Tron: Legacy la recensione definitiva #LegaNerd
di
randO
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Ebbene sì, l’altro giorno vado a vedere Tron: Legacy con il mio amico Cochi a.k.a Giuseppe Tagliavini, in Italia per le vacanze natalizie (lui lavora negli effetti speciali come compositor, micacaziz, http://www.imdb.com/name/nm1273169/ ).
Internet è un covo di checche isteriche che prima, sulla base del nulla a guisa di un mockup con un titolo buttato lì alla cazoz in versione semidefinitiva, si esalta all’inverosimile urlando al “CAPOLAVORO ASSOLUTOOOO” per poi, sempre sulla base del nulla cosmico a guisa di ormai sono passati svariati mesi dall’annuncio e il susseguirsi di materiale promozionale urlano “BASTA TANTO LO SAPPIAMO CHE SARA’ UNA MINCHIATAAAAA!”, però sotto sotto sperano di sbagliarsi, ma sopra sopra no, non si sbagliano.
Bene, dicevo, sono andato a vedere Tron: Legacy quando è uscito ieri al cinema qui a Ravenna, in versione 3D ovviamente, perché sì, il 3D ha rotto il cazoz (cit.), ma avevo notato un paio di stratognocche tipo Olivia e Beau e mi sono detto “oh, sia mai che ci scappino un paio di stratopoppe in 3D”.
Vai, questo il mio insindacabile giudizio:

Bello, mi è piaciuto, visivamente da mano sull’organo genitale per quasi tutto il tempo, non parlo del Jeff Bridges in CGI che faceva un po’ defecare, quello no, quello faceva un po’ defecare, parlo della scelta stilistica del “quasi-monocromatico” abbinato al para-neon-fluo, parlo delle scenografie, delle trasparenze, delle simmetrie, dei costumi, in una parola, parlo dell’art direction.
La musica, ok, sfondiamo una porta aperta, i Daft Punk mi sono sempre piaciuti, avevo acquistato l’ost e aveva già svolto il suo maledetto compito, qui, applicata alle immagini in movimento, si autoenfatizzava in un tripudio di manate sull’organo genitale.
Le stratognocche, beh, ok, mi pare di essermi già espresso al riguardo, in definitiva manate sull’organo genitale, privatamente, in separata sede, nel tepore del proprio focolare.
Che altro…
il 3D, beh, sì, ok, abbiamo capito che il 3D abbinato ai toni scuri monocromatici non rende un cazoz, mi sono trovato più di una volta a togliermi gli occhialini per capire se la scena fosse effettivamente in 3D o meno.


Ma veniamo al punto cardine: la storia, la trama, lo svolgimento della storia, beh, qui ho sentito più e più persone sperticarsi in invettive contro quella che considerano una trama da bambini dell’asilo, un film con dialoghi banali e privi di spessore, uno svolgimento lineare e sostanzialmente piatto, senza crescendo, senza particolari colpi di scena, beh, volevo far notare una cosa a queste persone:


non notate niente??
aspettate che zoommi un attimo:


e ora??
Ora lo vedete??
no?
un attimo solo:


Visto?
se non lo vedete, qui non potrete non notarlo:



Giustamente, il mio amico iSleepy obietta:
”ok dice DISNEY, quindi è un film per bambini?
e tutti quei culi allora?”

Allora, dimmi un po’, chi accompagna i bambini al cinema pagandogli il biglietto?

Beh, in definitiva, io non mi sento di sconsigliare Tron: Legacy a nessuno, anzi.

randO

still alive.
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