questo calibro) ma in una buona percentuale dei casi il neglect è recessivo e a seguito della riabilitazione il paziente può rimettersi quasi completamente. Questo processo tuttavia avviene per gradi: prima il paziente potrebbe sviluppare un disturbo chiamato alloestesia a seguito del quale il paziente rileva gli stimoli nell’emicampo sinistro ma li attribuisce all’emicampo destro. Se, infatti, gli parlerete stando alla sua sinistra questo vi ascolterà ma si comporterà come se voi foste alla sua destra. In un ulteriore passo verso la guarigione il paziente potrebbe manifestare segni di estinzione: è in grado di rilevare gli stimoli nell’emicampo sinistro correttamente purché non si presentino in contemporanea a stimoli analoghi presentati nell’emicampo destro. Infatti nel caso di competizione tra i due stimoli quello di sinistra viene ignorato. Niente di grave, comunque, se paragonato alla potenza invalidante del neglect.

Approfondimenti

Maggiori informazioni possono essere trovati su wikipedia oppure, ovviamente, su Google. Ah, il disturbo dell’Eminegligenza spaziale unilaterale non è una prerogativa esclusiva dell’uomo.

[Neuro] è la rubrica che raccoglie gli articoli di neuropsicologia scritti in chiave volutamente divulgativa da @JackNapier appositamente per Lega Nerd.

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143 Commenti

  1. Avatar di J J 22/5/2011 17:55

    Interessante, anche per una profana come me, +1 per la rubrica!
    Solo in alcuni punti mi pare ci sia troppe volte “paziente” ^^

  2. Avatar di EkV EkV 22/5/2011 18:06

    :fav: Molto interessante, complimenti! L’iniziativa del capo sta dando i suoi frutti!

  3. Avatar di elmook elmook 22/5/2011 18:09

    Ma tu con chi l’hai fatto neuropsicologia?

  4. Avatar di enigmatichus enigmatichus 22/5/2011 18:11

    davvero un bell’articolo, studio psicologia generale e sperimentale e a mio parere è scritto molto bene!

  5. avatar Gigiopix 22/5/2011 18:15

    Noooo :D
    mi hai semi-spoilerato il finale della mia rubrica sui colori! Dovevo parlarne pure io di Sacks anche se non esattamente di quel caso li, ma di quello di acromatopsia da lesione della corteccia visiva :)
    Solo che ero partito alla lontana, facendo prima un’intro storica.
    Comunque bell’articolo, complimenti! :fav:
    Ah, il libro di Sacks di cui parlavi e’ “Un antropologo su marte” :)

  6. Avatar di elmook elmook 22/5/2011 18:18

    Un appunto, giusto per far appassionare la gente vedi se trovi qualche altro test (una volta doricchi mi pare ci fece vedere pure qualche video su youtube)

    • Oh mio dio… Doricchi?! :)
      Mi sa che dobbiamo farci una chiacchierata…!

      • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 18:25

        Guarda che io tranne Pazzaglia (Che è alla specialistica che non faccio io) me li so fatti tutti tra Aglioti,Guargiglia e Zoccolotti (mi sa pure che la Petrosini mo fa qualcosa di neuropsicologia vè?)

        • Non sapevo facessi Psicologia 1 alla Sapienza!
          Zoccolotti ce l’ho avuto a Psicologia dell’Attenzione!
          Ma che specialistica frequenti? Hai fatto “cognitivi”?
          (La Petrosini se non sbaglio adesso fa Psicobiologia.)

          • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 18:32

            io ero del vecchio Cognitivo Informazionale. Ma ho deciso di svoltare so andato a Psi2 a Com&Marketing non avendo queste vocazioni da Neuropsicologo e riscontrando un’enorme mancanza di conoscenze in psicologia sociale.

            • Ah! Il corso che sarebbe piaciuto fare a me.
              Penso che il Master Degree che inizierò l’anno prossimo ti piacerebbe molto (ne avevo anche parlato nel forum, se non ricordo male eri stato uno dei primi a rispondermi)!

              • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 18:42

                Sicuramente più di quello che faccio ora. Esami interessanti, ambiente desolante e insegnamento appiattito (il più delle volte).

              • Esiste una parola per indicare tutto questo: “la Sapienza” (che poi sono due). Spero vivamente (probabilmente mi sto illudendo) che in Inghilterra sia tutto diverso.

              • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 22:02

                Spera!

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 22:50

                Ciao a tutti, non pensavo faceste psico1 alla sapienza, forse ci conosciamo, io sono un dottorando del prof. Doricchi!

