Bf - 109 #LegaNerd
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Foten
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- La rinascita della Luftwaffe -

Messo alle strette dalla necessità di aggiornare le forze da caccia e da bombardamento tedesche, Willy Messerschmitt si ritrovò già al lavoro sul Bf-109 prima ancora che l’aeroplano da turismo Bf-108, tecnicamente imparentato, avesse effettuato il primo volo.

Il caccia monoposto entrò in competizione con i prototipi dell’ Arado (Ar 80), della Focke Wulf (FW159), e della Heinkel (HE112), fra i quali il Bf-109 e He 112 vennero scelti per un successivo sviluppo.

Il primo prototipo del Bf-109 era propulso da un motore Rolls-Royce Kestrel da 695 CV, ma il secondo prototipo venne dotato del motore Junkers Jumo 210A, per il quale in effetti il caccia era stato progettato.

- Una lunga ricerca della perfezione -

La progettazione risale al 1934,Il primo prototipo volò nel Marzo 1935.

Nella primavera del 1937, cinque Bf-109 fecero un’apparizione a un raduno aereonautico internazionale a Zurigo.
I 2 caccia propulsi dal motore Dalmier-Benz da 950 CV sbaragliarono la concorrenza.

La squadra vinse il Circuito delle Alpi, un raduno di velocità e una gara di salita in quota e picchiata. Nel Novembre dello stesso anno un Bf-109 stabilì il nuovo primato mondiale di velocità a 610,55 Km/h.

Nel frattempo, i Bf-109 della Legione Condor si erano già misurati in azione nella Guerra Civile Spagnola.

Il Bf-109B venne ben presto rimpiazzato dell’ bf-109C, equipaggiato col più potente motore Jumo 210Ga. Il Bf-109D fu la prima versione dotata del motore Daimler-Benz della serie DB600, che lo trasformò da un “cavallo da tiro” in una stella di prima grandezza.

La ricerca di migliori prestazioni, però, non si arrestò mai.

Oltre all’introduzione di motori nuovi e più potenti, il Bf-109F fu uno sviluppo della prima versione prodotta su larga scala del Bf-109E, con maggiore autonomia e una cellula più filante per ottenere migliori prestazioni in quota, mentre col Bf-109G venne introdotto un motore migliorato, il DB605, un armamento ancora più potente e , il alcune sottovarianti, l’abitacolo pressurizzato per il volo ad alta quota.

Entro il Settembre del 1938 ne erano stati prodotti quasi 600 esemplari e un anno dopo, allo scoppi della Seconda Guerra Mondiale, la Luftwaffe aveva oltre 1000 Bf-109 in servizio.
Alla fine del conflitto la produzione aveva superato le 30.500 unità, seconda solo a quella del Ilyushin Il-2 sovietico.

- Faccia a Faccia –

Gli scontri sulla Francia e sui Paesi Bassi nella primavera del 1940 dimostrarono che tra i caccia britannici lo Hurricane era leggermente inferiore rispetto al Bf-109E, ma che lo Spitfire Mk I, quanto a prestazioni, stava praticamente alla pari col Bf-109E.

Sebbene quest’ultimo fosse superiore ad alta quota, lo Spitfire era leggermente più veloce, più manovrabile e aveva il decisivo vantaggio di una maggiore autonomia di 160 Km.

- Versioni Principali -

– Bf 109A “Anton”: era il modello di preserie.

– Bf 109B “Bruno”/ “Bertha”: la prima versione di serie con motore Jumo 210 e due o tre mitragliatrici MG 17.

– Bf 109C “Caesar”: simile al precedente, ma dotato di una coppia aggiuntiva di mitragliatrici MG 17 nelle ali.

– Bf 109D “Dora”: non molto diverso, introduceva piccoli miglioramenti, tra cui un nuovo carrello posteriore e un nuovo collimatore.

– Bf 109E “Emil”: il primo modello veramente maturo, impiegato tra il 1939 e il 1941 in migliaia (circa 4.000) esemplari, in diverse sottoversioni e numerosi adattamenti come cacciabombardiere (E-4B Jabo), ricognitore (E-5), tropicalizzato con filtri d’aria (E-4/Trop, E-7/Trop) etc.

