Franz Liszt - Rapsodia Ungherese no 2 #LegaNerd
di
Tolteko
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Hungarian Rhapsody No. 2, S.244/2, is the second in a set of 19 Hungarian Rhapsodies by composer Franz Liszt, and is by far the most famous of the set. Few other piano solos have achieved such widespread popularity, offering the pianist the opportunity to reveal exceptional skill as a virtuoso, while providing the listener with an immediate and irresistible musical appeal. It is considered one of the most technically demanding works in the solo piano repertoire.

Questa rapsodia molto famosa, è di solito eseguita dai pianisti per mettere in mostra le proprie doti, in quanto molto complessa e allo stesso tempo di facile ascolto. Per rendervi conto della difficoltà, se sapete leggere il pentagramma, qui sono presenti varie versioni dello spartito, della lunghezza di circa 20 pagine. E’ un po’ la coda di pavone dei virtuosi, il tatuaggio tribale dell’88 tasti, il Chuck Norris delle ottave.
La versione che vi ho postato è eseguita da uno dei più grandi compositori del ‘900, Sergei Rachmaninoff. Come potete notare l’audio è molto rovinato, ma mi sembrava dovuto sacrificare la qualità in favore dell’esecuzione impeccabile e dell’interpretazione magistrale.
La fama di questo pezzo in realtà è dovuta ad un altra particolarità: ne ignoro il motivo, ma è stata selezionata come colonna sonora di decine di cortometraggi di animazione, dalla nascita del cartone animato ai giorni nostri, diventando un vero e proprio meme dell’animazione 2D.
Ve ne elencherò quelli a mio avviso più importanti, guardare tutti questi cartoni in fila per scrivere questo articolo mi ha fatto balzare alla mente gli “Esercizi di stile” di Queneau.

The Opry House – Walt Disney (1929)
Topolino mette su il suo teatro dell’opera, nel quale succede di tutto, e alla fine si posiziona alla tastiera per eseguire una versione molto cartoonesca della rapsodia. Parte a 5:06

A Car-Tune Portrait – Max Fleischer (1937)
Qui viene eseguita da tutti gli animali della giungla, carnivori ed erbivori. Il leone, da buon sovrano, dirige l’orchestra. Inutile dire che non si mettono mai il lupo, la capra e il cavolo nella stessa barca. Del pioniere dell’animazione Max Fleischer, inventore del rotoscopio.

Farmyard Simphony – Walt Disney 1938
Settantaduesimo episodio delle Silly Symphonies, una serie della Disney nella quale non appaiono i personaggi soliti, dove la narrazione è accompagnata da brani di musica classica. Questo episodio in particolare ci da rappresentazione della vita bucolica degli animali da fattoria. Qui ogni animale è rappresentato da un’aria o da un passaggio famoso, dando come risultato un medley di musica classica. L’effetto che da è a cavallo tra Pierino e il Lupo e Fantasia. La parte che ci interessa inizia da 7:05

The Cat Concerto – Metro Goldwyn Mayer (1946)
Rhapsody Rabbit – Warner Bros (1946)

Quest’anno successe una cosa singolare: l’oscar al miglior cortometraggio venne assegnato al cartone con protagonisti Tom & Jerry, quando la versione interpretata da Bugs Bunny, uscita qualche settimana prima, era identica ed in competizione per la statuetta. Ci furono accuse reciproche di plagio, e minacce di ritorsioni legali. La colpa venne data infine dalle WB e MGM alla Technicolor, accusata di aver mandato copie dei due cortometraggi alle rispettive case antagoniste. Inutile dire che entrambe son chiaramente ispirate all’esordio del 1929 con Topolino.
Rhapsody Rabbit non era presente sul tubo, o almeno non ce n’era una versione decente, così l’ho caricata io stesso per voi legaioli.


EDIT: Non c’era una versione decente in quanto protetta da copyright. Quella uploadata da me, posso vederla solo io, non mi sembra il caso di metterla sul post. Se la cercate sul tubo, vi rendete conto di quale cartone stia parlando, è uberfamoso. Mi rifiuto di linkare una di quelle pessime versioni.

Convict Concerto – Walter Lantz (1959)
Anche il picchio più famoso del mondo dei cartoni vuole dire la sua e, mentre ci suona la rapsodia, viene disturbato da un sicario inseguito dalla polizia che si nasconde nella coda del pianoforte e lo minaccia di non smettere. Spassoso.

Who Framed Roger Rabbit – Robert Zemeckis (1988)
Ho poco da dire, chi non lo conosce, vada a rimediare subito. Gli altri non possono non ricordare questa scena, un tributo al mondo dei cartoni animati, fatto dai paperi più famosi e amati dai bambini di ieri e di oggi.

That’s All Folks!

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Tolteko

abile perditore di tempo, nottambulo professionista, provo a studiare, mi interesso di quasi tutto.
“in cuesta frase ci sono 4 erorri”

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