              • Quando si dice “tutto il mondo è paese” (mia nonna sarebbe così orgogliosa di me dopo questa citazione). Seth, non è che per caso correggi i compiti di Neuropsicologia? *dice con tono disinteressato mentre fischietta con le mani in tasca*

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:40

                …potrei dirti di si, ma calcola che è sempre doricchi a mettere il voto. :)

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:40

                …ad ogni modo, se questo post fosse stato la domanda dell’esame…sicuro lo avresti passato ;)

              • :) Buono.
                Ho l’esame domani e…
                Spero che tu abbia ragione! :)

                Che a Luglio devo laurearmi e sono sul filo del 110 (attualmente ho 104 circa, ma non so quanti punti diano alla tesi di laurea) quindi non posso permettermi di sbagliarmi… C’ho ‘n ansia! :)

              • Avatar di Guillaumeish Guillaumeish 23/5/2011 19:52

                :ln: Conquisterà il mondo. Io incontro gente sconosciuta per strada che parla degli articoli scritti il giorno prima. Dobbiamo inventarci una stretta di mano segreta. :rofl:

  7. Avatar di NomeRichiesto NomeRichiesto 22/5/2011 18:34

    Sicuramente Sacks ne parla. C’è un esempio di una paziente con questo disturbo nel suo libro più famoso:
    http://it.wikipedia.org/wiki/L'uomo_che_scambi%C3%B2_sua_moglie_per_un_cappello

    L’esempio (vado a memoria) descrive proprio il problema della nutrizione, e dice che per farle mangiare il resto del cibo ne piatto era necessario ruotarlo di 90 gradi. In questo modo ne avrebbe mangiato ancora metà della metà residua.

  8. Avatar di Artemism Artemism 22/5/2011 19:26

    Fav!
    Ps OliveL??

  9. Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 19:30

    Il neglect è dovuto nella maggior parte dei casi ad una lesione organica quindi più che psicologico, mi sa di neurologico. Trauma contusivo, emorragia subaracnoidea, tumore parietale… hanno precise terapie mediche/chirurgiche. puoi fargli tutta la psicoterapia che vuoi… un paziente negletto non guarisce se non guarisci la causa organica (e molto spesso… non la puoi guarire) ergo: neurologia imperat. :P (oliver sacks che avete citato non a caso era un neurologo)

    • “Non parlo di cose che non conosco!” (cit.)

      http://it.wikipedia.org/wiki/Neuropsicologia_clinica

      La neuropsicologia clinica non ha niente a che vedere con la psicoterapia e si occupa SEMPRE di “cause organiche”. Si definisce infatti come “sotto-disciplina della psicologia specializzata nell’individuazione, valutazione e trattamento riabilitativo di pazienti che hanno subito un danno cerebrale vascolare o traumatico oppure un deterioramento cognitivo”. (wikipedia cit.)

    • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 20:11

      Medici tzè.
      Puoi fare tutte le terapie che ti pare ma psicologico non significa “psicoterapia”. Neuropsicologia e psicologia riabilitativa ti dice nulla? Forse no se hai risposto così. Spesso alcuni tipi di lesioni devono essere guarite anche attraverso un corretto processo riabilitativo che miri al recupero delle funzioni cognitive (esistono poi fior fior di test preliminari che possono stabilire anche il grado approssimativo di recupero) perché il cervello non è un organo come gli altri. Qui entrano in gioco i neuropsicologi e i psicologi specializzati in riabilitazione perché quando ormai il danno è stato curato ti assicuro che i disturbi possono permanere.

    • avatar Gigiopix 22/5/2011 20:13

      Sacks pero’ definiva se stesso piu’ come un neuro-antropologo che un neurologo :)

      • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 20:16

        E non sono bruscolini questo tipo di definizioni. L’allontanarsi da modello “medico” puro spesso è condizione sine qua non per approfondire la conoscenza in un campo che è ancora molto fringe.

        • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 22:56

          la differenza tra un medico ed un neuropsicologo sta principalmente nel fatto che un medico sceglierebbe meglio le sue fonti… evitando wikipedia per esempio. ah non sapevo che i neuro-antropologi prescrivessero medicine come l-dopa…
          scusate toglietemi una curiosità: tizio ha un ictus della cerebrale media (improbabile) che gli frigge il lobo parietale destro… mettendo che il segno principale sia proprio un emineglect, voi neuropsicologi, come pensereste di risolverlo il problema? fatemi vedere numeri, dati, (non wikipedia vi prego) dove mi fate vedere persone riabilitate grazie ai neuropsicologi.

          • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 23:00

            Guarda ti dico solo *Facepalm* e basta. Se ti rode il culo per il tuo modello funzionale ti prego, non fare medicina. Potresti far rimanere invalido un paziente perché non esiste la pillolina o la sostanza che lo fa guarire va..

          • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:07

            Recati all’ IRCCS Santa Lucia – Roma
            Leggi MANUALE DI NEUROPSICOLOGIA – DENES – PIZZAMIGLIO
            o RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA – CAROCCI
            se vuoi dei libri, altrimenti articoli scientifici?
            vai su scholar e digita:
            NEGLECT REHAB
            Effectiveness of neglect rehabilitation in a randomized group study
            G Antonucci, C Guariglia, A Judica… – Journal of clinical …, 1995

            The anatomy of neglect without hemianopia: a key role for parietal-frontal disconnection?
            F Doricchi… – Neuroreport, 2003 – journals.lww.com

            tanto per citarne un paio.

            Il trattamento neuro-psicologico (che ripeto, NON è psico-terapia, che che ne possa credere un medico presuntuoso ed arrogante) viene effettuato DOPO operazioni chirurgiche tese a rimediare a quello che tu chiami “danno fisico”
            …ed hanno lo scopo di COMPENSARE a livello cognitivo, la perdita naturale della funzione.
            Ovvero? esercizi tesi a far ri-orientare l’attenzione nel lato contro-lesionale.
            Ti invito di persona al santa lucia…

            PS Non c’è niente di più stupido che essere arroganti riguardo cose che non conoscono. STUDIA.

          • Post Scriptum
            La portata delle citazioni dipende molto dalla persona che hai davanti. Se parli con un professore citi un articolo scientifico, preferibilmente qualcosa di nuovo. Se parli con una persona informata forse te la cavi anche con una vecchia ricerca un po’ datata. Quando parli con un ignorante… Beh, diciamo che Wikipedia basta ed avanza. :)

    • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 22:51

      Infatti la riabilitazione Neuropsicologica, non è psicoterapia…hai sfondato l’ultima barriera dell’ignoranza! ultrafacepalm

      • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 22:58

        allora come le curate le persone????

        ah già… non le curate

        • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:00

          numeri seth, fammi vedere i numeri. non parlare di aria fritta, fammi vedere lavori scientifici pubblicati dove dimostrano miglioramenti fatti da voi e non da terapie mediche/chirurgiche. susu!

          • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 23:03

            Cioè fammi capire tu con quale titolo vieni a confutare, non un’affermazione ma un’intera BRANCA della scienza clinica. No dai davvero, fammi capire come. Ce l’hai googlescholar? Un accesso a pubmed? Ecco se ce l’hai fattele le tue ricerche davvero, cerca di non renderti più ridicolo.

            • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:07

              ahaahah rispondimi con dati scientifici. non lo fai forse perchè non puoi? quando non hai che rispondere inizi ad offendere eh?
              ho a che fare ogni giorno con neuropsicologi… coi loro test fatti una schifezza… arrivano pazienti che per voi neurocosi sono totalmente dementi, quando invece stavano solo fingendo… non essere ridicolo… fammi vedere i dati. altrimenti parli di niente e sminuisci la tua branca.

              • avatar Gigiopix 22/5/2011 23:08

                propongo il tag flame :D

              • Se fossimo dal vivo mi aspetterei qualcosa del genere: http://www.youtube.com/watch?v=majaPLfQMzk ! :)

              • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 23:09

                E tu chi sei il più grande luminare. Quando ve ne uscite con “rispondimi con dati scientifici” mi fai solo ridere. No davvero sei un ignorante nel senso che vuoi ignorare. Mi fai le domande, ti dai le risposte. Hai tutti i mezzi per colmare le tue ignoranze ma forse ti pesa troppo il culo per andare a verificare qualcosa che magari non sai. L’internette ce l’hai per scrivere stronzate o forse non sai fare una ricerchina?

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:10

                fammi vedere una metanalisi, con almeno 200 pazienti trattati con le tecniche vostre e 200 pazienti trattati con il solo trattamento farmacologico. fammi vedere quale è la percentuale di miglioramento superiore con le vostre tecniche.

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:11

                ti chiedo dati. mi rispondi con le parole…
                mi sa che l’ignorante sei tu. io non riesco a trovare DATI sulla efficacia delle vostre tecniche. magari tu sì. fammi vedere.

              • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 23:13

                Oh ma proprio non sei capace?
                http://scholar.google.com/scholar?hl=it&q=neuropsychological+rehabilitation&btnG=Cerca&lr=&as_ylo=&as_vis=0

                Per il resto se sei medico mi fai paura per la tua ottusità.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:14

                Te li ho citati i lavori scientifici…forse non sai leggere, perchè a medicina purtroppo non ve lo insegnano.
                Ti ho citato un IRCCS che produce il 60% della produzione medico-scientifica del lazio e dell’intero sud-italia.
                Quando imparerai a confrontarti con le persone scendendo dal tuo piedistallo, leggi gli articoli…e poi ne parliamo.
                PS non sono uno PSICOLOGO, ma un PHD in cognitive neuroscience.

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:21

                qualsiasi idiota può svegliarsi e pubblicare la sua esperienza clinica su un paziente che magari sarebbe migliorato anche da solo. io voglio vedere lavori su un confronto tra terapia medica e riabilitativa, che anche tra le vostre riviste NON CI SONO. e perchè non ci sono? perchè non esistono evidenze di un significativo miglioramento avutosi con le vostre tecniche rispetto alla medicina neurologica e psichiatrica. ho trovato solo un abstract di un negletto… su di un solo paziente, ergo significatività statistica = 0

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:23

                almeno quello che ha scritto l’articolo che hai citato lo dice: We recognize that there is no consensus on efficacious treatments for neglect rehabilitation, and acknowledge that the lack of complete clarity of the neural substrates and mechanisms underlying neglect phenomena may hinder the development of efficacious rehabilitation techniques. diciamo che ci sono taaaante altre persone che la pensano come me

              • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 23:27

                Certo che sei forte eh, forse ha ragione seth che perdete l’uso della lettura. Avete questa paura atavica che vi si rubi il lavoro. Per voi la parola sinergia è quasi una bestemmia. No il primato è più importante del risultato riabilitativo. Quale CAZZO di parte non hai inteso? La Neuropsicologia è parte del processo riabilitativo non “IL PROCESSO”. Ottusaggini del genere costringono in Italia la gente ad andare a farsi curare all’estero bah.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:28

                PS gli ABSTRACT si leggono sino alla fine:
                “From this foundation, we proceed to explore the available rehabilitation techniques for neglect amelioration and how neuroimaging may guide the choice of therapies for different forms of unilateral neglect. We discuss cognitive rehabilitation approaches which form the bedrock of most traditional rehabilitation programs and follow with a description of other available, but less well utilized methods of neglect rehabilitation, including sensory stimulation, sensorimotor adaptation to visual perturbations by prism adaptation, and pharmacological agents (mainly dopamine agonists) that might augment rehabilitation. We also discuss the efficacy of these techniques in neglect rehabilitation and compare the potential of these diverse techniques to ameliorate not only the different symptoms of neglect, but also the different subtypes of neglect. Finally, we make suggestions about future research that could enhance the rehabilitation of neglect.”

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:30

                ultimissima cosa:
                le più grandi scoperte a livello TEORICO e non riabilitativo sul neglect, sono state fatte tutte da neuroscienziati laureati in PSICOLOGIA.
                Se vuoi ti passo un’intera letteratura a riguardo.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:25

                ti linko l’ultimo

                http://www.archives-pmr.org/article/S0003-9993(02)93181-3/abstract

                Poi ti lascio sguazzare nella tua ignoranza…
                vai a fare il medico di base.

                Ne riparliamo quando pubblicherai tu qualcosa.

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:30

                a medicina sono abituato che quando qualcuno propone una terapia, associa anche i risultati che ha avuto e non un semplice “pare che sia meglio” come invece risulta dai vostri lavori. ma tanto… male ai pazienti non gli fate. continuate a farli distrarre, a stimolarli, e a sentirvi soddisfatti, tanto se possibile a farli stare meglio ci sono i neurologi e gli psichiatri.

              • Avatar di elmook elmook 22/5/2011 23:34

                ti prego torna a praticare la medicina nel tuo antro medievale e lascia le pratiche moderne ai medici moderni. Quelli che predicano il modello BIO-PSICO-SOCIALE. Tu se vuoi puoi sempre in quei paesi dove ci sono gli sciamani così puoi dimostrare che tu uomobiancomedico ha il fuoco e i poteri curativi.

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:42

                mi viene da piangere… ma perchè non lo capisci che in quel lavoro si “discute sulla efficacia del trattamento”. chi mi dice che quel miglioramento non ci sarebbe stato senza la vostra terapia? ma sentito parlare di gruppo test e gruppo controllo? è come dire che vi vantate di guarire il morbillo con l’antibiotico, quando il morbillo guarirebbe da solo anche senza nessuna terapia. chi me lo dice che il vostro paziente starebbe meglio anche senza la vostra terapia?

