L'unità di misura del pericolo radioattivo #LegaNerd

Se state seguendo le notizie, vi sarete imbattuti in valori espressi in Sievert per descrivere il livello di radiazioni intorno alle centrali giapponesi.

Stamattina ad esempio le notizie dicevano che:


Il tasso di esposizione radioattiva è salito da 810,3 microsievert delle 10 del mattino (ore 2 in italia) a 6.400 microsievert alle 10.45, Per salire ancora a 10.800 Microsievert dopo mezz’ora. In seguito la radioattività ha ripreso a scendere, attono a 1.500 microsievert.

Come al solito però nessuno spiega mai le unità di misura (quanti di voi sanno ad esempio quanto petrolio c’è in un barile?).
Per fortuna c’è :ln: .

Il Sievert è la misura degli effetti e del danno provocato dalla radiazione su un organismo. I suoi sottomultipli sono il millisievert (un millesimo) e il microsievert (un milionesimo).

Qualche esempio di assorbimento:
– 0,005 millisievert: una radiografia dentale
– 2,4 millisievert: normale assorbimento in un anno per esposizione alla radioattività naturale
– 9 millisievert: assorbimento in un anno da parte dell’equipaggio di una tratta aerea intercontinentale
– 20 millisievert: limite medio annuo di assorbimento per un lavoratore in ambiti nucleari
– 100 millisievert: Limite annuo oltre il quale si comincia a notare un incremento di insorgenza di patologie tumorali

Gli effetti biologici dell’esposizione radioattiva si calcolano in Sievert per unità di tempo.
L’esposizione a livelli di radiazioni medio-bassi non genera un danno sicuro, ma aumenta le possibilità di danno biologico tanto più, quanto maggiore è l’intensità e il tempo di esposizione.

E’ invece diverso il discorso per casi di assorbimento acuto.
Qualche esempio di sintomi da assorbimento acuto, inteso come somma di assorbimento di radiazioni in un periodo di 24 ore:

– Da 0.25 a 1 sievert: è possibile avvertire nausea e perdita di appetito; possibili danni a midollo osseo, linfonodi e milza.
– Da 1 a 3 sievert: nausee, perdita di appetito, infezioni, maggiori danni a midollo, linfonodi e milza. recupero possibile, ma non sicuro.
– da 3 a 6 sievert: forti nausee, emorragie, infezioni, diarrea, desquamazione, sterilità, morte se il paziente non viene trattato tempestivamente.
– da 6 a 10 sievert: i sintomi precedenti più collasso del sistema nervoso centrale. Probabile morte.
– oltre 10 sievert: morte certa.

Ora abbiamo gli strumenti per capire i numeri riportati dalle notizie:

– I 1.500 microsievert nella situazione stabilizzata, equivalgono a quello che normalmente si assorbirebbe in 7 mesi.
– Il picco di 10.800 microsievert è da solo più di un decimo di quanto serve in un anno per aumentare l’insorgenza di patologie tumorali.
– Assorbendo per 24 ore continuative 10.800 microsievert si arriverebbe a un totale di 259.200 microsievert, pari a 0,259 sievert. Il primo livello di assorbimento acuto.
– Assorbendo per 72 ore consecutive i 1.500 microsievert della situazione stabilizzata, si arriverebbe a 108.000 microsievert, pari a 108 millisievert. Anche non assorbendo altra radioattività per il resto dell’anno, si avrebbero comunque maggiori possibilità di sviluppare una patologia tumorale rispetto alla media.

Fonti:
Dati sulla radioattività delle centrali
Il Sievert

(Ah, quasi dimenticavo. Un barile, unità di misura del petrolio, contiene poco meno di 159 litri.)

Secondo articolo bazingato di NomeRichiesto che pubblico in due giorni :res:

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mercoledì 16 marzo 2011 - 21:51
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