
Una rinomata destinazione turistica mondiale è “La Isla de la Muñecas” – un nome spagnolo che possiamo tradurre letteralmente in “L’isola delle bambole”.
Questa località si trova in Messico e come suggerisce il nome, ci si aspetta di vedere un mondo meraviglioso che lascerà un’impronta eterna ove troveremo orsetti che vomitano coriandoli e flatulenzano cuoricini, ma la realtà è esattamente opposta e la visione che ci troveremo davanti sarà molto dura da digerire: migliaia di brutte bambole mutilate, appese ogni albero sull’isola, spadroneggiano nella scena.
Don Julian Santana, un eremita che rinuncia al mondo ed alla sua famiglia per abitare questa isola, ha dedicato i suoi ultimi cinquanta anni di vita per rendere la “La Isla de la Muñecas” ciò che è. Si crede che egli abbia fatto tutto ciò per compiacere lo spirito di una bambina che annegò nel canale. Qualunque sia la ragione, egli è riuscito a trasformare quest’isola in un bizzarro inquietante luogo ove un raccapricciante sguardo di bambole mutilate ossessiona ogni tuo movimento.
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Si dice che Don Julian abbia condotto una vita isolata (e vorrei vedere chi gli sta vicino), tranne quando si azzardò a raccogliere bambole antiche dalla discarica o acquistandole in cambio di frutta e verdura.
Nel 2001, don Julian è stato trovato morto per annegamento nel canale che circonda la sua casa; pur essendo morto la sua visione inquietante rimane, nei volti di bambole senza vita appese nelle forme peggiori di tortura e delle pene umane.
Si tratta di uno spettacolo spettrale che funge da attrazione turistica soprattutto per le giovani generazioni e da chi è affascinato dal lato dark della vita e dalla morte.
Pare che molti visitatori siano sopraffatti dalla sensazione della propria morte infantile, intesa come uscita, fine di quel periodo, causando stati di ansia o addirittura svenimenti alla visione di quella scenografia.
Data la mia fobia, o meglio sensazione di irrequietezza che mi suscitano le bambole (sopratutto quelle di porcellana) credo proprio che mai e poi mai andrò a visitare quel luogo.
Via.











Inquietante… O_o A Roma, fino a poco tempo fa, sulla scalinata che porta da piazza Venezia a via IV Novembre c’era l’ospedale delle bambole, con questa vetrina
http://farm3.static.flickr.com/2731/4504776549_cf555caf08_z.jpg
Ogni volta che ci passavo mi venivano i brividi
Pardon, dal Foro di Traiano a via IV novembre
lo conosco! stupendo! Non c’è più?
No l’hanno sfrattato qualche tempo fa
avrò gli incubi stanotte
Mmmmuahuahuah…
Meraviglia-post.
Ci andrei volentieri.
Anch’io!!! Veramente un bellissimo post!
Il tag terrore e raccapriccio penso che non sia mai stato usato meglio. Che impressione..
Non era difficile… l’altra volta è stato usato per la storia del “LOL, Limewire”
Ahahah, è vero, non l’avevo notato!
XD
se io odiassi le bambole ci andrei su quest’ isola…
veder quelle brutte bastarde distrutte muhuhahahahaha!
Aprirò il sito della lega quando non vedrò + ste immagini XD stasera non dormirò T_T
Vuttana mi fan paura di base le bambole… Isola maledetta!
A chi cazzo lo dici…
Porco cane, è stato un post davvero sofferto, non sto scherzando.
Anche a me. Mi viene da chiedermi come mai le bambole si portano dietro quest’aura di terrore…
Hai mai visto un neonato immobile? Credo che derivi da un errore nell’associazione mentale.
Quelle di porcellana invece fanno paura per una ragione ben precisa: son pericolose e sataniche. Ne sono certo.
Non credo si tratti di vera e propria fobia, più che altro di inquietudine generale. Insomma, non scoppio a piangere se me ne trovo una d’avanti, ma di certo non ne lascerei una nella stanza in cui dormo
http://www.fobie.org/Pediofobia.html
Idem come sopra, anche se credo sia qualcosa di ancora più terribile che la paura, credo sia inquietudine: le bambole mi rovistano dentro e mi mettono a disagio.
Le uniche cose che reputo peggiori (ma comunque sempre inerenti) sono le marionette (quelle di fattura americana).
colpa di stephen king e anche del film la bambola assassina
Vero
Stupenda! Aggiunta alla lista dei posti da visitare :-) e FAV!.
fav and loathing in legas nerds
Ho un bambolotto di porcellana che tengo rinchiuso in una borsa. Se mai andrò in messico lo abbandono la, si sentirà a casa.
Ma farlo di mattina sto post? no è?
Ahahah, hai ragione, ma l’ho trovato questa sera e l’ho inserito subito.
Quando mi dico: “domani faccio il post” puntualmente la cosa non accade.
Hai un bambolotto di porcellana nella borsa? Sei matta? E se ti morde quando devi prendere le chiavi di casa? Non sai che son pericolosi e trasmettono le malattie?
te lo spedisco a casa per natale
Zia cattiva…
T_T
Tanterrimo…
E non vi ho linkato le opere di questo artista:
http://www.artsblog.it/post/5793/le-bambole-di-porcellana-che-fanno-paura-di-martha-todd
Devo essere sincero, a me fanno più paura le mambole di porcellana “normali”(?).
Stanotte molta gente compreso me, ce l’avrà a morte con te
:-D
a parte chuky, mi ha fatto venire in mente questo corto della pixar:
http://www.youtube.com/watch?v=_NOXBZEQjbw&feature=share
FAVA!
ma che figata! è pure vicina al DF, ci passerò sicuro al prossimo viaggio!
Obbligatorio portarci le foto.
creeeeepy.
oddio … bombardiamola con il Napalm
Orrore.
sarebbe una location perfetta per un capitolo di Silent Hill.
FAV!
Uberfigata! Ci DEVO passare una notte!!!
Hai per caso le coordinate?
Ho trovato in rete che è una piccola isola sul lago di Teshuilo, tra Xochimilco e Città del Messico.
Di più non so.
Qualcuno ha altre info?
Splendido articolo..complimenti!
Bel posto di merda!
Cavolo, io questa notte me la son sognata davvero.
Mapporc…
Ogni tanto capito su questo post e ogni volta è più inquietante..
Cattivo, mi ci hai fatto ricapitare anche me.
Sapevo di non doverlo scrivere questo articolo.