Oliver Sacks: The Mind's Eye e Musicofilia #LegaNerd
di
Zed
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Possibile che sulla Lega non abbiamo ancora parlato di Oliver Sacks?
Oliver Wolf Sacks (Londra, 9 luglio 1933) è un neurologo e scrittore inglese, che vive e lavora negli Stati Uniti d’America, autore di diversi libri di successo basati sulle storie cliniche ed umane dei propri pazienti e delle loro patologie neurologiche.
Il suo libro più noto è Risvegli (Awakenings), dal quale è stato tratto il film omonimo con Robin Williams e Robert De Niro.
Sacks ha approfondito un genere letterario – quello delle storie cliniche – risalente alla tradizione del XIX secolo. Il suo esempio preferito di questo genere è La mente del mnemonista (Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla) di Aleksandr Lurija. (fonte: Wikipedia)

Per i Nerd non addetti ai lavori i suoi libri sono un accessibile e illuminante viaggio nei misteri della mente umana alle prese con disturbi o malattie più o meno drammatiche, ricchi di rivelazioni sulle incredibili potenzialità di adattatamento e compensazione del cervello, capace di sopperire alla perdita di funzionalità di alcune aree con il cambio di specializzazione di altre aree ancora integre.

“Risvegli” è un libro che ti scuote, dall’inizio alle appendici dove raccoglie diversi casi clinici: ci sono storie nel contempo strazianti dal punto di vista umano ma anche strepitose dal punto di vista scientifico-divulgativo.

”Pieno di curiosità, di passione e di fantasia, Sacks si china sul malato, contempla i suoi tratti sconvolti, condivide le sue sofferenze, guarda in quello specchio la propria figura, impara da lui, ammira il suo coraggio e il suo martirio, pensa che egli sta soffrendo per noi, e gli sembra che il proprio destino dipenda dal suo destino. Se il malato si salva, anche lui, forse, potrà salvare la propria anima. Non mi meraviglio che Auden abbia definito questo libro ‘un capolavoro’: capolavoro per la precisione descrittiva, la dolorosa passione, il talento narrativo, la tragedia e l’aspirazione, e le gravi o trionfali o accorate assonanze religiose, che accompagnano il racconto come un grande coro”.(Pietro Citati)

Quel mostro di De Niro c’ha poi messo del suo nel film omonimo…

Lo stesso vale IMO per gli altri suoi libri, vedi L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Vedere voci – Un viaggio nel mondo dei sordi, Un antropologo su Marte etc.

E’ recentemente uscito The Mind’s Eye, dedicato alla vista e alla percezione, in cui ha inserito anche il diario delle sue esperienze dopo che, nel 2005, gli fu diagnosticato un tumore maligno ad un occhio.

In The Mind’s Eye he writes about the myriad ways in which we experience the visual world: how we see in three dimensions; how we recognize individual faces or places; how we use language to communicate verbally; how we translate marks on paper into words and paragraphs; and, even how we represent the world internally when our eyes are closed. Alongside remarkable stories of people who have lost these abilities but adapted with courage, resilience and ingenuity, there is an added, personal element: one day in late 2005, Sacks became aware of a dazzling, flashing light in one part of his visual field; it was not the familiar migraine aura he had experienced since childhood, and just two days later a malignant tumor in one eye was diagnosed. In subsequent journal entries – some of which are included in The Mind’s Eye – he chronicled the experience of living with cancer, recording both the effects of the tumor itself, and radiation therapy. In turning himself into a case history, Sacks has given us perhaps his most intimate, impressive and insightful (no pun intended) book yet.

Sempre quest’anno è uscito in Italia anche Musicofilia in cui “esplora la ‘straordinaria forza neurale’ della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello”.

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: “Tutti, in quella stanza, sembravano in balia dei loro tic: tic ciascuno con il suo tempo. Vedevo i tic erompere e diffondersi per contagio”. Poi il batterista inizia a suonare, e tutti in cerchio lo seguono con i loro tamburi: come per incanto i tic scompaiono, e il gruppo si fonde in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio, spiega Sacks, è solo una particolare variante del prodigio di “neurogamia”, che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso “si sposa” a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica. Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, Sacks esplora la “straordinaria forza neurale” della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello.

Zed

Vic20, ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Commodore 128, IBM PC (processore 8088, 4.77MHz). Poi sono diventato un Bot.
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