GiG Tiger #LegaNerd

Domenica uggiosa (dalle mie parti perlomeno), mi metto controvoglia a sistemare alcuni cassetti di casa colmi di cianfrusaglie varie e cosa salta fuori, una serie di GiG Tiger abbandonati impunemente al loro destino.

Stupore sul mio viso, lacrimuccia d’ordinanza e felicità da unboxing natalizio.

Ovviamente vi lascio immaginare come sia continuata poi la pulizia domenicale dopo questo ritrovamento archeologico.
Bravi indovinato, non è continuata.

Ho dedicato la restante parte del pomeriggio cercando di rianimare questi piccoli reperti ed una volta riuscito ci ho giocato fino alla nausea.
Chi ha avuto la fortuna di giocarci in gioventù capirà la mia pomeridiana felicità, benchè in realtà i GiG Tiger già all’epoca erano abbastanza stupidi e semplici, figuratevi ora. Tuttavia come ben sappiamo l’operazione nostalgia vince sempre.

Per chi fosse troppo giovane per essersi perso questi “capolavori” o li avesse dimenticati:

I GiG Tiger erano videogiochi “tascabili” che cercavano, nel limite del possibile, di riprodurre la giocabilità dei veri coin-op. I risultati erano variabili a seconda del tipo di gioco, alcuni erano davvero godibili, paragonabili ai migliori portatili Nintendo (i Game & Watch), altri risultavano noiosi o poco avvincenti. Tra i primi giochi disponibili nella collana GIG Tiger c’erano: Shinobi, Golden Axe, Dick Tracy, Simon’s Quest, Double Dragon, Gauntlet, Space Harrier, Thunder Blade, Hang On.

QUI potete trovare un lungo e dettagliato elenco fotografico che li raccoglie tutti o quasi.

Se non siete paghi dell’operazione nostalgia nello spoiler potrete trovare un altro giocattolo epico targato Tiger che è ancora in bella mostra in uno dei miei armadi.

”Ciao, sono 2-XL, il tuo compagno robot…”

Con questa frase si aprivano tutte le audiocassette della versione italiana di un giocattolo per bambini statunitense. Il 2-XL è un robottino costruito in plastica che contiene un lettore per audiocassette a tracce multiple, ed è in grado di cambiare la traccia in riproduzione “on the fly” mediante la pressione di uno dei quattro appositi tasti. Si potevano acquistare diverse cassette dalla durata di circa trenta minuti, ed ogni cassetta era dedicata ad un tema educativo diverso. La funzione che rese unico questo giocattolo era che durante la narrazione della storia, il robottino porgeva delle domande al giocatore, e mediante la pressione di uno dei bottoni, il giocatore proponeva una risposta, che prontamente il robot avrebbe confermato o corretto.

DyrDoYouRemember è la rubrica che scava nei meandri della tua mente e riporta alla luce ricordi ormai sopiti da tempo.

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