Il giorno in cui Freehand morì #LegaNerd
di
itomi itomi
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Scrivo questo post in risposta a questo altro post scritto da yudoit:

La propria fine scritta nel logo

Per chi non lo sapesse nel mondo della grafica per tanti anni ci sono state due grandi “scuole di pensiero” quella che prediligeva i prodotti di Adobe (PS, ma soprattutto Illustrator prima e inDesign poi) e chi invece prediligeva Macromedia (Freehand, Pagemaker).

Da notare come ai tempi Flash ancora non influisse minimamente nella “guerra” tra i due giganti nei cuori dei grafici visto che la sua integrazione con Freehand o Illustrator non era certo considerata indispensabile. Flash lo usavano gli studentelli che facevano webdesign, i veri grafici facevano altro…

Ma tornando al punto quello che è poi successo è che Adobe si è comprata Macromedia.

Fu un fulmine a ciel sereno per il mondo della grafica. Arrivava in un momento topico della storia della computer grafica, quando il digital graphic design non era più un semplice aggettivo “digital” a un’arte che stagnava da tempo, ma bensì una sua nuova evoluzione: per la prima volta si parlava di grafica nuova, grafica che veniva dalla commistione tra web e carta, tra webdesigners e graphic designers.

Capirete che in questo clima software come Macromedia Flash e Macromedia Freehand andavano alla grandissima… tanto da permettere a Macromedia di rallentare moltissimo lo sviluppo e la sua attenzione da Freehand e Pagemaker.

Proprio in quel periodo mi ricordo che per la prima volta io, utilizzatore da sempre di prodotti Adobe e in particolare di Illustrator e inDesign, mi resi conto che nel mondo della grafica finalmente se mandavi via un file ai o pdf per la stampa non venivi preso per “uno di quelli che usa illustrator”..

Beh insomma come super regalo poco dopo salta fuori che Adobe si è comprata Macromedia!

Tutti i fanboy come me hanno esultato come dei maiali, a morte freehand! ahahaha ecc ecc.. vi lascio immaginare le dueliardate di discussioni e trollate sui forum di mezzo mondo.

E quanto ho goduto quando è successo! Illustrator e inDesign sono due programmi assolutamente superiori a Freehand e Pagemaker… ciononostante tutti i cazzo di service fino a quel momento si ostinavano a prendere solo file fh per la stampa.. unicamente perché il costo di licenza era inferiore e si era creata l’abitudine a rimanere su freehand.

Freehand aveva dei vantaggi che sono stati riportati tutti nelle successive versioni di Illustrator.

La “morte” di Freehand ha consentito a questa generazione di grafici di lavorare su una piattaforma unica e integrata: Adobe Creative Suite.

Niente cazzate, exporter e doppie licenze di programmi che fanno la stessa cosa.

Questo non toglie ovviamente che Adobe sia ora un monopolista del mercato e se da una parte ci sono dei grandi vantaggi, dall’altra ci sono tanti svantaggi.

La mancanza di concorrenza non ha certo favorito i prezzi delle suite che ricordiamo sono un piccolo investimento per uno studio grafico.. figuriamoci per un freelance o uno studente.

Non mi pare comunque che quando c’era ancora Macromedia i prezzi fossero più bassi di ora. E non mi risulta neanche che ci sia nessuno al di fuori dei fanboy a rimpiangere Freehand.

Per quanto mi riguarda: Freehand RIP! grazie di essere morto e di averci levato dai coglioni tanti flame, incomprensioni, errori e rotture di cazzo.

itomi

Antonio Moro a.k.a. itomi

Scrivo editoriali e recensioni su tecnologia ed entertainment. Mi occupo di UI/UX e direzione creativa, soprattutto su progetti web e gaming. Faccio cose e conosco gente su internet dal 1996.

Più info su antoniomoro.com e itomicreative.com

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