– Bf 109F “Friedrich”/ “Frirz”: aveva molti affinamenti aerodinamici e un motore DB 601N, poi sostituito con un altro DB 601 ancora più potente, per un totale di 1 350 PS. Il muso e le ali erano smussati e ben raccordati, il ruotino di era coda retrattile. Fu deciso di abbandonare le armi alari in favore di una combinazione di due mitraliatrici MG 17 da 7.92 mm (0.31 pollici) ed un cannone Mauser sparante attraverso il mozzo dell’elica, essendo stati risolti i precedenti problemi di vibrazioni. La prima variante a montare il Mauser fu la Bf 109F-2 che aveva un cannoncino da 15 mm. Il Bf 109F-3 era equipaggiato allo stesso modo, avendo il motore DB 601E, ma il Bf 109F-4 montava un Mauser da 20 mm, mentre i Bf 109F-5 e Bf-109F-6 erano due versioni da ricognizione, la prima armata e la seconda no.

– Bf 109G “Gustav”: generale irrobustimento del precedente, ritorno del ruotino non retrattile, motore DB 605 da 1.475 cavalli. È la versione più prodotta in assoluto, con punte di oltre 1.000 macchine mensili nel 1944. Infinite combinazioni di kit di modifica furono applicati per ottenere i migliori risultati possibili con le macchine disponibili.

– Bf 109H: era un caccia d’alta quota, che aveva un abitacolo pressurizzato e un motore DB 605A con dispositivo di super-potenza GM-1 che permetteva di salire a 14.480 metri (47.505). Le ali e i piani di coda erano di dimensioni maggiorate. Ne furono costruiti diversi esemplari per test di volo, ma il modello non entrò in produzione.

– Bf 109 J: questa designazione era stata assegnata a una versione del Bf 109G-2 costruita su licenza dalla Hispano, in Spagna. Ma questo aereo non volò prima del 1947.

– Bf 109K “Kurfürst”: fu la versione finale prodotta in Germania. Era di base il modello G, da cui differiva per dettagli. Ne vennero prodotte solo 700, in un solo modello fondamentale, il K-4, estremamente veloce. Fu la versione più potente ma anche la più pesante. Ritorno al ruotino di coda retrattile, fattore comune, pare al solo F. Questa nuova versione era munita di uno speciale Daimler-Benz DB.605 erogante 2.000 hp (1492 kW) al decollo e 1.800 cv. a 5.000 metri ove la velocità massima è di 728 km/h, tangenza a 12.300 metri, armamento formato da un cannone da 30 mm nel mozzo dell’elica e due mitragliatrici da 13 mm sulla cappottatura-motore. Va detto però che il K era solo una sorta di standardizzazione di un gran numero di modifiche che erano apparse sul precedente Gustav nelle varie sottoversioni, per cui potrebbe essere che anche qualche G abbia avuto il ruotino retrattile.

– Bf 109T “Toni”: versione dell’Emil destinato ad operare dalla prevista portaerei Graf Zeppelin, allora in costruzione, con ali allungate per avere migliore controllabilità a bassa velocità. Alla fine la Zeppelin non fu mai completata e dai 60 Bf109T costruiti da Fiesler venne rimosso l’equipaggiamento per decollare ed atterrare da una portaerei. La maggiore superficie alare rendeva comunque questa variante particolarmente adatta ad operare da piste corte e i Bf 109T vennero quindi utilizzati infine in Norvegia e più tardi da Heligoland.

– Bf 109Z “Zwilling”: versione sperimentale consistente in due 109 uniti, con doppia coda dal solo alettone interno connettente le due fusoliere e unione alare centrale (in maniera simile al North American P-82 Twin Mustang). Ne furono proposte due versioni, un intercettatore ed un cacciabombardiere con carico da 1,000 kg. Ne venne costruito un solo esemplare che non venne mai impiegato poiché subito distrutto da un bombardamento.

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Ho usato materiale della mia collezione privata, per approfondimenti QUI

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Vivo di lude led, iniettadomi dosi stratos di fluido PS3, in garage ho parchegiato il jet pilder. prefazioni di un corto cammino che mi ha portato a voi...
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