Mal di Testa - Tipologie #LegaNerd

-Dottore mi scoppia la testa…
-SI ALLONTANI PRESTO!

Ora che sappiamo cos’è il mal di testa andiamo a vedere quali sono le maggiori tipologie di cefalea primaria e come ci aggrediscono.

Cefalea Tensiva
La cefalea tensiva è la forma più diffusa di mal di testa. È dovuta alla contrazione dei muscoli del collo e delle spalle e si manifesta come una morsa che stringe la testa a casco, il famoso “cerchio”. Può essere episodica o cronica. Nel primo caso gli attacchi ricorrono per meno di quindici giorni al mese e sono di una durata variabile tra la mezz’ora e la settimana. Nel secondo caso, il dolore è presente, complessivamente, per sei mesi all’anno. In questa categoria rientrano molte delle cosiddette forme da artrosi cervicale.

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Sintomi associati
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Emicrania
L’emicrania è quella forma di mal di testa caratterizzata da un dolore intenso e ricorrente che coinvolge, generalmente, un solo lato della testa. È un tipo di cefalea ciclica, in genere piuttosto acuta.
Chi è soggetto ad attacchi molto frequenti, lamenta spesso di soffrire anche di cefalea tensiva, nell’intervallo di tempo tra una crisi emicranica e la successiva. Le crisi possono manifestarsi in diverse forme, caratterizzate da sintomi differenti.
In particolare, si distinguono due tipi di emicrania: l’emicrania con aura (insieme di sintomi di tipo neurologico che precedono un attacco di emicrania o una crisi di epilessia) e l’emicrania senza aura. In entrambi i casi il mal di testa può durare da poche ore a tre giorni.
Caratteristica degli attacchi emicranici è quella di essere ricorrenti e di presentarsi con una frequenza molto variabile (da pochi episodi in un anno ad attacchi 2-3 volte alla settimana).

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I sintomi
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Cefalea a Grappolo
La cefalea a grappolo è una forma di mal di testa abbastanza rara ma molto dolorosa. L’espressione “a grappolo” si riferisce al fatto che le crisi si susseguono l’una all’altra ad intervalli di tempo piuttosto brevi e si raggruppano in determinati periodi del giorno e dell’anno.
Durante il grappolo si possono avere da un minimo di una crisi ogni due giorni, a un massimo di otto crisi nelle ventiquattro ore. Questi attacchi durano mediamente da mezz’ora a un’ora.
Questo tipo di cefalea può manifestarsi in forma episodica, quando il grappolo dura da sette giorni ad alcuni mesi, con intervalli di remissione superiori a due settimane e in forma cronica, quando gli attacchi si presentano ogni giorno per più di un anno consecutivamente.

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Sintomi associati
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Ma di cefalea ce ne sono di altri tipi, più comuni e strettamente legati alla causa tra cui:

La cefalea da freddo può insorgere quando si rimane esposti per lungo tempo al freddo o ci si immerge in acque gelide, o quando si mangia un gelato o un ghiacciolo.
Nel primo caso, il dolore è bilaterale e la sua intensità è correlata all’intensità dello stimolo e alla durata dell’esposizione.
Nel secondo caso, il dolore è intenso ma dura meno di cinque minuti e si localizza sulla fronte e sulle tempie.

L’eccessiva pressione sui nervi cranici da parte di cappelli, cuffie, occhialini da nuoto, fasce per i capelli innesca un tipo di cefalea detto da compressione esterna. Il fastidio passa una volta eliminata la costrizione.

La cefalea da rapporto sessuale inizia durante la fase di eccitazione e raggiunge l’apice durante l’orgasmo, con un dolore sordo che coinvolge tutto il capo. Sembra che la causa sia l’aumento della pressione arteriosa tipico del rapporto sessuale.

Il mal di testa che compare a metà mattina ed è comunemente detto “calo di zuccheri”, è definito scientificamente cefalea da ipoglicemia. Il dolore è diffuso, ma non pulsante, anche se di una certa intensità. Scompare una volta mangiato qualcosa e recuperata la giusta energia.

Eccedere nell’attività sportiva può provocare la cosiddetta cefalea da sforzo fisico, dovuta agli improvvisi sbalzi della pressione arteriosa. Si manifesta con un dolore pulsante piuttosto prolungato, fino a ventiquattr’ore.

La cefalea da colpo di tosse dura pochi minuti, ma è molto intensa. È innescata dalla variazione del calibro dei vasi sanguigni, dovuto all’aumento della pressione interna determinato dal colpo di tosse.

La cefalea da altitudine si manifesta, con un dolore pulsante e diffuso, entro le ventiquattr’ore dall’ascensione ad oltre 3000 metri di quota, effettuata rapidamente e senza allenamento.

La cefalea da ipertensione è determinata dall’aumento della pressione arteriosa all’interno del cranio, dovuto al progressivo irrigidirsi delle pareti delle arterie che irrorano il cervello. Il dolore è sordo e continuo e interessa entrambi i lati del volto. Anche per evitare questo tipo di mal di testa, quindi, è importante tenere controllata la pressione sanguigna.

Continua…

keichan

Mi rifiuto di adorare un dio che mi ha creato imperfetto per potermi un giorno punire Mentre gli altri vivevano la loro vita, io ho sprecato la mia a guardare la TV, perchè nel profondo sapevo che in futuro mi avrebbe aiutato a salvare il pianeta. (cit) Webchat: http://leganerdchat.no-ip.org
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lunedì 4 aprile 2011 - 17:30
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