La Corte di Giustizia UE boccia l'equo compenso anche in Italia #LegaNerd

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea dice no anche all’interpretazione che il Governo italiano ha dato dell’equo compenso.
Guai in vista anche per la SIAE, che sarà probabilmente costretta a restituire i milioni ricevuti in funzione di tale tassa.
A quasi un anno dall’approvazione del decreto Bondi viene a galla, grazie alla Corte di Giustizia UE, che applicare la tassa a così tanti dispositivi elettronici è stato un abuso.
L’elenco dei dispositivi da tassare avrebbe dovuto includere solo ed esclusivamente quelli destinati alla copia e alla masterizzazione, non quelli, ad esempio, utilizzati in ambito aziendale.
In sostanza i dirigenti di casa nostra hanno male interpretato la normativa, applicandola in modo errato.
A questo punto, leggi alla mano, è evidente che il decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi è illegittimo e che la SIAE dovrebbe essere costretta a restituire il denaro ricevuto.
Se e quando questo avverrà lo vedremo solo in futuro.

Fonte

diegobsp

Appassionato di videogames/pc fin dall’inizio
nell’ordine Videopac Philips :) , Commodore 64, Commodore 128, Amiga 500, Amiga 1200, Pc 486 dx2 :D
e via dicendo fino ad oggi.
Seguendo anche l’evolversi della “telematica” e dei modem partendo da 1200 baud ;D con Amiga, hst 14.4 usrobotics,

Fidonet, le Bbs, la scena “hacker” italiana (irc #cybernet etc), bluebox (Compuserve, Sprint etc) passando anche

alcuni guai ;)
Presente anche nella scena demo Amiga (gruppo The Evil Forces) e i primi scambi di dischetti con demo via posta

normale e bbs.
nel 2004 ho aperto un negozio di assistenza e vendita pc, nel tempo libero mi diletto a “comporre” musica
house (se siete curiosi cercate “diego b from sp” su itunes o andate su http://soundcloud.com/diegobsp)
sp cmq sta per La Spezia città dove sono nato e vivo tutt’ora ;P

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