Animali randagi come cavie per la vivisezione #LegaNerd

l’articolo 11 prevede che possano essere sacrificati sull’altare della scienza se non è possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura” di ricerca. È stata questa deroga, assieme a quella sulla vivisezione delle grandi scimmie come lo scimpanzé che condivide con la specie umana oltre il 98 per cento del Dna, a suscitare le maggiori proteste, spingendo 40 eurodeputati ad alzarsi abbandonando l’aula in segno di protesta.

Dopo due anni di dibattito e un’infinità di correzioni, della nuova normativa europea che avrebbe dovuto rafforzare i metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione sugli animali resta poco: dichiarazioni di principio sulla necessità di ridurre la sofferenza delle cavie, un rafforzamento dei controlli e molte scappatoie. Da una parte si afferma la volontà di applicare solo le procedure di sperimentazione farmacologica e didattica che provocano il minimo di dolore, sofferenza e angoscia, dall’altra – nota Michela Kuan, della Lega antivivisezione – “si lascia la porta aperta all’uso di animali in via di estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare in deroga procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore, all’uso di cani e gatti randagi, all’utilizzo delle cavie per più esperimenti”.


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Anche questa volta gli amici di Bastardidentro son stati diretti e geniali (vedi immagine sopra).
Siccome ho inserito questo post credo che la mia posizione a riguardo appaia ben chiara.
Ho un cane (Toki), due gatte (Oberon e Titania) ed una tartaruga (oscar), credo che aggiungere ulteriori commenti o dichiarazioni da parte mia sia superfluo.

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