Le scatole del software destinate a scomparire dagli Apple Store #LegaNerd

Con l’introduzione del Mac App Store, molte applicazioni possono essere direttamente acquistate e scaricate attraverso la rete ed Apple ha da poco introdotto negli Apple Store la possibilità di farsi configurare il Mac appena acquistato direttamente in negozio, con l’installazione dei software richiesti.

Non è una novità che Apple sia pioniera nell’adottare nuovi tipi di supporto e dismettere precocemente quelli destinati a diventare obsoleti, prova ne è l’eliminazione del lettore floppy sui Mac alcuni anni or sono e l’adozione di un pendrive USB per il software di ripristino dei nuovi MacBook Air, che notoriamente non dispongo di drive DVD. Addirittura si mormora che il lettore DVD potrebbe scomparire anche dai futuri MacBook Pro, mentre Apple è sempre stata refrattaria all’adozione del Blu-Ray, da molti ritenuto il supporto ottico che decreterà l’estinzione dei dischi.

In questo scenario si inserisce l’indiscrezione che preannuncia una piccola rivoluzione all’interno degli Apple Store, con la scomparsa delle confezioni del software, che lasceranno il loro posto sugli scaffali a prodotti ed accessori Apple.

Penso che questo articolo possa integrare il dibattito che si è aperto nei commenti relativi a questo articolo.

Si può essere in accordo o disaccordo con le politiche commerciali di Apple, ma penso che si debba tutti quanti riconoscere a questa azienda, e quindi al suo CEO, una grande capacità di gestione, in quanto tutte le politiche delle diverse divisioni aziendali sono coordinate nei più piccoli dettagli.

Forse se si prende atto dell’attivazione del mac app store, e la conseguente eliminazione delle scatole dei software dagli Apple store, si riesce a comprendere perché Steve Jobs abbia tutta questa fretta di eliminare i lettori ottici dai propri prodotti.

Via melablog

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