Unoptanio #LegaNerd

L’Unobtainium è un materiale inesistente. E’ il nome utilizzato per nominare un materiale impossibile da ottenere, oppure con caratteristiche fisiche assurde o comunque al di là della tecnologia corrente.
E’ un gioco di parole americano tra la parola unobtainable (non trovato) e il suffisso -ium tipico di svariati elementi chimici. In italiano potrebbe essere reso forse con qualcosa come inottenibilicio (orribile).

Il termine iniziò a diffondersi negli anni cinquanta nella comunità degli ingegneri aeronautici, la quale impiegava in larga misura leghe e processi metallurgici all’estrema frontiera della scienza dei materiali; e ciononostante si trovava costantemente nella condizione di desiderare materiali con proprietà di resistenza al calore o agli sforzi sempre maggiore.

Questo termine può indicare sia una “lega miracolosa” la cui realizzazione sfiora la fantascienza, sia qualcosa di difficilmente realizzabile per il costo eccessivo o per le problematiche di lavorazione.

Unoptanio al cinema:

L’Unoptanio ha avuto ben due rappresentazioni cinematografiche famose, una in Avatar e l’altra in The Core.

In Avatar l’Unoptanio è la causa principale della colonizzazione del pianeta Pandora infatti esso è un minerale grigio scuro con venature più chiare dotato della proprietà unica nella galassia di essere un superconduttore a temperatura ambiente capace, a differenza degli altri, di generare un forte campo magnetico alla medesima temperatura. Per tale proprietà, alla base della levitazione di alcune formazioni rocciose, l’unobtainium trova applicazioni nella produzione di motori iperspaziali e centrali elettriche a bassissimo costo, potendo dunque essere il mezzo decisivo per contrastare la forte crisi energetica della Terra del 2154.

Nel film The Core invece l’Unoptanio è una lega inventata e realizzata dal Dr.Brazzleton, una lega in grado di resistere a temperature e pressioni altissime, che nel film va a costituire il guscio di “Virgil”, la navetta costruita per arrivare al centro della terra.
Nel film lo scienziato descrive cosi la realizzazione dell’unobtainium: “Io combino i cristalli in una matrice di tungsteno e titanio a temperature super fredde, ottenendo questa lega. L’unoptanio prende il calore e la pressione e li trasforma in energia. Che a sua volta rinforza il materiale stesso.”

Fonti: Qui e Qui.

Edit: Un ulteriore link di approfondimento Qui, grazie a bilebue.

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mercoledì 19 gennaio 2011 - 12:07
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