Liu Xiaobo: il Nobel senza Nobel #LegaNerd


Il presidente del comitato Nobel norvegese, Thosbjorn Jagland, ha anticipato in una intervista al quotidiano “Aftenposten” che non verra’ conferito il premio per la pace alla cerimonia del prossimo dieci dicembre al comune di Oslo, considerato che ne’ Liu Xiaobo, ne’ alcuno dei suoi stretti familiari, riuscira’ a recarsi a Oslo per ritirarlo.
La moglie dell’attivista condannato a undici anni di carcere, Liu Xia, e’ agli arresti domiciliari a Pechino e i fratelli non sembrano aver ricevuto l’autorizzazione a recarsi a Oslo.

A questo indirizzo potete trovare un mini-servizio sugli arresti domiciliari della moglie Liu Xia.
Sul sito di Repubblica potete trovare anche un appello che la moglie ha fatto al mondo politico proprio in occasione dell’annuncio del premio vinto da suo marito, di cui riporto solo le parole finali:
”Sono Liu Xia – inizia la lettera – e sono grata e commossa per il riconoscimento degli sforzi di lunghi anni di tutti quelli che lottano per la dignità dei cinesi. Sfortunatamente non ho libertà di movimento, non posso comunicare e non so quanto durerà il mio arresto illegale. Ho chiesto al governo di smettere immediatamente di interferire con la mia vita normale, di liberare al più presto Xiaobo e di lasciarci vivere in pace”. Liu Xia conclude ricordando che il Nobel è “dedicato ai morti di Tienanmen”. Nessuna reazione ufficiale. Ma dopo poche ore la censura ha rimosso l’appello dalla Rete.

Se ne era già parlato qui con l’annuncio del vincitore ma la notizia farà sicuramente scalpore: una cerimonia senza il premiato, una consegna del Nobel per la Pace in cui non verrà consegnato un bel niente.

La cosa però, come riporta RaiNews24 non è una novità:

Nel 1991, quando Aung San Suu Kyi, gia’ allora agli arresti domiciliari durati 7 anni, non aveva potuto recarsi a Oslo, avevano ritirato il premio il marito e i due figli (era stato Aris a pronunciare il discorso ufficiale a nome della madre).
Non aveva potuto recarsi a Oslo neanche un altro premio, il pacifista tedesco Carl von Ossietzky nel 1935.

Una cerimonia che però si svolgerà lo stesso, assicurano dal Comitato del Nobel dove ovviamente si eviterà la consegna dell’onorificenza e dell’assegno della modica cifra di un milione e mezzo di dollari, oltre che il consueto e tanto atteso discorso del vincitore.
A fare le sue veci sarà Liv Ullmann che leggerà un discorso preparato dallo stesso Liu Xiaobo a cui seguirà un concerto di voci bianche così come specificato dal vincitore.

In chiusura una nota di colore:

Come da prassi e da decisione comunitaria l’Italia conferma, ribadisce la Farnesina, la presenza del proprio ambasciatore a Oslo per la cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace, assegnato quest’anno al dissidente cinese Liu Xiaobo. Oggi sei paesi hanno annunciato di aver declinato l’invito alla cerimonia. oltre al rappresentante cinese, mancheranno anche quelli di Russia, Kazakistan, Cuba, Marocco e Iraq.

Mi sono immaginato una stanza deserta, il rappresentante italiano, uno trombettista senza fiato in un angolo e un venditore di palloncini all’ingresso. :-D

Fonte RaiNews24
Approfondimenti su Liu Xiaobo li potete trovare su wikipedia

EDIT: Ho visto soltanto adesso, dopo aver inviato e scritto il post, che la notizia era stata bazingata anche da Pezzodinerd qui

JamesElio | Nè a.k.a. JamesElio

..la vita spesso è una discarica di sogni, che sembra un film dove tutto è deciso, sotto ad un cielo d'un grigio infinito..
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domenica 21 novembre 2010 - 10:49
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