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:47

                fatemi leggere una cosa tipo: 200 pazienti trattati da psichiatri non hanno avuto miglioramenti apprezzabili rispetto ai 200 pazienti trattati dai neuro-cosi che invece hanno avuto un netto miglioramento. finchè non esisterà un lavoro del genere allora per voi sarà solo un grande, enorme EPIC FAIL.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:57

                A) come si evince dal primo studio dell’ANTONUCCI che ti ho citato: The effectiveness of neglect rehabilitation training has been studied in two randomly selected groups of right brain-damaged patients. All patients proved heminattentive on a standard battery 2 months or more after the CVA. One group received 2 months of treatment immediately after admission to a clinic, and the other group received only general cognitive stimulation for the same amount of time. At the end of this period a comparison showed significant improvement in the first group, based on a standard test battery and a functional scale. The second group was then given rehabilitation training for neglect for the same amount of time and obtained similar improvement. It is concluded that the rehabilitation program produces significant results, which generalize to situations similar to those of everyday life.

                I pazienti con trattamento, migliorano in maniera significativa rispetto a pazienti con trattamento generico.

                I pazienti con neglect non vengono MAI affidati ad uno psichiatra, quindi lo studio che tu ipotizzi è impossibile da trovare.

              • Io ti fare leggere tutto: libri, articoli, congressi, tutto. E’ solo che da tempo ho imparato a non giocare con i bimbi a chi ha il cazzo che cura più persone.

              • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:59

                il cazzo che cura più persone? O.o
                se questa è la tua risposta alla mia domanda allora ti sei qualificato. Non solo giocate a pettinare le bambole… ma vi piace anche. bravi bravi… continuate pure.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 00:00

                Però al mio commento non hai risposto…

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 00:01

                ah, ti prego…mi dici quante pubblicazioni hai…e in che ambito?

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 22/5/2011 23:59

                +1

              • Avatar di Nemesi Nemesi 23/5/2011 00:30

                e che c’è da rispondere??? non mi dici da chi sono composti i gruppi, non mi dici che danno cerebrale era, non mi dici il tempo intercorso dal danno alla terapia, non mi dici i criteri di giudizio e di misura del miglioramento… qualunque coglione può svegliarsi e dire cazzate… in ogni caso… per fare riabilitazione non c’è bisogno dello psico-coso… un medico lo può fare benissimo. ovvio che non puoi accettare le affermazioni di uno che dice che le vostre competenze sono totalmente sostituibili. sono uno specializzando in psichiatria, e ti assicuro che i neuropsicologi si barricano dietro quei loro test del cazzo, ma quando c’è da curare qualcuno… i pazienti hanno bisogno di un medico, che gli può fare la stessa riabilitazione (se non migliore) che fate voi. e questa grandissima cazzata che i negletti non sono presi in carico dallo psichiatra da dove ti esce fuori????? vabbè stop. continuate a giocare, che tanto se non riuscite ci sono i medici.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:23

                Specializzando, lo sai che in america non saresti nemmeno chiamato dottore senza un PhD?
                Stai zitto e continua a studiare, che a fare ricerca ed insegnare ci pensiamo noi.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:24

                PS per tutti i dettagli che richiedi, l’articolo puoi anche leggertelo, visto che ti ho dato la referenza bibliografica…o forse ti pesa il culo a scaricarlo?

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:35

                …e poi, la riabilitazione “migliore” di un medico, in cosa consiste…spiegamela, sono curioso!

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:38

                …e visto che sei così bravo, piccolo psichiatra in erba(nel senso che mi auguro che tu stasera fossi sotto effetti THC)dovresti sapere che il neglect è un disturbo attenzionale e non percettivo…quindi, perchè non ci spieghi quanto uno psichiatra conosce la struttura delle reti attenzionali, spiegami qualche modello, che ti è noto, e già che ci sei, spiegami perchè il neglect insorge per lesioni parietali. Quando mi saprai dire tutto questo, forse mi degnerò di parlare con te.

              • Avatar di enigmatichus enigmatichus 23/5/2011 01:56

                La cosa triste, qui, è che tutti pare vogliano sfoggiare i propri meriti e le proprie conoscenze quando in realtà il risultato è comunque patetico se non si capisce che le figure professionali in oggetto sarebbero pensate per COOPERARE e COLLABORARE e non per giocare a chi ce l’ha accademicamente più duro. nessuno mette in dubbio il bagaglio e le competenze operative di un medico, per alcuni aspetti unico, ma dire che psicologi sperimentali e ricercatori di neuroscienze siano la brutta copia dei medici è sia un errore intrinseco in quanto oggettivamente non è così, sia un peccato d’arroganza. poi perdona la mia opinione, sono soltanto un ignorante studente di psicologia sperimentale ed aspirante ricercatore di neuroscienze.

