Ray tracing nella Nuvola da Intel #LegaNerd

Intel ha mostrato Wolfestein renderizzato con la tecnica del ray tracing grazie al cloud computing. La demo che vedete girare sul portatile non viene gestita direttamente dall’hardware, bensì da un server remoto che invia i dati al notebook, a cui tocca solo riprodurli senza troppi sforzi. Daniel Pohl, ricercatore di Intel, ha dichiarato che la configurazione cloud usata per lo scopo è composta da quattro server basati su piattaforma Knights Ferry (Intel Knights Corner, CPU con oltre 50 core a 22 nm). Ogni scheda ha 32 core, per un totale di 128 core.

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“Piuttosto che vincolare queste applicazioni di fascia alta solamente al vostro desktop di casa, potete giocare su ogni computer – come il PC del vostro amico o sistemi meno ingombranti come netbook o tablet. In futuro questa tecnologia potrebbe permettervi di liberare le risorse del vostro sistema a vantaggio del riconoscimento vocale e dei gesti, in modo da avere un’immersione superiore nell’applicazione”.

Tecnica decisamente interessante, che può aprire nuove opportunità di business nel campo IT/TLC (cloud pay-per-use ade esempio) e soprattutto che può porre un freno alla necessità di costanti aggiornamenti hardware per giocare ai titoli di nuova uscita.

Via Tom’s HW

Alessio Marinelli a.k.a. Defkon1

Software developer, appassionato di tutto ciò che è possibile smontare e rimontare in modo differente, ma anche di cinema, fumetti e cucina.
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martedì 14 settembre 2010 - 10:49
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