Il DNA di Starchild non è umano #LegaNerd

Nel 1930 venne scoperto all’interno di un tunnel, da una giovane messicana, un teschio appartenente ad uno scheletro (premusibilmente di un bambino) accanto ai resti di una donna matura.

Dopo vari passaggi di mano nel tempo il teschio finì in quelle dello scrittore e scienziato Lloyd Pye che lo sottopose alla datazione con il carbonio-14, ai raggi x, alla TAC e al microscopio atomico. I risultati evidenziarono il fatto che era vecchio di 900 anni e che apparteneva probabilmente ad un bambino tra i 4 e i 5 anni, anche se il il volume cerbrale appariva ben maggiore rispetto a quello di un maschio adulto.
Probabilmente il bambino soffriva di idrocefalo non curato. Oltre a ciò il teschio presentava varie anomalie particolarmente strane per un essere umano.

Nel 1999 venne eseguita un’analisi del NA al BOLD di Vancouver che confermò essere un bambino di sesso maschile, mentre un successivo esame del 2003 nelle ossa della donna trovate vicino al cranio stabilì che non era la madre.
Il problema però fu nel cranio del bambino in quanto se il DNA mitocondriale (che proviene dalla linea genetica materna) era assolutamente umano, quello nucleare (che proviene sia da madre che da padre) non si riuscì a recuperare. Purtroppo la tecnologia del 2003 non permetteva ulteriori analisi quindi non si riuscì a procedere oltre.

Grazie al progresso tecnologico sono stati fatti sensibili miglioramenti e finalmente è stato possibile completare la ricerca.
Il DNA dello Starchild è stato così confrontato con il database del National Institute of Health, che funge da archivio centralizzato di tutte le informazioni genetiche generate dai genetisti in tutto il mondo, e che ora copre essenzialmente tutti gli organismi viventi sulla terra, partendo dai vari virus, batteri, vari tipi di crostacei, pesci e tutti i tipi di animali e piante, incluse le scimmie e gli esseri umani.

Per quanto riguarda il DNA materno sembra non ci siano stranezze, invece su quello del padre non esiste nessuna rilevante somiglianza paragonata ad una del 342 stringhe base che fungono da riferimento. Ciò significa che mai fino ad ora è stato trovato un corollario terreno per questa analisi.
Questo risultato è stato verificato più volte e i diversi frammenti analizzati non possono essere abbinati a nulla di conosciuto.

A quale essere appartiene dunque il teschio?
Ovviamente nessuno in ambito scientifico si azzarda a sostenere delle tesi ben precise e a causa delle caratteristiche inconsuete del cranio sono state tirate delle idee pseudoscientifiche: Lloyd Pye infatti,sostiene che la forma del cranio è simile agli alieni Grigi, arrivando a concludere che “Starchild” fosse un ibrido umano-alieno.

Fonti varie.
Per approfondimenti: Antikitera, The Starchild Project

netstorm

Adoro coltivare melanzane, collezionare coriandoli, il sapore della rugiada sulle foglie di passiflora e riconoscere sagome di animali estinti in cumulonembi instabili.
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martedì 28 dicembre 2010 - 17:47
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