              • Avatar di Chopinhauer Chopinhauer 23/5/2011 03:39

                In poche parole: bacio, bacio, bacio, bacio!

  10. Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 19:34

    ah dimenticavo: complimenti! si preannuncia una gran bella rubrica!

  11. avatar Toretan 22/5/2011 20:31

    Si a me interessa, continuala, sarebbe ottimo.

  12. Avatar di Zed Zed 22/5/2011 21:49

    +1
    Puo’ essere che ne abbia parlato anche Ramachandran in uno dei suoi libri divulgativi?

  13. Avatar di Gheivs Gheivs 22/5/2011 23:09

    Bell’articolo! Continua così! =)

  14. Avatar di Pandalf il Grigio Pandalf il Grigio 22/5/2011 23:26

    questa rubrica è davvero mui interessante

    aspetto con anzia altri articoli :D

    • Avatar di Nemesi Nemesi 22/5/2011 23:52

      proprio con anzia la aspetti eh? bravo… pure tu uno psicologo eh?
      io… al massimo la aspetto con ansia…

      • Ti stai rendendo ridicolo. :)

        • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 00:05

          No jack, prima voglio vedere le sue pubblicazioni per utilizzare quell’aggettivo

          • Avatar di abbo abbo 23/5/2011 00:24

            Beh, non è detto che uno studente di medicina al nono anno (si fa per dire) di studio abbia delle pubblicazioni all’attivo.. però di cose ne sa una valanga. Molte di più di quelle che sa uno psicologo (anche specializzato), ovviamente in questo ambito.
            Quando ho fatto vedere il mio libro di psicobiologia ( http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-pinel_john_p_/sku-12414443/psicobiologia_.htm ) ad un’amica che fa medicina lei mi ha fatto vedere i suoi di libri.. sono rimasto così: O_O

            • Avatar di abbo abbo 23/5/2011 00:26

              ho riletto e credo che non si capisca quello che intedevo:

              “parlando di cervello e del suo funzionamento, ne sa di più un medico al nono anno che non uno psicologo specializzato”

              questo era il significato. ;)

              • Avatar di elmook elmook 23/5/2011 00:42

                Vegetà dipende. Un medico generico non ne sa quanto un Neuropsicologo. Dipende da quello che intendi per sapere. Quello che dici tu è come dire che un Biologo ne saprà sempre più di un medico. La Psicologia studia il comportamento non la fisiologia. La Neuro psicologia porta lo studio del comportamento a essere paragonato con il suffisso “neuro” ovvero tutto quello che sanno i neuroscienziati. Tutto qui, non è questione di chi sa di più. Anche perché altrimenti non esisterebbero centri di studi per le “Neuroscienze” ma solo centri di medicina. E non sarebbe possibile cose come Psicologi a capo di facoltà di Medicina (si nel mondo civilizzato sono cose comuni). Detto questo riconosco che la preparazione in Italia è molto più scarsa che altrove in psicologia, e spesso a prescindere dalla specializzazione c’è gente che è lì per scaldare la sedia. Ma questa è un’altra storia. Anche perché nonostante tutto e puoi chiederlo in giro l’Italia fa accademia nell’ambito delle Neuroscienze.

              • Avatar di Lucadiesel Lucadiesel 23/5/2011 00:45

                Non so voi, ma più di tre quarti delle persone che conosco il cervello non lo usa. Non starete buttando via tempo? :D

              • avatar Gigiopix 23/5/2011 00:51

                lol +1

              • LOL. +1

              • Avatar di abbo abbo 23/5/2011 08:38

                non ho dubbi sul fatto che esistano psicologi preparatissimi. magari più di medici competenti. il mio era un discorso generale.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 01:19

                Il problema è che tu confondi psicologo con psicoterapeuta, o psicologo nell’accezione freudiana del termine.
                Ad oggi nelle facoltà di psicologia vengono insegnate anche le NEUROSCIENZE, ed è un corso di laurea del tutto diverso dalla psicologia clinica.
                Il titolo sarà sempre psicologo, ma fidati che quello che sa un neuroscienziato col dottorato, è pari o superiore a quello che sa un medico.

