Eşref Armağan è un pittore cieco di origine turca nato nel 1953. Proviene da una famiglia povera, che non gli ha permesso di ricevere alcuna istruzione, tuttavia ha imparato da sé a scrivere e a dipingere. Disegna con le mani e adopera soprattutto colori ad olio. Nelle sue opere si trova inaspettatamente applicato l’uso della prospettiva e del chiaroscuro.
Ciò lo ha reso protagonista di uno studio della percezione umana, condotto dallo psicologo John Kennedy dell’università di Toronto.

Ulteriori info e i dipinti sul suo sito web: http://www.armagan.com/

Fra l’altro è protagonista della pubblicità della Volvo S60.
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Via Bazinga by Steph. Grazie!

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Eşref Armağa
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19 Commenti

  1. Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 8/1/2011 16:06

    Se fosse davvero così, che la prospettiva è una cosa innata e slegata all’organo visivo, sarebbero da rivedere un sacco di teorie antropologiche sulla percezione.

    Btw posso capire che una persona cieca possa dipingere con precisione un ritratto o un piccolo oggetto (che può conoscere attraverso l’uso delle dita) ma un ponte, una casa o un mulino… boh! O_o

  2. avatar Barabba 8/1/2011 16:16

    Nel suo caso uno studio afferma che la corteccia frontale (mi pare sia la frontale) agisca in maniera differente e che percependo (o immaginando) gli spazi prospettici si attivino le stesse aree che gestiscono le informazioni del tatto. A pensarci non è neanche troppo strano, è un altro tipo di radar, i pipistrelli sfruttano la deformazione delle onde sonore, Esref evidentemente calcola la prospettiva in base ad inferenze di altro tipo.

    • Avatar di elmook elmook 8/1/2011 16:27

      +1 per Barabba. Non confondiamo le funzioni il percetto è diverso dal percepito. Una persona non vedente comunque si crea mappe mentali e relazioni spaziali quando si deve muovere solo che usa altri sensi. Inoltre ad oggi noi non sappiamo ancora come si forma un’immagine mentale o meglio com’è fatta un’immagine mentale. Oltre alla visione (gli indizi pittorici, la disparità binoculare, etc etc etc Percezione secondo la gestalt bla bla bla) nella definizione spaziale un individuo usa molto la propriocezione ovvero input sensoriali sul proprio corpo.

    • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 8/1/2011 18:03

      La prospettiva si può anche spiegare come percezione in uno spazio tridimensionale ma il discernimento dei colori, la teoria delle luci/ombre, la precisione nel raffigurare oggetti non indagabili con il tatto tramite le mani (mulini, case, animali marini)?
      Sarò io una cattiva persona ma…

  3. avatar Maury 8/1/2011 16:24

    Ma non è possibile che semplicemente qualcuno gli abbia spiegato come funziona la prospettiva? Come ad esempio che gli oggetti lontani sono più piccoli e le linee convergono all’orizzonte?

    • Avatar di Akiyama Akiyama 8/1/2011 16:42

      Credo che un cieco percepisca la lontananza e le relazioni spaziali tra gli oggetti in modo diverso dal nostro, quindi penso che non sia così semplice “spiegarglielo”.

    • Avatar di Scampaforche Scampaforche 8/1/2011 18:43

      Qualcuno però, avrà dovuto spiegargli cosa sono le nuvole, e come si dipingono.

      • Avatar di Akiyama Akiyama 8/1/2011 19:45

        “He needs absolute quiet when working. First, using a Braille stylus, he etches an outline of his drawing. He needs to feel that he is “inside” his painting – for example, when he is drawing a picture of the sea, he often wonders if he should wear a life jacket so as not to drown. When he is satisfied with his drawing, he starts to apply the oils with his fingers. Because he applies only one color at a time (the colors would smear otherwise), he must wait two or three days for the color to dry before applying the next color. This method of painting is entirely unique to Mr. Armagan. He receives no assistance or training from any individual. He also learned to draw perspective.
        He has also developed his own methods of doing portraits. He asks a sighted person to draw around a photograph, then he turns the paper over and feeling it with his left hand, he transfers what he feels onto another sheet of paper, later adding color. He has done portraits of the former first lady of Turkey, the current president and current prime minister.”

        Dalla sua pagina di wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/E%C5%9Fref_Arma%C4%9Fan

        • Avatar di Idiosyncratic Idiosyncratic 8/1/2011 20:16

          “He receives no assistance or training from any individual.”
          Ecco, è questa che mi sembra una scemata.
          Come fa a sapere di che colore son le cose che disegna?

          Comunque ora usa colori acrilici e non deve più aspettare giorni per stendere i colori successivi (c’è scritto sul suo secondo sito, da qualche parte) ;)

          • Avatar di Akiyama Akiyama 8/1/2011 20:35

            Penso pure io che un minimo di assistenza la riceva o l’abbia ricevuta in passato, ricordando i colori, anche se non riesco ad immaginare come faccia a sceglierli, visto che non li vede… serve per forza qualcuno che gli dia qualche dritta di tanto in tanto o che glieli sistemi come lui vuole. La cosa che mi impressiona di più (e che rende la sua totale “indipendenza” artistica poco credibile) è che lui sia cieco dalla nascita, quindi non ha nemmeno immagini mentali residue a cui fare riferimento…

  4. avatar Akeiron 8/1/2011 16:55

    FAV e Share immediati.

  5. Avatar di stray stray 9/1/2011 17:38

    niente fake e nessuna spiegazione della prospettiva da parte di un vedente… o almeno abbiamo trascorso un’intera lezione di disegno a parlare di questo argomento. Il prof alla fine ci ha spinti a fare un’esperienza al museo dei ciechi (è tutto un percordo sensoriale che si fa nel buio più completo guidati da un cieco) che si trova a Milano vicino Porta Vittoria, appena riesco ad andarci… recensione!

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