OGM vs MAS #LegaNerd

Cosa rispondereste se vi dicessero che il vostro governo, che taglia ferocemente i fondi alla ricerca e alle università, vuole stanziare 20 MILIONI di € per portare avanti una tecnica (la MAS) vecchia di 20 anni (leggi eoni nel campo delle biotecnologie) e già stra-usata, spacciandola per una alternativa rivoluzionaria agli OGM?

Di sicuro non tirereste giù tutti i santi e le madonne, cosa invece a me spontanea da veronese e biotecnologo.

MAS=selezione assistita da marcatori (Marker Assisted Selection).
Vedi wiki (in inglese è più approfondita).
In pratica si mette un marcatore (=un qualcosa che identifica un organismo che ce l’ha) associato ad un particolare gene di interesse. E si screena in modo da tenere le piante (si parla di piante) che hanno il marcatore, quindi il gene di interesse. Questo è utile quando vai di incroci tra varietà diverse e vuoi tenere quelle che hanno trasmesso quel gene e che però hanno anche tutte le altre caratteristiche utili derivanti dall’incrocio.
Niente di nuovo, appunto. Tecnica già usata dagli albori delle biotecnologie. Quasi essenziale nel caso si voglia “costruire” un OGM: di solito, per semplicità, si associa un marcatore al gene che viene inserito o modificato nella pianta.

Ora avete capito che la MAS è uno strumento di manipolazione genetica ed è complementare agli OGM.

MA ecco come ci viene presentata dalla Fondazione Diritti Genetici:

La selezione assistita da marcatori, nome anche come MAS (dall’inglese Marker Assisted Selection) è una moderna tecnica di selezione genetica che permette di migliorare caratteristiche di piante all’interno di una stessa specie. Essa è praticata con successo da molto tempo e a differenza degli OGM non genera nessun problema di contaminazione ambientale nè di conflitto sociale. I costi sono inferiori rispetto allo sviluppo di OGM e infine le varietà ottenute non sono coperte da brevetto industriale.

E’ una boiata clamoroserrima.
1) MAS è parte delle tecniche usate per produrre OGM.
2) MAS non ha niente a che fare con sicurezza o conflitti sociali, è una tecnica.
3) I costi (con il sistema che vogliono usare loro) sono enormemente superiori (anche come tempo) rispetto allo standard di produzione di OGM.

Spiego l’ultimo punto.
Ora l’OGM si fa così (semplificando al massimo):
Ho un gene che mi interessa, lo voglio mettere in una pianta per migliorarla. Lo taglio dal genoma della pianta (o altro) donatore e lo incollo nel genoma della pianta da modificare. Seleziono le piante che ce l’hanno incollato nel genoma al posto giusto e funzionante (magari sfruttando quel marcatore di cui sopra). E’ un’operazione mirata, si sa esattamente cosa si fa.

Nella MAS, come la intendono loro, il gene di interesse deve essere inserito nella pianta mediante incroci “classici” tra piante, quindi piantando tutte le piante figlie e selezionando col marcatore quelle che hanno ereditato il gene. Poi bisogna procedere con mille mila reincroci per eliminare i geni che si sono ereditati dall’altra pianta e che noi non volevamo (ci interessava solo quel gene!). Enorme perdita di tempo e denaro, per ottenere lo stesso risultato di prima.

E’ evidente che ci sono interessi politici ed economici dietro questa manovra clamorosa. All’inizio, oltre alla Fondazione Diritti Genetici, c’erano dietro svariati ministeri e regioni, poi non si è capito più nulla. Resta il fatto che qualcuno ha preso 20 MILIONI di € non si sa bene da dove e ha deciso di regalarli in mano a qualcuno che evidentemente non ha nessuna competenza scientifica. In tutto ciò non è stata interpellata la comunità scientifica, un team di esperti, nulla. Il presidente della Fondazione Diritti Genetici è, guardacaso il Mario Capanna che difende a spada tratta il biologico e criminalizza gli OGM. Ma non voglio discutere di questo.

Resta il fatto che in Italia chi fa ricerca vera si vede strangolato dei già esigui finanziamenti, mentre chi specula sul parascientifico perseguendo interessi privati riceve a pioggia i milioni di €, senza alcun merito, privando un Paese ormai terzomondiale delle esigue speranze di restare al passo con la tecnologia.

Fonte: l’ottimo articolo di Biotecnologie: Basta Bugie!, un blog che consiglio a chi volesse farsi un’opinione critica oggettiva sul fenomeno OGM e biotech.

Aree Tematiche
Politica Scienze Tecnologie
Tag
Edit
LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd