
A 69 anni Federico Faggin è uno dei ricercatori che hanno lasciato un’impronta indelebile nella società, tanto da meritare il più alto riconoscimento americano in campo scientifico: la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione, consegnata dal presidente Barack Obama. La sua invenzione più famosa risale al 1971 ed è il “cuore” dei moderni computer, il microprocessore. E’ invece meno noto che Faggin è stato anche il precursore della videoconferenza e della posta elettronica di massa, invenzioni nate forse troppo presto, in un momento in cui potevano utilizzarle solo laboratori scientifici e militari.
Standing ovation.
Via Ansa | Federico Faggin


Minchia… +1K per il post.
clap clap clap clap! italians do it better
but they have to work abroad to do it… :-(
non ha importanza, il mondo è paese.
E ci voleva Obama per premiarlo? Dovrebbe essere un Dio.
+1!
se non sbaglio ha anche avuto l’idea alla base dei trackpad, l’ho visto un anno fa quando l’università di verona gli diede una laurea honoris causa, fece un ottimo discorso sul perchè andò nella sylicon valley: alla olivetti gli dissero che studiare sui computer era inutile, non avrebbero avuto futuro, immaginate come sarebbe stato se fosse stata l’italia il primo produttore di computer al mondo… stupida olivetti….
Ma stupida Olivetti un cazzo ! Stupido De Benedetti che l’ha smembrata e ridotta ad un marchio di calcolatrici Cinesi ! Questi avevano un centro di ricerca e sviluppo a CUPERTINO e vendevano mainframe agli americani !
Stupido il management italiano !
Questa la storia di Olivetti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Olivetti
E’ emblematica questa parte:
”
Ma è negli anni ottanta che Olivetti ritorna all’altezza della sua fama raggiungendo nuovamente il successo internazionale con diversi, validi prodotti.
… omesso …
Ma a fronte di tutto ciò l’Olivetti viene via via smantellata nei fatti. Numerosissimi licenziamenti, la chiusura o il ridimensionamento di interi stabilimenti porteranno l’Olivetti ad una crisi irreversibile. Una crisi che si ripercuoterà quasi mortalmente sulla città di Ivrea e sul Canavese. Il sogno industriale di Camillo e quello industriale e sociale di Adriano si infrangono contro una politica industriale sterile e sorda alle esigenze di quel territorio che si identificava con l’Olivetti.
L’Olivetti diventa una carta da giocare sul piano della finanza.
Questo e’ il problema italiano le le teste di cazzo che senza averne titolo vengono messe in posizioni CHIAVE per creare lo sfacelo che stiamo vivendo !
Vedi anche l’ex management di TIM/Telecom etc. etc.
Non me ne volere ma conosco moltissima gente che ha pagato sulla propria pelle questo schifo …
Quindi Faggin , tu che sei indubbiamente una persona intelligente, punta meglio il dito … cristo !
In qualità di figlio di ex-dirigente Olivetti vittima delle “purghe” debenedettiane, non posso che confermare…
Intervengo sull’argomento e sul contributo di Faggin alla realizzazione del primo microprocessor (o forse per essere più esatti, del mezzo-microprocessor). Faggin è “uno dei papà del primo microprocessore, il 4004 di Intel”. Questo è vero., ma non è uno degli inventori dei microprocessor. Il microprocessor come idea non era e non è brevettabile. Le idee non sono mai brevettabili ma solo la loro realizzazione. L’idea di avere in unico chip un’intera funzione (come il microprocessor) era di tutti. Era il tred tecnologico che portava a questa richiesta. Gli architetti, come il sottoscritto, chiedevano ai tecnologi di integrare sempre più funzione in un chip, in modo di avere a disposizione sempre più funzioni prefabbricate (per fare un paragone è come per costruttori di auto di formula 1, che invece di ricevere pistoni, bielle, cilindri , ricevono il motore già bello e fatto da un costruttore di motori) . Nella storia dei computers solo due sono stati gli eventi che hanno rivoluzionato i computer; la scoperta (casuale)/invenzione del transistor (Bell Lab) e l’invenzione brevettata del “transistor PLANAR” da parte Jean Hoerni della Fairchild che ha permesso la realizzazione dei circuiti integrati. Il resto è stato solo un’evoluzione natutale dell’integrazione. Il primo che è riuscito a mettere dentro un chip tutto il necessario per l’elaborazione dei dati non ha gran merito (casomai il merito ce l’hanno i costruttori delle atrezzature (fisici, meccanici e ottici) per produrre transistors sempre più piccoli). Innanzitutto l’Intel ha brevettato solo alcuni aspetti secondari del 4004 e non certo il microprocessor che come inventore formale è stato riconosciuto Gilbert Hyatt (brevetto del 1990, ma la richiesta risaliva al 1970, che descriveva una possibile realizzazione – se fosse stata l’unica possibile soluzione sarebbe il più ricco del mondo, in realtà dal suo brevetto non ha avuto praticamente royalty). Nel 4004 Faggin era il tecnologo che aveva portato dalla Fairchild la tecnologia necessaria e che aveva il compito della realizzazione fisica, l’architetto era Ted Hoff e Mozar si occupava del software. Dovevano realizzare una calcolatrice su richiesta dalla Busicom Corp. (lo schema di questa calcolatrice lo si può trovare in :http://gizmodo.com/5089345/replica-4004-calculator-features-first-intel-microprocessor-used-by-mankind). Il 4004 era un mezzo-microprocessor perché trattava solo numeri e perciò usava solo 4 bits (per un vero microprocessor sono necessari minimo 6 /8 bits per trattare anche i anche i caratteri – vedi la storia del bytes da me personalmente scritta in Wikipedia, sia in italiano che in inglese – http://it.wikipedia.org/wiki/Byte, http://en.wikipedia.org/wiki/Byte). Ted Hoff era riuscito a progettarla con solo 4 chips (uno era il 4004). L’Intel considera Ted Hoff il realizzatore del del primo microprocessor (non l’inventore perché non ha alcun brevetto in merito). Certamente Ted Hoff fu il principale artefice del 4004 perché era l’architetto che l’aveva ideato. Inizialmente l’Intel ha tentato di accreditarsi come inventore del microproccessor, poi però ha desistito di fronte alla realtà e si è accontentato di dichiarare di essere stato il primo a realizzarlo (perchè era solo un 4-bit mentre Motorola e altri lavoravano per un 8 bit).