              • Avatar di Nemesi Nemesi 23/5/2011 08:18

                so solo una cosa: come vengono i considerati gli psicologi in reparto da me e ti assicuro che non hanno la benchè minima PREPARAZIONE. al TSO si pisciano sotto dalla paura, sono stato mandato giovedì dal mio Professore (Mario Maj…. non so se hai presente… -.-”) a fare una consulenza: uno di voi ha fatto un minimental ad un paziente, il quale secondo voi era DEMENTE. fatto l’esame obiettivo… il tizio semplicemente simulava per avere la pensione…. ma non l’avete neanche lontanamente sospettato. questo siete, bimbi con le pistole in mano che giocano a fare i pistoleri. continuate pure… mmh ricordami un attimo chi è che una volta laureato è automaticamente abilitato a fare psicoterapia e riabilitazione perchè ha le capacità di farlo, e ricordami anche chi può dare il più stupido dei farmaci… parlo per esperienza personale: per quello che ho visto io non darei neanche il mio cano in mano ad uno che non è neurologo o psichiatra. ricordati di quello che ti sto dicendo perchè ogni medico lo penserà quando ti avrà davanti, ma io sarò l’unico ad avertelo detto. buona fortuna.

              • “ricordati di quello che ti sto dicendo perchè ogni medico lo penserà quando ti avrà davanti”

                Questo è perché i medici sono (in media) abbastanza idioti. E ricordati di quello che ti sto dicendo perché ogni psicologo lo penserà quanto ti avrà davanti, ma io sarò l’unico ad avertelo detto.

              • Avatar di elmook elmook 23/5/2011 10:37

                E ricordati che un medico laureato non può fare nè psicoterapia nè riabilitazione se non si fa la specializzazione (e uno psicologo può fare riabilitazione se supera l’esame di stato). E ricordati che uno psichiatra non può fare psicoterapia almeno nel Lazio automaticamente per sentenza del tar (visto che la psichiatria è altro dalla psicoterapia). Ah per la cronaca da come parli tu soffri di un bias (se non sai cos’è scegliti bene le fonti che ti pare) ti voglio fare un suggerimento cerca sotto “bias della rappresentatività”.

              • Avatar di Seth1984italy Seth1984italy 23/5/2011 13:29

                Mi fai ridere, riesci a generalizzare in un modo patetico e da dilettante, il fatto che dove lavori tu, ci sia qualche psicologo incompetente, non ti consente di tirar giudizi sulla categoria…altrimenti io dovrei pensare dopo questa discussione, che tutti gli psichiatri siano dei boriosi ignoranti con un dott. davanti al nome che ha tolto spazio al resto del cervello, impedendone l’uso.
                E non saresti l’unico esempio, visto che ho conosciuto psichiatri a cui ho dovuto SPIEGARE cosa fosse l’eminegligenza…perchè l’avevano presa per “isteria”.
                Vedi, il fatto che tu non mi abbia risposto alle domande che ti ho fatto prima…che tu non abbia pubblicazioni, che tu non LEGGA pubblicazioni…
                Mi lascia intendere che tu abbia solo tanta tanta paura di trovare qualcuno che ne sappia più di te.
                Benvenuto nel nuovo mondo, dove le discipline divengono interdisciplinari…ti inviterei davvero a farti un giro al Santa Lucia di Roma, forse capiresti che cos’è la scienza.

              • Avatar di enigmatichus enigmatichus 23/5/2011 18:54

                Fra l’altro, se fosse stato per voi medici ancora i pazienti che a tuo dire tanto vi sono cari sarebbero incatenati al muro senza potersi nemmeno sdraiare.. Alcuni di voi sono delle persone veramente cool, e tu, Nemesi caro, sei sicuramente un buon rappresentante di essi ;)

  15. Avatar di Lucadiesel Lucadiesel 23/5/2011 00:23

    Bellissimo e interessantissimo articolo! Complimenti!

  16. Avatar di Akiyama Akiyama 23/5/2011 10:31

    Complimenti Jack, articolo affascinante, te l’avrei voluto supervisionare io come editor, ma penso che te la sia cavata abbastanza bene anche da solo :D

  17. Avatar di ghinoz ghinoz 23/5/2011 12:04

    :fav: bel lavoro!

  18. Avatar di Riccardindalciuffo Riccardindalciuffo 23/5/2011 16:47

    veramente scritto bene, e lo dico con cognizione di causa, sono psicologo infatti, anche se clinico..

  19. Avatar di 6seth8 6seth8 23/5/2011 16:51

    Davvero bellissima rubrica!

