Quattro super-soldati #LegaNerd
di
Akeiron
10

Chiedo scusa per l’immagine non proprio attinente ma mi serviva qualcosa che rendesse un’idea generale di ciò che mi accingo a raccontare (rubando spudoratamente da Cracked.com).

In realtà i personaggi di cui parla Cracked sono cinque, ma il quinto sarebbe Simo Hayha e ne ho appena parlato nel precedente post.

Quante volte guardando personaggi come Rambo abbiamo pensato “se, vabbè, sti ammerigani esagerano sempre, è impossibile”? Come al solito, la realtà supera la fantasia! Partiamo dunque:

Yogendra Singh Yadav

Yogendra Singh Yadav era parte di un battaglione indiano di granatieri durante un conflitto con il Pakistan nel 1999. La missione era di scalare “Tiger Hill” (in realtà una montagna piuttosto alta), e neutralizzare i tre bunker nemici in cima. Sfortunatamente, questo significava scalare una parete di ghiaccio alta una trentina di metri. Visto che non volevano farsela tutta a piccozza, decisero di mandarne uno solo su, il quale avrebbe provveduto ad assicurare le corde alla parete durante la salita, così che gli altri se potessero salire agevolmente. Yadav, essendo un figo, si offrì volontario.

A metà salita, dei nemici situati in una montagna adiacente aprirono il fuoco, sparando con un lanciarazzi (!!!) e successivamente sventagliando la rupe con fucili d’assalto. Metà della sua squadra venne uccisa, incluso il comandante, e i superstiti erano sparpagliati e disorganizzati. Yadav, nonostate si fosse beccato tre proiettili, continuò la scalata.

Una volta raggiunta la cima, uno dei bunker-obbiettivo aprì il fuoco su di lui con i mitragliatori. Yadavan corse verso la pioggia di proiettili, infilò una granata dalla finestra e uccise tutti gli occupanti. A questo punto il secondo bunker aveva la visuale libera e aprì il fuoco, così lui corse verso di loro, prendendosi delle pallottole nel mentre, e uccide i quattro uomini armati fino ai denti presenti all’interno a mani nude.

Nel frattempo, i superstiti della sua squadra erano in cima alla rupe e lo fissavano dicendo “dude, holy shit!” (non ho voluto tradurlo :D ) dunque si diressero tutti insieme allegramente a prendere il terzo bunker senza difficoltà.

Per il suo valore e le sue palle quadre, gli è stata conferita la Param Vir Chakra, il riconoscimento militare più alto in India. A differenza della Medaglia d’Onore, la Param Vir Chakra viene data per “Atti di valore più unici che rari, che vanno ben oltre il dovere e che nella vita normale sono considerati impossibili da compiere”. E’ stata conferita solo 21 volte, e due terzi delle persone che se la sono guadagnata sono morte nel farlo. Inizialmente, fu riportato che anche Yadav fosse morto, ma a quanto pare si erano confusi con qualcuno meno cazzuto. O magari hanno pensato che nessun essere umano potesse sopravvivere a una gamba rotta, un braccio fracassato e 10-15 fori di proiettili freschi freschi in un’unica botta.

Jack Churchill

Comandante alleato nella Seconda Guerra Mondiale, e grande appassionato di surf, il Capitano Jack Malcolm Thorpe Fleming Churchill aka “Fighting Jack Churchill” aka “Mad Jack” fu sostanzialmente il più pazzo figlio di puttana in tutta la fottuta guerra.

Si arruolò volontariamente come commando, senza saper bene in cosa consistesse, ma sapendo che suonava pericoloso, e quindi divertente. E’ meglio conosciuto per aver detto che “un ufficiale che scenda sul campo senza la sua spada non è vestito adeguatamente” e, a fronte di ciò, per portare una spada in battaglia. Nella Seconda Guerra Mondiale. E non una di quelle robette cerimoniali che hanno i Marines. No, Jack si portava dietro una fottuta claymore. E la usava, tra l’altro. Gli è riconosciuta la cattura di un totale di 42 tedeschi e uno suadrone mortaista nel mezzo della notte, usando solo la sua spada.

