F - 104 Zell #LegaNerd

Negli anni ’50/’60 si sarebbe voluto che ogni aereo da caccia potesse decollare nel minor tempo possibile, facendo anche a meno degli aereoporti, in questo senso la Loockheed progettò una versione dell’F-104 con una serie di turboreattori portanti in grosse gondole alle estremità alari.

Questa soluzione, complessa, costosa e dagli esiti incerti, rimase sulla carta ma più o meno contemporaneamente negli Stati Uniti si stava lavorando ad una soluzione più semplice per “verticalizzare” gli aereomobili a decollo convenzionale.

Si trattava della tecnica ZELL (Zero-Length launch) che, in sintesi, consisteva nell’adattamento di aerei da caccia al decollo mediante un razzo a propellente solido del tipo di quelli che si usavano per i bombardieri senza pilota Martin B-61 “matador”.

Questa soluzione fu sperimentata per la prima volta nel Dicembre 1953 mediante un F-84G “Thunderjet” con il quale il 2 Giugno 1954 fu collaudata un’ancora più cervellotica soluzione per l’atterraggio.

Il caccia, infatti, fu fatto posare su una sorta di ponte di portaerei costituito da un enorme materasso pneumatico lungo 245 metri e dotato di cavo di frenaggio. Fu un disastro, perchè il gancio d’arresto strappò la superficie del materasso, l’aereo si danneggiò e il collaudatore Robert Turner riportò gravi lesioni.

L’U.S.A.F., però, non si diede per vinta e rinunciò all’atterraggio corto per dedicarsi al decollo assistito.

Nel 1957 furono iniziati esperimenti con gli F-100 “super Sabre” e successivamente fu la volta dell’F-104G, per l’interesse della Luftwaffe. Fu il terzo esemplare tra quelli realizzati per l’aviazione tedesca ad essere impiegato sulla “Edwards” AFB, in California, per effettuare i primi collaudi, nella primavera-estate del 1963.

Anche in Italia si pensò ad una versione ZELL del G.91, ma la perdita di un aeroplano e di un collaudatore durante l’attività sperimentale negli Stati Uniti portò all’abbandono del programma, che col passare del tempo anche l’aviazione tedesca abbandonò.

Fonte “Aeronautica&difesa”

Link utili:

http://www.bredow-web.de/Luftwaffenmuseum/Kampfjets/Starfighter/starfighter.html

http://www.cactus-starfighter-staffel.de/public/html/sonderentwicklungen_stats_und_.html

Bruno Cava

Bruno Cava a.k.a. foten

Vivo di luce led, iniettandomi dosi stratosferiche di fluido PS3, in garage ho parcheggiato il Jet Pilder. Prefazioni di un corto cammino che mi ha portato a voi...
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