I baffi #LegaNerd

” Un uomo senza baffi è come una donna con i baffi ” - Eugene Hutz

I baffi: in assoluto il mio carattere sessuale maschile secondario preferito.

Virile, ironico, divertente, misterioso, audace, sexy, rassicurante: il baffo racchiude in sé molte qualità che l’uomo dovrebbe possedere e che io, modestamente, le possedei!

Meglio ancora se chiamato “mustacchio”, forma più antica ma sicuramente più affascinante (moustache in inglese e in francese, dove curiosamente è femminile singolare – ”la moustache”) il baffo ha sempre accompagnato l’uomo (e anche alcune donne) aiutandolo a dimostrare la propria maturità, a definire ranghi sociali e militari.

In molte realtà storiche, infatti, lo stile e la lunghezza dei baffi poteva essere un forte indizio sul ceto, la zona di provenienza e il rango sociale e militare del proprio interlocutore, oppure del personaggio presente in un ritratto. La norma generale vuole comunque che ad una maggiore lunghezza, e foltezza dei baffi venga associata una maggiore virilità, ovvero un rango sociale o militare più elevato.

In epoca moderna, il baffo ha esclusivamente una funzione estetica e ornamentale, ed è oggigiorno possibile rintracciare una serie di stili che sono arrivati fino a noi, che potete studiare nell’immagine in spoiler, e a cui mi permetterei di aggiungere solamente il Klingon moustache.

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Oltre a queste categorie di natura stilistico-estetica, ve ne sono altre adottate dal Campionato Mondiale di Barba e Baffi (World Beard & Moustache Championships) ovvero:

Baffi Naturali – I baffi possono essere pettinati anche senza aiuti. Ai peli è permesso di crescere dalla cima fino al labbro superiore da 1,5 cm e oltre. Non sono ammessi accessori.
Baffi Ungheresi – Grossi e cespugliosi, che partono dal centro del labbro superiore e vanno ai lati. Ai peli è permesso di crescere dalla cima fino al labbro superiore da 1,5 cm e oltre. Sono permessi accessori.
Dalì – Sottili, lunghi piegati o curvati all’insu; le aree dopo gli angoli della bocca devono essere rasati. Sono richiesti accessori. Chiamati così per Salvador Dalì che era conosciuto per questo genere di baffi.
Inglese – Sottili, i lunghi barbigli che iniziano dal centro del labbro superiore si protraggono sui lati, leggermente arricciati; le terminazioni sono poste leggermente all’insù; zone oltre gli angoli della bocca spesso rasate. Ausili artificiali possono essere necessari.
Imperiali – Barbigli che crescono sia sul labbro superiore sia sulle guance, curvati all’insù.
Stile libero – Comprende tutti i baffi che non entrano nelle altre classi. Ai peli è permesso di crescere dalla cima fino al labbro superiore da 1,5 cm e oltre. Sono permessi accessori.

A chi volesse partecipare, consiglio di visionare preventivamente il video in spoiler, per capire a che livelli di completo delirio va incontro. Non è roba per tutti, è un mio dovere scoraggiare i più fragili. Inoltre: forever alone.

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Dal 1999 in poi, i baffi sono al centro dell’apprezzabile movimento Movember il quale incoraggia gli uomini di tutto il mondo a farsi crescere i baffi durante il mese di novembre, come forma di sensibilizzazione nei confronti del tumore alla prostata. Parallelamente è nata anche l’iniziativa, forse ancor più interessante, del'”Have Sex with a Man with a Moustache Day” il quale, per coinvolgere anche il genere femminile nella campagna di sensibilizzazione, invita le donne di ogni Paese a fare sesso con un uomo baffuto nella giornata del 18 novembre, data che aspetto ogni anno con impazienza.

I baffi sono anche fondamentali per il plot del curioso film ”La moustache” (in italiano tradotto con la consueta scelleratezza in ”L’amore sospetto”), incentrato sull’inquietante impossibilità, da parte di un uomo, di dimostrare ai propri cari di avere sempre avuto i baffi, subito dopo averli tagliati (un’angoscia condivisibile, nonché forse il motivo per cui io non me li taglierò mai). Purtroppo, nel film in questione i baffi non si vedono quasi mai. (in spoiler il trailer originale che in italiano non si può sentì).

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Il paio di baffi più lungo del mondo appartiene al signor Bajansinh Juwansinh Gurjar, indiano d’India, ed è lungo 405 centimetri. Questa curiosità però non mi tocca affatto in quanto sono convinto che anche in questo campo, come in molti altri, le dimensioni non contino. Ma se volete comunque vederlo per fare un confronto con il vostro, ve lo metto in spoiler (uh!).

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Recentemente il baffo è tornato in auge grazie alla popolarità che riscuote tra i fottuti cosiddetti hipsters (nuova, vera nemesi del nerd), i quali pensano che l’autoironia significhi sfoggiare un paio di mustacchi, camicie di flanella e occhiali dalla montatura spessa. Per colpa loro, adesso baffo è cool (anche se addosso ad un nerd continua a essere ripugnante, inutile amici miei, il problema siamo noi) e quindi le aziende hanno pensato benissimo di saturare subito il mercato con prodotti di dubbio gusto come queste tazze-baffo, questo ciondolo-baffo e mille altre puttanate piccole curiosità, che vi lascio scoprire direttamente al cuore dell’hipsterismo più assoluto, cioè Etsy.

Il baffo infine rende possibile l’elettrizzante pratica del mustache ride.

Curiosità: esiste anche una versione femminile del baffo: la cicciabaffa.

Aggiornamento: per gli amanti della buona musica segnalo la tag-radio Baffi di un certo livello su last.fm, dove passano in rotazione solo musicisti coi baffi. (grazie a ziodennis)

Fonti:
it.wikipedia
en.wikipedia
Fonti personali (ho i baffi)
The friggin’ internet

scampaforche

"La gente si rifugia nella realtà perché non è in grado di affrontare l'internet"
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