Churchill e la sua squadra avevano l’incarico di catturare una fortificazione tedesca creativamente denominata “Punto 622”. Churchill prese il comando, caricando in capo al gruppo nell’oscurità, attraverso filo spinato e mine, lanciando granate nel tragitto. Sebbene la sua unità fece del suo meglio per stare al passo, tutti tranne sei si persero in cose frivole come la morte. Di quei sei, la metà erano feriti e tutto ciò che gli rimaneva erano pistole. Quindi un proiettile di mortaio colpì e uccise/ferì brutalmente tutti, eccetto Churchill (che aveva sicuramente una trollface NdR).

Quando i tedeschi lo trovarono stava suonando “Will Ye No Come Back Again?” con la sua cornamusa. Avevo dimenticato di dirlo? Se l’era portata insieme alla sua enorme fottutissima spada.

Dopo essere stato mandato in un campo di concentramento, si annoiò e se ne andò. Si diresse fuori, semplicemente. Lo ricatturarono e lo spedirono in un altro campo. Così se ne andò di nuovo. Dopo aver camminato per 150 miglia con solo una scatoletta di cipolle come cibo, fu trovato dagli americani e rimandato in Inghilterra, dove chiese di essere rispedito al fronte, solo per scoprire (con grande disappunto) che la guerra era finita mentre lui era in viaggio. Come disse successivamente ai suoi amici, “Se non fosse stato per quei dannati Yankees, avremmo potuto mantenere la guerra per altri dieci anni!”

Alvin York

Nato in una famiglia di “redneck” fattori del Tennessee, Alvin York passò la sua gioventù ubriaco fradicio nei bar e infilandosi nelle risse dei suddetti. Quando un suo amico finì ammazzato in una di tali risse, rinnegò l’alcol e divenne un pacifista. Quando ricevette la notifica di arruolamento (liberamente tradotto da “draft notice”) nel 1917, York fece obiezione di coscienza, ma gli fu negata. Spedirono il suo culo all’addestramento di base.

Circa un anno dopo, faceva parte di un gruppo di 17 uomini designato per penetrare di nascosto nelle linee nemiche e far fuori un accampamento fortificato fornito di mitragliatrici, a guardia di una linea ferroviaria tedesca. Mentre si avvicinavano, i mitraglieri li avvistarono e aprirono il fuoco, facendo a pezzi nove uomini.

I pochi superstiti che non avevano enormi palle d’acciaio scapparono via, lasciando York lì in mezzo che si beccava il fuoco di 32 mitragliatrici pesanti. Come disse nel suo diario,

Non avevo il tempo di ripararmi dietro ad un albero o di gettarmi nei cespugli, non avevo nemmeno il tempo per gettarmi a terra. Non avevo tempo per niente se non guardare mitragliatrici tedesche qua e là e dar loro il meglio che avevo. Ogni volta che ho visto un tedesco l’ho semplicemente tirato giù. All’inizio sparavo da una posizione prona, cioè sdraiato, proprio come spesso spariamo ai bersagli nelle gare di tiro nelle montagne del Tennessee; ed era più o meno la stessa distanza. Ma i bersagli qua erano più grandi. Semplicemente, non potevo mancare la testa o il corpo di un tedesco da quella distanza. E non mancai.”

Dopo aver ucciso i primi 20 uomini o giù di lì, un tenente tedesco prese cinque uomini per tentare di prendere questo tizio da un fianco. York prese la sua Colt calibro 45 (che aveva solo 8 proiettili) e li uccise tutti, una pratica che assimilò a ”lo sparare ai tacchini durante il ritorno a casa”.

A questo punto il tenente Paul Jurgen Vollmer urlò oltre il fracasso chiedendo se York fosse inglese. Durante la Prima Guerra Mondiale, nessuno prendeva sul serio gli americani, venivano considerati dei pivelli. Vollmer dedusse che questo pazzo/fantastico/cazzuto soldato dovesse essere un qualche tipo di superman inglese che stesse facendo vedere a quelle femminucce americane come si doveva fare. Quando York disse di essere americano, Vollmer rispose “Buon Dio!Se non spari più li faccio arrendere.”

