Poi c’è il rombo del tuono... #LegaNerd
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Salve utenti e utentesse di LegaNerd!
Con il mio primo post da autore do il via a quello che è un progetto tanto titanico quanto entusiasmante e sarete voi, proprio poi, a decidere come andrà a finire! Cercherò di essere il più breve e conciso possibile: grazie alla magnanimità del nostro capo supremo Itomi, LegaNerd ospiterà il video-diario di progettazione, sviluppo e messa in opera di un restauro completamente manuale e self-made di una gloriosa Fiat 1100 E-Tv (turismo veloce). L’esperimento è forse un pò strambo e balzano per l’Italia, ma vi assicuro che è diffusissimo in tutto il mondo (specialmente negli USA dove c’è la mania per queste cose, ma anche in Svizzera) e cerca di coinvolgere quante più persone possibile in quella che è fondamentalmente una “visione”. Mi affiderò ai vostri consigli sia per la carrozzeria che per le parti meccaniche, per finire con i colori e i dettagli. Direte voi, perchè un forum di Nerd e non un forum di appassionati d’auto d’epoca? Beh, perchè innanzitutto è fico…. e poi perchè credo che tra di voi si annidino geniacci malefici in campo di motori, solventi per metalli e molto altro ancora! La cosa che rende affascinante quest’impresa però è un’altra, che svelerò dopo la presentazione della macchina così come descritta da Wikipedia:

Nel 1953 l’auto venne radicalmente modificata: nacque la 1100/103. Era un’autovettura totalmente nuova, dotata di scocca portante. Della progenitrice manteneva solamente il motore 4 cilindri con albero a camme laterale di 1089cc.
Le soluzioni tecniche (a parte il passaggio alla soluzione monoscocca) erano classiche: trazione posteriore, avantreno a ruote indipendenti con balestra trasversale, retrotreno a ponte rigido con balestre longitudinali semiellittiche e freni a tamburo su tutte le ruote. Tuttavia non mancava qualche novità, come il telaietto ausiliario che sosteneva il gruppo motore-cambio al quale era ancorata la sospensione anteriore. Della 1100/103, messa sul mercato nell’aprile1953 in due versioni la Tipo A (più economica) e la Tipo B (più rifinita), piacque anche la moderna linea a 3 volumi 4 porte, con parafanghi integrati e coda tondeggiante. Pochi mesi dopo il debutto venne presentata anche la 1100/103 Familiare, ovvero la versione giardinetta. La 103 ottenne grande successo, soprattutto nella versione berlinaTipo B (con interni meglio rifiniti, sedile anteriore con schienale separato, maggiori cromature esterne e ampia scelta di colorazioni): la Tipo A (disponibile solo in grigio e con allestimento troppo spartano) non piacque molto, mentre la Familiare era apprezzata da artigiani e commercianti. Tutte le 1100/103, comunque, grazie al sedile anteriore intero e alla leva del cambio al volante, potevano ospitare 6 persone.
Nell’ottobre del1953 venne lanciata la versione 103 TV (Turismo Veloce) con motore potenziato di 14cv(per un totale di 50, contro i 36 delle altre versioni),albero di trasmissione diviso in due parti collegate da un giunto, verniciatura bicolore, finiture più ricche, “codine” al bagagliaio e terzo faro centrale (inserito nella mascherina).

La 1100 103 versione “E” del 1956/57
Al Salone di Ginevra del marzo 1955 venne lanciata la 1100/103 Trasformabile: disegnata dalla Sezione Carrozzerie Speciali della Fiat, si trattava di una piccola spyder a 2 posti, con linea molto americana (ma non fu mai esportata negli Stati Uniti) e meccanica della 103 TV berlina.

Nel1956 un restyling interessò la 1100/103 berlina e familiare, dando vita alla serie 103 E. Oltre a modifiche al frontale (nuova mascherina) e agli interni (plancia, strumentazione, riscaldamento, rivestimenti), la berlina beneficiò di una coda completamente ridisegnata (più lunga e dotata di pinne laterali). Dal punto di vista tecnico, oltre a motori leggermente potenziati (40cv per le versioni normali e 53cv per le TV), tutte le versioni adottarono l’albero di trasmissione in due parti. Le Trasformabile, invariate esteticamente, adottarono il motore da 53cv.

Veniamo al sodo: cosa rende questa macchina unica e speciale? La macchina, alla fine degli anni 60/inizio anni 70, subì un profondissimo intervento meccanico, che la rese un vero e proprio mostro, capace di sverniciare in salita anche bestie molto più quotate. L’elaboratore, un vecchio meccanico ormai a fine carriera, la preparò per il figlio, che la usava per corse illegali di notte. La macchina, con due kit differenti (supermodificata per la notte, preparata per le cronometro regolari) raggiunse una certa popolarità tra gli appassionati in Campania anche perchè il meccanico che la preparò era una sorta di “mito”, che da giovane negli anni 30 preparò macchine per i più grandi piloti del tempo e che con gli anni si conquistò la nomea di vero e proprio mago dei motori. Insomma, questo 1100 è come se fosse una delle ultime katane di Hattori Hanzo, per fare un esempio congeniale ai più. Come è facile intuire, l’Hanzo in questione era mio nonno, dunque c’è una forte componente affettiva all’origine della decisione di rimettere in piedi questa specie di antesignana della Skyline di Fast and Furious (ma molto più stilosa)!

La macchina fu scelta come base di una potente elaborazione per via della sua “resistenza” (era un bel tank) e per la naturale predisposizione ad accogliere incrementi sostanziali. L’altezza e la stazza la penalizzavano in agilità, ma nelle cronoscalate era un vero trattore. La caratteristica principale di questa macchina, a seguito dei vari power up, era quella di un sound infernale: lo scarico diretto, non filtrato, unito ai carburatori maggiorati, la resero una “cosa” spaccatimpani capace di far saltare le lastre dell’officina (giuro). E poi il frontale in stile americano, con la griglia cromata e la scritta TV è davvero uno sballo!

Ora, in questo post introduttivo vi mostrerò tramite qualche foto (non oso cimentarmi con la gallery) le condizioni generali della macchina, che sono meno disastrose di quel che pensavo.

Modello: Fiat 1100/103 E-TV immatricolato 1957, numero di telaio 365570

La carrozzeria non presenta grossi segni di ruggine. Il problema principale è sul posteriore sinistro, vicino il serbatoio: con tutta probabilità dal serbatoio (bucato, da cambiare) è fuoriuscita una piccolissima quantità di benzina che, con la macchina ferma per anni, ha “rosicchiato” via letteralmente la carrozzeria. Qui c’è da intervenire, credo che lo stucco basti. Voi avete idee?
La macchina è stata riverniciata 1 volta. Il modello in questione usciva in uno stilosissimo doppio colore Blu chiaro/blu scuro, la riverniciatura successiva, forse per renderla più caqzuta, previde un blu scurissimo/viola notte. Ora devo mettermi in cerca del colore originale: stando a quanto leggo su internet, ad ogni serie di numeri di telaio corrisponde un codice di colore. Sapete come trovare il codice colore originale? La faccio blu chiaro/blu scuro come l’originale o opto per un altra tonalità? nella prossima puntata (l’inizio del videodiario) mostrerò dei render con bianco sopra/blu scuro sotto o in total black. Se avete altre idee postate pure (si, bianca e verde in onore di LegaNerd è un’idea, sono anche i colori sportivi di Avellino).

Gli interni sono salvi, grazie a Dio. Quelli che vedete in foto sono i rivestimenti, sotto i quali si sono mantenuti intatti gli interni originali, in una cafonissima pelle Blu! Solo a lato, vicino le maniglie, gli interni sono stati non rivestiti ma sostituiti. Sarà una bella spesa rifarli originali.
Arriviamo alla prima modifica importante negli interni: il volante e il cambio non sono del 1100, ma appartengono ad una fuoriserie Abarth su base Osca 1500 (un gioiellino, dategli un’occhiata) e il volante porta la firma Narni e il cambio è cortissimo in lunghezza. Sono pezzi che valgono un bel pò e che ovviamente lascerò sulla versione finale.

Il motore. Eh, il motore è un casino. Innanzitutto non trovo la targhetta identificativa che dovrebbe essere presente nel vano motore (forse è stata smontata a seguito di elaborazioni). Come vedete dalle foto il motore montato non è l’originale, ma è una versione elaborata (non la versione elaborata full). Il carburatore in primo piano dovrebbe essere un doppio corpo di un’Alfa 1600 GTA.

Come procederò:
per prima cosa smonterò gli sportelli (guardate che carina la doppia apertura controvento, una caratteristica degli anni 50) i fari, i suppellettili vari e i rivestimenti degli sportelli. Rimuoverò i paraurti e le parti cromate, per ricromarle e rilucidarle e tenerle da parte. Poi passerò alla sverniciatura. Devo decidere come sverniciare….ci penserò stanotte, intanto voi datemi qualche consiglio!

Questo è quanto: in questo Episode 0 ho cercato di spiegarvi il tutto, aspetto vostri commenti/consigli/cazziate e vi do appuntamento all’Episode 1!

(ps: aiutatemi con le tag, non so se vanno bene)

giuseppe matarazzo a.k.a. Veladron

Nel giorno più splendente, nella notte più profonda, nessun malvagio sfugga alla mia ronda. Colui che nel male si perde, si guardi dal nostro potere: la luce di lanterna verde.

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