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Una ricerca nata dalla collaborazione tra Universities of Exeter and Bath(UK) con la San Diego State University (USA), pubblicata su Nature, cerca di spiegare i meccanismi più complessi che operano dietro il basilare concetto di selezione naturale ed evoluzione darwiniani.

Cosa succede se mettiamo un pool di diverse specie batteriche in un contenitore isolato e pieno di tutti i nutrienti, e li facciamo crescere per centinaia di generazioni (l’equivalente di 3000 anni per l’uomo)?
Semplice: le specie più adatte dovrebbero sopravvivere, le altre estinguersi.

Ma NON succede così, dopo l’incubazione si trovano ancora moltissime specie batteriche, sia molto efficienti nella conversione cibo->energia, sia molto poco efficienti.

Perché?
Modelli elaborati suggeriscono che l’equilibrio è in realtà molto complesso. Bisogna tener conto del tasso di mutazioni e dell’efficienza di utilizzo del cibo.
Si è osservato che i batteri più efficienti nell’uso del cibo vanno in crisi quando c’è troppo cibo nell’ambiente. Viceversa quelli meno efficienti sono più a loro agio con tanto cibo.
Inoltre i batteri più efficienti sono anche quelli meno tolleranti agli errori genetici, viceversa i meno efficienti sono più resistenti alle mutazioni. Quindi il tasso di mutazioni dell’ambiente influenza lo sbilanciamento del predominio tra le specie.

I processi di selezioni sono molto più complessi di quanto può sembrare già a livello microbico. Questi studi possono aiutarci a comprendere meglio la variabilità microbica, con particolare attenzione all’evoluzione dei batteri patogeni, ma anche all’evoluzione delle specie in microambienti dell’uomo come intestino, pelle, vagina, bocca, dove la presenza di certe specie batteriche è essenziale per la buona salute.

Fonte: ScienceDaily
Immagine trovata casualmente qui.

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14 Commenti

  1. Avatar di Bob Bob 2/4/2011 13:14

    Minchia, sei troppo tornato in forma!!! FAV!

    • Avatar di eagle1 eagle1 2/4/2011 14:39

      +1

      Mitico Clo! FAV, Share, Like, retweet e segone a 2 mani!

  2. Avatar di Mario Juana 2/4/2011 13:37

    FAV e mi piacerebbe anche sapere come mai nessuna specie di batteri o muffe è in grado di nutrirsi delle patatine di MacDonald (sempre che sia vero) :rofl:

  3. Avatar di Tolteko Tolteko 2/4/2011 15:17

    ma l’errore sta nell’individuare le specie più adatte prima dell’esperimento. l’ambiente viene modificato e modifica le specie, è impossibile decretare a priori quale sia quella più adatta: un ipotetico essere che fosse vissuto nel cretaceo, non avrebbe mai pensato che dei piccoli esserini pelosi notturni avrebbero un tempo scalzato tutti i giganti saurischi, ma così è stato. Il bello della teoria di Darwin è proprio il fatto che è una “legge” che non da spazio al determinismo. O sbaglio qualcosa?

    • Avatar di Clostridium Clostridium 2/4/2011 15:24

      Vero. Però qui a posteriori trovano sopravvissute delle specie che apparentemente non sono adatte, proprio perché non è facile capire quali lo sono. C’è appunto da tenere conto dell’evoluzione nel tempo e di altri fattori ambientali. E spesso non si possono prevedere, non sono deterministici.

      • Avatar di Tolteko Tolteko 2/4/2011 15:38

        spesso mi trovo a leggere molte cose nei siti dei creazionisti, che mi fanno lollare. usano le stesse prove fornite dagli evoluzionisti, come prove contrarie. c’è un’evidente lacuna nella comprensione della teoria, forse non tutti sono fatti per comprenderne il significato.

  4. Avatar di Pandalf il Grigio Pandalf il Grigio 2/4/2011 16:31

    complimenti! mi è piaciuto particolarmente quest’articolo :D

  5. Great post! :res: :D

  6. Avatar di thomasb thomasb 2/4/2011 21:51

    visto al milionario. LOL!

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