  20. Avatar di G,G G,G 23/5/2011 20:56

    Facendo una breve sintesi direi che:
    1. L’articolo spacca il culo, spero che la rubrica abbia una lunga vita.
    2. Purtroppo in Italia ci sono un sacco di persone che fanno l’università tanto per farla e questo crea un po’ di problemi.
    3. Capisco che le affermazioni di Nemesi siano dovute ad un esperienza personale non troppo positiva, ma ritengo che le grandi persone non si trovino tutte in un unico settore, e che ovviamente quando si giudica ci sono problemi sulla valutazione se ti trovi davanti dieci persone che fanno la cosa giusta e poi una che fa una cazzata madornale la tua attenzione sarà rivolta a quell’unica cazzata, e nell’ambiente si parlerà di quella.
    3. Bisognerebbe migliorare la cooperazione in questi campi e non pensare a priori che la persona che si ha davanti sia un coglione solo per gli studi che ha fatto.
    4. Il problema posto da nemesi sulla significatività dei dati a mio avviso non è banale e andrebbe approfondito bene, spesso mi capita di leggere studi con numeri insulsi in cui adattare i dati alla teoria sarebbe un gioco da ragazzi, a mio parere su questo punto bisognerebbe fare molta più attenzione.

  21. Avatar di Clostridium Clostridium 23/5/2011 22:08

    Nanobots per la neurochirurgia, ci stiamo lavorando…

  22. Avatar di picchiopc picchiopc 26/5/2011 01:09

    Post veramente interessante, complimenti :D

  23. Avatar di Flumazenil Flumazenil 29/5/2011 00:32

    Non ho letto tutti i commenti, ma mi sono limitato a leggere l’articolo e l’ho trovato molto gradevole. Ci sono alcune imprecisioni, ma non è comunque un testo di Neurologia eheh, quindi va più che bene! :)
    Complimenti all’autore. :)
    Ps. in terminologia clinica lo chiamiamo negletto o eminegigenza o, ancora meglio, emidisattenzione. “Emineglect” è un termine che in Italia risulta più o meno sconosciuto! ^_*

    Le cause sono molteplici ed esiste anche la possibilità che si manifesti controlateralmente a quanto descritto, per un trauma speculare a quello dell’articolo.
    Comunque è molto bella l’idea della rubrica!
    Un saluto! :)

  24. Avatar di vobberto vobberto 3/6/2011 22:33

    non so se è contro le regole, ma se vi interessano gli argomenti di questo tipo io e un mio amico abbiamo un blog, il nome dice tutto: http://neuronerding.blogspot.com/

  25. avatar Catampo 28/7/2011 21:43

    Carino il flame!
    Non l’ho letto tutto – non ci penso nemmeno – ma mi pare rispecchi un po’ la realtà nemmeno troppo sommersa dei rapporti che intercorrono tra le due figure diverse di neurologi e neuropsicologi. E’ un peccato che vi sia questo astio perché un riconoscimento dei reciproci campi di pertinenza permetterebbe una presa in carico globale del paziente sicuramente migliore. Fortunatamente mi pare che le cose si stiano muovendo.

    E fortunatamente gli studi sulle riabilitazioni dei pazienti NSU procedono, nonostante le avversioni.
    Il limite statistico è noto, ma è un problema credo strutturale della ricerca in questo campo. Rimane il fatto che prima di inserire in routine un protocollo riabilitativo i dati sulla sua validità devono essere stati quantomeno replicati più volte. Questo, se non annulla, attenua gran parte dei problemi negli studi con piccoli gruppi. Piccoli gruppi che, nonostante quanto scrive qualcuno, negli articoli vengono ben descritti: basta aprire un articolo per trovare dati anamnestici, lesionali, eziologici ecc.
    Gli effetti dei trattamenti finora sperimentati non sono certo eclatanti, ma sono significativi e, per molti pazienti, evidenti e importanti. Questo – ma è il parere di un idealista – dovrebbe valere la candela. Personalmente sono molto fiducioso nelle tecniche di stimolazione magnetica transcranica, anche se possono essere utilizzate su una minoranza di pazienti.

    Rimane da capire, comunque, con cosa tutti i trattamenti finora validati andrebbero paragonati. Nemesi, cosa proporrebbe un medico come trattamento farmacologico – tu scrivi – o di qualsiasi altro tipo?

  26. avatar locker 30/5/2012 13:00

    Concordo con nemesi, noi medici non ne capiamo un granché di queste cose, spesso e volentieri (almeno, di sicuro non gli psichiatri) e sicuramente voi psicologi avete un preparazione più mirata. Detto questo però vorrei anch’io sottolineare che i continui paragoni sono davvero inutili in quanto sono materie separate se pur con importanti e vantaggiosi punti di confronto.
    Vorrei anche aggiungere che, senza offesa nemesi, ma spesso noi neurologi (o futuri), non consideriamo neanche una scienza la psichiatria ;) ..insomma vuoi essere un vero medico? non puoi scegliere psichiatria :(

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