Dieci minuti dopo, 133 uomini camminavano verso i resti del battaglione di York. Il tenente Woods, il superiore di York, pensò che fosse un contrattacco tedesco, finché non vide York, che salutò e disse “Caporale York al rapporto con prigionieri, signore”. Quando l’esterrefatto ufficiale chiese quanti fossero, York rispose “Onestamente, tenente, non lo so”.

Audie Murphy (il mio preferito)

Quando Audie Murphy fece richiesta d’arruolamento nei Marines nel 1942 alla tenera età di 16 anni, era alto circa 1,65m e pesava meno di 50Kg. Gli hanno riso in faccia. Così fece richiesta per l’Air Force, e anche loro gli risero in faccia. Allora fece richiesta all’esercito, e loro pensarono bene che un altro corpo che potesse assorbire il fuoco nemico poteva tornare utile, perciò lo accettarono. Non è che ci sapesse fare molto, e in effetti tentarono di trasferirlo alle cucine dopo aver passato a stento l’addestramento. Lui insistette che voleva combattere comunque, perciò lo spedirono nel maelstrom.

Durante l’invasione dell’Italia fu promosso caporale per le sue eccellenti abilità nel tiro, e nello stesso momento contrasse la malaria, che ebbe per quasi tutta la guerra. Cercate di tenerlo a mente.

Venne mandato nel sud della Francia nel 1944. S’imbattè in una squadra di mitraglieri tedeschi che fecero finta di arrendersi e poi spararono al suo migliore amico. Murphy si imbestialì, uccise tutti nella postazione della mitragliatrice, poi usò i loro armamenti per uccidere tutti i nemici nel raggio di 100 metri, incluse due altre postazioni di mitragliatrici e una manciata di cecchini. Gli conferirono una “Distinguished Service Cross”, e lo promossero a comandante di plotone mentre tutti si scusavano a profusione per averlo chiamato “Shorty” (nanetto).

Circa sei mesi dopo, la sua compagnia ebbe l’incarico di difendere la Tasca di Colmar, una regione critica in Francia, anche se tutto ciò che gli rimaneva erano 19 uomini (degli originari 128) e un paio di carri armati M-10 Tank Destroyer.
I tedeschi si presentarono con un fottìo di uomini e mezza dozzina di carri armati. Visto che i rinforzi non sarebbero arrivati presto, Murphy e i suoi uomini si nascosero in una trincea e mandarono gli M-10 a fare il lavoro pesante. Vennero ridotti in frantumi.

Allora, il ragazzino smilzo con la malaria corse ad uno degli M-10 crivellati, balzò dietro la mitragliatrice calibro 50 e cominciò ad uccidere qualsiasi cosa in vista. Bisogna considerare che l’M-10 era avvolto dalle fiamme, aveva il serbatoio pieno ed era sostanzialmente una trappola mortale.

Continuò la sua opera per quasi un’ora prima di finire le munizioni, poi s’incamminò verso i suoi uomini mentre l’M-10 esplodeva nello sfondo in pieno stile Mad Max. Gli diedero letteralmente ogni medaglia possibile (33 in tutto, anche se ebbe doppioni di qualcuna, più cinque dalla Francia e una dal Belgio), inclusa la Medal of Honor.

Dopo la guerra, venne colpito da “nevrosi da guerra” e gli venne prescritto l’antidepressivo Placidyl. Quando divenne dipendente del medicinale, invece di entrare in un programma di disintossicazione come farebbe una qualsiasi femminuccia, smise di colpo (l’espressione in inglese è “he went cold-turkey”), si chiuse per una settimana nella stanza di un motel e si ripulì. Ha scritto un’autobiografia intitolata To Hell and Back, e successivamente divenne un attore.

Curiosità: quando un produttore volle fare un film basato sull’autobiografia di Murphy, era determinato ad avere Murphy nella parte di se stesso nel film. Murphy era preoccupato che la gente vedesse la figosità pazzesca che la storia aveva da offrire e pensasse che stesse sboronando o che cercasse di acquisire fama, così tagliò delle parti per paura che non fossero credibili per il pubblico di Hollywood.

Scusate se la traduzione è un po’ imprecisa e buttata lì ma l’ho fatta mentre scrivevo e non sono familiare con la terminologia militare.

Articolo originale su Cracked.com

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